Rada di Formentera, 22 luglio 2011, ore 22.54


Stralci di vita equipaggesca in assenza di passeggeri a bordo.
Dopo 3 gg di navigazione stasera dopo cena ho espresso il desiderio di qualcosa di dolce ma non abbiamo nemmeno gelato in freezer. Michele, che è una persona estremamente gentile, mi chiede il permesso di fare le crepes (che mi vegnono cussì bbuone Vaifra che nun puoi nemmeno immaginà). Ovviamente permesso accordato, incrocio le dita che non succedano disastri e aspetto. Lo sento armeggiare in cucina, sento odor di bruciato ma lo lascio fare, finchè non scatta l’allarme tutto è sotto controllo, anche il comandante se la ghigna sotto i baffi mentre controlla il monitor. Poi arriva lui, mezzo fiero del suo risultato e mezzo no, mi dice “devo aver sbagliato qualcosa, nun m’è vignuta bbene”, e mi presenta una cosa secca secca sommersa di Nutella. Assaggio. Beh. Che dire? Lui aspetta speranzoso il mio verdetto…. cavoli, non è mica una situazione facile… “Michele, ma cosa ci hai messo dentro?” “Uova e zucchero” “…. e il latte è passato di moda?” “Mannaggia, ecco che me so’ scurdato, mò te ne faccio n’altra” “No, lascia stare, tanto prima o poi dovevo metter su la dentiera lo stesso…”

Quello della foto è il secondo tentativo. No, non è nera di Nutella e non l’hanno voluta nemmeno i pesci, hanno tentato di risputarcela in barca. Eppure stavolta il latte c’era.
Portorotondo, 20 luglio 2011

Stremata, fisicamente a pezzi, moralmente a terra.
Sapevo che questo periodo in sardegna sarebbe stato il più pesante della stagione, ero preparata a ciò. Ma speravo di far parte di una squadra, un’équipe, un gruppo di persone polivalenti. Invece caz, a so’ da par mè, solit. La barca è ferma per un problema al motore che è stato risolto stamattina, da domani – meteo permettendo – si esce. Media ore giornaliere di lavoro registrate dalla partenza ad oggi (non presenza SUL lavoro, ma lavoro vero e proprio): 19. Certi giorni riesco a fare un riposino pomeridiano, altri giorni no. I miei colleghi in compenso si annoiano che non sanno come passare il tempo. Son delusa e affranta. Parlare è fiato sprecato, e non ho tempo di perder tempo.
Lati positivi: ho perso un po’ di peso.
Lati negativi: penso di averlo perso nel cervello, visto che mi rendo conto di perder colpi.
Arriverà il momento del riposo, arriverà…


Il resto tutto ok. (ma esiste il resto????)
Viareggio, 5 luglio 2011


Un pronto soccorso a stagione significa che sei proprio un coglione (anche al femminile).

Stavolta sono caduta. Anzi no, dire caduta è riduttivo: ho proprio fatto un bel volo librandomi soavemente nell’aria, leggiadra e leggera come un fringuelletto... e poi son sfrombolata giù dalle scale atterrando pari pari di schiena negli spigoli dei gradini, non senza battere sulla parete laterale e assestando un sonoro calcione al muro di fronte. Un disastro. E là, accartocciata in quei 100 cm quadrati di pavimento, incastrata tra la porta del bagno ed i gradini assassini non mi muovevo più; il rumore ha destato la curiosità del comandante, che è accorso velocemente e piuttosto preoccupato e abbiamo fatto un primo check-up: Riesci a muovere le gambe? Si. Riesci a muovere le braccia? Si. Riesci a muovere la testa? Si. Allora alzati, dai che ti aiuto. No, non ci penso nemmeno, lasciami qui, voglio vivere il resto della mia vita in questa posizione!!!! Ma dopo 10 minuti, col suo aiuto son riuscita a scivolare fin giù sul pavimento in posizione almeno simil-umana; dopo un’altra mezzora, trasportata come un koala al suo collo ho raggiunto (faticosamente) il pozzetto. Ma non stavo niente bene: senso di vomito, giramento di testa, buio.  Sono stata deposta sul tavolo e lì ho aspettato i soccorsi, sono arrivati a prendermi i barellieri (una è caduta giù dalla passerella, che ridere!), abbiamo fatto un bel giretto per la Versilia in ambulanza e poi tra una lastra e un’ecografia, un esame ed una visita ho passato un’allegra giornata al pronto soccorso con medici ed infermieri, un po’ mi sembrava di essere in una puntata di E.R. Buffa la scena della nonnina di fianco a me, mi sono ascoltata tutti i suoi racconti di giovine ragazzotta nel dopoguerra, so che ha un figlio laureato in medicina, un nipote che non mangia pesce e che non le è andata giù la separazione di Albano e Romina, più un sacco di altre cose. Il tutto raccontato (a me e a tutto il reparto) mentre dormiva, e a nulla valevano i sedativi, quella non taceva proprio!

