Martinica, 20 febbraio 2010
Si……stupendo……mi viene il vomito, è più forte di me….. ADORO quando mi consegnano il lambi ancora da pulire…..stavolta non c’è stato modo di averlo “ready to cook” e l’ho preso nature, pensavo “cosa vuoi che sia tagliare via le parti non commestibili e pulirlo”….seeeee, buonanotte: penso che per quanto fino ad oggi ne sono stata golosa non riuscirò mai più a mangiarlo…. Non sono schizzinosa, pulire il pesce non mi dà fastidio, e non mi disturba nemmeno sturare i cessi intasati se è per questo…. ma il lambi è stato troppo anche per uno stomaco di ferro come il mio e non sono riuscita nemmeno ad assaggiarlo nonostante sia venuto benissimo (così mi hanno detto). Bleach
A parte ciò….tutto benissimo! Finita altra crociera con gruppo di francesi simpaticissimi, piacevoli e sereni. E’ andato tutto davvero molto bene, una di quelle crociere che poi ti ricordi con nostalgia per il buon ambiente di bordo. Beh, con Cèdric come skipper non poteva andare diversamente, le risate che mi sono fatta anche a sto giro non si contano, quel ragazzo mi fa troppo sbudellare dal ridere solo a guardarlo perché ha una mimica e delle espressioni che sono troppo forti, poi appena apre bocca e stai a sentire quel che dice ciao, i crampi alla pancia sono al’ordine del giorno. Tutto questo oltre ad essere iperbravo, competente e professionale per quel che riguarda tecnicamente la barca e la gestione dell’equipaggio. Un fuoriclasse al pari di G. E in più anche i passeggeri ci hanno messo del loro: c’hai presente un gruppo di ragazzini scalmanati in gita scolastica nonostante l’età media over 50? Ecco, era così tutto il giorno, a cominciare dalle 6 del mattino con la musica a palla, gli scherzi continui, i giochini stupidi, le battute…..e sempre sempre sempre contenti, entusiasti e allegri, insomma favolosi, è stato un vero piacere lavorare per gente così! Hanno guadagnato la pole position della mia classifica personale, insieme ai nonnini francesi dell’anno scorso.
Peccato aver perso un giorno di crociera: sono arrivati con 24 ore di ritardo a causa dell’esplosione di Montserrat, l’isolotto vulcanico a nord-ovest della Guadalupa, che ha invaso di polvere tutta l’isola con conseguente chiusura dell’aeroporto e tilt completo dei voli programmati anche per la Martinica. Anche lì da noi a Marin era tutto ricoperto di cenere ma uno strato sottile e tollerabile. Fastidiosetta ma niente di che.
Ora 6 giorni di riposo o qualcosa di simile, e poi via di nuovo, altro giro altro regalo! Sono gasata a manetta, mi sta andando di superlusso: dopo una favolosa settimana con il miglior skipper francese, mò riparto con il miglior italiano…… yeah!
In settimana previsto barbeque qui a Melrose Place, era da due mesi che se ne parlava ma non ci incrociavamo mai… Davvero buffa la vita a volte: gli altri anni passavo un sacco del mio tempo con G. e Josè, sempre con la testa insieme quando eravamo a Marin e sempre a rincorrerci tra le isole quando eravamo in charter. Quest’anno ho affittato un appartamento nella stessa casa….e son 2 mesi che non ci si vede! Josè l’ho incrociato 2 volte in navigazione e ci siam fatti ciao con la manina, e G. l’ho beccato giusto un giorno a Mayerau, che poi mi ha rispedita sulla mia barca attaccandomi una bottiglia di plastica al costume a mò di boa, il che abbinato al mio stile di nuoto – già precedentemente definito caffettiera - ha dato vita ad un ridicolo show.

Martinica, 10 febbraio 2010
Tornata nel mondo civile, ho aperto la casella di posta elettronica e quanti messaggi ci trovo? 245, un vero record. Quindi ho deciso di scrivere una risposta unica per tutti, visto che bene o male il tema è sempre lo stesso: innanzitutto grazie di cuore per i complimenti che mi fate dopo aver letto l’intervista e visitato il blog, ne sono veramente commossa, ma non penso di meritarli. Come ho già detto, ritengo di essere stata fortunata, niente più. E comunque non sono certo l'unica, anzi conosco tanta gente che ha fatto cose ben più importanti, ma magari non ha un blog e quindi non lo si sa.... Io ho solo questa mania di scrivere e quindi sembra che abbia fatto chissà che cosa, e invece..... Certo una piccola dose di coraggio c’è voluta, ma poca roba, c’è gente al mondo che fa cose molto più importanti di quello che faccio io, per esempio c’è chi fa figli, volete mettere il coraggio e la fatica di mandare avanti una famiglia nell’era odierna? Io quel coraggio lì non ce l’ho avuto, quindi non ritengo di meritare l’aggettivo coraggiosa, anzi a volte penso di essere un’emerita egoista che in un certo senso se l’è svignata anziché continuare coraggiosamente a timbrare il cartellino ogni giorno per amore dei propri figli da allevare e sfamare…. e quindi ripeto: la mia è stata pura fortuna, quella di incappare per caso in un mondo a me precedentemente sconosciuto proprio nel momento in cui stavo mollando il colpo nella mia vita precedente, e ho avuto la fortuna di trovare qualcosa che mi piace davvero. Inoltre, per tutte le persone che mi hanno inviato il curriculum chiedendomi di aiutarle….beh, io le mail le ho lette davvero tutte, e mi spiace tanto ma non sono un ufficio di collocamento… e inoltre quel che posso dirvi è che qui il curriculum serve ben a poco: qui sono le persone che fanno, il contatto umano, il carattere e la voglia di lavorare sodo, perché vi assicuro che la vita della “hostess in barca a vela ai caraibi” non è tutta rosa e fiori come si potrebbe pensare dal suono delle parole….se vi dicessi “donna di servizio che lavora 18 ore al giorno, 7 giorni su 7, spesso col forno acceso senza aria condizionata mentre ci sono 35°all’ombra”…..suonerebbe diverso vero? E oltre a questo: marinaio/mozzo, guida turistica, interprete, animatrice, infermiera, confidente, baby-sitter, psicologa, insegnante, cameriera, bricolagista…. Ma a me piace lo stesso, per le enormi soddisfazioni personali che ne traggo. Quando i clienti scendendo dalla barca mi abbracciano, e vedo nei loro occhi la contentezza di una vacanza ben riuscita, e io so che nel mio piccolo ho contribuito affinchè ciò avvenisse….. vi assicuro che non c’è niente che possa ripagarmi di più per tutta la fatica fisica che faccio. A volte è dura, fisicamente mi consumo, a volte vien voglia di picchiare qualcuno, a volte mi capitano charter in cui non parlo per 10 giorni…..ma la maggior parte delle volte ho a bordo gente fantastica che poi mi resta nel cuore e nei ricordi, ci sono charter in cui non smetto di ridere da mattina a sera, non smetto mai di imparare cose nuove dalle persone, vivo una vita senza fronzoli e in piena libertà a contatto con il mare e la natura, non sono troppo stressata mentalmente e la cosa mi permette di lasciare liberi i miei pensieri; il mio lavoro è la mia vita, qui non c’è “chiudo l’ufficio alle 5 e ci penso poi domani” che poi quando arrivi a casa fino al mattino dopo diventa “chiudo casa e ci penso poi stasera”. E quindi: quello è coraggio, non il mio.
E rispondo anche alla frustratissima vattelapesca che mi ha scritto una mail piuttosto acida in cui leggevo tra le righe insinuazioni sul fatto che ho raccontato balle perché non ci crede che senza esperienza ho trovato lavoro subito: ah bella……stipendio richiesto zero, voglia di imparare tanta, lamentele nessuna….hai voglia che ho trovato chi mi permetteva di fare esperienza! E se cerchi un’idea per cambiare la tua vita, lasciati dire che per come ti poni col prossimo non sei proprio tagliata per fare la hostess, prova a fare la scaccolatrice di ornitorinchi, che forse ti va meglio….
Ed un ps al marito della suddetta: ma… ‘na botta ogni tanto a tu’ moglie non gliela dai?

Approfitto di questo post di risposte generali anche per specificare che quando nell’intervista ho fatto riferimento a canzonature da parte delle amiche per la mia scarsa propensione a moda, accessori e fronzoli, il tono voleva essere bonario: non mi sono mai sentita offesa quando si scherzava su questo argomento, anzi a volte ne sono uscite (e ne escono ogni volta che torno a casa) simpatiche battute che ricordo sempre col sorriso…e non è che me ne sono andata per questo, ci mancherebbe!!
C'est tout, alla prossima!
Mayerau, 02 febbraio 2010
Sono i giorni della merla, e si sente: neanche 26°. Porca miseria. Meno male che in questo charter il forno sta acceso almeno 6-7 ore al giorno.
Finita la vacanza inaspettata sono stata giusto un paio di giorni in Martinica e poi di nuovo in charter, un po’ di lavoro per fortuna è uscito. Quando mi hanno detto 4 coppie non giovanissime senza skipper, memore della fantastica esperienza dell’anno scorso ero entusiasta, nonostante sia risaputo che hostess senza skipper è una roulette russa. Appena saliti a bordo mi sono apparsi simpatici, ma mi si è un po’ congelato il sorriso quando ho visto i 32 kg di farina per il pane che si sono portati dal loro boulanger di fiducia di Parigi….mi hanno spiegato che c’è chi mangia solo pane di segale e chi è allergico appunto alla segale, per cui 2 tipi di pane ogni giorno (scegliere un altro cereale no eh). Iniziamo bene, ho pensato, ma ancora ignara del futuro volevo essere ottimista e ho pensato che forse erano della razza “clienti collaborativi”. Che cantonata clamorosa. Il sorriso congelato si è trasformato definitivamente in paresi quando ho saputo che hanno già fatto le Grenadine 7 volte sempre con hostess diverse… diciamo che lì un po’ di domande me le sono poste. E già dopo 24 ore quindi 3 pasti e le prime, elementari, manovre…..ho avuto la risposta che cercavo, che posso confermare oggi a metà charter: delle mie 7 colleghe non ne hanno mai ripetuta una per i seguenti ipotizzabili motivi: dopo la crociera con loro, 3 di esse hanno cambiato mestiere, 2 si sono gettate in mare aperto e le altre sono ora alloggiate in accoglienti stanze bianche coi muri di gomma….. Meno male che alcuni amici hanno istituito turni di sorveglianza al fine di assicurarsi quotidianamente della mia esistenza/incolumità, nessuno voleva che io diventassi l’8^ hostess scomparsa dalla faccia della terra! Solidarietà tra equipaggi. Ma non è ancora finita e sto seriamente valutando l’ipotesi di cambiare lavoro.
Non che siano antipatici o arroganti, assolutamente, anzi sono molto simpatici, gentili, allegri, giocosi, chiedono sempre per favore e addirittura il pane basta farlo 2 volte al giorno perché per colazione gli va bene quello della sera prima grigliato…..sono tipi molto adattabili… Wow, che culo! No dai, a parte le battute, sono davvero molto corretti, l’unica cosa è che non sono forti in matematica: non gli è chiara la differenza tra UNA persona di equipaggio e DIECI (in fondo, uno zero cos’è?), comunque non avendo armi di difesa con un po’ di magia ce la sto facendo ad accontentarli nelle loro richieste. Per le manovre è meglio che faccia finta di non vedere, soprattutto perché ogni nostro arrivo/partenza è uno show con tanto di spettatori che però anziché applaudire ridono, oppure inveiscono e ci mandano a quel paese; all’inizio cercavo di dargli una mano ma ero del tutto incagata (“lei è solo una hostess, stia in cucina, noi navighiamo da anni”) (il bateau mouche sulla Senna conta?), per cui onde evitare figure di merda io mi sbarravo in cucina dietro i miei sacchi di farina e iniziavo a fa' dù pagnotte, così, giusto per esser sicura di non poter uscire a guardare (e vergognarmi). Ma… quando li vedi che buttano giù il tender schiaffandolo sull’acqua anziché accompagnarlo lentamente, e poi ti accorgi che manca il tappo e sta lentamente affondando, ma loro sono partiti tutti nelle cabine a farsi la doccia per uscire…. che fai? Beh, la voglia di lasciarlo andare a fondo per punirli è tanta, ma poi pensi che probabilmente toccherebbe a te portarli a terra sulle spalle uno a uno, e tra il pane e le quantità industriali di cibo che ti chiedono non hai il tempo, allora riprendi su il tender, lo svuoti, metti il tappo e lo rimetti in acqua, e non gli fai neanche notare la cazzata per non urtare la loro sensibilità di magellani. E poi dopo, quando docciati, profumati e allegri come grilli saltano tutti sul tender e partono a manetta con la cimetta ancora attaccata alla barca e rimbalzano indietro tra le risate loro e di tutte le barche vicine, che fai se non ridere con loro? Sapessero che anziché ridere con loro ridi di loro….riderebbero meno!
Riesco a non intervenire ma giuro che i capelli bianchi in testa si stanno infoltendo parecchio, di questo passo invecchio prima del tempo.
Bon courage Vaifra, soprattutto perché se è vero che gli incidenti seri in barca sono molto rari, è vero anche che non c’è 2 senza 3, e la settimana scorsa sono affondate 2 barche qui in zona... ma questa è un’esperienza che io ancora non desidero provare. Ma poi penso che almeno sulla scialuppa di salvataggio avrebbero meno seghe per il pane e tutto il resto, e quindi non mi dispiacerebbe neanche più di tanto…

