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Varazze, 26 settembre 2014

Da 9 anni bazzico il mondo della nautica da diporto, in parole povere giro per porti / porticcioli / pontili / rade. Una cosa che mi ha sempre incuriosito sono i nomi delle barche, e mi chiedo sempre perché uno arrivi a scegliere un nome piuttosto che un altro per la propria barca.
A parte tutti i nomi di persona che poi questa persona altri non è che la moglie/fidanzata/figlia/nonna/cugina/sorella dell’armatore, oppure i nomi di luoghi esotici che l’armatore sogna di raggiungere con la propria barchetta, oppure le parole che un qualche significato ce l’hanno, in una lingua o nell’altra, i nomi di venti, di città, di personaggi reali o di fantasia, gli avverbi, e tanti, tanti, tanti acronimi o nomi composti dalle iniziali di due persone, insomma largo spazio alla fantasia quando si tratta di battezzare una barca.

Negli anni quelli che mi sono rimasti più impressi:  l’ironico “Grazie Pà” (bellissimo, ed è chiaro da dove arrivassero i soldi per comprare la barca), il terrificante “Ti Voglio Tanto Bene” (Dio mio, non ci salirei a bordo nemmeno morta, avrei paura di prendere il diabete da tanta mielosità), il simpaticissimo “Bella la Tua” (una piccola, sgarruppatissima barchetta, il proprietario potrei anche sposarmelo solo per l’ironia che dimostra scegliendo un nome così). Ma qui a Varazze c’è la mia preferita, anche se non ci ho mai visto a bordo nessuno e vorrei tanto sapere chi sono gli armatori: già l’anno scorso ogni volta che ci passavo davanti mi facevo tutti i miei viaggi mentali sul perché è stato scelto questo nome, e quest’anno uguale: non riesco a non viaggiare con la testa ed immaginare un’improbabile coppia di mezza età, lui che adora le fragole e lei che le detesta; lui che le compra e lei brontola; lui che le mette in frigo e lei le toglie, “che impuzzano tutto”, lui allora che le mette in una ciotola in cucina e lei le sposta, lui che le mette sul davanzale e lei ancora le sposta, insomma lei queste fragole proprio non le vuole, in tutta la casa non si trova un posto dove metterle. Allora lui si compra la barca, e decide che è la SUA barca e ci fa quello che gli pare, e la chiama “Il Posto Delle Fragole”. Mi piace. Magari non è andata così ma non importa, a me piace.

Rientro alla base

Varazze, 16 settembre 2014

E così a distanza di un anno eccomi di nuovo qua. Con un ritardo clamoroso ma alla fine il viaggio si è concluso: a fine crociera croata era impossibile partire causa maltempo quindi barca inchiodata in quella ridente cittadina di Trogir, tanto carina quanto solitudinaria per noi poveri equipaggi forzati a passarvi giornate e giornate e ancora giornate in attesa di poter ripartire.
troooooppa gente intorno!!!!
Che poi uno dice dai che figata un soggiorno forzato in Croazia. Sì, certo, ma per una persona come me a cui piace socializzare trovarsi unica barca nel marina è piuttosto triste: se volevo fare l’eremita andavo su un monte, mica venivo in barca! Ovviamente mi sto lamentando del brodo grasso, so benissimo che ci saranno giorni in cui rimpiangerò questo fermo-barca, soprattutto a fine stagione, e consapevole di questo ho cercato di approfittare della situazione iniziando sì qualche lavoretto da fare alla barca, ma con tanto, tanto, tanto e ancora tanto….. sciallo, sì, proprio puro e semplice sciallo, quello che ti svegli al mattino e per fare colazione ci metti un’oretta, poi doccia, poi una passeggiatina, e solo verso fine mattinata pensi a come impiegare il resto della giornata, spesso decidendo di iniziare a lavorare quando il sole picchia un pochino meno che poi tanto andare avanti anche a sera che ti frega, non hai mica nessuno che reclama pappa e ti organizzi come diavolo ti pare. Bellissimo.