Insomma, alla resa dei conti non ho niente di rotto nemmeno stavolta! E così, straimbottita di farmaci per i dolori, mi hanno dimessa. Non so cosa mi abbiano dato esattamente, ma se prima non riuscivo - non dico a mettermi seduta da sola - ma nemmeno a stare sdraiata in posizione diversa da prona, dopo la medicina magica sono uscita deambulando con le mie gambe; un po’ sgarruppata, come dice Michelino, ma in posizione quasi eretta, sempre col fido comandante a mò di zanetta. Comunque quella medicina dev’esser roba buona perché mi sento pure quasi euforica, e appena entrata in barca mi son messa a stendere i panni che erano nella lavatrice ancora dal mattino, e anzi avrei ricominciato a lavorare come niente fosse (ho un sacco di cose da fare!!!!) ma poi mi sono imposta di mettermi tranquilla e obbedire al medico: riposo.



The day after: sinceramente pensavo peggio, ma non sono proprio in forma eh! Ho visto tempi migliori. Facciamo l’inventario delle parti dolenti: schiena (tutta, soprattutto zona lombare sinistra), dita del piede destro (tutte, escluso il mignolino, somigliano molto ai salsicciotti da aperitivo), gomito sinistro, chiappa sinistra, calcagno sinistro, ginocchio destro (ma questo dove l’ho sbattuto?) e tricipite sinistro. Ma a parte questo sono in forma splendida. Una bustina di antidolorifico (secondo me pure un po’ allucinogeno a giudicare dagli effetti collaterali che mi provoca) e son pronta per affrontare la mia giornata odierna, il cui programma sarebbe di rimanere inchiodata al divano armata di telecomando, pc, telefono e sudoku, ma tanto so che non ci riuscirò fino a sera. I ragazzi provvederanno a fare almeno il minimo indispensabile per dare una parvenza di ordine agli interni dell’imbarcazione, che in questo momento più che una barca sembra un magazzino in disuso e se entra qualcuno c’è da sprofondare di vergogna per il disordine che regna sovrano, avendo io lasciato i miei attrezzi del mestiere sparsi qua e là un po’ ovunque in base a dove mi sarebbero serviti, mescolati a utensili (maschili questi, diamo a Cesare quel che è di Cesar per favore!) e mucchie di panni da stirare, che non stirerò. Che hostess di second’ordine che sono!

Terzo giorno: beh, sono in piedi. Di gomma. Oddio, a dire il vero ho ancora una deambulazione alquanto ridicola ma tutto sommato non mi lamento, oggi siamo pure andati a fare spesona! Io dirigevo le operazioni ed il povero Michele spingeva i carrelli stracolmi. 4 ne abbiamo fatti. E poi si è fatto quei duecentomila giri per portare tutto in barca, poveretto; quando gli dico che lunedi arriva il carico delle bevande mi uccide! Io di mio se di solito in un paio d’ore sistemo tutto a ‘sto giro ci ho messo tutto il pomeriggio, ma il lavoro è fatto! Ok, via, son pronta per partire! Michele un po’ meno, è stremato il giovine!!!! (e lo vedo meno paffutello di quando è imbarcato)