Tobago Cays, 04 febbraio 2010
Parliamo di Dalo. Quel ragazzo mi fa preoccupare. Non mi frega più, mi fa dei prezzacci sul pesce, quel che gli chiedo me lo porta senza troppo sovrapprezzo, se tarda mi telefona…..non lo riconosco più, sembra una persona seria! Quando gli dico che ho a bordo gente simpatica allora salta su ed è di piacevole compagnia, quando gli dico che ho teste di cazzo non sale a bordo ma si mette a mia completa disposizione che anche se ho solo 10 minuti mi viene a prender giù dalla barca per farmi svagare un po’ scorazzando in barca dentro le cays, o anche a Mayerau. So che sembrano baggianate ma sapendo quanto gli costa il gasolio per questi giri (e di solito sbraitava ed inveiva) non è cosa da poco, ve l’assicuro. Oggi, visto che è giornata bbq e non dovevo cucinare per cena, sono stata un po’ sulla spiaggia coi ragazzi: già appena ho chiamato mi è venuto a prendere subito, poi in spiaggia non mi ha fatto storie se parlavo con gli altri ragazzi, di solito tutte queste cose erano motivi di litigate furiose, e nel riportarmi in barca abbiamo fatto due chiacchiere tranquille, mi ha raccontato di suo figlio e mentre me ne parlava gli brillavano gli occhi, e dopo quando ci siamo salutati anziché il solito ormai abituale vaffanculo reciproco mi ha dato un bacio sulla nuca e mi ha detto che mi vuole bene come fossi sua sorella. Bah. Ho paura che sia un po’ borderline. Oppure forse stiamo solo diventando un po’ più adulti e le scaramucce da bambini ce le siamo lasciati alle spalle. Chissà.


Union, 06 febbraio 2010
Finita, e sono ancora viva. Non mi spiego come sia possibile. Non abbiamo avuto incidenti, eppure ci hanno provato in tutti i modi, si sono impegnati tantissimo allo scopo ma senza risultato… non è successo proprio niente: non siamo affondati, né abbiamo preso scogli, né (grandi) botte contro le altre barche, né cime o lenza nelle eliche, né abbiamo disalberato e né abbiamo scuffiato. Sto elaborando una teoria secondo la quale la fortuna aiuta non solo gli audaci ma anche gli scriteriati imbecilli.
Ora torno in barca a salutarli e poi sprofonderò in un letargo ininterrotto fino alla Martinica, lo skipper che è venuto a prendere la barca capirà che si deve arrangiare perché io di energia non ne ho proprio più. Sono vuota come la cambusa di fine charter. Ah, per la cronaca: talmente dispiaciuti di “tutto quel ben di Dio” che non è stato consumato, hanno deciso di riportarselo a casa, e fu così che li accompagnai all’aeroporto con le loro 5 scatolette di tonno, 3 succhi di frutta, 2 barattoli di pelati e un kg di riso. Il camembert me lo hanno lasciato, troppo gentili, e anche i 7 kg di farina non utilizzati.
Comunque….sì, ho deciso di cambiare lavoro: vado in Alaska a cercar funghi, preferibilmente allucinogeni; e chissà che non mi incontri qualcuna delle mie precedenti 7 colleghe…



Bequia, 13 gennaio 2010
News!
Tornata dal charter di capodanno avevo il morale sotto i piedi perché quest’anno con sta crisi paurosa non c’è lavoro. E non intendo dire che ce n’è poco: non ce n’è! Tutte le agenzie a dirmi la stessa cosa: le barche escono, ma solo con skipper; la hostess è un costo in più. Vacanza si, ma al risparmio, e si mangia un’insalata. Demoralizzazione totale, al 10 gennaio con solo 2 charter programmati mi stavo già preoccupando, e a causa di altri fattori personali mi stavo facendo un mucchio di domande se per caso non fosse giunto il momento di fare un punto nella mia vita e ricominciare daccapo con qualcos’altro e altrove.
Fu così che dopo un giorno di caos totale alla ricerca di François che doveva tornare da Antigua ma non si sapeva bene in quale isola caraibica fosse disperso e che casini stesse combinando la compagnia aerea, finalmente è riuscito ad arrivare in Martinica la sera tardi e mi ha chiamata per dirmi che i suoi simpaticissimi nuovi clienti erano curiosi di conoscermi, quindi che mi docciassi in fretta per raggiungerli al marina. Confermo: simpaticissimi. 3 coppie, di cui una sola eterosessuale (e non ne sono neppure troppo convinta). Sembrano usciti dal film “il vizietto”, mi fanno morire dal ridere solo a guardarli e sono davvero forti, oltre che di una gentilezza e amichevolezza incredibili. Beh… mi hanno invitata ad aggiungermi a loro, non per lavorare ma giusto per vacanza, per godermi un po’ le grenadine senza tanti patemi di menu e contromenu. Come rifiutare? Così il mattino seguente mi sono imbarcata con loro, e da lì ciao…..hanno iniziato a fioccarmi telefonate una in stecca all’altra e in meno di 10 ore ho riempito tutta l’agenda fino a marzo, e qualche charter l’ho anche dovuto rifiutare perché le date si sovrapponevano. In più lo stesso giorno è arrivata la tanto attesa telefonata da casa (ormai disperavo di riceverla più). Chi è che non crede agli angeli dunque?


Carriacou, 16 gennaio 2010
Sta andando tutto benissimo! I ragazzi sono assolutamente fantastici, ed erano anni che non mi facevo una crociera senza tanti stress di menu: qui un piatto e via, sempre tutti contenti! In più uno di loro è chef (e che chef ragazzi, mi sta dando un sacco di utili consigli!!!). Quindi mi resta tanto tempo per nuotare, scendere a terra, riposarmi….. Come dicevo loro sono favolosi, sempre allegri e simpatici, sempre ridere e serenità. L’ho sempre sostenuto e confermo: a livello di umanità i gay hanno una marcia in più!
Per descrivere con poche parole il procedimento di questa vacanza riprendo le parole che hanno scritto in cartolina: aria 32 gradi; acqua 26 gradi; rhum 55 gradi.


