- DALLA TURCHIA AI CARAIBI 2010 –
IL MEDITERRANEO
PARTE 4 - (dalla Tunisia alla Spagna)

03 novembre 2010

Siamo di nuovo in mare. Ieri, dopo aver impiegato oltre mezza giornata abbondante per le formalità doganali (i tempi sono relativi, ti dicono aspetta un quarto d’ora e tu dopo 3 ore sei ancora lì come un pirla senza il tuo passaporto che non puoi scendere dalla barca, ma poi arrivano eh, senza fretta, e ti rendono il tuo documento rendendoti nuovamente una persona libera di circolare) siamo finalmente usciti dal porto e siamo andati in città giusto il tempo di guardare la meteo, dato che quella affissa in capitaneria non ci era molto chiara  (vedi foto) e abbiamo fatto un po’ di spesa al souk (si scrive così?)…bellissimo, coloratissimo, profumatissimo, proprio come mi aspettavo! Niente a che vedere con altri souk che ho visto in altri paesi arabi quando andavo in vacanza. Mi ha colpita molto la macchina del caffè al bar del porto: apparentemente come quelle che si trovano nei bar da noi, con i gruppi e tutto, ma poi a guardarci meglio si intravedeva all’interno una fiammella: giuro, è stata la prima volta che ho visto una macchina del caffè a gas! Troppo sbura, da morir dal ridere! Gli abitanti locali sono simpatici e gentili, e quel che mi è piaciuto molto è che pur essendo molto chiaro che eravamo di passaggio e quindi un po’ lenti con le monete locali, nessuno, dico nessuno, se ne è approfittato per spillarci soldi: prendevano dalle nostre mani quanto dovevano avere e mettevano il resto preciso (che noi lasciavamo; giuro io non avrei mai pensato che la vita potesse essere così economica, subito pensavo si sbagliassero in difetto a prendere i soldi!). Roba da turisti a Bizerte non ce n’è, non c’è turismo, e forse è proprio per questo che nessuno ci ha fregati! Una bella cittadina insomma, mi è piaciuta un casino. La sera ci siamo fermati a mangiare in un ristorantino locale e abbiamo ordinato praticamente tutto il menu per assaggiare il più possibile, non bastava il tavolo per tutti i piatti che continuavano a portare, tutto buonissimo anche se per i miei gusti un po’ troppo piccante. Il conto? L’equivalente di 9 euro e spiccioli, bibite comprese!
Rientrati in porto, quindi re-immersi nel gasolio, ci siamo resi conto di non sopportare più questo odore, si vede che prima ci eravamo assuefatti ma poi il giro in città ci ha disintossicati, e visto che avevamo già lavato tutte le sentine (in attesa dei passaporti abbiamo fatto un sacco di cose) l’unica era andarcene subito, il vento era favorevole, e così è stato.

03 novembre 2010

Bel sole, vento buono, filiamo che è una meraviglia! Cargo ovunque, occhi ben aperti. Mi sto annoiando parecchio, questo equipaggio è diverso dagli altri con cui ho fatto lunghi viaggi: qui ognuno si fa gli affari propri, ci si caga solo il minimo indispensabile e ora capisco il perché della regola “almeno un pasto insieme al giorno”: almeno abbiamo quella mezzoretta al giorno in cui interagiamo tra di noi. Prima non lo capivo, io ho sempre fatto tutti i pasti con tutto l’equipaggio insieme! Dù marò. In più era da qualche giorno che i due ragazzi continuavano sempre a riprendermi su qualunque cosa dicessi o facessi, e non va bene, non si fa così, non è logico, non è necessario, non è la cosa migliore….eccheduemaroni che fate ciò! Al punto da farmi desistere all’aver alcun genere di iniziativa, che fosse in cucina, per la spesa, per la barca, per non importa cosa, faccio esattamente quel che mi dicono di fare e li lascio fare quel che vogliono senza avere opinioni mie: fu così che Misternò fece una pasta con un sugo ALLUCINANTE, uno schifo indescrivibile, che mi sono sforzata comunque di mangiare per non urtarlo…. Ingredienti del sugo: 3 cipolle, 2 spicchi d’aglio, 2 fette di pancetta, un petto di pollo, 2 carote, una tazzina di olive nere, un barattolo di pelati, il tutto tagliato a pezzettoni e scaldato in pentola un minuto scarso, praticamente crudo, con l’aggiunta di un goccio di vino in finalis. Il piatto più abominevole che abbia mai mangiato. Per fortuna non sono difficile e trangugio di tutto, ma devo ammettere che questa volta ho veramente mangiato con i denti davanti. L’unica pasta fresca acquistata assassinata così, volevo piangere…Penso di stargli sulle balle, e magari prima della fine del viaggio capirò anche il motivo. Spero comunque di sbagliarmi….aspetto a vedere che succede. Comunque stamattina all’ennesimo “no Vaifra, non così”, non ricordo neanche più per cosa, ridendo e scherzando ho un po’ brontolato e ho detto che basta così, non è possibile sempre tutto no! Risultato: se prima almeno c’era un qualche “no” e qualche battuta sarcastica a mò di presa per il culo (che io mi ostinavo a voler interpretare come presa per il culo benevola), ora c’è il silenzio più assoluto. Mi sembra di essere in solitaria, non c’è tanta differenza salvo i turni di guardia. Danilo perché sei andato via? Almeno chiacchieravamo!
04 novembre 2010
Stiamo costeggiando l’Algeria in direzione Malaga per recuperare Denis, un amico di François che verrà con noi fino ai caraibi. Speriamo che sia un gran chiacchierone, e che non sia ottuso ed inculento come questi due qui. Ma penso che questo viaggio possa solo migliorare e aspetto la prossima tappa con impazienza.
Ieri notte nel mio turno di guardia un cargo si stava avvicinando un po’ troppo alla nostra dritta: studia studia, osserva e riosserva, no niente da fare non si spostava, vedevo la luce rossa e mi pareva che stessimo navigando in due direzioni convergenti, le vele erano tutte su, c’era un po’ di vento e quindi non sapevo bene come muovermi. Aspetto ancora, temporeggio, continuo ad osservarlo e no, è sempre lì, non si muove né avanti né indietro, si avvicina inesorabilmente ma non siamo ancora abbastanza prossimi da permettermi di capire chi passa per primo, mi sa proprio che siamo in collisione. Ma forse no. Non lo so, non capisco, non vedo bene. Dubbio atroce: che faccio? Aspetto a vedere se passiamo noi o passa lui? E se per caso siamo davvero in rotta di collisione e quando è ora di scansarlo all’ultimo faccio casino con le vele tutte aperte (io non sono molto veloce a manovrare le vele: lo faccio, ma ho i miei tempi, devo riflettere e pensare ad ogni minimo passaggio, in più è buio pesto). Allora Vaifra, che facciamo? Il 50 e 50 in questo caso non mi aiuta, non posso chiedere l’aiutino da casa né il parere del pubblico, devo decidere io. Non posso neanche aspettare troppo visti i tempi di reazione del capt. Insomma: visto che tutti gli skipper con cui ho fatto trasferimenti più o meno lunghi mi hanno sempre detto che in caso di dubbio è meglio chiamarli a vuoto piuttosto che andare a rischiare, anche se stavolta non mi è stato detto niente in merito è l’occasione buona per vedere come funzia qui. A giudicare dalla reazione qui c’è una scuola di pensiero differente, ora lo so.
Ma sinceramente ed obiettivamente, per due chiamate notturne in 10 giorni non è che mi senta proprio una di quelle che chiamano per ogni minima fesseria: alcune cose le so gestire fino ad un certo livello, oltre non vado, anche perché se no ero skipper, mica hostess! L’altra chiamata era stata per ridurre la randa visto che il vento stava montando parecchio, e anche velocemente. E visto il sistema di terzaroli di questa barca io da sola non ce la faccio, e neanche ci avrei provato col buio pesto e onde di 2 metri che facevano saltare a dx e sx….il rischio di cadere in acqua era troppo alto, e quindi scusatemi se vi disturbo il sonno eh!! Cercherò di migliorare, promesso, ed in caso di collisione cercherò di affondare in dignitoso silenzio.

05 novembre 2010

Ho i maroni che sbattono insieme, proprio qui, ad altezza ginocchia. Ma visto che prima di iniziare la loro discesa erano diventati quadrati, succede che ogni tanto si prendono di spigolo e si rompono. Poi ricominciano a gonfiarsi.
Questo viaggio può solo migliorare. Speriamo che l’arrivo del quarto elemento porti un po’ di audio a bordo così come all’inizio la presenza di Danilo non mi aveva fatto notare più di tanto certi atteggiamenti insolenti ai quali non reagisco neanche più. Non che si litighi: ci si ignora. E su una barca non è il massimo. Il mio morale non è proprio altissimo ma conto molto sulla piega migliore che questo viaggio prenderà: peggio non può andare…mal che vada non cambia niente!!!
06 novembre 2010

Abbiamo passato il meridiano 0, ora siamo a ovest….Ci stiamo avvicinando alla Spagna, dovremmo arrivare durante la notte, forse! Il vento è favorevole. Questa barca sbatocchia parecchio, ma con la forma di scatoletta che si ritrova non poteva esser diversamente!
A bordo tutto meglio: sono uscita dal mio mutismo, oggi avrò detto almeno 30 parole! Non so se è il sole (finalmente!!!) o cos’altro ma siamo tutti un po’ più sereni. Penso di aver fatto bene a non sclerare (anche se è stata dura) e aspettare: dopo aver espresso verbalmente il mio disappunto, l’atteggiamento remissivo ha sortito il suo effetto. Certo, non è che ci sbudelliamo dal ridere (neanche da lontano né con molta fantasia), si continua ognuno a fare i propri, ma almeno ogni tanto capita che a qualcuno esca una qualche parola e dopo ne seguono almeno 2 minuti di interazione tra di noi. Buono. Molto positivo. L’unica cosa è che mi annoio terribilmente perché non cucino neanche più, ci ho provato un paio di volte compreso oggi, ma poi arriva Misternò e con nonchalance mi toglie il posto: si è preso il monopolio, che se lo tenga fino alla fine allora! Sto mangiando da schifo ma tanto meglio: mangio meno!
Lato molto positivo di questo strano modo di viaggiare è che quando sono di guardia posso fare quel che mi pare, e chissà che sia la volta buona che imparo a gestire le vele, queste sconosciute; ho tutto il tempo che voglio tanto non mi caga nessuno: se cambia il vento e come mio solito mi trovo nell’indecisione se devo cazzare o lascare, orzare o poggiare ho tutto il tempo di rifletterci e fare le prove veramente, non per finta o solo un pochino come facevo negli altri viaggi: provo una mossa e vedo se è quella giusta, e a forza di dai e dai sto iniziando a capirci qualcosa, senza peraltro correre il rischio di vedermi sbucare lo skipper con sguardo assassino tipo “che cazzo stai combinando”, no no non corro proprio il rischio di veder arrivare nessuno, o dormono o leggono o giocano ai giochini, là fuori posso fare quel che voglio, far casini con le vele e riaggiustare tutto per riprovare dall’altra parte che qua non si squassa proprio nessuno, una figata! Uno di questi giorni provo anche a togliere il pilota e timonare, se non ne approfitto adesso quando mai mi ricapita? Questa cosa è molto molto positiva e ciò basta a tirarmi su il morale, sono di nuovo una persona felice!