Viareggio, 4 luglio 2011


Io oggi dovevo essere a Tahiti, in Polinesia. Davanti a me spiagge da sogno, sabbia finissima, palme, e acqua cristallina sotto la barca (a vela). Invece sono a Viareggio, in Versilia. Davanti a me un cantiere navale, polvere, cozze marce e acqua grigia puzzolente sotto la barca (a motore). Non è esattamente la stessa cosa.
Son scema, lo so. Ho rifiutato l’imbarco a Tahiti. Erano anni che aspettavo un’occasione del genere e l’ho rifiutata. Son 15 giorni che mi do della cogliona da sola. Ma non avevo scelta, la mia coscienza non mi avrebbe perdonata… e così eccomi qui in questa terra desolata ad aspettare di partire per mete più stimolanti.
Non che sia pentita di aver accettato questo imbarco, assolutissimamente no, confermo che qui sto benone: stranamente quest’anno ho trovato un imbarco sano su una barca bella con armatori super, ai quali mi sto pure affezionando, e per tutto il resto ho promesso a me stessa che stavolta non avrei fatto la pignolina: la cazzata l’ho fatta io e quindi ora ne pago le conseguenze io senza profferir lamento, almeno fino a fine estate. D’altra parte dopo le avventure degli anni scorsi non ci speravo nemmeno più di poter trovare armatori umani… e infatti non volevo neanche lavorare in barca quest’estate 2011, avevo altri progetti per la testa (Hong Kong). Ma si sa, i programmi son fatti per esser stravolti, e quindi alla fine sono qui; molto contenta, con una punta di amaro ripensando a Tahiti ma fiduciosa nell’avvenire, sempre convinta che niente succeda mai per caso. Se son qui anziché a Hong Kong o Tahiti significa che grazie a questa scelta che ho fatto si sgraneranno a catena una serie di situazioni che mi daranno tanta gioia in un secondo momento. Lo dice perfino il mio oroscopo. E io le aspetto speranzosa (anche se chi visse sperando morì in modo alquanto grottesco). E intanto ripercorro con la mente la stagione mediterranea passata e quella precedente: quanti fuori di testa che ho incontrato!!! Mi viene in mente soprattutto la barca su cui mi sono perfino infortunata e in cambio sono stata licenziata in tronco accusata di credermi in vacanza perché mi ero assentata troppo tempo (cazzo, ero al pronto soccorso immobilizzata da una dottoressa armata di bisturi che mi squarciava un polpaccio senza anestesia pur di evitarmi una cancrena causata da ustione di 3° grado trascurata e quindi conseguentemente infettata!!!! Roba che eran 2 gg che zoppicavo, avevo il piede gonfio e il polpaccio giallo/nero (neanche fossi l’ape maia), e questi mi vengono a dire che “invento” frottole per giustificarmi, mavaffanculovà!). (Lipari, 4 di notte, a dormire su una panchina con la mia gamba gigia tutta dolente e un freddo canarino che mi son pure beccata il raffreddore), sì dai, la barca dell’armatrice inversamente proporzionata bellezza/cervello col marito intelligente part-time (a seconda se era pre o post aperitivo), una coppia perfetta. Preferisco orientare i miei ricordi sulle stagioni invernali.
Ma fa male pure quello, mannaggia la miseria, mancano ancora troppi mesi! Allora sai che fo? Smetto di pensare e quasi quasi inizio a lavorare un po’, che son già le 7.30 di mattina e dopo quest’ultimo week end la barca è ridotta proprio male in termini di sporcizia: è stato divertente fare la maionese con i bambini, ma ora ne ho tracce ovunque, ben impiastricciata in ogni dove; ne vedo una manata anche nella parete qui di fianco a me, esattamente ben posizionata tra il grumo di patata spatagnata (souvenir del purè) e lo sbaffo di gelato. A proposito: qualcuno sa dirmi come si toglie l’unto di formaggi dai vetri satinati?