St.Vincent, Cumberland bay, 20 gennaio 2010
Stiamo risalendo pian piano e la crociera purtroppo volge al termine, ultimi giorni con i miei nuovi amici. Penso di essere ingrassata 14 kg ma mi sono anche divertita tanto. Che compagnia ragazzi…. è stato tutto bellissimo, sempre a ridere, sempre a farsi scherzi. Ieri sera il barbecue con Jean Claude è stato fantastico, e la serata è terminata improvvisando una mindiscoteca a bordo, con i ragazzi che facevano allegre coreografie nel buio con i lumicini fosforescenti creando effetti ottici straordinari…. Davvero bello!
Desidero sottolineare la differenza di persone che vengono a fare le vacanze in barca: questo tipo di persone sono le più fantastiche, sono proprio quelli che ti danno la carica e la voglia di fare molto di più di quel che sarebbe richiesto, quelli che sono entusiasti di tutto, che ti danno soddisfazione e che quindi meritano di vedere e fare il meglio, e tutto quell’in più che fai lo fai volentieri, col cuore e col sorriso; sempre adattabili ad ogni situazione, sempre allegri e sempre a trovare il lato comico di tutto ciò che può accadere a bordo: dal cesso intasato ben 2 volte al doppio cambio di motore tender (2 su due non funzionavano!), al verricello dell’ancora mal funzionante, che pur dopo aver modificato l’impianto di corrente va una volta su 3, quindi c’è sempre la “squadra ancoraggio” pronta ad entrare in servizio all’occorrenza, sempre perfettamente sincronizzata ed operativa, e mai una volta che si sia sentita una lamentela in merito, anzi la cosa è diventata un gioco! Damien mi fa sbudellare dalle risate, questo ragazzo è una macchietta, che mi chiama continuamente “ammore mioooooo” e mi fa sempre delle avances, alle quali io ovviamente rispondo per gran divertimento di tutti gli altri, visto che come lui stesso afferma non è esattamente eterosessuale di base (le donne proprio proprio non gli sono mai piaciute, dice che l’ultima volta che ha visto un sesso femminile è stato alla nascita, ed è stata un’esperienza talmente traumatizzante che non ha mai più avuto curiosità), e almeno 5 volte al giorno finisce per esser gettato in acqua come punizione per qualche baggianata che dice o fa. Si ride parecchio.
Un’altra menzione particolare va fatta alla cucina di bordo: la ricetta che va per la maggiore è il uàuà: insalata uàuà, pasta uàuà, riso uàuà, panini uàuà, pesce uàuà, pollo uàuà…. Uàuà sta per “quel che trovi lo prendi, lo mescoli, lo condisci e lo mangii”….è sempre buono!
Al termine di questa crociera posso affermare che oltre a splendidi ricordi questi ragazzi mi lasciano con un briciolo di femminilità in più, che male non mi fa: pur essendo una delle 2 uniche donne di bordo ero la meno femminile di tutti…. quindi grazie ragazzi!!! Mi avete prelevata depressa e mi lasciate alcolizzata, ma almeno ho manicure e pedicure ben fatti!
Canale St.Vincent, 08 gennaio 2010Che pace!! 9 nodi, solo il rumore delle onde e del vento nelle vele, lo skipper che come ho già detto non si può certo definire un gran chiacchierone, nessuno che mi fa domande o si lamenta di qualcosa…. sto benissimo!! L’exploit finale non c’è stato, il saluto è stato in linea con i 10 gg di crociera: grazie Vaifra, ciao, e pacca sulla spalla. Non voglio dire che gli americani siano meglio, ma almeno lasciano certe mance da far girar la testa, i francesi lasciano mance standard, gli italiani ti fanno ammattire il doppio e alla fine ti dicono “grazie, è stato bello”, e quando sei fortunata ti stringono la mano. Di buono c’è che siamo più simpatici, questo si.
Pensieri personali: merda che charter difficile!!!!! Difficile è l’unico aggettivo che si addice a quest’ultima crociera. Non particolarmente duro fisicamente, solo difficile. Ho rischiato un paio di volte di avere crisi isteriche, per fortuna sono riuscita a controllarmi. Avrei fiumi di parole da scrivere, ma sarebbero troppo dure nei confronti di persone che in fondo prese singolarmente sono simpatiche, intelligenti e piacevoli, era il gruppo tutto insieme che era davvero snervante! (a parte qualcuno, che era davvero simpatico e sempre accomodante). Cosa c’è oggi da mangiare? E cosa ci metti dentro? Nel mio niente cipolla. Nel mio tanta cipolla. E come lo cucini? E poi che altro c’è? Che schifo! Io voglio un’altra cosa. Io un’altra ancora. E dove andiamo? Io voglio andare lì. Io voglio andare là. Ma laggiù non ci andiamo? Io voglio andare sulla collinetta a vedere il panorama ma non voglio fare la salita (io non ti carico in spalla, sia chiaro!). Compra solo un tonno. Un tonno è troppo poco, perché non ne hai presi due? A noi il dorado che non sappiamo cos’è fa schifo, comprane poco. Ma perché il dorado che è così buono è già finito, non potevi prenderne di più? La sabbia è bianca ma io la volevo bianchissima (spe va là, fammi scendere un attimo che con un po’ di candeggina ti sistemo tutto). L’acqua ha la sabbia in sospensione e non si vede niente (ce l’ho io il retino per pulire, dammi solo 5 minuti). Io non ho visto le tartarughe (si ma non hai neanche fatto il bagno, aspetta va là che faccio una telefonata e dico alle tartarughe di venire un attimo a bordo, in fondo in agenzia ti hanno detto “a Tobago Cays vedrete le tartarughe” e tu hai il sacrosanto diritto di vederle, diversamente chiedi il rimborso, mi pare chiaro che nel contratto debba esserci un’indennità tartaruga). Piove, che vacanza di merda. Ha smesso di piovere e il sole picchia troppo, che vacanza di merda. Voglio un cocco. Il cocco è difficile da aprire. Voglio la papaya che fa bene. La papaya mi fa schifo. Voglio l’insalata tutti i pasti. Che palle, non ne posso più di vedere l’insalata in tavola. Compra le banane. Non comprare le banane, a me fanno schifo. Ma non c’è una banana? (Fra un po’ sai dove te la trovi la banana???). Il generatore fa rumore. Mi serve la corrente. Non puoi darmi la corrente senza accendere il generatore? (si, mi chiamo Newton). La barca si muove troppo (adesso diciamo allo skipper di mettere il freno a mano e vedrai che passa tutto). C’è una nuvola che copre il sole e non posso abbronzarmi. La nuvola è andata via e rischio di bruciarmi. C’è troppo vento, mi gira la testa. Il vento è cessato, non tira un filo d’aria e si boccheggia dall’afa. L’acqua è salata (cazzo, si alza il colesterolo! Chi è quel deficiente che ha salato il mare!!!). Ci sono troppe onde. Ci sono poche onde. Ci sono troppe poche onde. Questa barca fa vomitare (ah, non è il tuo stomaco che è delicato, è questa barca che fa vomitare!!). Non c’è il sole (che è colpa mia????). Posso lavarmi i capelli oggi? (e me lo chiedi a me??). Perché Mustique è così a est, che ci tocca di andare contro vento? (questa no comment). Ce l’hai questo? Ce l’hai quello? Non si può avere quell’altro? Ooooooohhhhhh!!!!! Ma dico io, dove siamo????….ragazzi….mi avete vista bene? Quante braccia ho? Se mi vedete con più di due braccia andate a farvi controllare da un oculista. E poi: mettetevi d’accordo tra di voi per favore!!!!! Ma soprattutto: per itinerario e barca… lo so che non parla e può capitare di dimenticarsi della sua presenza, ma abbiamo un comandante, ve lo giuro che ce l’abbiamo, lo vedo almeno 3 volte al giorno durante i pasti, esiste veramente!!! E lui, bello pacioccone, che come trovavamo un wifi lo perdevamo definitivamente. Durante le manovre dovevo improvvisarmi paragnosta, lui non parlava. Partiva, ma non si sapeva per dove. Gli chiedevo “andiamo alla boa?” e lui dopo averci pensato mezzora mugugnava un qualche monosillabo che io interpretavo come un “si” solo perché mentre lo emetteva mi pareva di cogliere un impercettibile movimento della testa in senso verticale, poi mentre preparavo le cime per la boa lo vedevo che iniziava la manovra per il pontile, ma zitto mi lasciava preparare per la boa. Allora mi veniva il dubbio e gli chiedevo “per caso hai cambiato idea e andiamo al pontile?” e dopo un quarto d’ora, mentre nel frattempo quasi sbattevamo contro il pontile stesso, e io intanto iniziavo a correre come fosse la finale olimpionica di corsa ad ostacoli x mettere i parabordi mentre qualcuno mi chiedeva “ma stasera che si mangia?” (e sentivo il commento “oggi Vaifra dev’esser nervosa, manco mi risponde, in fondo la mia era solo una domanda…..”) e l’altro dall’altra parte “posso avere un panino per favore, ho fame ADESSO” (questo circa mezzora dopo aver sparecchiato), vedevo di nuovo un impercettibile movimento verticale della testa dello skipper, e allora capivo che si, andavamo al pontile. Ma prendere l’iniziativa di dirmelo no eh? Parlare è un verbo che indica “comunicazione a terzi delle proprie intenzioni per mezzo di movimenti labiali sincronizzati con emissione suoni vocali composti da vocali e consonanti, che insieme danno luogo all’articolazione di parole di senso compiute, che se ben messe in fila l’una all’altra, nella tua lingua natia o in quella del soggetto che ti sta di fronte, facilitano la comprensione delle intenzioni di cui sopra da parte di chi è in attesa di tuoi ordini, e invece sta lì come una pirla saltellando da poppa a prua con parabordi e cime, cercando di schivare clienti sdraiati a prendere il sole, senza peraltro aver ben chiaro il concetto di destinazione imminente”. Gli ospiti chiedevano (giustamente) spiegazioni sull’itinerario, e lui non parlava. Dogana l’ho fatta io perché se no eravamo ancora lì fermi con la bandiera gialla; per la cassa non ti dico il casino a capire le spese che dovevano essere a carico degli ospiti e quelle a carico della barca, mi ha fatto rifare i conti almeno 3 volte, confondendosi tra dollari ed euro, lui diceva la cifra che aveva anticipato e io “dollari o euro?” e lui “oui”. Ok, adesso si che è chiaro. Arrivavamo nei posti e lui si perdeva nel pc mentre io avevo 8 persone che mi tempestavano di domande (vedi sopra), dovevo cucinare 3 menu differenti, dovevo telefonare al tassista, e c’era il tipo sul barchino che voleva i soldi. Lui tranquillo. Poi mentre con una mano apparecchiavo lanciando i piatti modello fresbee, con l’altra affettavo il pane, con un piede spegnevo il forno, con l’altro lavavo una pentola, e giravo il risotto con i denti mentre aprivo il vino (non posso dire come), sempre mentre rispondevo alle quattromila domande sul menu (pur se affisso all’esterno ogni mattino)…..ecco, allora lì qualche volta ha parlato: una volta mi ha chiamata per farmi vedere una foto di suo figlio che suona la chitarra, tutto orgoglioso. Bene, io sono contenta che tu sia orgoglioso di tuo figlio musicista, e mi può anche far piacere vedere una sua foto ma……ti sembra il momento???? A proposito, tu che vuoi da mangiare? Ti va bene una delle 3 versioni del menu o vuoi altro? Risposta, ovviamente, “oui”. Chiaro.
Però gentile, questo devo dirlo: mai arrogante, mai antipatico, mai stronzo. Sempre gentile ed educato, professionale, competente, mangia nella sua ciotola e non sporca in giro. Quasi quasi lo adotto.
Mi scappa da ridere perché è appena stata pubblicata una mia intervista (wow!!!!) su http://www.voglioviverecosi.com/, e ho dichiarato che il mio lavoro è facilissimo…. Ora, capita a tutti di sbagliare a fare affermazioni, pertanto vorrei chiedere alla redazione di correggere la frase nel seguente modo: il mio lavoro non è quasi mai difficile. E’ quando capita quel quasi che è veramente una sfida ai nervi!!!!
Oltre a quanto sopra, la barca stessa ha deciso di dare qualche problemino fin dal primo giorno: niente di compromettente ai fini della crociera ma tante piccole fastidiose noie (davvero tante tante, sembrava la crociera del “vediamo cosa si rompe oggi”….e se non fosse una barca che conosco bene penserei che è stata tenuta malissimo…. me la ghignavo troppo!). Qui avevano ragione a lamentarsi, ma faccio sempre parte della scuola di pensiero “energie”: se sei negativo emani energie negative che si ripercuotono sull’ambiente/persone a te circostanti, e la sfiga sarà con te, alias: se continui a lamentarti per delle cazzate assurde, è certo che qualcuno lassù provvederà a fornirti dei reali motivi di lamentela. Lo fa per te, per non farti parlare a vanvera (che poi scocci chi ti sta intorno) . Questo è certo. Va beh dai, alla fine comunque è andata bene, mi dispiace solo che il risultato finale sia stata una crociera standard e non una supercrociera, la simpatia dei personaggi ci sarebbe stata tutta….se solo fossero stati un po’ meno complicati (e in qualche caso lamentosi) se la sarebbero goduta il doppio! E’ successo così che il mio abituale entusiasmo è via via scemato fino a trasformarsi in demotivazione totale e completa: il mio lavoro l’ho fatto, ma è altro che di solito intendo per fare la hostess in barca. Però sono stata brava, non ho alzato le mani anche se prudevano tanto, e ho tenuto a freno la lingua anche se picchiava costantemente contro i denti per uscire. Ho capito perché gli Italiani in vacanza sono così malvisti, finora si vede che tutte le volte che ho avuto italiani ero stata fortunata…o forse mi sono solo abituata troppo bene coi francesi e ora trovo intolleranti certi comportamenti che invece fino a qualche anno fa mi sarebbero sembrati assolutamente normali….. Qualcuno sa rispondermi???
Dopo “il decalogo della hostess” ho perfino avuto l’ispirazione per scrivere il “decalogo dell’equipaggio”, ovvero tutto ciò che un ospite a bordo può dire e fare per far uscire pazzo chi è lì che lavora… qualche appunto l’ho buttato giù, mi resta da consultarmi con qualche skipper per il loro punto di vista (anche se chiacchiere da bar mi tengono sempre aggiornata sulle cose che disturbano lo skipper) e poi pubblicherò.
Ho litigato con Dalo, per l’ennesima volta ci siamo mandati a quel paese. Poi abbiamo fatto pace. Poi abbiamo rilitigato. Poi siamo tornati amici. Poi abbiamo ricominciato daccapo. Tutto questo nell’arco di un paio d’ore. Non mi ricordo se quando son partita eravamo litigati o in pace. Alla fine, dopo tutti questi anni di continui battibecchi, devo mio malgrado confessare che gli voglio anche quasi bene. Poi da quando ha deciso che non sono la donna per lui e possiamo essere solo amici devo ammettere che è diventato più onesto (Oddio, questa parola abbinata a lui scricchiola un po’….) e mentre mi riaccompagnava in spiaggia per andare a pagare Jean Claude mi ha detto “Faifa, remember: in a couple there is love and then there is war. A friend is forever, is like family. And you and me we are friends, it will be forever”. Pillole di saggezza! Per poi aggiungere “I don’t want that you give business to others. We are friends and you must give your business to me”. Ah, ecco, così si che lo riconosco!!!
Chiudo questo post con un messaggio personale: AUGURI BABBO!!!! E mi chiedo: se “per i tuoi 10 lustri ci siamo spostati in 12” (ricordi?), facendo una veloce equazione algebrica mi risulta che per i tuoi 12 lustri ci si dovrebbe spostare in 14,4. Di quei 12 manchiamo in 2, ma si sono aggiunti 4 nuovi arrivi e quindi fin qui i conti tornano. E’ il virgolaquattro che mi dà da pensare….Ho qualche cugina incinta?
Canouan, 06 gennaio 2010
La lamentite è una malattia molto fastidiosa, non tanto per chi ne è affetto quanto per chi lo circonda. Io la medicina non ce l’ho, l’unica mia difesa in questi casi è tener duro e fare il countdown.
Tutto il resto sta andando bene. Skipper genere tranquillo…. molto tranquillo…..TROPPO tranquillo! Però bravo. Se avesse anche l’uso della parola sarebbe perfetto. Ospiti… ne parlerò al prossimo capitolo, la crociera non è ancora finita e spero sempre in un exploit finale che mi faccia ricredere.
Fra 3 giorni sarò di nuovo in Martinica.
L’anno nuovo non è iniziato sotto i migliori auspici: a parte quanto sopra ho il morale sotto terra per un rapporto molto stretto che sta andando a ramengo, e non parlo né di partner né di amici, e il non aver ricevuto alcun sms né altro mi ha ulteriormente demoralizzata; inoltre il primo giorno dell’anno ho passato buona parte del pomeriggio al pronto soccorso (se si può definire pronto soccorso la clinica privata di Mustique): avevo qualcosa nell’occhio che mi faceva un male bestia, penso fosse un elefante, anzi dal male che avevo sarei più portata a pensare un porcospino incazzato, e già durante l’attesa del mio turno sono stata massacrata dalle zanzare (beh, ero a Mustique…), poi il dottorino, questo giapponese alto la metà di me non mi ha tolto solo il corpo estraneo dall’occhio, ma mi ha tolto anche le ultime banconote dal portafoglio…. Comunque tutto bene, sono solo stata solo qualche giorno con l’occhio annebbiato. Quello buono. Tanto da non distinguere un catamarano da un aereo, per intenderci. Meno male che uno galleggia e l'altro vola, se no sai il casino!
Il 2010, cominciato così, può solo migliorare… e l’ottimismo nel futuro è l’unica cosa che nonostante tutto mi resta.