E finalmente partenza, e poi di nuovo previsione di maltempo oltre lo stretto di Messina e allora si decide di fermarsi al riparo….e lì, ascoltando il comandante nominare Lipari ti si apre il cuore! Sono 4 anni che manchi da Lipari, questa isoletta eoliana che hai sempre adorato, e ti chiedi come saranno cambiate tante cose; invece arrivi e no, non è cambiato proprio niente, non una virgola, e ritrovi festosa i vecchi amici, perfino la cassiera del supermercato ti saluta entusiasticamente e in un attimo tutto il grigiume della solitudine dell’ultimo periodo si trasforma in un’esplosione di colore e vitalità, questo popolo siciliano sempre sorridente, cordiale ed ospitale ti trasmette un buonumore mondiale ed ancora una volta apprezzi questo lavoro che ti permette di incontrare culture così diverse in così poco spazio e tempo.
E poi incontri gli amici dei caraibi che qui fanno base d’estate,  e di nuovo baci e abbracci, esci a cena, esci a pranzo, e chiacchieri, spari le stronzate di sempre e sembra che il tempo sia fermo e non capisci nemmeno bene dove sei, della serie stai mangiando un arancino e ti pare di essere dalla paciarotta di Marin. E quando ti risaluti per la partenza non realizzi subito che forse per gli altri sentirvi dire “ci vediamo di là” suona come un macabro addio….


Sicilia, io ti amo. Davvero. 

Il riposo del guerriero

Varazze, 31 agosto 2013

La parte dura della stagione è finita, ora è tutta discesa per me! E quindi eccomi qui in questa ridente località della riviera ligure popolata di Gabibbi e fiori. Dopo tanta confusione e tanto tutto devo dire che è molto piacevole ritrovare un po’ di pace e di silenzio, tanto che i primi due giorni non ho nemmeno acceso né radio né tivù, non sono uscita, non ho avuto nessun contatto col mondo esterno….. solo io e me stessa, organizzandomi i miei orari come mi pareva e alternando momenti di lavoro a momenti di riposo senza alcun condizionamento…. Bellissimo!!!



Poi sono risorta anche socialmente parlando: è bastato andare a fare un giro in giro per il paese, incontrare persone, fare due chiacchiere futili e banali con i passanti ed ecco che mi sono ricordata di essere viva e aver bisogno di interazione con terzi che esulasse dal lavoro. Qui in zona conosco un po’ di gente ed in più siamo nel 21° secolo quindi tramite facebook, whatsapp e tam-tam di radio banchina…. poco che continua così alla fine non avrò più una serata libera! 

foto foto foto

13 luglio 2013

Ho comprato la macchina fotografica nuova!! (era ora....)

Montemarcello...


....e ancora Montemarcello

il porto di Bocca di Magra con alpi alle spalle

la baia del silenzio

la baia del silenzio dall'altra parte

...le cinque terre.....

....le cinque terre....

....ancora le cinque terre....

....e di nuovo loro (eh, son 5!!!!)

vista dal flight

Costa ligure, 03 luglio 2010

Ooohhhhhhh…..sto catamarano è S P A Z I A L E !!!!! Un colpo di fulmine!!!! Dire che mi piace un casino è riduttivo, non rende l’idea dell’entusiasmo che ho addosso! Adesso è ancora da finire di sistemare ma a brevissimo la metteremo a punto e poi via, si parte per i charter! C’ho una voglia di navigare che non ci sto più dentro, speriamo di partire presto!

E quindi sono qui vicino a San Remo, nella riviera dei fiori, che paesaggisticamente è già bella di suo e la gente sorride. Il mondo è tornato in technicolor. Mi manca il mio ex equipaggio, questo devo ammetterlo, ma sopravviverò. Per ironia della sorte son capitata di fianco a casa della Gabriella, peccato che lei adesso sia a Barcellona; ma lunedi sera uscirò con sua sorella che tanto gentilmente si è offerta di farmi compagnia, e sono stracuriosa di conoscerla. Per contraccambiare la gentilezza alla Gabri l’ho messa in contatto con un mio amico di Barcellona e si sono già incontrati, mi piace sto gioco del “dimmi dove sei, se non conosci nessuno puoi uscire con i miei amici”, ma finora non mi era ancora capitato di sincronizzarlo così bene!