Viareggio, 26 giugno 2011


Sempre per la serie “questo piccolo piccolo mondo rotondo” ne ho due:

1) Sempre quel MisterX di cui ho scritto nel corso dell’inverno. Mi perseguita ancora. Dopo averlo beccato a Panama insieme a Vittorino pensavo si togliesse dalle balle, invece questo che fa? Alle Galapagos mi incontra la Benedettaragazza. Poi ora è a Tahiti in barca con un altro conoscente. E ieri mattina mi ha chiamata una collega che non sentivo da oltre due anni e parla parla mi salta fuori che quest’inverno a St.Martin aveva conosciuto un italiano…. Lui!!!! Gliel’ho già detto via skype e anche via facebook, e ora lo scrivo pubblicamente qui: se non ci dà un taglio lo denuncio per stalking!!!! Eh si eh…. eccheccavolo!!!!



panorama di risveglio viareggino

2) Qui a Viareggio non si sta malaccio, anzi… nel corso del mese di permanenza sono passati a salutarmi in ordine cronologico: la Gabri, la Milena, Omero, Armando. E da una settimana a questa parte pranziamo insieme con Edo e la sua fidanzata (carinissima e se posso permettermi di esprimere un giudizio mi pare proprio la persona giusta per lui, sono una bella coppia), e il loro marinaio: tal Fabio, che ho conosciuto lo scorso anno alle Eolie tramite Angie, la mia collega sulla barca della famiglia mononeuronica (nel senso che avevano un neurone in quattro da usare a turno nel corso della giornata…. e la cosa grave è che il più delle volte ce l’avevano i bambini…. insomma un casino!). Lui era il marinaio che lavorava con lei prima del mio arrivo, anche lui trattato a pesci in faccia più o meno come me, praticamente ci siamo dati il cambio, e l’abbiamo incontrato imbarcato su una barca che anche quella mi “segue”: ci ha lavorato una mia amica per una stagione qualche anno fa, poi ci ho visto su questo Fabio, poi l’ho incontrata a settembre quando sono andata a Scarlino a trovare amici, che era ormeggiata proprio lì di fianco a loro, poi ad inizio stagione mi ha chiamato il nuovo comandante per propormi l’imbarco (ovviamente gentilmente ma fermamente rifiutato….) e poi arrivata a Viareggio un giorno in un bar ho conosciuto il vecchio comandante che lavorava con la mia amica, sempre su quella barca. Vabbè, è una barca famosa, in giro la si vede e ne si sente parlare, ma porca miseria se per sghetto in futuro ci do a trovare su Mr. X giuro che vado fino a San Luca (colline di Bologna) in retromarcia!!!!


Il resto tutto ok. Qui a bordo procede serenamente, pian piano si stanno finendo di organizzare tutte le cose per la partenza. E’ arrivato il marinaio, il Michelino con cui avevo già parlato al telefono. Chiamalo “Michelino” tu…. Se mi dicevano “Michelone” chi diavolo arrivava?? Comunque è proprio forte, simpatico e sveglio. Solo che ci son restata di sasso quando mi ha detto che sua mamma è mia coetanea. Il primo momento son svenuta perché mi son sentita vecchia, poi ho ripreso i sensi e l’ho adottato per l’estate. Signora mamma di Michele, prometto che ve lo rendo integro e pasciuto così com’è arrivato a bordo!
.... l'età è solo una questione di punti di vista....




SCUSAMI GABRIELLA, PROMETTO NON MI FARO' MAI PIU' METTERE LO SMALTO DA NESSUNO CHE NON SIA TU!!!! PERDONAMI SE PUOI, LO SO CHE HO FATTO UNA COSA TERRIBILE E TI HO OFFESA INFINITAMENTE, MI DISPIACE UN SACCO, SPERO CHE POTRAI UN GIORNO PERDONARMI.

...Ora torniamo amiche???????? Dai......
Toscanella, 14 giugno 2011. (Breve scappata a casa per votare, fare la dichiarazione dei redditi, pagare un paio di conti, insomma belle cose….se stavo in barca lavoravo meno, cut vegna un bego!!)