Martinica, 28 dicembre 2009

Primo charter di questa nuova stagione positivamente portato a termine in mattinata. Famigliola francese molto cordiale; mi ha colpito soprattutto la più piccolina delle 3 sorelle, sempre collaborativa, curiosa e simpatica. A bordo sempre buonumore e serenità, io mi sono trovata davvero bene, a parte qualche piccolo screzio i primi giorni con lo skipper a livello di sincronizzazione: lui dice che io sono troppo speed, secondo me invece lui è di una lentezza esasperante… ci abbiamo messo almeno 2 giorni prima di trovare un punto d’incontro sulle due diverse lunghezze d’onda…. dopodichè tutto bene, e se magari ricapita pure di lavorare insieme….ora che ci siamo capiti….why not? Inoltre devo dire che è davvero molto competente, ci siamo fatti tutta la crociera con un motore solo perché l’altro in avaria completa….e tanto è stato scaltro che i clienti manco se ne sono accorti, fino a quel giorno in cui siamo arrivati a Cumberland e la manovra è stata un’esplosione di folklore (e risate) (a manovra terminata)….beh, lì devo dire che qualcosa sul malfunzionamento del motore dev’esser trapelato…
Bellissimo il Natale a Tobago Cays, ascoltando Happy Christmas e Jingle Bells guardando tartarughe e razze che passavano di fianco alla nostra barca. I nostri ospiti si sono scambiati tutti i regalini del caso, e carini come sono avevano pensato anche al loro equipaggio pur non conoscendoci prima di partire: io ho ricevuto una bellissima borsa da spiaggia in tessuto di spi, colorata e molto capiente, non mancherò di sfoggiarla all’occorrenza!
Giù alle Cays ho avuto grande festa di bentornato da parte di tutti, e mi sembrava di non essermene mai andata via, mi sembra di stare qui da sempre! Disgraziato quel deficiente di Dalo che come bentornata mi ha fatto un luetto sull’aragosta, ma peggio per lui perché con questo scherzetto si è giocato una stagione di business con la sottoscritta… d’ora in avanti solo Jean Claude o Romeo.
Beh comunque sono piuttosto contenta, è andato tutto liscio e anche se sono un po’ stanchina va bene così (minchia, certe levatacce per le partenze… e mai una giornata in cui sia riuscita a ritagliarmi una mezzoretta di break, ma non mi lamento affatto, andassero tutti così i charter della stagione ci metterei la firma subito!).
Ieri pomeriggio qui fuori a St.Anne sono arrivate tutte le barche italiane, ho visto al volo Mario e l’Elisa (tornata dopo 3 mesi di Cina) e Flavia. Ah si, c’è anche il mio vecchio primo skipper, ma devo sinceramente dire che il vederlo non mi ha fatto né caldo né freddo, non un briciolo di emozione, gli ho detto ciao per pura educazione ma la cosa mi ha provocato il niente più assoluto accompagnato all’indifferenza più totale. Mi spiace ma è così. Penso davvero che il mio cuore sia diventato una pietra, altrimenti non mi spiego il motivo di una non-reazione di questo tipo.
Stamattina ho incrociato casualmente il Colonnello Nunziatella! Non me l’aspettavo proprio ma mi ha fatto troppo piacere…..e in più mi ha detto che anche Benedetta è arrivata! Beneeeeee, è più di un anno che non la vedo, sono trooooooooppo contenta!!
Ora breve volata a casa giusto per fare un paio di lavatrici, domattina si riparte di buon’ora…..altro giro altro regalo….. il prossimo skipper non lo conosco, ci siamo incontrati una volta sola e l’immagine che mi ha dato di sè è di un orsacchiotto di peluche. Tutti ne parlano molto bene a livello di competenza professionale e carattere, ma credo che con questo qui dovrò davvero caricare la molla al mattino e farla durare fino a sera…. poi ho sempre la speranza di sbagliarmi….
Martinica, 19 dicembre 2009
Domattina si parte. Finalmente. Molto fiduciosa nell’avvenire, anche e soprattutto perché visto come sto messa adesso la situazione non può che migliorare sotto ogni punto di vista, ma diciamo più che altro i punti di vista pratici e quotidiani. Moralmente sto abbastanza in forma, sempre se non mi metto a riflettere troppo perché anche lì diventa un casino.
Parliamo dunque di cose allegre. L’altra sera abbiamo fatto un’allegra cenetta di Melrose Place, alla fine i miei vicini sono davvero cool: G. di fianco, Josè di sopra, una ragazza francese di fianco, un antillese di là ancora, e la signorina celhsoloio, detta anche “la zoccola del piano di sopra”, che meno male è partita e se mi va di culo non la incrocio mai più. In ogni Melrose place che si rispetti c’è sempre un’Amanda, noi non ce l’abbiamo più. Comunque la serata è stata molto simpatica e sicuramente da ripetere.
La casa ora è addobbatissima, non c’è più nessuna parete vuota, e anche se ho consumato metri di nastro adesivo per attaccare i vari volantini / pubblicità / depliants che trovavo….ora perlomeno è meno nuda e più accogliente. Abbiamo perfino l’albero di Natale, ritagliato dal catalogo del Carrefour e appiccicato ad un bacchetto di gelato dentro un vasetto, e con a fianco il bicchiere Natalizio della Coca Cola del Mc Donald’s fa molto Natale.
Ah, non vi ho parlato della meravigliosa porta d’ingresso di casa. Devo dire la verità: è bella. Solo mi fa sorridere il sistema di apertura, avete presente le scuderie? Ecco, tale e quale. Tanto che me la passo tra me e me facendo il nitrito dei cavalli ogni volta che la apro al mattino. Tra di noi non esiste la frase “chiudi tu?” quanto piuttosto “ci pensi tu ai cavalli?”
Il padrone di casa si è ingentilito e l’ho perfino mosso a pietà quando gli ho spiegato che pur con tutta la mia adattabilità non posso continuare a dormire su quel letto. Lui dice che c’è la rete a doghe. Se per doghe intendiamo un numero di 4 (dico: quattro) assi di legno di spessore e lunghezza differenti appggiati (si, appoggiati) sulla struttura esterna (o ciò che ne rimane) di una rete…..allora si, ho il letto a doghe. L’unico problema era alzarsi il mattino: il doppio materasso mi faceva sempre sprofondare in una conca che si autoformava nottetempo sotto di me, e al mattino mi ritrovavo praticamente col culo in terra ma con gambe e braccia inspiegabilmente rivolte al cielo. Non umano. Ma preso con le buone il buonuomo si è prodigato per risolvermi il problema procurandomi un asse di compensato da mettere tra doghe e materasso. Gentilissimo. Ora sprofondo nel lato del letto, tra il compensato (un po’ piccolo) e il bordo della rete di cui sopra, ma essendo uno spazio più ristretto sprofondo di fianco oppure semplicemente ogni tanto mi si incassa una gamba o un braccio. Sono contenta di partire in charter.
Chiudo il post con una semplicissima riflessione di questi giorni, dopo anni di scervellamenti paranoici ci sono finalmente arrivata. Speravo fossero rose, temevo fossero spine…. invece mi son resa conto che era una semplicissima pianta verde senza fiori. Manco un potus nano. E’ veramente un mondo difficile.
Martinica, 14 dicembre 2009