Che altro? Niente, poco da scrivere ma tanti pensieri felici e tanto lavoro, quindi taglio corto che c’ho da fare. Ciao.
Santa Margherita Ligure, 04 giugno 2009
Nuovo imbarco per la stagione estiva 2009: 33 metri di splendore galleggiante, 5 persone di equipaggio, ed una cabina che se raffrontata ai loculi di prua dei catamarani è una reggia! La divido con Mariem, la hostess, sempre di buonumore e gentilissima, poi ci sono le 3 “G”: comandante, marinaio e direttore di macchina che hanno la stessa inziale del nome….buffo!
Su questa barca anche se sono appena arrivata sta andando benone, l’equipaggio è molto positivo e questa è la cosa più importante, la barca è molto bella, gli armatori sono tranquilli, gentili e rispettosi. Nulla da lamentare quindi, ma….è sicuramente tutt’altra cosa rispetto alla “vita di privazioni e di stenti” (come la definiva Christian) delle piccole barche a vela. Nonostante tutto sia meglio, più comodo, più spazioso, più confortevole….è un mondo che non mi appartiene, non mi ci sento e pur adattandomi in fretta lo vivo come una sorta di sacrificio morale…. Ma guardiamo i lati positivi: innanzitutto i primi giorni era qui sulla barca a fianco la Gabriella, che seppur ho visto pochissimo mi fa sempre sbudellare dal ridere con le sue uscite “pasionarie”, e cmq il programma di navigazione della sua barca è molto simile a quello della mia quindi conto di incrociarla spesso…. Poi qui vicino, a Rapallo, c’era anche quella patacca della Milena, che ormai manco mi ricordavo neanche più che faccia avesse….ci siamo viste solo una volta per 5 minuti ma pazienza. Anche lei quest’anno si è scelta un barchino simile al mio….anzi, perfino 3 metri in più, la sborona!!!!
Anni fa, quando ero ancora ai caraibi….ops! ma son passate solo 2 settimane? Ed in questo tempo sono pure stata a casa? Mah, mi sfugge qualcosa: Damiano per vederlo l’ho visto, ma oltre che scambi di informazioni tecniche riguardo rogiti, mutui, traslochi, allacciamenti di utenze…..non ricordo di aver scambiato chiacchiere con lui! Nemmeno con nessun altro se è per questo….. Non va bene così, sto trascurando la mia vita, non va bene per niente! Prometto che a fine estate mi prendo almeno almeno un mese per stare a casa e recuperare. Ho voglia di ridere con mio fratello, cosa che abbiamo sempre fatto in dosi molto abbondanti…ma questo giro eravamo talmente presi da cose pratiche che salvo qualche raro momento di follia non abbiamo avuto occasione di fare.
Dicevo….quando ero ancora ai caraibi, era una vita molto diversa…..e mi manca tantissimo!!! Mi mancano da morire le piccole quotidianità come il caffè al mango con Josè, il costante contatto telefonico e sms con G, le lunghe, estenuanti e frustranti chiacchiere con la mia coinquilina, le risate da star male con Francçois, le baruffe per contrattare i prezzi dei pesci giù alle grenadine, le scocciature dovute all’incessante pioggia….. insomma mi sento proiettata su un altro pianeta, sicuramente già dimenticata da tutti (è normale!) e un ricordo del passato. E che nostalgia riguardare le foto! I miei fantastici nonnini di marzo mi hanno spedito una busta stracolma di foto stampate…..miiiii che colpo! Rileggendo queste ultime righe mi commento da sola: DIO MIO QUANTO SONO TRAGICA !!!!
Dai, a parte gli scherzi e le battutacce sto bene, davvero, lo sapevo che sarebbe stata così e mi ero ben preparata psicologicamente, sono pronta per affrontare la stagione! Un mese, due mesi, quattro mesi di nostalgica nostalgia….e potrò tornare a scorrazzare per i mari tropicali con la mia divisa preferita: costume e pareo!
La Spezia (ma non Muggiano,) 19 settembre 2008