Tutti gli anni la stessa storia, non se ne può più, non c’è niente da fare: arriva il 13 giugno ed io compio gli anni. Ma sto cercando di smettere. Sono anni ormai che non faccio più una vera festa e cerco sempre di far passare la cosa inosservata, ma ho delle amiche crudeli che ci pensano sempre loro… Soprattutto quest’anno non c'è proprio niente da festeggiare, anzi ci sarebbe da vestirsi a lutto perchè a me di mettere il 4 come prima cifra quando mi chiedono l'età non mi era mai successo prima d’ora, e mi fa uno strano effetto; quindi preferisco dire che mi sento talmente ventenne da esserlo il doppio.....Però mi piace molto la scusa del compleanno per vedere un po' di amici!!!! Quindi grazie alle mie amiche (soprattutto la Nat, lo so) e a Damiano mi tocca pure mettermi in ghingheri, sì perché mi hanno organizzato una festa a sorpresa. La sorpresa sono io che la faccio a loro perché l’ho saputo, eh eh eh…. Mettere in ghingheri me è una sfida, questo lo sanno tutti, ma Annalara in veste di cognata la prende sempre seriamente ed è lei che mi veste/trucca/pettina per le mie rare occasioni mondane. Io generalmente non ho voce in capitolo. Subisco e basta. Però mi diverto. Quindi andiamo, ‘sto giro son pronta anche a mettere lo smalto (Annalara si è portata avanti coi lavori e mi ha già verniciato le unghie, anche nei piedi!!! Fortunatamente abbiamo trovato un punto d’accordo sul colore: niente di troppo appariscente, non avrei mai accettato.) Avviso ai naviganti: GUAI SERI a chi mi fa gli auguri e PEGGIO ANCORA x il regalo perché da anni ormai ho abolito (in entrata ed in uscita) i regali convenzionali per feste divenute ormai troppo commerciali come Natale e compleanni e tutte le feste del piffero; ma quest’anno visto che faccio conto tondo per i regali farò un’eccezione: accetto volentieri creme antirughe o batterie per l'apparecchio acustico, o anche un contributo economico sull'acquisto della dentiera andrebbe benissimo. A tale scopo ho aperto una lista-regalo dal dentista, chi volesse partecipare il mio Iban è IT0638521009*******



Poi tornerò a Viareggio, dritta come un fuso. A proposito: TREMO. Mi è stato comunicato dal comandante al telefono “hai presente la barca di fianco a noi, quella che stanno armando?” “si, conosco il marinaio, ci siamo incontrati l’anno scorso a Lipari e l’ho rivisto l’altro giorno” “Beh, conosci anche il comandante” e mi ha detto il nome. Tuffo al cuore. Panico. Uno dei miei migliori amici, una persona di peso rilevantissimo nella mia vita, fino a due anni fa: poi litigammo per una sciocchezza assurda, una roba da asilo nido per intenderci, un vaffanculo reciproco dettato da stanchezza e stress (ad alti livelli) che anziché esser dimenticato in 5 minuti si è tramutato in rabbia, e la successiva immediata separazione forzata (eravamo arrivati dal nostro lungo trasferimento) ha portato rimuginamenti che hanno trascinato rancore ed il tutto è degenerato in parole troppo pesanti che hanno a loro volta portato a cattiverie inutili, insomma in poche parole abbiamo dato il peggio di noi. Ci ho versato sopra ettolitri di lacrime, e non esagero. Poi ci siamo chiariti e chiesti reciprocamente scusa via skype, benedetta tecnologia, ma in questi due anni a parte brevi comunicazioni professionali sempre e rigorosamente via sms (lo considero comunque tuttora uno dei migliori) non ci siamo più parlati. E giusto un paio di settimane fa, sapendo che il mondo è veramente piccolo, tondo, e noi ci navighiamo sopra entrambi, pensavo a lui e mi chiedevo come avrei reagito quando me lo sarei ritrovato davanti. Ma non ero preparata psicologicamente. Tra poco lo saprò. Se non muoio di infarto e se non mi butto nell’acqua del porto con una pietra al collo pur di evitare ‘sto momento, a me non mi ammazza più nessuno!
Viareggio 10 giugno 2011