Sa ou fe…. Sa ka machè! Ma non solo, ho imparato anche a dire kan chat pa la rate ka baille bal. Traduzioni dall’Antillese all’Italiano: come va? Tutto bene. E l’altra invece è “quando il gatto non c’è i topi ballano”. Lo so, non c’entra niente, ma intanto proverbio per proverbio prima o poi imparerò qualcosa no?
Sempre qui, indaffaratissima. Gli Italiani iniziano ad arrivare: Davide con un equipaggio sburissimo, tutti simpatici e spiritosi, uno l’avevo anche già conosciuto due anni fa. Mario anche lui ha fatto un toccata e fuga andando subito via per una decina di giorni con Davide. Ho incontrato Alvaro. Il porto inizia a diventare il formicaio abituale e la vita assume un’intensità tale da confondere i giorni con gli anni (quando definisci una persona un caro amico e poi ti rendi conto di averla conosciuta solo il giorno prima….non è intensità questa?).
In attesa dei charter ho iniziato a lavorare come day worker su una barca il cui armatore è piacevole come uno schiaffone in pieno viso al mattino appena svegliati. Ho la schiena spezzata ma di buono c’è che non avendo diritto a pause né sindacali né fisiologiche credo di aver perso almeno almeno due etti buoni. Sul pontile 3 mi chiamano Cenerentola…..no, sai, è che lavare una barca 3 volte in 4 giorni dà giusto un pelino nell’occhio…..appena appena…. soprattutto quando piove a dirotto e te te ne stai lì imperterrita con la tua pelle a lucidarla..quelli che passano ti guardano e un po’ li vedi che sghignazzano (ti compatiscono), ma tu niente, ordini superiori ti hanno detto “trabaca chica” e tu che fai? Trabacchi!!!
Comunque dai, sono contenta. La casa nuova va bene, l’altro giorno prima di andare all’aeroporto a recuperare Mario ho fatto un giro in giro e ho comprato le cose più economiche e kitch che ho trovato, tanto per dare un po’ di carattere a queste pareti altrimenti troppo bianche, e si sa che sul bianco ogni minimo insetto risalta da morire, era necessario correre ai ripari….. Poi sempre per dare un po’ di colore sto attaccando tutti i depliant che trovo in giro: in qualunque momento posso leggere il menu dell’aircaraibes, le tariffe del noleggio auto e perfino la storia del museo della banana…..qui non si scherza mica! Questa casa comunque mi piace: in mezzo alla foresta, tranquilla e silenziosa che fa molto contrasto col casino del porto a cui ero abituata gli altri anni, coinquilino easy, vicini super! Io la chiamo Melrose Place, e oggi il padrone di casa ha anche attaccato fuori qualche lucina di Natale che fa molto ambiance….si, sono proprio contenta, e sono anche sicura che prima o poi le belve feroci qui presenti (insetti di varie categorie) capiranno che ora questo è un appartamento abitato e quindi devono sloggiare… e allora si, sarà davvero bellissimo! Approfitto per fare un appello poco legale a quanti hanno intenzione di recarsi in Martinica nell’imminente futuro: in aereo cercate per favore di imboscare nei vostri zaini quanti più cuscini e copertine possibile….arredano! Preferisco Aircaraibes con il suo logo bianco su sfondo blu, ma non disdegno neppure Airfrance né Corsair….si sa: in mancanza dei cavalli corrono anche i somari…. (no, questo in Creolo non lo so ancora dire)
La Huvet (vicino a Le Marin - Martinica), 07 dicembre 2009

Uelà, qui alle West Indes tutto bene! Non ho aggiornato molto il blog perché ero un po’ indaffarata ma posso comunicare al mondo che sto bene, sono viva e vegeta e soprattutto sono ancora in vacanza forzata in attesa di cominciare a fare qualche charter vero, al momento ho all’attivo solo un week end su St.Lucia; lo skipper era Josè ed è andato tutto bene, ospiti simpatici e tranquilli. L’agenda pian piano si va riempendo ma è ancora tutto da vedere, allora nel frattempo ho quasi preso l’abitudine di andare almeno un’ora al giorno in spiaggia per fare acquagym da autodidatta. Risultati ancora zero ma persevero, intanto però questa nuova attività mi porta a fare sempre nuovi ed interessanti incontri: un giorno la coppia di pensionati, un altro giorno la vecchia zitella inacidita col mondo, un’altra volta il giovane sfigato di turno. Un paio di volte ho avuto anche la pessima idea di andare a correre con G. Devastata. Mannaggia a me, quando mi vengono queste idee balorde sarebbe meglio che qualcuno mi ricordasse che da sempre sono l’antisportività fatta persona…..il mio fisico non regge! E’ inutile che faccio la sborona, mi presento con scarpette e pantaloncini, corro almeno 2 minuti (a volte anche di più)… e poi il giorno dopo non cammino!

Intanto ho anche risolto il problema alloggio: appena arrivata sono stata ospite degli zii Stefano & Michela, ma da ieri/oggi/domani ho casa. Lo so che l’avverbio di tempo non è molto chiaro ma è così: ieri ho firmato il contratto di affitto, oggi l’ho tutta pulita, e domani traslocherò. Tempi antillesi, mi sto adeguando. No scherzo, è solo che ho imparato diverse cose: il frigo che pensavo grigio si è rivelato bianco (non l’avrei mai immaginato!); poi ho scoperto che le cucarache non annegano ma si possono congelare (sono cose utili da sapere); Giusto una riflessioncina piccola e veloce: rispetto a qualche anno fa sono un po’ più saggia e non faccio più la clochard, stavolta mi sono organizzata con un pied-à-terre. Vivo sui monti ma scendo spesso sul marina, che fino adesso era ancora un po’ loffio ma si andrà popolando sempre più nei prossimi giorni, ci sono tante barche in arrivo! Di Italiani ancora non c’è traccia, anche se penso che Davide non tarderà molto ad arrivare. Poi dovrebbe arrivare la Benedetta, e poi non so, ho un po’ perso il conto. Tanti dei veterani quest’anno non vengono, chissà chi e come saranno le new entry…..

Volevo spendere due parole sul cane dei vicini degli zii: Massiff. Ha una somiglianza fuori dall’ordinario con Toto. Già l’anno scorso la si notava quando ancora era un cucciolone, ma ora che è cresciuto è proprio sputato identico, è una cosa impressionante, a compararli sembra di fare il gioco “trova le 10 differenze”…..
Il resto tutto ok. Un po’ demoralizzata per affari personali ma cerco di non pensarci più di tanto, anche se non è per niente facile. Vorrei prendere il telefono e parlare chiaro, ma non oso: come solito quando mi sento sgradita non mi faccio viva, non muovo un dito e aspetto, pur lacerandomi dentro. Vedremo al mio ritorno. E’ un mondo difficile per tutti.


Martinica, 25 novembre 2009

Et voilà, de retour en Martinique!!
Spettacolare!!!
Il week end a Parigi è andato benissimo, con Ira a scorazzare random ingozzandoci di tutto ciò che incontravamo sul nostro cammino: crepes, zucchero filato, formaggi, cioccolato, gauffres, ostriche…. Julien come solito è stato gentilissimo e addirittura mi ha organizzato una sorpresina facendomi trovare al ristorante altri clienti del charter in cui ci siamo conosciuti a suo tempo….. veramente un bel week end!!!
Ora qui appena arrivata sta andando tutto bene: a parte che era da un pezzo che non venivo in aereo e avevo dimenticato lo shock positivo dello sbalzo di temperatura colori e odori, per il momento l’impatto è stato positivo su tutta la linea, vedo che tutti sono contenti di vedermi anche se non fanno che criticarmi il colorito pallido. Cercheremo di rimediare quanto prima a questo inestetismo (come se tutto il resto non avesse bisogno di essere corretto eh….).
La stagione è ancora indietro, mi sembra un sogno arrivare qui e non dover cominciare a correre come una pazza, sto facendo tutto con calma, del popolo invernale ancora non c’è traccia e quindi c’è tutto il tempo di passare a fare saluti inchiacchierandosi amabilmente con amici che non vedo da oltre 6 mesi. Fantastico. Mi manca la traversata, questo si, ma questo viene abbondantemente ricompensato da quanto sopra descritto.
Casa, 19 novembre 2009

3, 2, 1…..via!
Imminente partenza per Parigi dove mi fermo un paio di giorni a salutare amici e poi lunedi via in Martinica!
A Parigi verrà anche Ira per salutarmi, abbiamo deciso di rispolverare un pochino le nostre vecchie e sane abitudini di scorazzare in giro per le capitali europee….così fino ai 90 anni!! (anche se con sta storia che nel 2012 finisce il mondo buttiamo via mezzo secolo…..)

Niente di speciale da raccontare. Ho il morale un po’ basso, sarà il freddo. Conto di rimetterlo in sesto contestualmente alla temperatura esterna.

Quindi si parte, e ne sono veramente felice: qui più ci sto più mi intristisco; guardi il telegiornale e ci sono solo cattive notizie; nella quotidianità invece qualunque cosa fai o devi fare devi sempre guardarti alle spalle perché la gente se può ti calpesta. E mi sconcerta notare un certo cambiamento di atteggiamenti nella mentalità comune: ora vige di brutto la legge del più forte. Sembra retorica ma io ho veramente notato che una volta chi si comportava male veniva additato dall’opinione comune (accordi non rispettati, parole negate, truffe ai danni del prossimo); ora viene osannato ed è considerato un forte, un furbo, un grande. E allora sto bene nella mia piccolezza. E l’unica cosa che guardo in tv è il grande fratello. Ma anche lì non fanno che litigare e piangere, piangere e litigare. Litigano piangendo e piangono litigando. E’ veramente lo specchio della società attuale. Meno male che c’è Maicol a portare un po’ d’allegria. Se qualcuno ogni tanto mi manda aggiornamenti mi fa proprio una cortesia.

Ho fatto una cosa grandiosa, che però ancora non pubblicizzo perché non è definita. Dirò solo che per portarla a termine mi sono impastata non poco e se non veniva in mio soccorso Ira con costanti collegamenti skype io ero ancora lì a cercar di mettere ordine in tutti quei files….. doc, rtf, wps, ps, pdf, jpg, gif e png…… il che sommato a tutte ste scartoffie che mi trovo per le mani di usl, inps, irpef e un cavolo di codice isbn (che ho perso, mannaggia) mi ha un po’ turbata: ieri ho telefonato in banca per chiedere il codice per i bonifici… dai… l’adsl… per di più l’ho ripetuto due volte “mi serve l’adsl del mio conto!!!!”…..il mio interlocutore è ancora là che ride, e secondo me questa finirà negli aneddoti tra colleghi di banca…. Si, decisamente direi che ho bisogno di andarmene un po’ fuori dall’era moderna, mi sembra cosa buona e giusta. Ma stasera c’è l’assemblea di condominio. Il bazuka è carico, vado.

Martinica………arrivoooooooooooooooo
Casa, 28 ottobre 2009

Eccomi qua, non sono scappata. Sono solo in stand-by, cioè in attesa di ripartire per lidi tropicali. Qua fa troppo freddo. In queste tre settimane di permanenza a casa tra le altre cose ho comprato un pc nuovo ed è proprio per questo che non ho più aggiornato il blog: ci sto ancora litigando per tutte le configurazioni eccetera….E’ risaputo che io con la tecnologia faccio continuamente a pugni….e anche se spesso ne esco sconfitta non posso lamentarmi dei miei progressi.

Nel frattempo però ho fatto anche altre cose: un giro al salone di Genova, per esempio: bellissima giornata di saluti e mica saluti, ho visto un sacco di amici! Miriam col pancione è bellissima e anche gli altri li ho trovati tutti in forma splendida.

Poi son stata con Damiano un week end a Dublino a trovare Ira, la mia amica che non so mai dove ubicare: Imola? Sardegna? Roma? Mò è a Dublino, la prossima volta chissà dove mi tocca andare per vederla, forse sulla luna. DUBLINO E’ UNA CITTA’ BELLISSIMA !!!! Non dico altro, chi c’è stato lo sa e chi non c’è stato ci vada perché merita davvero.