Aguadulce, Spagna, 07 novembre 2010

Terra! Arrivati nella notte, ormeggio al benzinaio, dormito un paio d’ore, ormeggio al posto giusto, giretto in città per comprare pane e sgranchire le gambe. Bella ma non mi entusiasma. Sono tornata muta. Ma vado avanti, permanentemente…

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IL MEDITERRANEO
PARTE 3 - (dalla Sicilia alla Tunisia)




01 novembre 2010, ore 12 UTC, navigazione 37°11’5N 011°32’4E

L’operazione “gasolio pulito” alla fine ci ha fatto tardare 33 ore sulla partenza ma ieri ce l’abbiamo fatta. Danilo, “notre petite mascotte” come lo chiamavano i 2 ragazzi ci ha abbandonati, vani sono stati i nostri tentativi di convincerlo a rimanere ancora fino alla prossima tappa… ci dispiace perché era forte col suo modo di parlare Francese (80% dialetto romagnolo, 10% Italiano, 5% Inglese e l’ultimo 5% lingua ancora sconosciuta sul pianeta terra). E allora sai che ti dico caro Danilo? Che finalmente abbiamo fatto una navigazione stupenda: dalla partenza fino ad un paio di ore fa avevamo 20-25 nodi di poppa, filavamo come delle palle da schioppo, dopo che ti sei sorbito ore e ore di vento contro o calma piatta a motore stavolta ti saresti divertito davvero tanto!!! Simpatico Danilo, anzi Danilò, magari ricapita un’altra occasione di navigare insieme, in ogni caso ci si rivede in quel di Imola!

Ci stiamo avvicinando alla Tunisia, siamo circondati da cargo e speriamo di arrivare quanto prima perché il gioco dei travasi ci ha lasciato un ricordo a dir poco nauseante: nonostante abbiamo lavato tutto non appena la barca si è mossa ha iniziato ad emanare un fortissimo odore di gasolio ovunque, è insopportabile, ci dà la nausea e io stamattina ho anche dato di stomaco subito dopo colazione (che peccato, il mio preziosissimo yogurt sprecato così….che rabbia!). Bisogna che rilaviamo tutto a fondo perché evidentemente dev’esser rimasto un fondo di gasolio nelle sentine motori, che evidentemente sono comunicanti con le sentine sotto le cabine. Io ribattezzerei questa barca da Wazodezil (che significa uccello delle isole, scritto in fonetico) in Gazoldelir (delirio del gasolio). Sarebbe più adatto.

Bizerte, Tunisia, 02 novembre 2010

Giunti freschi freschi anche se un po’ intossicati stamane poco prima dell’alba. Ad accoglierci uno strano odore nell’aria, già a noi noto: gasolio! Ma tanto, forte e persistente, un disgusto. Il marina è in fase di lavori e ci hanno spedito al porto dei pescherecci, poco lontano. Vabbè, ora siamo qui ormeggiati in terza fila in attesa di far dogana e poi scendere a terra il tempo strettamente necessario per fare spesa, riempire i serbatoi di acqua e gasolio (mi raccomando ragazzi, stavolta vediamo di mettere ogni liquido nel serbatoio di competenza eh, perché se errare è umano perseverare sarebbe da coglioni!) e poi ripartiamo. Sono stanca morta, è stata una brutta notte, tra il mare grosso di prua e i conati di vomito per il gasolio non ho praticamente chiuso occhio, son stata bene solo durante il mio turno di guardia, infreddolita da paura ma almeno all’aria aperta….ma lì non potevo dormire, c’ut vegna un chencher….

Marina di Ragusa, 30 ottobre 2010
Falsa partenza stamattina: pronti per mollare le cime di ormeggio i motori si sono spenti, diagnosi immediata: acqua nei serbatoi. Com’è successo, come non è successo, non ci è voluto molto per capire come si siano svolti i fatti, e non sto a raccontarlo perché si farebbe troppo la figura dei coglioni, quelli veri, da oscar, record mondiale assoluto della pirlaggine pura. L’errore umano a volte è smisuratamente stupido. E stendiamo anche un velo sulla tempistica dell’intervento. Sono le 2 di notte e si sta procedendo ad oltranza con l’unica soluzione possibile, iniziata nel tardo pomeriggio: svuotare tutto. Ne abbiamo messi” solo” 60 litri di acqua, altri tentativi erano del tutto inutili quanto dispersivi!

Danilo si sta facendo un corso full immersion di francese tecnico, oggi ha imparato un sacco di nuovi vocaboli quali secchio, tanica, imbuto, tubo, spugna, scottex, guanti…è pronto per sostenere un esame!

And so…Happy Halloween!!!! E mentre loro sgobbano per riparare lo scherzetto io (donna quindi relegata al ruolo di quella che “passami il filtro”) mi strafogo di dolcetti….siamo già a numero 2 pacchetti di biscotti farciti alla vaniglia ed il mio sguardo punta dritto il vasetto di nutella, non so se rendo l’idea…

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IL MEDITERRANEO
PARTE 2 - (dalla Grecia alla Sicilia)

26 ottobre 2010

Di nuovo in mare. La sosta a Creta è durata un attimo: viste le pessime previsioni meteo era necessario scegliere tra restare inchiodati lì per 5 gg oppure approfittare della minuscola finestra di vento in calo e partire nella notte, e così abbiamo deciso di fare. Il paesino dove eravamo è proprio tanto carino, la gente molto cordiale e simpatica, siamo stati bene. Per poter partire era necessario espletare le formalità doganali ma l’ufficio della guardia costiera era deserto nonostante l’orario di apertura, il tipo del negozio a fianco ci ha detto di ripassare più tardi perché spesso l’ufficiale di dogana si addormenta all’interno, oppure si assenta per andare a mangiare un boccone, allora anche noi abbiamo scovato un ristorantino dove ci siamo letteralmente sfondati di cibo, tutto buonissimo ed abbondante. Penso sia stata una delle cene più buone della mia vita, forse poco dietetica ma tanto stavamo per buttarci in mare aperto con condizioni meteo non proprio favorevoli, e metti che affondiamo almeno avevamo lo stomaco pieno ed il palato soddisfatto no? Dopo cena l’ufficio era ancora chiuso, e allora chiediamo al barista di fianco, che ci dice che se non è né in ufficio né al bar di fronte allora forse è al bar della spiaggia. Ok, gentile a darci l’info, e per ringraziare consumiamo. Andiamo al bar della spiaggia ma ci dicono di provare nel prossimo bar, per ringraziare consumiamo. Non c’è nemmeno lì ma lo chiamano al telefono, e per ringraziare della gentilezza consumiamo. Torniamo là ma ancora niente, il barista di fronte ci informa che tarderà ancora un’oretta, e per ingannare l’attesa consumiamo. Se continua così va a finire che abbiamo i documenti per partire ma non siamo in condizioni fisiche per farlo….non so, forse è meglio se questo uomo non lo troviamo….invece arriva.
E così partenza un attimo prima dell’alba, motori a 2.000 giri per essere fuori zona rossa prima dell’arrivo della tempesta prevista. Equipaggio cotto, io soprattutto sono stanchissima e passo la giornata a dormire lottando con gli attacchi di sonno perfino nei miei turni di guardia e me ne strafrego anche del magnifico tonno pescato da Regis, gli mollo lì secchio, tagliere e coltello e me ne torno a dormire, davvero non mi interessa il pescione.

non fa ridere sto cane?

27 ottobre 2010

Secondo giorno di navigazione, piove. Due maroni. Però per il momento siamo ancora fuori dalla tempesta e questo è l’importante. Equipaggio sereno e tranquillo.

28 ottobre 2010

Stiamo facendo una rotta del piffero, e tutto per circumnavigare questa tempesta; per il momento ce la stiamo facendo, anzi ormai è fatta, la punta della Sicilia dista solo 130 miglia, poi non si è ancora deciso se fermarsi a Siracusa o a Marsala, a me non frega niente: io continuo a dormire, sulle 24 ore faccio le mie 6 di turno e ne dormo in media 15/16… penso di non stare tanto bene: male a tutte le ossa, fiacca, giramenti di testa, senso di malessere diffuso, sarà una leggera forma influenzale. Abbiamo problemi di gas, ci dev’essere una perdita da qualche parte perché 2 bombole in 3 gg non è un consumo per niente normale, va verificato. E’ tutto, torno a dormire un pochino, son sveglia già da una buona mezzora e sento Morfeo che mi chiama già…non si può andare avanti così!
29 ottobre 2010, mattina

Sicilia alla nostra dritta. Inizialmente volevamo tirar dritto fino a Marsala, mancano ancora una ventina di ore di navigazione, ma il gas finito completamente ci obbliga ad una sosta a Marina di Ragusa e magari ci fermiamo là fino a domani. Alla fine non c’è nessuna perdita di gas, è solo che là in Turchia ci hanno rifilato 3 bombole praticamente vuote. Stronzi. Dai, andiamo a preparare i parabordi che voglio farmi un caffè! (e da qui si deduce che sto decisamente meglio, dopo che per 3 gg ho schifato il cibo ora mi mangerei un bufalo intero!)