Il mio oroscopo diceva che avrei avuto grandi cambiamenti in ambito professionale a partire dal 2 giugno. Beh, mi è cambiato il comandante. Il 3. Accidenti! Poco male, anzi molto bene in quanto con quel mostro di simpatia che c’era prima non era esattamente un idillio, anzi…. Hai presente quando incontri una persona e scatta un feeling immediato? Che entri subito in sintonia? Ti capisci al volo? Hai lo stesso ritmo e lavori in perfetta sincronia? Ecco. Come si chiama l’esatto opposto? Beh ecco, tra di noi era scattato quello, non senza un minimo di acidità e qualche parolina non proprio da signori. Ma non voglio mica dare tutte le colpe a lui, riconosco che semplicemente non ci siamo incastrati, questione di caratteri. Sarà sicuramente un bravo comandante (la vocina cattiva che mi suggerisce “ma dove!!!!!”) e sono pure certa che la sua professionalità (???) verrà apprezzata e riconosciuta da altre hostess (probabilmente lobotizzate, e non sono io a dire queste cose, è sempre la vocina cattiva), mentre invece per quel che riguarda me devo egoisticamente ammettere che sono molto, ma molto, e sottolineo molto, contenta. E l’aria in barca è già cambiata, sono molto più serena e ho ottime vibrazioni riguardo la stagione entrante: confermo ancora una volta che gli armatori mi piacciono davvero tanto, il nuovo comandante è attivo e pure simpatico, e per il momento mi sopporta. E io sopporto lui, ci stiamo abituando a vicenda in questa convivenza a bordo, ma mi piace perché c’è collaborazione e scambio di opinioni, e le divergenze le spianiamo discutendone serenamente, sembriamo perfino due persone intelligenti… (e fu così che litigarono furiosamente tirandosi piatti in testa…. no stavolta non è la vocina cattiva, voleva solo essere una battuta!); il marinaio che arriverà l’ho sentito al telefono e l’accento da simpatico guagliungello partenopeo mi fa già ridere. Con dei presupposti così…. comunque vada sarà un successo!

lo so non è carnevale, ma io festeggio lo stesso!!!
Viareggio, 31 maggio 2011



Son sempre qui, mica scappata! L’imbarco nuovo va bene, salvo un collega che non è proprio spassosissimo ma pazienza, tutto il resto è veramente ok.

Il mio oroscopo di questo mese dice che va tutto alla stragrande, e poi mi colpisce una frase: “siete figli di Mercurio, gli imprevisti non vi spaventano”. Beh, a dire il vero la settimana scorsa un po’ di squaraus causa imprevisto mi è venuta: è successo che dal momento che è ormai noto che io e mio fratello abbiamo una specie di telepatia e quando facciamo le cose le facciamo tutti e due anche se siamo a distanza e anche all’insaputa l’uno dell’altro, lui la settimana scorsa ha recuperato la bicicletta della mamma? Beh, anche a me hanno rubato la bicicletta, non la mia, quella della barca. E l’ho recuperata. E’ stato abbastanza semplice, ho sganciato un cinquantino ad un marocchino che stazionava nei pressi del luogo del misfatto. Il momento di paura è stato quando (a mezzanotte, mica in pieno giorno) ero accerchiata da una ventina di extracomunitari che mi dicevano vieni qui (dietro un portone, tutto buio) che c’è la bicicletta, vieni a prenderla. Sto piffero che vengo lì dietro, che per caso sulla mia fronte c’è scritto scema??? Vabè, ora l’ho fatta breve ma è stata una brutta storia, ad un certo punto me l’ero davvero vista brutta, ma mi è bastato inveire contro un uomo che portava sulla giacca lo stemmino “servizi di vigilanza” al quale poco prima avevo chiesto aiuto sentendomi rispondere che le bici rubate non sono sua competenza, e che fregandosene al massimo della situazione di casino che c’era in quel momento stava salendo in macchina pronto ad andarsene; gli ho semplicemente detto di vantarsi di quello stemmino e di leggere il giornale il giorno dopo, che se per caso c’era scritto “donna stuprata a Viareggio” poteva anche non sentirsi una merda perché in fondo ha ragione, una bicicletta rubata non è competenza sua, che andasse a casa sereno; e poi gli ho preso giù il numero di targa. Stronzo. Comunque la mia frase ha sortito il suo effetto perché è rimasto lì (almeno) e quando la bici è saltata fuori ci sono salita sopra e son scappata via alla velocità dello shuttle.