Riflessioni del periodo di transizione tra stagione estiva e futuro (quest’anno non facendo la traversata anziché fare le mie solite riflessioni a bordo barca guardando le onde le faccio in pigiama dal divano):

Questa stagione, per anomala e sbilenca che sia stata, tutto sommato non è andata poi così male. Sulla prima barca anche ritornandoci col pensiero non posso che confermare la demolizione psicologica a cui sono stata sottoposta (sono sicura che è stata una cosa involontaria da parte di chi lo ha fatto – diciamo diplomaticamente così -, ma resta innegabile che è stato fatto, e solo con notevole forza di volontà sono riuscita a riconvincermi che non sono così deficiente/inadeguata/sbagliata/incapace/ritardata come si cercava di farmi passare); ma devo anche dire, ad onor del vero, che i momenti divertenti ed i risvolti positivi di tutto il periodo non sono mancati: innanzitutto ho fatto tutto lo stivale a scendere, da Napoli in giù, poi il ritorno alle Eolie (ben 2 volte!!!) e pure il giro completo della Sicilia, comprese le Egadi che diversamente chissà quando e come avrei potuto vedere. Ok….è vero…. scendevo giusto il tempo strettamente tecnico per fare la spesa, ma nella vita bisogna anche sapersi accontentare; e poi tra una panetteria ed una pescheria nessuno mi vietava di guardarmi in giro. Inoltre con la hostess ed il marinaio c’era buon feeling e conservo bei ricordi dei momenti passati insieme, anche se del trio io ero un po’ la babbions. E poi, il momento più bello in assoluto di tutta l’estate: il giorno dell’esplosione atomica = lo sbarco. La stessa sensazione che togliersi un paio di scarpe strette. Molto strette.

Del secondo imbarco….che dire…un film….copione ai limiti del verosimile. Di buono mi ha portato a conoscere un’ottimo comandante con cui mi sono trovata a Viareggio a condividere follie e delirii della società armatrice. Le risate non sono mancate.

Il terzo imbarco….finalmente la normalità. Ambiente velistico (e questo fa già il 50%), armatori tranquilli e comandante da annoverare tra le persone con la miglior intelligenza umana mai incontrate; itinerario simpatico: st.tropez, st. tropez, porquerolles, st.tropez e poi anche st.tropez!

Ora a casa fa solo un gran freddo ma tengo botta, tanto manca ancora poco. Destinazione sempre Martinica, e forse è l’ultimo anno: mi sono posta un obiettivo personale…. o la va o la spacca. Entrambe le ipotesi mi terrorizzano, non male come presupposto!

St.Tropez 25 settembre 2009
Questa la scena: arriviamo in rada e iniziamo a perlustrare la zona per dare ancora, io a prua mi incanto a guardare una barca quando dalla barca stessa sento “Vaifraaaa” “chi seiiiiii” “mettiti gli occhialiiiiii” “ce li hooooo” “prendi il binocoloooooo”. Fabio & Elisa. Che strafigata pazzesca!!!!!!! Ovvia e piacevolissima conclusione della giornata la cena in compagnia, sono stata supercontenta, sono di quelle cose che fanno un piacere che non si può nemmeno descrivere! Il mondo è un francobollo. E non è stata la sola puntata del mondo piccolo di questa settimana… c’è Edo che mi perseguita virtualmente: un amico francese (che fa solo megayacht a motore) mi ha mandato l’invito ad iscrivermi ad un gruppo di crew su facebook, aperta la pagina il programma mi fa vedere 6 degli oltre 5.000 iscritti….uno dei 6 era Edo. Questa è una. Mi arriva una mail-catena da una tipa con cui ero entrata in contatto prima di scegliere questa vita, e che ogni tanto mi viene in mente anche se non ci siamo mai più sentite; guardo chi gliel’ha spedita (a lei) ed il mittente è Edo. Questa è un’altra. Ci dev’essere un messaggio dietro tutto questo.
Ho visto la Gabriella, ed è stato buffo passeggiare con lei per StTtropez a farmi indicare dove comprare cosa: panettiere, pescheria, supermercato….esattamente come facemmo in giugno a Porto Santo Stefano. Praticamente il mio cicerone della cambusa.

Porto Rotondo, 05 ottobre 2009
Arrivati stamattina, bella veleggiata notturna, un po’ stanca ma tutto bene; finita dunque la navigazione estiva 2009, tempo di trarre 2 conclusioni: bagni zero, son pallida come un cadavere, ho ucciso il mostriciattolo (quello che si cibava di nicotina) quindi non fumo più, e prego tutte le persone che conosco di incrociare i diti con me perché come tutti sanno il difficile non è smettere bensì non ricominciare… Si iniziano già a vedere gli effetti di questo cambio: la pelle è meno grigia, i capelli sono più lucenti, l’odore rancido di sigaretta sta svanendo…. E anche se staccandomi dalla sigaretta mi sono affezionata in maniera morbosa alla cioccolata, un effetto meno gradito dello smettere di fumare è che sto diventando grassa come un cinghiale; di positivo c’è solo che tutta questa ciccia tira le rughe e le riempie. Tonda è dir poco. Una volta ero agile e scattante, zompeggiavo e volteggiavo da poppa a prua che era una meraviglia….ora rotolo e rimbalzo… Prometto che appena arrivo a casa inizio a fare un po’ di sport, jogging per esempio va benissimo, devo solo evitare di fare come quando da adolescente con la mia amica Simona partivamo da Toscanella per andare a Dozza seguendo via Poggiaccio (la più salitosa) e poi una volta in cima facevamo manbassa di tutte le brioche che trovavamo al bar e poi tornavamo giù in autostop (pure!)…. Nononono stavolta dev’essere una cosa seria, urge perdere ciccia perchè ultimamente mi sa che sto proprio andando a male, e non sto vaneggiando, anzi ne ho la riprova ogni volta che cammino per strada: quando nemmeno i muratori ti fischiano più….è grave….molto grave….fa riflettere…
Vabbè torniamo alle considerazioni sull’ultimo viaggio: St.Tropez. Carina è carina, niente da dire, ed esser là la settimana delle voiles è stato sburo; un paio di volte ci siamo “incrociati” all’entrata-uscita dal porto con tutte ste barche in partenza, tutte bellissime, tutte con gli equipaggi belli in divisa, davvero uno spettacolo unico!
Altro? La tarte tropezienne: questa tanto decantata specialità dolciaria, pubblicizzata all’inversosimile, una siffatta bontà divina che ovunque ti giri ne leggi articoli di giornale, servizi, premi, riconoscimenti….Cara come l’ostia (e che diamine, da che mondo è mondo le fini gourmandises si pagano….). Ecco, parliamone, dai spendiamoci due parole sopra, a questa “tarte tropezienne”: UNA CAGATA. Praticamente prendi un pan di spagna, nemmeno troppo soffice, anzi meglio se fai l’impasto del ciambellone tipico della domenica, quello che lo imbevi nel vino e ti stronca tutto il pomeriggio sul divano; lo tagli a metà e ci metti due-tre generose sbadilate di crema finchè non crei questa bella mappazza di materia gialla alta almeno 6-7 centimetri. Richiudi sopra, aggiungi un po’ di zucchero in grani grossi (come quello che c’è sopra al buondì), ed è fatta. Allora io adesso prendo un plumcake, lo riempio di Nutella, ci spargo sopra un po’ di cannella, lo vendo ad un prezzo esorbitante e lo chiamo “torta imolese”. Semplice no?
Domani sera ho il volo di rientro a casa, previsione di permanenza almeno un mese. Ce la faranno i nostri eroi?
Antibes, 22 settembre 2009
Arrivati qualche giorno fa, piove in continuo e l’estate sembra stia volgendo al termine.
Antibes è carina. Enorme. Un polo nautico di notevoli dimensioni, lo sapevo ma mi sono meravigliata lo stesso. Caso vuole che spulciando nei miei vecchi file ho scovato il numero di un tipo che avevo conosciuto secoli fa, e ricordavo che stava ad Antibes; lo chiamo e tutto stranito mi fa “pensa te la coincidenza: sono rientrato ieri dopo 7 mesi di assenza e stavo sistemando vecchie foto: avevo giusto sottomano le tue quando mi hai telefonato”. Vabbè, che sono telepatica ormai è un fatto appurato. Comunque ci accordiamo per prenderci un caffè insieme. Arrivo all’appuntamento (ovviamente dopo essermi persa almeno 6-7 volte nei vicolini della città vecchia, e sto gran gentiluomo, delicato come la carta vetrata, mi saluta con un “ciao, ma….non eri così…cicciottina!!!”. “Eh già, e te non eri così stronzo!” 4 anni senza vederci, e per quanto mi riguarda ne passeranno altri 4!!! Comunque, per la cronaca, da domani sono a dieta.
Mi sto arrovellando il cervello per decidere cosa fare nel mio futuro prossimissimo: attraverso in barca o vado in aereo? Valutate le opzioni possibili per andare in barca, a questo punto i piatti sulla bilancia sono esattamente identici, il che non fa che incasinare ulteriormente le idee. Ho i due neuroni che si corrono dietro da mattina a sera, quando si incrociano fanno dei brevi consulti e poi ogni volta cambiano la loro decisione. Non ci sto a capire più niente, e come solito decido di non capire ma di lasciar fare al caso, tanto qualcosa succede sempre!
Porto Rotondo, 13 settembre 2009
Scrivo malaticcia e febbricitante in questa sardegna settembrina ove le escursioni termiche raggiungono picchi serali sotto i 23 gradi…. Decisamente temperature inaccettabili per me che sto bene dai 30 in su… e quindi eccomi qui a passare il week end in catalessi a curare il mio povero corpicino debilitato a suon di spremute d’arancia e latte col miele (tutta una scusa questa di star male, in realtà ho trovato a bordo del miele corso e mi sono inventata ‘sta scusa del mal di gola per darvi fondo…..).
A parte ciò…. sono contenta di poter finalmente comunicare al mondo che anche io in questa anomala stagione 2009 ho trovato un imbarco sano: la barca mi piace, il comandante è più che ok, corre voce che pure gli armatori siano gentilissimi, insomma un’influenzina è ben un piccolo scotto da pagare per tutta ‘sta fortuna tutta in una volta!!! Davvero, a bordo il clima è positivo, nei giorni scorsi abbiamo lavorato per sistemare la barca ma in maniera rilassata e serena, senza patemi o inutili frenesie; a brevissimo partiremo per la costa azzurra e sento vibrazioni positive riguardo lo svolgersi di questa imminente crociera. Speràm ben!
Qui ho incontrato un sacco di gente che conoscevo, e anche nei momenti liberi non sono mai sola: come nei migliori pontili ci si organizza per mangiare qualcosa insieme e si passa il tempo in compagnia. So che è arrivato anche Ghego, ma non sono riuscita a vederlo, a dire il vero manco l’ho: aspetto ancora domani che è meglio, magari nel frattempo germi e batteri decidono di lasciarmi in pace e riesco a mettere il naso fuori dal tambucio….
Ho quasi finito il libro per smettere di fumare, e ho anticipato i tempi: si lo so, lui diceva di non smettere finchè non ho finito di leggere, ma messa così non mi va proprio di fumare, mi ripugna solo l’idea! E questo è già un gran bel risultato perché fino ad ora anche quando mi ammalavo con febbri da cavallo continuavo imperterrita a spipacchiare le mie sigarette…. Il tipo del libro dice che praticamente dentro di noi fumatori c’è questo piccolo mostro, uno schifosissimo essere sempre affamato di nicotina. Va ucciso tagliandogli i viveri. Io nei giorni scorsi ho già iniziato a ridurgli le dosi, e penso che questa influenza sia un po’ una sua vendetta, ma io me ne frego e vado avanti, e se non conta lo prenderò a sprangate.
Toscanella, 08 settembre 2009
Domani riparto, ultimo imbarco della stagione più stramba nella mia breve esperienza. Destinazione, ovviamente, di nuovo Sardegna. Stavolta almeno ci vado in aereo….e finalmente su una barca a vela!
A casa ho sbrigato parte di quelle incombenze che mi trascinavo da tempo, tutte noie e seccature burocratiche, dù palle… cmq adesso è quasi tutto sistemato, e quel che non è sistemato è perché non si sistema, è così e basta. Per esempio, dopo averla presa in c*** qualche anno fa, mi sono armata di vaselina e ho parlato con il mio consulente finanziario (manco avessi dei soldi…..), il quale mi ha rassicurata su certi leciti dubbi riguardo tanti soldi che ogni anno gli do e che teoricamente dovrebbe restituirmi tra qualche secolo. Mia personale riflessione dopo la lunga chiacchierata: se credo a questa me ne racconta un'altra!
Perché sti promotori finanziari quando devono venderti un piano di risparmio interpretano le postille in un modo, e quando vai per riscattare interpretano in un altro modo? Eppure quel che c’è scritto son le stesse parole, anche a distanza di 10 o 15 anni…. Si vede che più che la rivalutazione istat bisogna guardare l’evoluzione del linguaggio nell’arco di durata del contratto….
Esempio: “dai firma qua, c’è scritto che te per 10 anni mi dai 2.000 euro all’anno e io alla fine te li ridò tutti insieme rivalutati”. Te cosa capisci? Che ti rivalutano il capitale in base all’inflazione, e firmi. Il secondo anno già ti chiede 2.100 euro, eccheccazzo hai fatto una polizza rivalutabile, il costo della vita è aumentato, è ovvio che devi versare di più per stare in linea con quanto hai firmato, ma sei contento lo stesso (ignaro pirla). Alla fine dei 10 anni pensi “minchia, adesso mi arrivano un botto di soldi”. Sbagliatissimo. Innanzitutto dai soldi che versavi devi togliere quel che loro si tenevano di commissioni (è scritto con l’inchiostro simpatico sul contratto, nell’angolino in fondo a destra della terza pagina, proprio lì, non lo vedi?). E poi non è stato rivalutato un cazzo perché i mercati sono andati male. Mercati??? E l’Istat? E la rivalutazione?? E chi mai aveva parlato di rivalutazione istat? Lui parlava della rivalutazione del capitale in base all’andamento dei mercati. AAAhhhhh…..adesso ho capito: ma allora se sono andati così male perché ogni anno pagavo sempre un po’ di più? Per la rivalutazione, appunto. E qui mi confondo, appena credo di aver capito mi si sgretola il cervello. L’unica cosa chiara è che ci sono 2 unità di misura, un po’ come i centimetri e i pollici: se devi pagare 10, son centimetri; se devi avere 10, allora son pollici. Si ma allora dei 2.000 euro che ti ho dato 10 anni fa, che mi corrispondevano a 3 stipendi e mezzo e coi quali potevo fare una vacanza veramente strafiga portandomi anche 3 amici, ora mi dai 1.900 euro, che ci vado 2 giorni con mamma in campeggio a Casalborsetti, un ingresso a Mirabilandia, un gelato…. e li ho finiti.
Da quando la matematica è diventata un’opinione l’unica vera difesa che abbiamo sono le mutande di ferro!
Sono anche andata un week end su al lago dal babbo con Natascia e i suoi bimbi. L’ultima volta che era venuta su era incinta, oggi Alicia ha quasi 8 anni, il piccolo Alessandro ne ha uno e mezzo, e abbiamo constatato come cambiano le cose: una volta andavamo su per girare, andare in bici, passavamo i pomeriggi a fare shopping e la sera uscivamo. Adesso tra un cambio pannolino e una filastrocca abbiamo passato i pomeriggi ai giardinetti a fare le nostre chiacchiere spingendo dondoli…. in più ho conosciuto il nipotino di mio babbo (spettacolare!!! Un bambino stupendo!!!); domenica sera aperitivo-concerto da Berti con tutte le mie amiche storiche, con una miriade di bambini intorno che mi ha creato non poche difficoltà per il giusto abbinamento genitoriale, e ieri sera un breve parentour a Modena vedendo ben 4 nuovi parenti al di sotto dei 3 anni (che io purtroppo conoscevo solo in foto)….In 3 giorni ho realizzato che il tempo passa troppo veloce. Ma non ci si può far niente!!???
Altre cose da raccontare non le ho, se non che mi sono comperata il libro x smettere di fumare. Tutta piena di buoni intenti ho spento la mia (credevo) ultima sigaretta. Alla prima pagina invece leggo che non posso smettere finchè non ho finito il libro. Allora ne leggo una riga al giorno.