Più o meno lo scenario è lo stesso ma altra barca. Mi sono spostata di ben un paio di km. Potevo forse chiudere la stagione a vela? Nooo, estate votata agli yacht a motore quindi anche questa senza vele ma con tanti cavalli. Mi rifarò nel prossimo futuro. Sulla barca nuova cmq tutto bene, mi trovo bene e anche se sarà una cosa breve è pur sempre un’esperienza. Per la prima volta mi trovo su una barca un po’ grande a fare le manovre da sola….. le prove di ormeggio sono state un disastro, ero agitatissima e ho fatto cazzate degne dei più inesperti e rincoglioniti marinai…. di buono c’è che posso solo migliorare! E ringrazio pubblicamente il mio comandante che anziché insultarmi come mi sarei meritata mi ha confortata minimizzando e sdrammatizzando….un grande!
Qui a Porto Lotti si sta benino, ci sono tante barche anche se non sto socializzando tantissimo coi vicini e comunque Muggiano non è lontano, mi ci reco spesso per salutare i ragazzi…..e forse è proprio per questo che non riesco a socializzare bene coi miei nuovi vicini, giusto ciao ciao e scappo via. Sempre per il film “questo piccolo piccolo mondo” ho incontrato casualmente Franco e la Silvana, Federico, Carlo e pochi giorni fa a gran sorpresa è arrivata – toccata e fuga - la Bene! Che gioia!
Notiziona notizissima…. attenzione attenzione….. è successa una cosa a dir poco emozionante: ebbene sì, sembra sia stata recuperata la bottiglia di grappa gettata in atlantico nel lontano novembre 2007 con dentro i nostri desideri, perfettamente leggibili tanto da poterci rintracciare. Correva l’11 luglio ed è stata trovata in Florida! Non vedo l’ora di avere dettagli in merito!!!! Non è bellissimo?? Marco, sto aspettando che mi giri la mail che ti hanno mandato i ritrovatori.......
31 agosto 2008
Sono amareggiata e delusa, ancora una volta ho preso una cantonata. Parlo di valutazione persone, devo imparare a darmi retta quando il mio istinto mi dice “no buono quello”. Invece ci casco sempre, continuo a non volermi mettere in testa che al mondo non si è tutti buoni onesti e sinceri, ci sono i testa di cazzo, le merde, i figli di buona donna, gli egoisti, gli stronzi e perfino i cattivi. Quando tutte queste caratteristiche le trovi in una persona……stanne lontano! Peccato che non ce l’abbiano scritto in fronte. Ma non si potrebbe inventare un metodo universale di riconoscimento? Per esempio: se io ne becco uno, magari potrei fargli tipo una X in fronte o farglielo scrivere sulla carta d’identità….nome, cognome, stato civile e stato caratteriale. No? Non si può? Peccato….Dai, sarebbe stato divertente “buongiorno, mi chiamo Pinco Pallino, abito a Canicattì e sono uno stronzo” oppure “ciao sono Tizio, l’amico di Caio e Sempronio, li ho inculati entrambi….attenzione!” Un po’ come la fedina penale ma per le cose morali: il fatto che uno non sia un delinquente non esclude che sia un testa di minchia e gli altri han diritto a saperlo!
E dopo di quesa vado a letto…..A volte mi chiedo davvero se non sarebbe meglio che mi drogassi, almeno quando mi escono sti delirii potrei “giustificarmi”… invece no, è tutta frutta sana, senza additivi aggiunti. Domani lunedi 01 settembre…..Dio come suona brutto! Ma a me non importa, il bello di questo lavoro è che non ci sono più week end, agosto, Natale, niente, ogni giorno è lavorativo e i lati positivi sono veramente tanti: per esempio se facessi ancora l’impiegata a guardare il calendario “lunedi 01 settembre” cadrei in depressione, invece adesso non mi frega proprio niente, anzi….il lunedi la sveglia suona anche un po’ più tardi, mi piace!! Che figata di lavoro che mi son scelta!!! E che bel giorno il lunedi!
Muggiano (SP), 31 luglio 2008