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IL MEDITERRANEO
PARTE 1 - (Turchia alla Grecia)

Palaiochora (Creta), 25 ottobre 2010

Prima parte di navigazione durata poco meno di 48 ore, molto tranquilla a parte la prima notte che abbiamo preso un po’ di mare, ma neanche tanto. La barca naviga benino nonostante la forma scatoliforme, l’equipaggio è sereno, non troppe cose da raccontare. Prevediamo di ripartire da Creta quanto prima per arrivare in Sicilia prima dell’ondata di maltempo prevista oppure aspettiamo qui finchè non sarà passata, vediamo come ci gira, ma soprattutto vediamo come si sente di fare François, è lui che decide! E’ tutto. Lo so che è poco ma davvero non ci sono grosse cose da raccontare…..tranne una domanda: ma adesso che siamo a Creta siamo cretini???


Ora che ho il cavetto inizio con le foto, non sono bravissima ma intanto questo è il tramonto di ieri....accontentarsi prego!
Marmaris, (Turchia), 22 ottobre 2010


Eccomi qui finalmente di nuovo in mare dopo tanto tempo a terra. Tutto bene a parte il tempo che per 3 giorni ha fatto davvero uno schifo incredibile, ma ora si è stabilizzato e c’è perfino caldo. Diciamo che pioveva a dirotto giusto il tempo di lavorare intorno alla barca per prepararla alla partenza. Oggi ultime cose e un po’ di relax prima della partenza prevista per domattina. L’equipaggio è al completo: io, François, Regis e Danilo, un conterraneo che ci accompagnerà fino in Sicilia. Il catamarano è bello, nuovo di pacca e quindi abbiamo imballato e protetto tutto il possibile per non rovinarlo. Gli spazi sono concepiti abbastanza bene tranne il frigo, che è il nostro problema principale: è piccolissimo ma soprattutto è costituito da 2 soli cassettoni che obbligano a fare scelte importanti: partendo dal presupposto che per tutto il viaggio si berranno bevande a temperatura ambiente e che nessuna verdura sarà messa in frigo a parte un caspo di insalata, sarebbe comunque bello potersi permettere anche l’acquisto di qualche yogurt… ma ciò comprometterebbe la scorta, seppur esigua, di formaggi e salumi per i sandwich sempre graditi nei turni di notte. Per il momento va bene così, in Mediterraneo prevediamo tappe di pochi giorni di navigazione, ma ci sarà da ridere al momento di partire per l’Atlantico!



Cosa dire dei turchi….mah, a caldo direi sereni, gentili, tranquilli. La Turchia…..visto niente: solo la strada dall’aeroporto a Marmaris, un po’ sgarruppata con carretti mescolati ad automobili di ultima generazione, traffico praticamente inesistente. Marmaris è una località turistica che più turistica non si può ma è molto carina. Ammesso e non concesso che noi giriamo per il paese giusto in cerca di questo e quello, quel po’ che vediamo in giro ci piace. Non ci sono mercatini come mi aspettavo, solo negozi su negozi e una marea di supermercati dove si trova quasi tutto; anche cose strane che io prontamente devo mettere nel carrello perché in un paese nuovo non si lascia mai niente di intentato, e così ci siamo gustati un ottimo formaggio plastico e abbiamo fatto una vinaigrette con un appetibilissimo sciroppo d’aglio (mi è rimasto un po’ sullo stomaco ma pazienza). Per non parlare del megabarattolone da 5 kg di giardiniera di verdure: i 2 francesi mi hanno presa per i fondelli all’infinito e io per non portare via posto agli spazi comuni l’ho messa nel mio armadio, ma lo so benissimo che quando gliela sortirò a metà atlantico smetteranno di ridere e apprezzeranno il gesto! E abbiamo provato varie altre cose che non gradiamo molto ma ci fanno divertire un mondo….è proprio il caso di dire “mamma li turchi!!!!” I prezzi sono incredibili, non c’è una regola, le cose o sono regalate o inavvicinabili: vai dai 5 Euro per un set completo di lenzuoli in puro cotone 100% (e pure belli!!!) ai 7 Euro per un mezzo kg di pasta (ok, confesso, era De Cecco in un negozietto acchiappaturista, e infatti non l’abbiamo comprato). Il cibo è buono, anche se sono un po’ demoralizzata: non riesco a mangiare un kebab…. sembra impossibile ma ogni volta pur indicando col dito la foto di quel che vorrei mangiare continuano a rifilarmi panini che poco hanno a che vedere col kebab, ma conto di riuscirci prima di partire, ormai è una sfida!



Vorrei pubblicare un po’ di foto scattate con la fotocamera che mi ha regalato Damiano (fantastica, funziona che è una meraviglia, grazie!) ma ho fatto la cagata del secolo perché non ho portato con me il cavetto per scaricarle. Lo comprerò, promesso, e pubblicherò qualcosa alla prossima tappa.

Intanto però ho imparato un’altra cosa nuova…..ci ho messo un po’ di tempo a capire come funziona (e grazie Maurizia per la spiegazione) ma…..ta-ttà…..guardate un po’!!!! Adesso è ancora un po’ sguarnita ma man mano nel viaggio si riempirà!

http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&msa=0&msid=107623201739351793789.000492bba08ea60190faf&ll=35.245619,23.730469&spn=11.007128,33.222656&z=5
(Ma almeno funziona??? Qualcuno per cortesia confermi…)
....... sono un'anima nomade anche io!!!!????

http://animenomadi-storiediespatriate.blogspot.com/2010/10/vaifra-una-vita-da-giramondo.html#comments

siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
07 ottobre 2010, Toscanella


Manca poco alla partenza invernale: un paio di matrimoni nel week end poi vado.

Quest’anno mi rifaccio la traversata, ma partendo dalla Turchia. La barca è piccola piccola, speriamo che vada tutto bene. Mi fido abbastanza dello skipper per buttarmi in queste oltre 5.000 miglia….e vediamo come va, in tutti i sensi. E’ Francese, lo conosco da un paio d’anni, è una brava persona e potrei perfino definirlo il mio aspirante fidanzato; magari se lo merita, se non altro per il fatto di lasciarmi sbraitare e poi minimizzare quando ho le mie sclerate per reclamare la mia libertà: d’inverno ci vediamo poco, ma d’estate proprio mai, e quando mi chiama più di 2 volte in un mese mi sento soffocare e lo “rimprovero” di starmi troppo addosso, e mi manca l’aria, e…insomma…. il poveretto ha vinto il nobel per la pazienza e la tenacia nel 2009 e 2010, ed è finalista nel 2011 (finalista nel senso che è ora di finirla ‘sta storia….). Non credo che dopo la traversata sarà ancora della stessa idea su di me, e infatti è proprio per questo motivo che ho accettato: così mi conosce meglio, capisce anche lui che non c’entriamo proprio niente l’un con l’altra e mi lascia perdere! Tanto ormai ho capito qual è il mio destino….è sempre stato così: e chi non mi interessa mi muore dietro, e chi mi piace manco si accorge della mia esistenza ….se faccio la media ho una vita sentimentale stupenda, ma non è esattamente così che dovrebbe essere…. Evidentemente nel progetto della mia vita quando era ora di disegnarmi a fianco un compagno è finito il pennarello…. ma non mi lamento, anzi….sto talmente bene così che non farei a cambio proprio con nessuno. Devo ammettere comunque che i 2 matrimoni in programma mi emozionano entrambi, mi son sempre piaciuti i matrimoni, tutti sono contenti e si divertono un mondo. Mi piacerebbe un giorno fare una festa così anche io….ma da sola! E per un matrimonio non si può proprio fare, vero? Peccato. Però non è giusto.
Elba, 17 settembre 2010

Dal mio diario di bordo del 2038: "Fu nel 2010 che iniziai a drogarmi: fu una stagione difficile, un festival di casi sociali; buttarmi nelle droghe pesanti per estraniarmi dall'assurda realtà del momento appariva ai miei occhi come l'unica arma di difesa in mio possesso. E fu così che oltre al sudoku classico, di cui ero già dipendente da tempo, mi diedi al samurai, al killer, e perfino al kakuro!" (E' un mondo difficile per tutti....)

simbiosi fraterne

Toscanella, 07 settembre 2010


La solidarietà fraterna di Damiano è commovente: non son libera di procurarmi un'infezione che lui subito decide di prendere a calci uno scoglio durante le vacanze e trascura la ferita, pur se piuttosto estesa, fino a farla infettare..... il tutto sicuramente per gelosia delle bende sfoggiate dalla di lui sorella (io). Allora abbiamo bendato la zampa sinistra anche al gatto Ugo affinchè non si sentisse escluso dal clima ospedaliero che aleggia in casa.
Foto di famiglia.
ps: Ugo ora è incazzato nero e non ci caga più neanche di striscio.....
Palau, 28 agosto 2010


Si, avevo detto che volevo dormire, dormire e dormire. Ma solo gli stupidi non cambiano mai idea. Quindi dopo 3 giorni di lunghe camminate dal letto al divano e ritorno ne avevo la piena, mi stavo annoiando a morte e così ho accettato l'offerta sopraggiunta per un charterino di un paio di settimane scarse qui in Sardegna. E ho fatto bene: barca nuova, a VELA, ospiti più che gradevoli, skipper molto positivo. Era quel che ci voleva per rinfrancarmi lo spirito.
La sardegna a fine agosto è meravigliosa, non c'è tutto quel casino di luglio e agosto e il clima è spettacolare. Peccato solo non poter fare il bagno, e questo mi fa troppo incazzare: estate 2010 non toccata acqua del mediterraneo nemmeno una volta, nonostante ci sia stata sopra 4 mesi completi. Nelle barche precedenti non potevo. Su questa potrei, e vorrei, ma non posso bagnare la gamba gigia. Sto continuando le medicazioni quotidiane come Natascia si è raccomandata, e ora la ferita del currettage (così si chiama quella tortura che mi hanno fatto all'ospedale) per quanto ancora aperta ha un colore sano, per lo meno è monocromatica, non è più il multicolor marcio di 10 giorni fa. Chissà quanto tempo ci vorrà per guarire del tutto, ogni tanto me lo chiedo. E se mi rimane così? Che orrore!!! Meno male che è in una zona che non mi impedisce alcun movimento sennò penso che sclererei, già mi sento un'idiota ad andare in giro con sta gamba tutta bendata stile mummia, pensa se mi impedisse pure nei movimenti.....no no, è andata bene così va là!