il giro dell'oca

28 agosto 2009
“Vaifra cos’hai fatto ieri?”
“Mah….niente di speciale: ho messo la sveglia alle 3 di mattina per prendere il treno e raggiungere una barca a Montecarlo e fare un charter di una settimana, visto che il loro cuoco si è infortunato. Quasi giunta a destinazione mi hanno mandato un sms che era tutto annullato e potevo tornare a casa, e scusassi tanto il disturbo. Prima di mezzanotte ero già a casa. Domani, essendo sabato, conto di prendere il volo delle 5 per New York, ora di domenica sera dovrei esser di ritorno”
home sweet home, 23 AGOSTO 2009
A tutti un enorme GRAZIE. Da quando tengo questo blog ricevo un sacco di mail da gente sconosciuta che mi chiede consigli, mi fa complimenti eccetera, e quindi sapevo di avere qualche lettore affezionato, e la cosa mi lusingava. Ma non immaginavo quello che invece ho scoperto: grazie alla Maurizia, la morosa di Omero, ho scoperto google analytics….wow che strumento favoloso! E così a febbraio l’ho installato, ci ho messo solo un mesetto per farlo….si, un mese di deliranti s.o.s. via mail alla Maurizia, che gentilissima mi rispondeva con la pazienza di un’insegnante di sostegno (è risaputo che io con la tecnologia ho lo stesso feeling che passa tra zio paperone e rockfeller)…
Comunque ci sono/siamo riuscite, ed il risultato ad oggi, 6 mesi esatti, mi strabilia:
ben 2.677 visite da parte di 1.880 visitatori (minghia!). 4.851 visualizzazioni di pagina. Scartando quelli che sono entrati una volta sola, le maggiori percentuali di visite ripetute si colloca nelle 3 fascie tra 9 e 50 volte (il capufficio sarà contento). La maggior parte delle visite durano meno di 10 secondi, ma sono quelli che ci arrivano per sbaglio e non gliene frega un tubo, segue a ruota la fascia che resta 3-10 minuti, e 24 malati di testa che hanno superato i 30 minuti. Gli si sarà bloccato il pc?? Mi chiedo.
Come arriva tutta sta gente al mio blog? A parte i motori di ricerca (alcune parole chiave mi fan sganasciare dalle risate, tipo “pulire i parabodi col cif”, “i fenici portavano i maiali sulle navi”, “incollare la dentiera” (????) e varia gente che cerca skipper che io nomino spesso – probabilmente ragazze di ritorno da una vacanza, col cuore in frantumi), scopro con piacere di essere linkata in diversi siti e blog….wow che onore!
L’overlay è inquietante: mi arriva gente da 51 paesi! Ovviamente in testa Italia e Martinica, e via in fila tutti gli altri….mi colpisce quel numero 2 dal Brunei. Mah…..visto il titolo e viste le parole chiave che portano al mio blog, quasi tutte rivolte al cambio vita, mi chiedo quei 2 bruneini che cosa cercassero: vogliono cambiare vita loro? Conosco un sacco di gente(forse anche io) che sarebbe disposta a scambiare vita con loro!!!
Quindi questo è quanto ho scoperto con analytics. Se poi qualcuno mi sa spiegare anche cosa sono i rimbalzi e gli obiettivi (che i miei neuroni sono in ferie e proprio non capisco)…. grazie.

Ora sono un paio di mesi che ho in testa di metter su anche adsense, sotto consiglio di zia Michela. Mi ci sarò già applicata almeno 4-5 volte ma mi pianto sempre allo stesso punto: sto cavolo di codice html che mi appioppano…dov’è che lo devo copia-incollare?? No, tanto per sapere, perché ogni volta che ci provo il computer mi fa le faccie schifate e una volta ha pure parlato, ma non mi ha detto delle cose carine.

In ogni caso……grazie grazie grazie, mi sento proprio una star!!!! (allora domani vado dalla parrucchiera).
Viareggio, 19 agosto 2009
A me imbarchi normali non capitano mai. Non dico mica che pretendo l’imbarco dei sogni, chiederei solo, se fosse possibile, una barca normale, con equipaggio normale, armatore normale, insomma tutto normale. Invece no, ogni tanto mi trovo invischiata in situazioni che definire assurde è riduttivo. Stavolta per esempio sono qui da 3 gg a presidiare la barca in attesa che mi venga saldato quanto dovutomi, e non sono sola (il che la dice lunga). Il charter è saltato, e questo mi dispiace parecchio perché il charterista è davvero sburo, sono sicura che su una barca funzionante e regolare sarebbe stata una gran bella crociera. Quindi aspettiamo. Intanto si riflette.
Moby Line, 12 agosto 2009
“Entrava reinculando facendo finta di uscire”. Questa frase, da sempre tormentone familiare, mi si adatta perfettamente: in questo periodo sto facendo più miglia sui traghetti della Moby che in barca! Ebbene si, terminato il breve periodo vip mi stanno trasferendo su altra barca della stessa compagnia per imminente crociera. Forse. E quindi son di nuovo qui, e per passare il tempo sul traghetto….scrivo.
Ha ragione Davide a dire che a me la Divina Commedia mi fa ‘na sega…..effettivamente forse scrivo troppo. Meno parlo più scrivo. E’ che credo di avere il neurone del linguaggio troppo sviluppato, ho troppe parole nel cervello, e lo spazio è poco… in qualche modo devono farsi strada per uscire, e a volte mi intrippo a pensare all’ordine di uscita, tipo una bambina che fa una collana di perline colorate e sceglie i colori apparentemente a caso ma invece c’è dietro una logica tutta sua, e magari certe sfumature di accostamenti le coglie solo lei. Vabè mi sto dilungando, basta così ….uffa, è difficile stopparmi quando prendo la ruzzola!!!!