uscita di prova con Edo e Benedetta. Piegaaaaaaa

Ciao ragazzi ciao. Desolazione e solitudine al pontile Bravo dopo la partenza del gruppo: Fabio ed Elisa mancano già da un mesetto, Johanssen ed Adriano sono andati, e anche Edo e Bene hanno finalmente mollato gli ormeggi della loro vidella….restiamo solo io e Mirco come due vecchi pirla. La popolazione locale si è ridotta del 75%. Ma tra 2giorni anche noi si va, crocierona di agosto, evvai!!! Oltre due mesi in questa landa desolata non era esattamente il mio programmino per l’estate 2008, ma non è colpa di nessuno se le cose sono andate così quindi inutile prendersela. L’importante è stare bene, e io sto bene. A parte bernoccoli e lividi, visto ho il vizio di stamparmi periodicamente contro la porta a vetri dell’ingresso del salone….

Abbiamo fatto un week end all’Elba….una boccata d’aria! Bello, bellissimo, non vedo l’ora di stanziare là, previsione che dovrebbe verificarsi a settembre, incrociamo i diti! Comunque, il periodo Muggiano alla fine non è stato malaccio. Poca gente (anzi…..pochissima!!) ma buona, ce la siamo passata tra di noi e si era creato un buon feeling familiare. I soliti tormentoni che nascono spontanei ogni volta che si crea un gruppo, risate e buonumore non sono mai mancati. Mi mancheranno le serate “da donne” con Benedetta: spaparanzate sul divano a guardare trasmissioni al limite della demenza in attesa di telefilm dello stampo di Sex & The City…..roba che chi ci conosce non ci potrebbe credere!!! Eppure è successo, e anzi vorrei aprire una parentesi: sono contenta di aver avuto occasione di conoscere meglio questa ragazza, siamo così diverse ma abbiamo in comune alcune cose, e ancora una volta ringrazio il Cielo di avermi dato la possibilità di incontrare e scegliere questa vita marinara e vagabonda, che mi permette di approfondire conoscenze e rapporti con persone le più disparate per carattere, cultura, provenienza. Sto diventando monotona a forza di ripeterlo ma non mi ci stanco mai, sono proprio contenta della scelta fatta!

A casa tutto bene, sono andata alcune volte, quest’anno gran casino con mille cose da fare e da seguire, mi chiedo sempre più spesso se non avessi avuto un fratello come Damiano come diavolo avrei fatto, mi sa che gli devo fare un monumento! Grazie Damiano! Ah, e le mie amiche sono di nuovo tutte incinte, sembra si mettano d’accordo…. mi perdo anche questo giro, ma è d’un bello aver tanti nipotini!!!!

Via, si va. Non ho raccontato grosse cose ma d’altra parte non ho proprio argomenti, qui non succede mai niente, i fatti degni di nota della vita quotidiana sono cosuccie da cronaca di terza pagina, tipo che l’altra sera siamo usciti a mangiare una pizza, sarà interessante? Ricordo quando scrivevo di traversate atlantiche, tartarughe salvate, isolotti da conquistare….. ma torneranno quei momenti, so che succederà di nuovo e sono fiduciosissima!
12 giugno 2008.
Rovinata. Sfracellata al suolo. Stampata sull’asfalto La dinamica dell’incidente non si può neppure raccontare tanto è stupida, ma di fatto la parte destra del mio viso somiglia ad una cartina geografica…. abrasioni, tagli ed escoriazioni dovute ad un impatto violentissimo ed inaspettato con l’asfalto la rendono colorata, per non dire inguardabile, adesso che son passati due giorni ed il tutto si è trasformato in croste. Che Dio sia clemente e non mi lasci tracce di cicatrici. Già ultimamente mi sento un cesso di mio, non ho bisogno di peggiorare ulteriormente il mio aspetto, grazie.Tra poche ore è il mio compleanno. Auguri Vaifra, davvero tanti tanti tanti, stavolta ce n’è bisogno
LA SPEZIA 10 GIUGNO 2008