Stasera mentre ormeggiavamo a Palau è stata una figata: io a controllare che entrassimo senza sbattere, quindi tutta concentrata sulla fiancata della barca, vedo un paio di zampette che escono dal pozzetto della barca vicina e si portano sulla sua fiancata, praticamente a mezzo metro da me, poi il proprietario delle zampette dice qualcosa e riconosco al volo tono, accento e voce: Omero!!!! Vaifra!!!! Noncipossocredere! Mòciao! Macosacifaitequi? Chiedetemi se son contenta, la risposta è: no, contenta è un termine riduttivo della gioia che provo!!!

18 agosto 2010, casa dolce casa

Le mie ultime 36 ore: sbarcata in piena notte, dormito all'addiaccio, mattino al pronto soccorso perchè la gamba doleva troppo, l'infezione in corso è proprio brutta brutta e mi scarnificano tutto il crostone per arrivare alla carne viva, il tutto senza anestesia perchè son troppo infiammata. Meno male che ho una soglia del dolore piuttosto alta ma è stato tremendo, proprio un gran male, non lo auguro a nessuno. Poi devo in qualche modo raggiungere casa, i voli hanno costi proibitivi e opto per il treno: Milazzo-Napoli senza posto a sedere garantito = 7 ore nel corridoio. A Napoli prendo il vagone letto: un paradiso!!!!!! Mi vengono a prendere da Bologna Damiano e Annalara, sembro una reduce di guerra, arrivo a casa e dormo ancora. Poi di nuovo pronto soccorso, sempre per la gamba: la ferita è un po' più bella, necessito solo di medicazioni quotidiane ma tutto sta facendo il suo corso normale, niente di grave. Mi sento più serena. Chiamo Angie per sapere come sta, ieri mattina è sbarcata pure lei ed è già a Roma in attesa del volo per Ibiza, casa. Anche il suo programma prevede dormire, dormire e dormire. Ci facciamo due risate al telefono su questo tour de force che abbiamo condiviso, ora che è finita possiamo riderci sopra, e ci salutiamo. Mi mancherà. Ma tanto il mare è piccolo e soprattutto noi ci navighiamo sopra.
Lipari, 17 agosto 2010, ore 3.44 del mattino, su una panchina.
Sono allucinata. Questo, dopo che mi fa arrivare a bordo con la barca per aria, che non conosco, 8 persone a bordo di cui 4 bambini, colazione tra le 8.30 e le 10, frutta alle 12 (con tanto di piattini e posatine del cazzo), aperitivo alle 13, pranzo bambini alle 14, pranzo adulti alle 15, frutta alle 18, aperitivo alle 19, cena bimbi alle 20 e cena adulti alle 21 e inizio a lavorare a velocità warp quelle 17-18 ore al giorno pur senza riuscire a dargli il servizio eccellente che pretende (e sfido chiunque, cazzo, ci sono pure da fare le cabine e tutto il salone almeno 2 volte al giorno, sempre facendo lo slalom tra i lego dei bambini!).....passa le giornate a lamentarsi del mio lavoro, mi fa i trabocchetti da cinnetto per vedere se faccio le pulizie (pirla, son trucchi vecchi ormai....), mi controlla in tutti i miei movimenti e fa la faccia contrariata se al 16° giorno filato di lavoro frenetico gli chiedo una tregua di 20 minuti (dico VENTI). Poi oggi giornata "libera" perchè andavano in escursione tutto il giorno. Ho lavorato solo 10 ore, confesso che me la sono presa comoda per fare un po' di pulizie straordinarie in siti trascurati da troppo tempo e da troppi equipaggi precedenti. Al loro rientro....sbarco immediato perchè sono una fancazzista che si crede in vacanza, questo dice. Inviterei quanti mi conoscono a confermare o negare questa affermazione, perchè modestia a parte se sono una fancazzista io allora chi diavolo è che lavora???
Questo è il mio lavoro, queste sono le soddisfazioni. Chi era quella che mi diceva "che bel lavoro che fai"? Comunque, qui seduta su una panchina (hotel liberi a Lipari il 16 agosto? Mavaaaaa), con un braccio dolente ed una infezione ad una gamba causa ustione di terzo grado trascurata, entrambi incidenti occorsi in questo periodo di vacanza, ho pure un freddo dell'altro mondo. Fino a ieri c'erano settantamila gradi che di notte bisognava accendere la climatizzazione, stasera che sono fuori ci sono i pinguini qui che mi fanno compagnia. Giuro, è l'ultima estate in mediterraneo, e non per il clima!
Beh almeno è stato bello il saluto degli amici: Dora, Maria ed Aurora prima del trambusto-sbarco (sono intervenuti anche i carabinieri, eh si, che cazzo, sbarcata ok ma soldini alla mano) ci avevano regalato a me e Angie una bottiglia di vino infiocchettata per augurarci "buena onda". La buena onda lo so che arriverà, e sarà uno tsunami di buena agua!!!!! (DEVE). Appena Angie mi manda la foto la pubblico.
Lipari, 16 agosto 2010
Viva. Non so spiegarmi come ma nonostante tutto sono viva. A bordo tutto bene, con Angie la mia collega davvero molto bene: ci siamo prese positivamente e la collaborazione procede ben sincronizzata per espletare la mole di lavoro di questa barca. Siamo fuse. A dire il vero io ho passato qualche giorno incazzata con lei perchè io la aiutavo nel suo lavoro e lei, come ogni marinaio che si rispetti, si guardava bene dall'aiutarmi nel mio. Ma poi si è rivelata una persona estremamente intelligente quando senza dirle niente ma con un'unica mossa le ho fatto esattamente lo stesso gioco che lei stava facendo a me: sono stata a guardarla in un momento in cui io non ero così sovraccarica di lavoro e lei invece ne aveva per 10 castighi. Mi ha fulminata con lo sguardo ma non poteva permettersi di dirmi assolutamente niente (se lo faceva la menavo). Dal giorno seguente ha cominciato ad aiutarmi, io ho ripreso ad aiutare lei e adesso andiamo davvero bene, ed è una soddisfazione incredibile essere continuamente chiamate dagli armatori e dagli equipaggi delle barche vicine per ricevere complimenti su complimenti. A me non era mai successo, a lei nemmeno, invece qui stiamo collezionando elogi e complimenti da tutti. Bella soddisfazione, davvero. Solo una cosa: qualcuno per favore lo può dire anche ai nostri armatori, che invece vivono nel terrore che nell'arco di una giornata lavorativa che va dalle 7 alle 23 possiamo riposarci perfino 20 minuti filati? Gli spiegate che non succede niente di grave se lo facciamo a turno????
Angie è veramente un buon personaggio, sa lavorare, ha un gran bel carattere ed è forte come una roccia, non so molto di lei ma quel po' che mi ha raccontato è sufficiente per considerarla una tipa davvero tosta. Piccola (sono io col mio metro e 48 di altezza la stangona di bordo, e con questo ho detto tutto!) ma solida.
La stanchezza inizia a farsi sentire sul serio, e il mio fisico sta perdendo colpi e mi sta mandando segnali inequivocabili: prima non mi ha fatto dormire 3 notti a fila per un dolore allucinante ad un braccio, con tanto di mano completamente insensibile ed addormentata, poi al mattino passava ogni dolore. Intanto comunque ore di sonno perdute. E di giorno tanto lavoro. Poi guarito il braccio (che non ho neanche capito cos'abbia avuto, probabilmente ho fatto uno sforzo eccessivo o sbagliato), ho pensato bene di procurarmi un'ustione di secondo grado ad un polpaccio, in un modo talmente da pirla da non aver nemmeno il diritto di lamentarmi. Tempo 2 giorni ed è partita l'infezione, oggi ho deciso di perdere mezzora per andare in farmacia prima di marcire. Angie ride, io faccio la cretina a riderci sopra perchè prima ho fatto qualche giorno in cui al mattino lavoravo un po' strancalata a causa del braccio, ora zoppico... e se vado avanti così chissà la settimana prossima cosa diavolo combino.
L'umore è buono, qui a Lipari è veramente una cosa bellissima: anche se il tempo libero è poco, anzi non è sbagliato dire che il tempo libero non esiste, almeno la sera possiamo uscire e trascinarci fino dalla Dora per passare un po' di tempo in relax; dalla Dora "s.o.s. equipaggi" funziona sempre, lei è il punto di riferimento per tutti i marinai dei dintorni, riesce sempre a stemperare gli stress e rilassare le menti degli avventori con buona musica, consigli di vita, perle di saggezza... e i suoi racconti esilaranti....a questo proposito come promesso devo assolutamente scrivere la sua uscita di ieri sera: si parlava di andare, girare il mondo, vivere in un posto piuttosto che in un altro e queste cose qui, e la sua filosofia è "devi andare all'interno di te stesso a cercare la scintilla, e poi puoi andare dove vuoi". Fantastica Dora, meravigliosa Dora... come ho scritto anche l'anno scorso non vale la pena fare una tappa a Lipari se non si va a farsi un bicchiere al suo bar (Luna Quinta, sul Marina Lunga), chi legge il blog e ci va me la saluti tanto!!!!
Domani partiamo. Peccato.
A settembre però devo/voglio/esigo/pretendo assolutamente tornare, non so ancora come ma è questo l'obiettivo!
Lipari, 06 agosto 2010


Bellissimo essere di nuovo alle Eolie!!! Anche se su questa barca non ho nemmeno il tempo di scoreggiare la fortuna è dalla mia, siamo al pontile di fronte al Luna Quinta, il bar della mitica Dora!!!! Avrei preferito andare al pontile di Pippo che poi tanto dalla Dora ci venivo lo stesso, ma non si può mica avere tutto.....

Comunque oggi ho avuto una grandissima sorpresa, anzi due, anzi tre: al mattino mentre andavo a comprare le brioches ho beccato il vicino di barca che tornava....ed era Sebastiano, uno dei tempi Aicon, mi faceva sempre sbudellare dal ridere ed è stato bello rivederlo anche se con i minuti contati. Poi nel pomeriggio sono arrivati qui di fronte a me Timo e Miriam con la bimba, Nami, che ancora non avevo visto. Stupenda. Non lo sapevo che venivano alle Eolie, li avrei posizionati in Sardegna. Terza sorpresa, Miriam mki ha detto che da Pippo, oltre a Davide (che già sapevo) c'è anche Marcolino. Fantastico, mondo piccolissimo, tanti amici d'oltreoceano tutti qui. E poi so che qui in giro ci sono anche l'altro Marco, Francesco e Sergio. E magari una sera sarò anche in grado di vederli, magari capita che una sera riesco a atrascinarmi fino di là a fare un saluto alla famiglia Pippo, per oggi non ci penso neanche, essendo le 23.30 ed avendo or ora terminato le mie 17 ore quotidiane (che come numero porta pure sfiga), sono troppo cotta.