Ps: no, ancora non ho iniziato a drogarmi. Ma credo che lo farò a breve.
Poltu Quatu, 8 agosto 2009
Sono qui in costa smeralda, che me la giro rimbalzando su varie barche tra Porto Cervo e Poltu Quatu tra i vips… teoricamente su un piccolo 55 piedi. Nel tranquillo delirio di questi giorni il mio compito è quello di portare a spasso un noto personaggio del mondo dello spettacolo, di cui non posso ovviamente fare il nome per motivi di privacy, anche se mi piacerebbe tanto poter fare la sborona e dirlo a tutti perché è una che mi è sempre piaciuta, e anche se non mi caga di striscio confermo che è davvero la numero uno! E poi anche io nel mio piccolo sono una vip, sono o non sono stata in tivù anche io una volta? Correva il 1988 e teleimola dedicò un intero servizio ad una maccheronica manifestazione studentesca, ma molto ben riuscita, organizzata da me e la mia socia rappresentante d’istituto….peccato che continuassero a chiamarmi Valeria… Però fu il mio breve momento di gloria, e me lo ricordo bene; intervistata da tutti i giornali locali, uscivano articoli e trafiletti dappertutto (sempre col nome Valeria, anche sotto la foto….) Anche nel 90 sono stata in tivù, sempre teleimola: ho presentato uno spettacolo di beneficienza e siamo stati trasmessi in varie repliche, e l’anno seguente ballai al teatro comunale di Imola vestita da Raffaella Carrà (ridicola)! Alla fine in tivù ci sono stata 3 volte, ormai posso considerarmi una veterana… se qualcuno vuole l’autografo si rivolga pure al mio curatore d’immagine…
Dai, a parte le baggianate va tutto ok, sto resuscitando pian piano dopo che l’ultimo imbarco mi aveva psicologicamente demolita tanto da non riconoscermi quasi più, c’ut vegna un chencher! Una considerazione: un po’ per il vissuto sulla mia pelle, un po’ per quel che mi viene raccontato, mi sembra che questa estate 2009 sia un festival di casi sociali, penso che quando mi stuferò di fare la hostess aprirò uno studio di psicanalisi, sto facendo esperienza a palla!!

ORDINARIA FOLLIA

Livorno, 30 luglio 2009 = 3 GIORNI DI ORDINARIA FOLLIA
Per chi non avesse visto il film “un giorno di ordinaria follia”, la trama era molto semplice: uno, un po’ stressato da una serie di cose, un mattino andando al lavoro si stufa di stare in mezzo al traffico, scende dall’auto e fa un casino. Io non ho ucciso nessuno ma sono esplosa allo stesso modo di quel tizio lì. Mi sono semplicemente ribellata, mi si è chiusa la venetta e ho mandato affanculo qualche persona. Ma con calma. Non ho sclerato con nessuno, sono solo stata secca e decisa. Chi conosce la Vaifra paziente, tollerante, sempre pronta a mettersi nei panni dell’altro, sempre a cercare accordi e soluzioni alternative, quella che lascia perdere per il quieto vivere…. Beh ecco, sappia che quella Vaifra lì in questi giorni era irreperibile, sostituita da quell’altra Vaifra, quella spietata, e soprattutto quella con la lingua pungente ed affilata. Ho iniziato lunedi mattina e ho continuato con questa linea per 3 giorni, mio malgrado. Sembrava che tutti si fossero messi d’accordo a mò di congettura…. tutte le pugnette concentrate in pochi giorni., eccheccazzo!!!! Accà nissiun è ffesso. Lavoro, inquilino, amministratore di condominio, Vodafone, Trenitalia, assicurazione….tutti a cercare di fottermi nella stessa settimana? Non ci sto, grazie, o vi diluite nel tempo o mi fate incazzare davvero….
Ma ora basta, ho vinto (o quasi) tutte queste piccole battaglie, per quelle perse almeno mi son tolta dei sassolini dalla scarpa, mi sono sfogata e dopo aver passato ben 47 ore a casa sono di nuovo sul traghetto, stavolta tratta inversa, sto tornando in terra sarda. Con questo viaggio spero di chiudere il cerchio, e anche se il traghetto è pieno come un uovo (certo che sta crisi è davvero terribile…) e col biglietto di solo passaggio ponte notturno l’unica sistemazione che ho trovato è sotto il bocchettone della climatizzazione, scrivo accampata ai piedi delle scale completamente disorganizzata ed impreparata al viaggio... sembro una scappata di casa. Comunque vada sarà un successo.

ma andatevene tutti affanculo!!!!!!!

Olbia, 27 luglio 2009
Dopo l’ultimo aggiornamento, in cui effettivamente non ho raccontanto niente di interessante, anche se per me è stata una cosa grandiosa, la novità la prendo da lontano: mi son fatta un’altra bella serata a Porto Rotondo,ho incontrato il Colonnello Nunziatella, salutata in Martinica qualche mese fa e ritrovata qui. Due chiacchiere dopo cena, un paio di risate e via a nanna, ero troppo distrutta, reduce da qualche giornata di puro delirio, al limite dell’esaurimento mentale.
Mattina seguente (oggi)….surprise! Sbarcata nel giro di mezzora a seguito di un diverbio economico. Son stufa di lavorare agratis. Cogliona si ma a tutto c’è un limite. E son sempre più felice di esser povera, il vile denaro dà alla testa e si perdono di vista i valori umani… son sempre più dell’idea che anche se le parole non hanno valore contrattuale, una stretta di mano per noi poveri ha ancora un suo peso e non neghiamo le parole dette. Viva pane e cipolla!!!!!
Sto bene, mi sento serena, soprattutto sollevata, e per nulla preoccupata: in piena stagione come ora, nonostante la crisi mi è bastato fare un giro di sms che il telefono ha subito cominciato a squillare, offerte di lavoro come piovessero, ma ora come ora non ho voglia nemmeno di pensarci. Sono sul traghetto per il continente, domani sarò a casa e per qualche giorno voglio solo dormire, verbo trascurato da troppo tempo…
Capri, 22 luglio 2009 - Aninpospiò!!!!!!!!
Nel corso dell’ultima crociera mi son fatta una serata da ricordare a Lipari: incontato Ghego, raggiunto un suo amico con altri suoi amici in un barettino con musica dal vivo (bravissimi, bella musica, non il solito piano bar). Pensavo di non conoscere nessuno, e guardando in faccia sta gente effettivamente non mi si accendeva nessuna lampadina. Nel giro di mezzora salta fuori che uno l’avevo conosciuto ad una cena con amici comuni un paio di anni fa. L’altro era nientepopodimeno che il venezuelano di cui tanto mi parlava Sandra, il mio guru che pur non vedo da tanto tempo, e che ora è a Palma di Maiorca (questo lo sapevo perché una decina di giorni fa ha conosciuto Michela, che sembra che ovunque giri incontri miei amici). Ovviamente scatta la telefonata a Sandra….e pure Ghego la conosce!!! Piccolo il mondo… e più tardi siamo stati raggiunti da altri due tipi….uno dei quali l’avevo conosciuto a Valencia 2007…. Troppo piccolino, ovunque ti giri incontri qualcuno, e le reti delle conoscenze si intrecciano sempre più….fantastico…. ormai non ci faccio neppure più caso, aveva ragione Vincenzo, ma ogni tanto la cosa è talmente clamorosa che non posso non sbalordirmi!!!! Sulla via del ritorno abbiamo salutato Dora, il personaggio più personaggio non solo delle Eolie ma penso di tutto il mondo intero… non si ricordava il mio nome ma mi ha subito associata a Simon, il quale chiamato al telefono (è sempre a St.Lucia) è stato felicissimo di salutarci entrambe in un colpo solo: siamo o non siamo la sua seconda e terza mamma? (così dice lui).

Con un biglietto da visita così…..chi passa da Lipari e non va a farsi un bicchiere dalla Dora è uno sfigato che non ce n’è di uguali!!!! Uè, c’ha pure il rum di Martinica!!!!
La serata comunque è stata bellissima….niente di speciale se non bere un bicchiere tranquilli facendo quattro chiacchiere e sparando due cazzate…. ma per me è stata qualcosa di speciale: dopo tanto tempo mi sono trovata in mezzo alla “mia” gente, e quant’è vero che ti rendi conto dell’importanza delle cose semplici quando non le vivi più quotidianamente…. In più l’atmosfera accogliente di Lipari, di sottofondo queste canzoni tutt’altro che sconosciute ma non le solite che fan sempre tutti, e per finire addirittura “attenzione, concentrazione, ritmo e vitalità” che mi riportava alla mente Vitto Simon e Edo, conosciuti proprio qui a LIpari…insomma sono rientrata in barca felice di stare al mondo come non mi accadeva da tempo. Son cose belle.
Riposto (Catania), 10 luglio 2009
Hola gente, come va? Per quanto riguarda me….si ruzzola e si razzola per tirare a campare. Sto soffrendo una terribile nostalgia per l’altra mia vita, quella invernale, quella vera. Vivo di ricordi e di attesa. E di amici che mi fanno sentire nonostante tutto viva, tramite sms, mails, telefonate e perfino incontri. Per esempio Davide, si, quel Davide disgraziato di cui parlo sempre, il mio compagno di merende martinichese (tranne l’ultimo inverno che non è venuto). Mi perseguita. L’ho incontrato a Ponza. Poi a Ventotene. Poi a Lipari (bellissimo tornare!!! Bellissimo rivedere Pippo, Rosa, Laura & co!!!!). E la Gabriella l’ha visto perfino a Salina. Non se ne può più di vederlo in giro per il mare nostrum!!!!
Bellissima la mail che mi scrive Ira dall’Irlanda, le ho chiesto il permesso di pubblicarla, non mi ha risposto (lei è fatta così) e io lo faccio lo stesso:
“la molto buona notizia è che sicuramante potremo combinare meglio i nostri piani per vederci e il tuo soggiorno qui!!!
per il resto devo trovare lavoro , non c'e niente...ma io continuo a essere sempre molto ottimista ....ahajhha per fortuna che almeno questo non me lo toglie nessuno!!!
non so ..sai quando cmq hai la senzazione che le cose vanno alla grande anche se stai li seduta a guardare il cielo...hihi ...è folle lo so...pero' è piu o meno cosi ...io ho i periodi di depressione al contrario come se mi fossi fumata una mega canna di peace and love.
Ho fatto pratica con il nipotino di john per 48 ore....siamo la coppia di baby sitter peggiore dal punto di vista educativo ma sicuramente la preferita di un bambino...non so quante minchiate siamo riusciti a fargli mangiare in 48 ore...di sicuro piu di quelle che abbia mai mangiato in 6 anni...ahaha...
tu tieni botta , tanto tutto passa l'importante è il disegno finale, anche la bozza va bene :)
c'e un grande futuro davanti a noi!!!!!!!!!!”


Ira mi fa mette sempre allegria e mi ricarica le batterie che è una meraviglia!

E vari sms ricevuti “Non basta la camicia di forza per contenere la tua vitalità”; “tu sei tu, e anche se sei circondata di merda manco ti si attacca la puzza”; “senza sacrificio non v’è vittoria, disse Confucio”.
Ma avrà ragione lui – Confucio - o spara solo delle gran cazzate?

Qui in barca va tutto bene. Dopo la prima parte di crocierona ci siamo fermati qualche giorno per riprendere fiato e rassettare la barca. E poi ieri mattina qui al bar del marina mi sono incontrata Angela, una delle primissime persone conosciute in Martinica nella notte dei tempi!!! Che piacere rivederla, sempre in forma e sempre spettacolarmente attiva e grintosa, una forza della natura!! Per il resto che dire, dopo un’overdose di babà nei giorni passati nelle isole napoletane, ora ce l’ho coi cannoli. I jeans non si allacciano già più, e tanto i pantaloncini della divisa sono una taglia in più, mi stavano larghi. Per fine estate mi saranno aderentissimi. Ma che mi frega, tanto di qualcosa bisognerà pur morire no?