……il vagabondaggio purtroppo è una cosa che se ci cadi dentro non ne esci più…..è come un tunnel…. sarebbe più facile drogarsi, e invece no, eccomi ancora una volta a girare in lungo ed in largo lo stivale alla ricerca dell’imbarco giusto (e ci vogliamo provare una buona volta a fare come le persone normali che non si fanno prendere dall’angoscia di fronte ad un contratto di ben 4 mesi??)

Alla fine anche stavolta a casa ci son stata ben poco, giusto il tempo di consegnare regali e regalini… e quest’anno ho avuto uno sprazzo di pollice verde e ho pensato bene di portare a casa un albero, piccolino piccolino ma pur sempre un albero! L’albero del viaggiatore, che mi è sempre piaciuto da morire e ho sempre pensato che nel giardino di Damiano avrebbe fatto un figurone. Si lo so, Toscanella non è esattamente ai tropici ma tentar non nuoce, e quest’albero è attualmente curato meglio di un bambino: la sera in casa, il mattino fuori al sole. Stessa sorte per le piantine di aloe che mi ha regalato Michela: dopo il primo impatto traumatico con il clima europeo, in seguito al lungo viaggio erano diventate di un bel grigio misto viola, poi a forza di insistere nelle cure si sono riprese, speriamo tengano botta.

Dicevo che a casa ci son stata ben poco: giusto un paio di settimane, ma neanche a tempo pieno: pellegrinaggi infiniti per colloqui su barche caoticamente dislocate nello stivale continuavano a portarmi via da casa…memorabile il week end tra toscana e liguria con la Milena in matiz, povera automobile è ancora lì con la lingua fuori tanti km ha macinato in 2 giorni…Infine, dopo viaggi interminabili, dopo innumerevoli visite di barche e conoscenze di equipaggi, dopo ore e ore al telefono per pre-colloqui telefonici, dopo qualche prova con esito non propriamente positivo (esperienza insegna di non accettare più niente solo sulla parola, bisogna testare, il metodo empirico è sempre il migliore)…..alla fine ce l’ho fatta! E così eccomi vicino a La Spezia, finalmente con l’anima in pace. Il pontile Bravo è popolato di vecchie conoscenze che si sono casualmente incontrate qui, in questo luogo dimenticato da Dio e dal mondo: c’è Fabietto, conosciuto 2 anni fa in Martinica, che è qui di fronte a me con Elisa la sua simpaticissima fidanzata. e c’è anche Edo il capitano della noche come si definisce lui. Ebbene si il mondo è sempre più piccolo. Quindi siamo noi, sempre noi, un minigruppetto già affiatato e consolidato. Anche a bordo il clima è sereno, si respira aria “di casa”, Mirco il marinaio è simpatico e mi ci trovo bene, e l’inizio dell’estate 2008 mi piace proprio! Peccato che nulla è per sempre e nel giro di poco partiremo ognuno per la propria rotta, però mi piace avere questi amici sparsi in giro per il mondo con cui condividi periodi della vita, anche se brevi, e poi li ritrovi più avanti in posti diversi, si mescolano con altri amici vecchi e nuovi.... mi piace proprio! E mi ricordo all’inizio quanto mi facevano male le partenze…. ecco, ora ho imparato a non rattristarmi più per i saluti, tanto ho capito che sono sempre degli arrivederci....dove e quando non si sa ma prima o poi ci si ritrova! E ieri sera coincidenza delle coincidenze è venuta qui la Milena che aveva un giorno libero dalla sua barca, Claudio era a Spezia per lavoro quindi si è fermato qui anche lui, e perfino il mitico Vittorino the sheriff era di passaggio e si è fermato….bello, davvero bello, e oltre al piacere di rivedere Claudio, ormai pilastro fondamentale nella mia vita, mi ha fatto tantissimissimo piacere riabbracciare lo sceriffo del mare, l’ultima volta che ci eravamo visti c’era stata quella meravigliosa scena da film strappalacrime a portoferraio in cui io lo salutavo dal traghetto mentre lui correva come un pazzo col tender per arrivare in tempo a salutarmi…. Ah, dimenticavo: domani arriva anche Omero, gran bella sorpresa questa!!