Che altro raccontare, qui non è che ho tanta vita sociale; i vicini sono simpatici e cordiali ma più che buongiorno e buonasera non ci diciamo, per il momento, ma sono molto fiduciosa nell’avvenire; la settimana scorsa è venuta a trovarmi un giorno la Gabri che passava da qui. Mi fa sempre morir dal ridere. E poi un altro giorno sono andata a Spezia a pranzo con la Milena (sempre uguale) che è imbarcata a Rapallo, il pranzo si è allungato fino alla merenda e ora di riprendere il treno la sfiga che mi vuole un bene dell’anima e non mi abbandona mai ha voluto che tutti i treni sulla mia linea fossero bloccati, di conseguenza sono arrivata a Viareggio ad un orario indecente ed è per quello che mi sono trovata in quella brutta situazione. Ma tutto è bene ciò che finisce bene, per cui sto vivendo felice e contenta con la “mia” bicicletta, con la quale ormai parlo anche perché se no divento un eremita..

I LADRI DI BICICLETTE (e c’era anche un gruppo che si chiamava così…..)

Sabato pomeriggio a Toscanella, ridente cittadina di 3.000 anime nella provincia di Bologna: mia mamma va al Mercatone in bicicletta, e come suo solito non la chiude a chiave, ancora convinta di vivere nel paese dei balocchi dove nessuno ruba niente. Al momento di riprendere la via di casa trova la sua bicicletta lucchettata. Pensando ad uno scherzo da parte di quei burloni dei dipendenti che sempre ne pensano una per divertirsi alle sue spalle (mia mamma è un ottimo soggetto per gli scherzi, ha sempre delle reazioni che fanno molto ridere e di conseguenza ne è spesso vittima) inveisce un pochino ma finisce per andare a casa a piedi. Domenica mattina torna, e ovviamente la bicicletta non c’è più. Arrabbiatura, delusione, sgomento, ma ormai è inutile piangere sul latte versato e pace all’anima della bicicletta, tanto era vecchia.
Lunedi pomeriggio, sempre Toscanella, sempre la stessa ridente cittadina in provincia di Bologna: Damiano rientra al magazzino del Mercatone per scaricare il camion, è un po’ incazzato perché la giornata lavorativa è andata a ramengo, e perso nei suoi pensieri incontra sulla strada la mamma che corre come una forsennata verso di lui agitando le braccia come l’omino dell’aeroporto che fa i segni agli aerei per l’atterraggio, è paonazza e visibilmente scossa, lui le va incontro col camion, pure un po’ preoccupato, e lei, un po’ per la corsa un po’ per l’abbassamento di voce che ha da due giorni, inizia a rantolare parole sconnesse “bicicletta….rubata….vista….ladro….entrato…”, butta l’occhio e vede laggiù lontano la bicicletta della mamma, ben incatenata tra altre due biciclette. Parte a razzo dimenticandosi di (magari) caricare sul camion la mamma, che lo segue sempre di corsa e sempre più rantolante (se sopravvive stavolta la mandiamo alla maratona di New York!). Scende dal camion, mette il suo fido aiutante Luci a sorvegliare bici e mamma (la prima che non venga spostata, la seconda che non le prenda una sincope) ed entra, cerca tra i clienti, individua i 3 ragazzini descritti dalla mamma e li segue a distanza. Nel frattempo nel parcheggio si raduna un commando di magazzinieri, commessi e dipendenti vari, tutti a piantonare con nonchalance le biciclette, pronti ad intervenire se qualcuno si avvicina alla refurtiva. I 3 ragazzini escono ma si accorgono che c’è qualcosa di strano e non hanno il coraggio di avvicinarsi alle biciclette. Poi il più audace osa, fa un passo verso il commando, esordisce con un “scusate”….e scoppia in un pianto dirotto. Tra un singhiozzo e l’altro riesce a balbettare che sabato pomeriggio un suo amico ha fatto questo brutto gesto, lui c’era, ha visto, ma non è stato lui, poi si sono pentiti tutti e quindi oggi son tornati per riportare la bicicletta al suo posto. Quando Damiano gli dice “io so chi sei tu, conosco bene tuo zio” il ragazzino comincia addirittura a tremare per la paura e chiede sempre più disperatamente perdono. Allora viene decisa una punizione per tutti e 3 i “furfantelli”: innanzitutto visto che la mamma è venuta in macchina c’è il problema di come portare la bici a casa, e quindi parte la spedizione trans-Toscanella mamma in auto davanti e ragazzini in bicicletta dietro per riportargliela fino al garage di casa, e le regalano pure il lucchetto, poi viene stabilito che da oggi per 2 settimane tutti i pomeriggi dopo la scuola vengono al Mercatone a spazzare il parcheggio dalle foglie degli alberi e raccogliere i cartoni, le famiglie non saranno messe al corrente della cattiva azione e si ottiene anche la promessa che non faranno mai più una cosa del genere.
Quando Damiano stasera mi raccontava la scena al telefono ero in barca da sola a sganasciarmi dalle risate, la sua imitazione vocale della mamma è stata uno spasso tale che mi sono quasi venuti i crampi alla pancia!
Prima considerazione di questa storia: è sempre meglio chiudere a chiave la bicicletta. Seconda considerazione, cercando di guardare la storia dal punto di vista dei 3 ragazzini: ma con tutte le biciclette che potevano rubare….ma proprio la bici di una persona conosciutissima al Mercatone e che ci va un giorno si e l’altro pure e ha anche il figlio che ci lavora e per giunta conosce addirittura lo zio di uno dei tre??? Questa è sfiga ragazzi, pura e semplice sfiga!! Ma che gli serva da lezione.
Viareggio, 22 maggio 2011