Comunque, parliamo di questa barca: è affollata. Gente simpatica, cordiale, rispettosa e ho solo aggettivi positivi per loro, mi piacciono tanto.....ma la mole di lavoro è massacrante. 4 bambini a bordo, per quanto carini, simpatici e molto ben educati, sono troppi. Mi piacciono questi bambini, davvero, soprattutto quel personaggino dell'unica femminuccia, ha un'espressività facciale e linguistica non indifferenti che a volte mi stronca! Non c'è tregua....mai. Sarà che sono arrivata di corsa a crociera iniziata, sarà che la barca sottoequipaggiata per troppo tempo era in pessime condizioni di organizzazione, sarà quel che sarà ma mi sento come catapultata nel bel mezzo di una maratona senza aver fatto riscaldamento....ed è dura, sono tutta rotta. Sono stanca, stanchissima. Il mio corpo emette una strana luce rossa lampeggiante, c'è scritto "sovraccarico, rischio di fondere".

Comunque tutto bene. Per tutto intendo che non avendo tempo di pensare a niente non ho grossi problemi, quindi sì, tutto bene.

Ah non ho parlato della mia collega, mi fa sbudellare. A dire il vero è un po Jujù ma è una tipa grintosa e tosta, è argentina e quando si i incazza e inizia a sbraitare in spagnolo è una comica. Sto rispolverando lo spagnolo, che male non mi fa, anche se lei non mi aiuta per niente a migliorarmi, mi lascia dire gli strafalcioni che tanto capisce lo stesso, gliel'ho detto mille volte di correggermi ma lei niente....l'ho detto....è un po Jujù, di colpa non ne ha!
La Spezia, 28 luglio 2010

Bene, finita in bellezza. Bel giro in Corsica e Costa Smeralda. Ho incontrato qua e là qualche faccia conosciuta ma poca roba, quello che mi ha fatto piacere più di tutti rivedere è stato “il Direttooooore”, quel mattacchione di Luca conosciuto quando lavoravo allo stand al salone di Genova. E’ diventato papà, sta bene ed è sempre simpatico come allora. Anche i suoi collaboratori a Porto Massimo tutti simpatici e molto socievoli, son stata bene. Per quanto riguarda la crociera…. lasciamo stare, uscirebbe veleno da questa tastiera… Mi ero ricreduta sui personaggi, stavo iniziando anche ad affezionarmi, pur con tutte le loro manie sono persone sicuramente rispettabili, gentili e di un certo livello. Ma purtroppo dopo l’infelice commiato di oggi (a suo dire corretto, ma tutto è sempre relativo) mi tocca riconfermare il primo impatto: signori si nasce….
Ps: lo scrivo per amor della verità: i loro amici erano molto simpatici e socievoli. Questo è vero, non c’è sarcasmo o ironia in queste parole.
Corsica, 16 luglio 2010
Massacrata. Nelle ossa, nell’anima e negli zebedei. Tutto è iniziato con una simpatica telefonata “ci servirebbe una hostess-marinaio per un aiutino a bordo”. MAVAFFANCULO TE E L’AIUTINO!!!!! In un attimo mi son trovata castrata, incastrata e costretta a fare il mozzo-sguattera. Al quarto giorno (o forse era il secondo, non so, mi sembrava di essere a bordo da un’eternità), esasperata, ho sbottato pesantemente come non mi capitava da anni, e dopo aver tenuto un’esauriente lezione sul significato della parola rispetto ho comunicato che avrei portato a termine l’accordo ma che nessuno mi chiedesse di essere gentile e solare in quanto gentilezza e solarità me le avevano congelate nonostante i 35° di temperatura dell’aria; dopo tante scuse e perfino un regalino le cose sono cambiate, non nella sostanza ma almeno nella forma, e va molto meglio. Sono comunque massacrata… ma contenta perché è la volta buona che dimagrisco un pochino. Una domanda: ma se io compro una zucca, quante speranze ho che si trasformi in carrozza? Va là scherzo, ma una domanda vera ce l’avrei: signora…. per il bidè ce la fa ad arrangiarsi da sola o vengo a farglielo io appena finisco di pre-masticare la bistecca per il cane? (uno di questi giorni mi scappa detto veramente)
Costa ligure, 03 luglio 2010

Ooohhhhhhh…..sto catamarano è S P A Z I A L E !!!!! Un colpo di fulmine!!!! Dire che mi piace un casino è riduttivo, non rende l’idea dell’entusiasmo che ho addosso! Adesso è ancora da finire di sistemare ma a brevissimo la metteremo a punto e poi via, si parte per i charter! C’ho una voglia di navigare che non ci sto più dentro, speriamo di partire presto!

E quindi sono qui vicino a San Remo, nella riviera dei fiori, che paesaggisticamente è già bella di suo e la gente sorride. Il mondo è tornato in technicolor. Mi manca il mio ex equipaggio, questo devo ammetterlo, ma sopravviverò. Per ironia della sorte son capitata di fianco a casa della Gabriella, peccato che lei adesso sia a Barcellona; ma lunedi sera uscirò con sua sorella che tanto gentilmente si è offerta di farmi compagnia, e sono stracuriosa di conoscerla. Per contraccambiare la gentilezza alla Gabri l’ho messa in contatto con un mio amico di Barcellona e si sono già incontrati, mi piace sto gioco del “dimmi dove sei, se non conosci nessuno puoi uscire con i miei amici”, ma finora non mi era ancora capitato di sincronizzarlo così bene!

Che altro? Niente, poco da scrivere ma tanti pensieri felici e tanto lavoro, quindi taglio corto che c’ho da fare. Ciao.



Toscanella, 30 giugno 2010

Scarcerata.
La Gabri è evasa un paio di settimane fa e la vita stava assumendo toni grigi, occorreva dare una spennellata di colore… pertanto dopo lunghi conflitti interiori ho deciso di cambiare rotta pure io, quindi stamattina ho ceduto il mestolo al nuovo cuoco di bordo e ho abbandonato il mio super equipaggio. Ma tanto è solo un arrivederci. Sono stata molto bene con loro, e non lo dico solo perché mi hanno autorizzato a scrivere di loro, lo dico sinceramente e di cuore.
Orsetto è fortissimo, quando non mi intimorisce: devo ammetterlo, un pochino di squaraus al mattino quando dovevo svegliarlo ce l’avevo, ma a parte ciò mi ci sono trovata davvero bene, è un’ottima persona: sangue sardo non mente! Anche con Armando tutto bene, riconfermo la positività dell’elemento e ribadisco che trovo in lui alcuni pregi rari negli altri comandanti (e persone in generale). Penso gli faranno un’aureola, e se Santa Brigida ci aiuta proveremo addirittura a farlo Beato, che se lo merita anche!
In conclusione posso dire che è stato un imbarco ai limiti della noia, tutt’altra cosa rispetto ai ritmi cui sono abituata, e tutto sommato anche con la famiglia Forrester mi sono trovata bene (nonostante i moscardini), e ho deciso di lasciare il posto solo perché ho voglia di navigare, girare, fare, vedere, curiosare… se devo stare in barca per fare hotelleria allora me ne vado a lavorare alla Pensione Mariuccia a Casal Borsetti (con tutto il rispetto per la Sig.ra Mariuccia) e quando ho due ore libere me ne vengo a casa!! Quindi ciao ragazzi, comportatevi bene, ci vediamo presto e…..mi raccomando che sia pronto il caffè!
Mò approfitto dell’inaspettato pit-stop in quel di romagna per sbrigare un paio di faccende e domani altre 6-7 ore di treno per raggiungere nuova barca….dico solo 3 cose:

1 - Vela
2 – 17 metri (e non un centimetro di più)
3 - Charter

La mia dimensione.
Che Dio sia clemente per quel che riguarda lo skipper, non lo conosco e non so chi sia. Se vedo che gira male mi appiccico il decalogo in fronte.
Argentario (che come nome fa più figo di Cala Galera, ma son sempre qui….),
21 giugno 2010

Primo giorno d’estate ma fa un freddo porco.
Sabato, ore 13 circa: pranzo con risotto ai moscardini, quelli piccoli piccoli, spellati uno ad uno col microscopio, che ci ho passato la mattinata (c’ut vegna un chencher) e mi sono pure sgangherata un dito.
Sempre sabato, ore 17 circa: “Che si mangia stasera?” “Spaghetti con gamberoni e fiori di zucca” “Ah….allora stamattina non li ha trovati i moscardini!?”
A volte questo lavoro mi regala proprio belle soddisfazioni.
Cala Galera, 07 giugno 2010
Mai nome di porto fu più azzeccato. Depressione.
Viareggio , 25 maggio 2010
Sto esagerando, la situazione mi sta sfuggendo di mano: sono diventata tonda, sferica, molliccia, e mi chiedo come possa esser successo, poi faccio una breve analisi della mia vita (dalla taglia 46 alla 38 e ritorno le ho fatte tutte varie volte) il mio peso ha sempre viaggiato in parallelo con la mia vita sentimentale: sono sempre stata un po’ in carne ma accettabile, tranne le 2,5 volte in cui ho patito profonde delusioni sentimentali: in entrambi e mezzo i casi mi si era chiuso completamente lo stomaco e mi ero ridotta magra scannata. Per cui ora come ora quel che mi servirebbe sarebbe un fidanzato che mi faccia girare ben bene la testa e poi mi lasci. Ma dal momento che negli ultimi anni tutte le volte che finisce una storia vado a festeggiare al ristorante… è facilmente intuibile come io possa essermi ridotta in questo stato fisico, che per esser gentile con me stessa posso definire oscillante tra il grasso e l’obeso… Comunque voglio esser positiva ed essendo alta meno di un metro e mezzo preferisco pensare che non sono grassa: semplicemente la mia altezza non è giusta per il mio peso.
Viareggio, 12 maggio 2010

Barca nuova, impressioni a caldo: equipaggio molto positivo, siamo in 4: io, la Gabriella (che continua a farmi sbudellar dal ridere), e i 2 ragazzi. Col comandante avevo già lavorato insieme un paio d’anni fa e ho accettato questo imbarco a scatola chiusa solo sulla fiducia che ripongo in lui, e (per il momento) confermo la grandiosità di questo comandante, che a differenza di tanti ciarlatani che bazzicano i mari è persona che racchiude 3 doti fondamentali: correttezza, competenza e senso umano. La simpatia e il senso dell’umorismo (che non guastano mai) chiudono il quadro. Il Direttore di macchina invece è stato rinominato Orsetto: trattasi di una quintalata di essere umano che si autodefinisce orso ma in realtà è un buonone, pertanto il soprannome che gli abbiamo dato calza a pennello. Mangia tanto, ha una presenza fisica che incute timore, porta il 48 di scarpe, al mattino non parla e quando qualcuno gli sta sulle balle non sta a fare tante chiacchiere; io spero di stargli simpatica. Insomma, come si può leggere tra le righe il morale è alto, l’entusiasmo c’è, la voglia di cominciare non manca, aspettiamo solo che la barca (messa in acqua oggi) venga resa vivibile e “in breve” saremo pronti per affrontare la stagione.