Per il momento è tutto, non ho grosse cose da raccontare, sto vivendo un periodo della mia vita molto tranquillo e sereno, né grossi dispiaceri né grosse emozioni: il lavoro procede bene, con i ragazzi qui ci passiamo delle belle e piacevoli serate insieme, in famiglia tutto bene…. il 2008 come da oroscopo procede tra difficoltà varie, senza infamia né lode in preparazione del fantastico 2009 che mi attende….e io aspetto!!!
Savona, 23 ottobre 2007
Tutto bene, non ho più aggiornato il blog nonostante le numerose lamentele perché non ho niente di particolare da scrivere…. Mi fa tanto piacere comunque constatare che ho fedeli ed assidui lettori, a volte anche inaspettati. Per esempio Roberto di Ponza, che ho rivisto a Genova dopo 2 anni, e col quale in tutto questo tempo non ci sono stati contatti ma che mi ha fatto un mega festone dicendo che si tiene sempre aggiornato sui miei spostamenti tramite questo blog....so' soddisfazioni!! e quindi grazie Roberto, sempre splendido e gentile come quando ci siamo conosciuti...che spettacolo quelli di Genova 2005, eravamo il corridoio più allegro di tutto il salone!!!
Sono ancora imbarcata su questa barca enorme: passati i primi giorni a perdermi nei meandri di scale e corridoi ho finalmente memorizzato la geografia della barca e non mi perdo quasi più; si lavora, si mangia, si dorme, e oltre alla Gabriella, con cui confermo il buon affiatamento e consolido l’amicizia creatasi l’anno scorso sull’azimut, anche con gli altri dell’equipaggio mi trovo bene. E’ un ambiente totalmente diverso da quello cui sono abituata e che piace a me ma non sto male: il mio giudizio è positivo nonostante il rigore e la disciplina, nettamente contrastanti col mio spirito, ma su questo genere di barche è giusto che sia così e mi sono adeguata senza tante difficoltà.
Non sono allegrissima in questi giorni, anzi per dirla tutta sono proprio abbastanza depressa: credo proprio che i miei pianeti siano avversi, sicuramente ci sarà qualche mercurio in trigono con uranio, il che in contrapposizione a giove e marte avversi, con quel birichino di plutone che chissà cosa sta complottando con venere, mi crea uno squilibrio planetario che mi si riflette nella luna e rimbalza pari pari nella sfiga cosiddetta cosmica….in poche parole in qs periodo Fantozzi in confronto è un misero dilettante... Nulla di grave, sia ben inteso, ma è solo uno di quei periodi che non ne va una per il verso giusto, ogni giorno una qualche microsfiga che dai e dai alla fine messe tutte insieme diventano fastidiose. Dev’essere il primo freddo, lo so, anche l’anno scorso di sto periodo non andava troppo bene, poi durante la traversata, di mano in mano che mi avvicinavo ai caraibi e quindi al caldo, tutto appariva meno nero. Si si, è il freddo, l’ho sempre detto io che sono nata nel continente sbagliato! E nel secolo sbagliato, ma a questo purtroppo non c’è rimedio…accontentiamoci perlomeno di poter cambiare continente una volta l’anno!