A casa ho fatto tutto eh. Adesso sono indebitata per 4 generazioni. Però contenta.

Una sera abbiamo fatto una serata dal titolo “cena evergreen boccio e dintorni”: ci siamo riuniti quelli del gruppo del bar della bocciofila di Toscanella 20 anni fa. Bella serata, anche se dovendo tirare le somme abbiamo dedotto che saranno pure passati 20 anni ma a parte le rughe e qualche capello bianco nulla è cambiato: dopo 10 minuti dall’incontro eravamo tornati gli stessi scalmanati ragazzini di tanto tempo fa. Bello. C’è stato anche un pranzo di famiglia che ho apprezzato particolarmente: sarà che era davvero tanto tempo che non riuscivo ad essere presente a questi appuntamenti ma ero quasi emozionata a veder riuniti tutti i Melchiorri & C. e notare che non si è perso quell’affiatamento che ho sempre amato tanto nella mia famiglia.

Ancora una volta uso questo blog per una cosa personale, ma d’altra parte è il mio blog e quindi ci faccio quel che mi pare, perciò dico: “Grazie Marzia per il coltellino, non importava, non dovevi stare a diventare matta; comunque grazie ancora, ho apprezzato tantissimo e soprattutto mi hanno emozionato le belle cose che mi hai scritto nel bigliettino che lo accompagnava. L’ho portato con me e guai chi lo tocca. Ci vediamo alla prossima, speriamo presto!”

Altro da raccontare non ce l’ho, sto bene, va tutto davvero bene e sto passando un buon momento, speriamo solo che duri!

Toscanella, 17 aprile 2010

Dopo aver mangiato un’ultima volta gli “gnocchi dalle gnocche” per salutare le 2 simpaticissime pazzoidi che gestiscono il miglior ristorante italiano in Martinica, G mi ha accompagnata in aeroporto. Mossa strategica da parte sua per essere ben sicuro che partissi sul serio, non voleva correre il rischio che restassi ancora là…. Ma lo so che in fondo in fondo mi vuole bene…
E così ho salutato i caraibi sotto una pioggia battente ma almeno di temperatura accettabile, per trovarmi un attimo ibernata a Parigi (un freddo cane) e poi finalmente arrivare a casa dove sto ancora congelando ma nutro una certa fiducia in questa primavera alle porte che non tarderà molto a darmi soddisfazione.
Sconquassata come ad ogni rientro è comunque sempre un piacere rivedere vecchie facce amiche, devo ancora fare tutto il giro dei saluti ma ci sto lavorando sodo. Intanto vedo che durante la mia lunga assenza qui in Italia non è cambiato niente: Ridge è ancora una volta combattuto tra Brooke e Taylor quindi tutto come solito, non ci sono grosse novità.
Pubblico una foto della mia casa martinichese per condividerla. Tengo a precisare che quella cosa lassù in alto non è una persona ma una bambola, si chiama Caroline e abitava con me e Nicolò. Silenziosa e discreta, lei sorvegliava la casa quando eravamo assenti entrambi.


Union Island, 09 aprile 2010, sotto una pioggia torrenziale….la meteo è solidale con me per la mia partenza…
A parte ciò tutto bene, tutto BENISSIMO!!!
Per finire in bellezza una stagione molto fortunata (a livello di equipaggi) ho avuto uno dei più piacevoli gruppi della mia esperienza: una splendida famiglia milanese che mi ha fatto ricredere sugli Italiani in vacanza. Dopo il gruppo impossibile di capodanno che mi ha fatto pensare peste e corna dei miei connazionali, questi sono stati….come dire…. semplicemente… favolosi! Sempre divertenti, gentilissimi, amichevoli e positivi, è davvero un piacere lavorare in queste condizioni! Fosse sempre così ci farei una pagina di firme!!!!

Fine anche di questa stagione dunque. Porca l’oca, è davvero arrivato il momento di partire, ancora 4 giorni e si va… Ho lasciato Melrose Place già prima di questa crociera, e già mi girano per la mente le varie scene di vita condominiale vissute nell’inverno con il mio coinquilino e gli altri vicini… davvero un bell’ambiente, anche se a dire il vero i colpi di scena non sono mancati, come la sera dell’arrivo di Ira e John che è stato improvvisato dai vicini di sopra un vero e proprio show con tanto di match di lotta libera, lanciatori di coltelli, quesiti da svelare e numeri di magia (apparizioni, sparizioni, voci misteriose)…. miiiii siamo proprio forti eh!!!
Il soggiorno dei due è stato bello, il tempo è volato via che neanche ce ne siamo accorti, e tra una spiaggia e una grigliata con gli amici sono stati giorni molto piacevoli. Grazie Ira per le centotrentottomilacinquecento foto, adesso mi ci vogliono giusto quei 5-6 anni prima di trovare il coraggio di selezionarle. Amica eh.

Una carrellata dei personaggi ed interpreti di questa mia quinta stagione caraibica: tralasciando solo per motivi di tempo i pilastri fondamentali quali G., Josè, Stefano e Michela e qualche sporadica apparizione di Davide, quest’anno c’è stato un vero e proprio turnover di persone con le quali ho legato immediatamente, quelle persone che ti entrano nella vita nel giro di poche ore e poi dopo qualche giorno spariscono fisicamente, ma non per questo dalla mente: iniziando dai primissimi Eli e comecavolosichiamailsuomoroso, Mara ed Antonio, Irene e Steven, Duccia, Laura, Jason….
Poi gli equipaggi avuti a bordo: quest’anno sono stata iperfortunata, a parte un charter tutti gli altri gruppi sono stati assolutamente positivi….si anche quelli dei 32 kg di farina erano simpatici, un po’ schiavisti forse, ma mai cafoni o arroganti quindi anche loro positivi, e poi via via un crescendo fino ad arrivare all’exploit finale di questo gruppo appena salutato, sicuramente i migliori della stagione, pari merito con i gay francesi di gennaio!

A tutti, arrivederciiiiiiii (dove e quando non si sa, ma il mondo è sempre rotondo)

Ah, a proposito di mondo piccolo, avevo scordato di scrivere questa cosa che ha del clamoroso:
l'anno scorso ho fatto una settimana con uno skipper fantastico, Cédric, che è diventato immediatamente il mio secondo skipper preferito, riconfermato anche dopo questa stagione. Questo skipper ha una morosa, hostess, simpaticissima e per dirla alla francese molto cool. Questa morosa ha un'amica, hostess pure lei, partita da qui qualche anno fa, che quest'anno è tornata qui qualche mese, un po' in vacanza un po' a vedere se trovava un po’ di lavoro. Questa ragazza ha un'amica che non c'entra niente con le barche, il mare o simili, è una cicciona bionda che lavora in una concessionaria di automobili in Francia. La cicciona bionda è venuta in vacanza a trovare la sua amica hostess ed è alloggiata, insieme a lei, presso lo skipper e la morosa di cui sopra (con altri coinquilini, una specie di grande famiglia Bredford). La cicciona arriva, e x stare in tema marinaro racconta dell'unica esperienza della sua vita in una barca, e mostra foto: era una serata di novembre 2008 e un catamarano appena giunto a Brest improvvisò una festicciola a bordo. Il catamarano si chiamava SeaZen. In una di queste foto c'è una tipa che spadella, alle 4 di mattina prepara spaghetti per un’orda di sbronzi festaioli sconosciuti, tutti i presenti vedendo la foto esclamano in coro "MA QUELLA E' VAIFRA!!!", e mi invitano a casa loro per una serata e mi fanno il sorpresone!
Ora, chi osa ancora dire che il mondo è grande lo scaravento fuori da un oblò!! Addirittura sembra che esista una teoria in merito, e copio-incollo un passaggio tratto da un qualche libro, scrittomi in mail da Michè, puta caso anche lei equipaggio del SeaZen: "Il mondo è piccolo. non è necessario viverci a lungo per impararlo. Esiste una teoria secondo la quale in tutto il mondo ci sono soltanto cinquecento persone vere (il cast, diciamo. gli altri secondo la teoria sono solo comparse) e ciò che più conta è che si conoscono tutte. E' vero almeno in parte. Nella realtà il mondo è costituito da migliaia di gruppi di circa cinquecento persone che passano la vita a incontrarsi, a cercare di evitarsi e a trovarsi invece nello stesso improbabile negozio di tè di Vancouver. C'è qualcosa di ineludibile in questo processo. non si tratta di coincidenze. E' il mondo che funziona così, senza alcun riguardo per gli individui e le buone maniere."Sostituisci il negozio di tè di Vancouver con uno scalcinato pontile di Muggiano o un baretto in Martinica e ci siamo!

Né?




Martinica, 24 marzo 2010

Se la vita è fatta di fotografie, vorrei uno scatto di questo periodo, possibilmente in controluce per mettere in risalto la serenità d’animo che ho in questo momento, e al tempo stesso celare una profonda tristezza in altro ambito. La mia linea degli stati d’animo è contemporaneamente al top e sottoterra, strano ma è così.

E’ finito un altro charter, andato davvero bene, ed il rientro in Martinica è stato diverso dal solito: solitamente sono un orso, sprofondo in letargo vegetativo per almeno due giorni e poi riemergo pian piano alla vita e alle persone; stavolta è stato tutto un susseguirsi di serate, barbecue, shopping day in compagnia, scherzi, giochi e risate, tante risate per cose tutto sommato molto semplici, ma in compagnia delle persone giuste anche una battuta mediocre può far scompisciare dal ridere. Domani arrivano Ira e John e mi aspettano altri giorni che prevedo già piacevoli. Poi un altro charter, il contatto iniziale col gruppo è ottimo e ho buonissime sensazioni in merito. Dopodichè aereo, voletto intercontinentale e atterraggio nell’altra vita, quella dove si ride meno. Piacevole per certi versi come rivedere la famiglia ma anche iperdifficile, quella dove i doveri annientano ogni serenità d’animo per lasciar spazio a giri burocratici, problematiche di ordine pratico e constatazione che in Europa si vivrà sì più agiati che qui, ma anche più stressati e chiusi in certe schematiche che qui non vedo, qui schemi non ce n’è, io qui vedo solo libertà e, come ben riassunto nel saluto locale (pugno chiuso battuto all’altro e poi portato al cuore)…. respect! Mi dispiace interrompere tutto ciò….sopravviverò 6 mesi lontana da questo stile di vita?
Intanto mi mancano ancora 20 giorni buoni e non ci voglio pensare prima del tempo, mi sto godendo ogni istante che passo qui; anche quest’anno risate non sono mancate, personaggi strani in giro ce ne sono stati (lo spagnolo vagabondo che non so come ci ha appioppato la valigia da custodire mentre si aggirava per Marin col suo carrello della spesa per trasportate zaino ed effetti personali, con tanto di banane appese fuori… l’americano pazzoide che si crede che tutte le donne gli caschino ai piedi e invece non se lo fila nessuna… la hostess francesina hippie specializzata in scrocco… il bambinetto svizzero che sta facendo il giro del mondo, che come lo vedi ti vien voglia di mollargli uno schiaffone che glielo fai fare in fretta sto giro del mondo….. ), un susseguirsi di amici venuti in visita mia o di altri inqulini di Melrose Place (tutta gente piacevolissima!!), nuovi amici e vecchie conoscenze che si rifanno vive… e sempre presente il nocciolo buono della popolazione di Marin, alcune persone che mi fanno sentire come in una piccola e felice famiglia d’oltreoceano. Si susseguono scene di vita intense, rido con tutti e trovo sempre il modo di passare la giornata in maniera allegra in compagnia di persone positive. Sto proprio bene, le persone che mi circondano sono fantastiche e vivo momenti indimenticabili fatti di cose semplici… E’ in questo modo che riesco a tenere a bada i pensieri tristi, semplicemente li ho messi in stand-by nel retro della mente, quando tentano di mettersi in primo piano li scalcio via. So anche che mi si riverseranno addosso tutti insieme e sarà un patapum, ma ci penserò poi...

Adesso è tardi, bisogna che smetta di scrivere e cerchi anche un po’ di dormire, domani altra giornatina di partenze e arrivi qui a Melrose Place! Meno male che ormai la stagione è finita se no dovevamo iniziare a tenere un registro per starci dietro!
Martinica, 10 marzo 2010

Come costruirsi un castello in aria senza fondamenta… e poi buttarlo giù senza fare danni.
E’ il titolo dei miei pensieri attuali. Son fuori, lo so, mi proietto i miei film in testa e poi gli trovo un finale che non è esattamente un lieto fine (ma neppure una tragedia, diciamo che è solo una cosa tranquilla, serena e anche piacevole se vogliamo).

Eccomi qui, niente di particolare da raccontare, o forse solo mancanza di voglia di scrivere (evento rarissimo ma ogni tanto succede anche di questo).
Ho cambiato i miei programmi imminenti, rientro prima del previsto e forse è proprio x questo che mi sento così sgonfia….. comunque tutto bene: il morale è bello alto, ho appena fatto un buon charter facilino facilino col mio skipper preferito, sto per ripartire x le Grenadine sempre con lui, dopodichè arriva Ira per una settimana (finalmente, son 5 anni che aspetto!). La vie n’est pas belle?

Prima di chiudere il post, messaggio personale per Damiano: auguri! 40 anni e non sentirli eh?


Questa qui sopra è la foto di Willy, un amico delle Grenadine. E’ venuto bene e mi va di pubblicarla, e gli faccio pure un po’ di pubblicità: vende magliette alle Tobago Cays, belle, colorate e simpatiche. Praticamente il mio personal-shopper.


Martinica, 20 febbraio 2010
Si……stupendo……mi viene il vomito, è più forte di me….. ADORO quando mi consegnano il lambi ancora da pulire…..stavolta non c’è stato modo di averlo “ready to cook” e l’ho preso nature, pensavo “cosa vuoi che sia tagliare via le parti non commestibili e pulirlo”….seeeee, buonanotte: penso che per quanto fino ad oggi ne sono stata golosa non riuscirò mai più a mangiarlo…. Non sono schizzinosa, pulire il pesce non mi dà fastidio, e non mi disturba nemmeno sturare i cessi intasati se è per questo…. ma il lambi è stato troppo anche per uno stomaco di ferro come il mio e non sono riuscita nemmeno ad assaggiarlo nonostante sia venuto benissimo (così mi hanno detto). Bleach
A parte ciò….tutto benissimo! Finita altra crociera con gruppo di francesi simpaticissimi, piacevoli e sereni. E’ andato tutto davvero molto bene, una di quelle crociere che poi ti ricordi con nostalgia per il buon ambiente di bordo. Beh, con Cèdric come skipper non poteva andare diversamente, le risate che mi sono fatta anche a sto giro non si contano, quel ragazzo mi fa troppo sbudellare dal ridere solo a guardarlo perché ha una mimica e delle espressioni che sono troppo forti, poi appena apre bocca e stai a sentire quel che dice ciao, i crampi alla pancia sono al’ordine del giorno. Tutto questo oltre ad essere iperbravo, competente e professionale per quel che riguarda tecnicamente la barca e la gestione dell’equipaggio. Un fuoriclasse al pari di G. E in più anche i passeggeri ci hanno messo del loro: c’hai presente un gruppo di ragazzini scalmanati in gita scolastica nonostante l’età media over 50? Ecco, era così tutto il giorno, a cominciare dalle 6 del mattino con la musica a palla, gli scherzi continui, i giochini stupidi, le battute…..e sempre sempre sempre contenti, entusiasti e allegri, insomma favolosi, è stato un vero piacere lavorare per gente così! Hanno guadagnato la pole position della mia classifica personale, insieme ai nonnini francesi dell’anno scorso.
Peccato aver perso un giorno di crociera: sono arrivati con 24 ore di ritardo a causa dell’esplosione di Montserrat, l’isolotto vulcanico a nord-ovest della Guadalupa, che ha invaso di polvere tutta l’isola con conseguente chiusura dell’aeroporto e tilt completo dei voli programmati anche per la Martinica. Anche lì da noi a Marin era tutto ricoperto di cenere ma uno strato sottile e tollerabile. Fastidiosetta ma niente di che.
Ora 6 giorni di riposo o qualcosa di simile, e poi via di nuovo, altro giro altro regalo! Sono gasata a manetta, mi sta andando di superlusso: dopo una favolosa settimana con il miglior skipper francese, mò riparto con il miglior italiano…… yeah!
In settimana previsto barbeque qui a Melrose Place, era da due mesi che se ne parlava ma non ci incrociavamo mai… Davvero buffa la vita a volte: gli altri anni passavo un sacco del mio tempo con G. e Josè, sempre con la testa insieme quando eravamo a Marin e sempre a rincorrerci tra le isole quando eravamo in charter. Quest’anno ho affittato un appartamento nella stessa casa….e son 2 mesi che non ci si vede! Josè l’ho incrociato 2 volte in navigazione e ci siam fatti ciao con la manina, e G. l’ho beccato giusto un giorno a Mayerau, che poi mi ha rispedita sulla mia barca attaccandomi una bottiglia di plastica al costume a mò di boa, il che abbinato al mio stile di nuoto – già precedentemente definito caffettiera - ha dato vita ad un ridicolo show.

Martinica, 10 febbraio 2010
Tornata nel mondo civile, ho aperto la casella di posta elettronica e quanti messaggi ci trovo? 245, un vero record. Quindi ho deciso di scrivere una risposta unica per tutti, visto che bene o male il tema è sempre lo stesso: innanzitutto grazie di cuore per i complimenti che mi fate dopo aver letto l’intervista e visitato il blog, ne sono veramente commossa, ma non penso di meritarli. Come ho già detto, ritengo di essere stata fortunata, niente più. E comunque non sono certo l'unica, anzi conosco tanta gente che ha fatto cose ben più importanti, ma magari non ha un blog e quindi non lo si sa.... Io ho solo questa mania di scrivere e quindi sembra che abbia fatto chissà che cosa, e invece..... Certo una piccola dose di coraggio c’è voluta, ma poca roba, c’è gente al mondo che fa cose molto più importanti di quello che faccio io, per esempio c’è chi fa figli, volete mettere il coraggio e la fatica di mandare avanti una famiglia nell’era odierna? Io quel coraggio lì non ce l’ho avuto, quindi non ritengo di meritare l’aggettivo coraggiosa, anzi a volte penso di essere un’emerita egoista che in un certo senso se l’è svignata anziché continuare coraggiosamente a timbrare il cartellino ogni giorno per amore dei propri figli da allevare e sfamare…. e quindi ripeto: la mia è stata pura fortuna, quella di incappare per caso in un mondo a me precedentemente sconosciuto proprio nel momento in cui stavo mollando il colpo nella mia vita precedente, e ho avuto la fortuna di trovare qualcosa che mi piace davvero. Inoltre, per tutte le persone che mi hanno inviato il curriculum chiedendomi di aiutarle….beh, io le mail le ho lette davvero tutte, e mi spiace tanto ma non sono un ufficio di collocamento… e inoltre quel che posso dirvi è che qui il curriculum serve ben a poco: qui sono le persone che fanno, il contatto umano, il carattere e la voglia di lavorare sodo, perché vi assicuro che la vita della “hostess in barca a vela ai caraibi” non è tutta rosa e fiori come si potrebbe pensare dal suono delle parole….se vi dicessi “donna di servizio che lavora 18 ore al giorno, 7 giorni su 7, spesso col forno acceso senza aria condizionata mentre ci sono 35°all’ombra”…..suonerebbe diverso vero? E oltre a questo: marinaio/mozzo, guida turistica, interprete, animatrice, infermiera, confidente, baby-sitter, psicologa, insegnante, cameriera, bricolagista…. Ma a me piace lo stesso, per le enormi soddisfazioni personali che ne traggo. Quando i clienti scendendo dalla barca mi abbracciano, e vedo nei loro occhi la contentezza di una vacanza ben riuscita, e io so che nel mio piccolo ho contribuito affinchè ciò avvenisse….. vi assicuro che non c’è niente che possa ripagarmi di più per tutta la fatica fisica che faccio. A volte è dura, fisicamente mi consumo, a volte vien voglia di picchiare qualcuno, a volte mi capitano charter in cui non parlo per 10 giorni…..ma la maggior parte delle volte ho a bordo gente fantastica che poi mi resta nel cuore e nei ricordi, ci sono charter in cui non smetto di ridere da mattina a sera, non smetto mai di imparare cose nuove dalle persone, vivo una vita senza fronzoli e in piena libertà a contatto con il mare e la natura, non sono troppo stressata mentalmente e la cosa mi permette di lasciare liberi i miei pensieri; il mio lavoro è la mia vita, qui non c’è “chiudo l’ufficio alle 5 e ci penso poi domani” che poi quando arrivi a casa fino al mattino dopo diventa “chiudo casa e ci penso poi stasera”. E quindi: quello è coraggio, non il mio.
E rispondo anche alla frustratissima vattelapesca che mi ha scritto una mail piuttosto acida in cui leggevo tra le righe insinuazioni sul fatto che ho raccontato balle perché non ci crede che senza esperienza ho trovato lavoro subito: ah bella……stipendio richiesto zero, voglia di imparare tanta, lamentele nessuna….hai voglia che ho trovato chi mi permetteva di fare esperienza! E se cerchi un’idea per cambiare la tua vita, lasciati dire che per come ti poni col prossimo non sei proprio tagliata per fare la hostess, prova a fare la scaccolatrice di ornitorinchi, che forse ti va meglio….
Ed un ps al marito della suddetta: ma… ‘na botta ogni tanto a tu’ moglie non gliela dai?

Approfitto di questo post di risposte generali anche per specificare che quando nell’intervista ho fatto riferimento a canzonature da parte delle amiche per la mia scarsa propensione a moda, accessori e fronzoli, il tono voleva essere bonario: non mi sono mai sentita offesa quando si scherzava su questo argomento, anzi a volte ne sono uscite (e ne escono ogni volta che torno a casa) simpatiche battute che ricordo sempre col sorriso…e non è che me ne sono andata per questo, ci mancherebbe!!
C'est tout, alla prossima!
Mayerau, 02 febbraio 2010
Sono i giorni della merla, e si sente: neanche 26°. Porca miseria. Meno male che in questo charter il forno sta acceso almeno 6-7 ore al giorno.
Finita la vacanza inaspettata sono stata giusto un paio di giorni in Martinica e poi di nuovo in charter, un po’ di lavoro per fortuna è uscito. Quando mi hanno detto 4 coppie non giovanissime senza skipper, memore della fantastica esperienza dell’anno scorso ero entusiasta, nonostante sia risaputo che hostess senza skipper è una roulette russa. Appena saliti a bordo mi sono apparsi simpatici, ma mi si è un po’ congelato il sorriso quando ho visto i 32 kg di farina per il pane che si sono portati dal loro boulanger di fiducia di Parigi….mi hanno spiegato che c’è chi mangia solo pane di segale e chi è allergico appunto alla segale, per cui 2 tipi di pane ogni giorno (scegliere un altro cereale no eh). Iniziamo bene, ho pensato, ma ancora ignara del futuro volevo essere ottimista e ho pensato che forse erano della razza “clienti collaborativi”. Che cantonata clamorosa. Il sorriso congelato si è trasformato definitivamente in paresi quando ho saputo che hanno già fatto le Grenadine 7 volte sempre con hostess diverse… diciamo che lì un po’ di domande me le sono poste. E già dopo 24 ore quindi 3 pasti e le prime, elementari, manovre…..ho avuto la risposta che cercavo, che posso confermare oggi a metà charter: delle mie 7 colleghe non ne hanno mai ripetuta una per i seguenti ipotizzabili motivi: dopo la crociera con loro, 3 di esse hanno cambiato mestiere, 2 si sono gettate in mare aperto e le altre sono ora alloggiate in accoglienti stanze bianche coi muri di gomma….. Meno male che alcuni amici hanno istituito turni di sorveglianza al fine di assicurarsi quotidianamente della mia esistenza/incolumità, nessuno voleva che io diventassi l’8^ hostess scomparsa dalla faccia della terra! Solidarietà tra equipaggi. Ma non è ancora finita e sto seriamente valutando l’ipotesi di cambiare lavoro.
Non che siano antipatici o arroganti, assolutamente, anzi sono molto simpatici, gentili, allegri, giocosi, chiedono sempre per favore e addirittura il pane basta farlo 2 volte al giorno perché per colazione gli va bene quello della sera prima grigliato…..sono tipi molto adattabili… Wow, che culo! No dai, a parte le battute, sono davvero molto corretti, l’unica cosa è che non sono forti in matematica: non gli è chiara la differenza tra UNA persona di equipaggio e DIECI (in fondo, uno zero cos’è?), comunque non avendo armi di difesa con un po’ di magia ce la sto facendo ad accontentarli nelle loro richieste. Per le manovre è meglio che faccia finta di non vedere, soprattutto perché ogni nostro arrivo/partenza è uno show con tanto di spettatori che però anziché applaudire ridono, oppure inveiscono e ci mandano a quel paese; all’inizio cercavo di dargli una mano ma ero del tutto incagata (“lei è solo una hostess, stia in cucina, noi navighiamo da anni”) (il bateau mouche sulla Senna conta?), per cui onde evitare figure di merda io mi sbarravo in cucina dietro i miei sacchi di farina e iniziavo a fa' dù pagnotte, così, giusto per esser sicura di non poter uscire a guardare (e vergognarmi). Ma… quando li vedi che buttano giù il tender schiaffandolo sull’acqua anziché accompagnarlo lentamente, e poi ti accorgi che manca il tappo e sta lentamente affondando, ma loro sono partiti tutti nelle cabine a farsi la doccia per uscire…. che fai? Beh, la voglia di lasciarlo andare a fondo per punirli è tanta, ma poi pensi che probabilmente toccherebbe a te portarli a terra sulle spalle uno a uno, e tra il pane e le quantità industriali di cibo che ti chiedono non hai il tempo, allora riprendi su il tender, lo svuoti, metti il tappo e lo rimetti in acqua, e non gli fai neanche notare la cazzata per non urtare la loro sensibilità di magellani. E poi dopo, quando docciati, profumati e allegri come grilli saltano tutti sul tender e partono a manetta con la cimetta ancora attaccata alla barca e rimbalzano indietro tra le risate loro e di tutte le barche vicine, che fai se non ridere con loro? Sapessero che anziché ridere con loro ridi di loro….riderebbero meno!
Riesco a non intervenire ma giuro che i capelli bianchi in testa si stanno infoltendo parecchio, di questo passo invecchio prima del tempo.
Bon courage Vaifra, soprattutto perché se è vero che gli incidenti seri in barca sono molto rari, è vero anche che non c’è 2 senza 3, e la settimana scorsa sono affondate 2 barche qui in zona... ma questa è un’esperienza che io ancora non desidero provare. Ma poi penso che almeno sulla scialuppa di salvataggio avrebbero meno seghe per il pane e tutto il resto, e quindi non mi dispiacerebbe neanche più di tanto…

Tobago Cays, 04 febbraio 2010
Parliamo di Dalo. Quel ragazzo mi fa preoccupare. Non mi frega più, mi fa dei prezzacci sul pesce, quel che gli chiedo me lo porta senza troppo sovrapprezzo, se tarda mi telefona…..non lo riconosco più, sembra una persona seria! Quando gli dico che ho a bordo gente simpatica allora salta su ed è di piacevole compagnia, quando gli dico che ho teste di cazzo non sale a bordo ma si mette a mia completa disposizione che anche se ho solo 10 minuti mi viene a prender giù dalla barca per farmi svagare un po’ scorazzando in barca dentro le cays, o anche a Mayerau. So che sembrano baggianate ma sapendo quanto gli costa il gasolio per questi giri (e di solito sbraitava ed inveiva) non è cosa da poco, ve l’assicuro. Oggi, visto che è giornata bbq e non dovevo cucinare per cena, sono stata un po’ sulla spiaggia coi ragazzi: già appena ho chiamato mi è venuto a prendere subito, poi in spiaggia non mi ha fatto storie se parlavo con gli altri ragazzi, di solito tutte queste cose erano motivi di litigate furiose, e nel riportarmi in barca abbiamo fatto due chiacchiere tranquille, mi ha raccontato di suo figlio e mentre me ne parlava gli brillavano gli occhi, e dopo quando ci siamo salutati anziché il solito ormai abituale vaffanculo reciproco mi ha dato un bacio sulla nuca e mi ha detto che mi vuole bene come fossi sua sorella. Bah. Ho paura che sia un po’ borderline. Oppure forse stiamo solo diventando un po’ più adulti e le scaramucce da bambini ce le siamo lasciati alle spalle. Chissà.


Union, 06 febbraio 2010
Finita, e sono ancora viva. Non mi spiego come sia possibile. Non abbiamo avuto incidenti, eppure ci hanno provato in tutti i modi, si sono impegnati tantissimo allo scopo ma senza risultato… non è successo proprio niente: non siamo affondati, né abbiamo preso scogli, né (grandi) botte contro le altre barche, né cime o lenza nelle eliche, né abbiamo disalberato e né abbiamo scuffiato. Sto elaborando una teoria secondo la quale la fortuna aiuta non solo gli audaci ma anche gli scriteriati imbecilli.
Ora torno in barca a salutarli e poi sprofonderò in un letargo ininterrotto fino alla Martinica, lo skipper che è venuto a prendere la barca capirà che si deve arrangiare perché io di energia non ne ho proprio più. Sono vuota come la cambusa di fine charter. Ah, per la cronaca: talmente dispiaciuti di “tutto quel ben di Dio” che non è stato consumato, hanno deciso di riportarselo a casa, e fu così che li accompagnai all’aeroporto con le loro 5 scatolette di tonno, 3 succhi di frutta, 2 barattoli di pelati e un kg di riso. Il camembert me lo hanno lasciato, troppo gentili, e anche i 7 kg di farina non utilizzati.
Comunque….sì, ho deciso di cambiare lavoro: vado in Alaska a cercar funghi, preferibilmente allucinogeni; e chissà che non mi incontri qualcuna delle mie precedenti 7 colleghe…