E’ successo che c’era una tipa che commentava alcuni miei post, non sapevo chi fosse ma mi aveva colpito il suo nick, che trovo veramente simpatico: Pattylafiacca, autrice del blog bonificiesogni. Allora mi incuriosisce e vado a leggere qualcuno dei suoi post. Favolosa, uno stile decisamente vincente, questa scrive divinamente, sia che sia un post in chiave humor sia che sia un post serio/profondo ed in confronto mi sento un’inetta. Allora alla fine diventiamo amiche su facebook, io che sul mio profilo vero accetto solo gente che conosco di persona. E divento amica anche col suo moroso, che poi è un mio collega anche se non ci conosciamo. E visto che in questo periodo pure lui sta a Viareggio usciamo a berci qualcosa insieme e ceniamo pure. Davvero simpatico, e anche se lei non l’ho mai vista sento che questi due qui sono una coppia vera, mica una di quelle coppiette forzate che vedi in giro, e mi piacciono un sacco, così, a pelle. Rientro in barca e torno a dare un’occhiata al suo blog e leggo di questo gioco tra bloggheristi che praticamente devi cliccare sul tasto “una parola a caso” su wikipedia e scriverci sopra un post con quello che questa cosa ti fa venire in mente, e visto che Patty mi ha messo tra i blog che devono fare questo gioco, io lo fo, sia mai che mi capitino cent’anni di sfiga…. E mi esce Bosque Alegre. Dicono:

Bosque Alegre è un asteroide della fascia principale. Scoperto nel 1975, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,6539754 UA e da un'eccentricità di 0,1958932, inclinata di 13,92956° rispetto all'eclittica.

Boh. A me sto asteroide non dice proprio niente, ma noto sulla paginetta wikipedia che la pagina successiva è Hong Kong. E qui mi viene un coccolone. Con tutto quel che c’è su wikipedia proprio Hong Kong? Alla pagina successiva? Si vabbè, però non è uscita! Per chi non lo sapesse era il mio obiettivo dell’estate 2011 prima che ricevessi questa offerta di lavoro, che tra parentesi è l’unica che ho cagato perché tutte le altre le rimbalzavo a priori dato che nella mia testa ero già in volo per Hong Kong. Ma non è uscita questa pagina. Mi spiace Patty ma non riesco proprio a concentrarmi su Bosque Alegre, è interessante sapere che è un asteroide della fascia principale, ma ora sono io che mi sento asteroide tanto mi gira la testa per queste coincidenze che a volte ti sbalordiscono proprio.

Passo il gioco agli altri blog che seguo, dovrebbero essere 5 con tolleranza di uno, ma io non ne seguo molti e la cosa mi manda in crisi:


http://www.fattiperbene.splinder.com/ (ma la Benedettaragazza non lo aggiorna da una vita, so di lei solo tramite facebook!!!)

per gli altri tre ci dormo su qualche oretta eh?

Toscanella, 17 maggio 2011



La permanenza a casa è volata via veloce e allegra tra un pranzo in famiglia e una serata con le amiche, bilancio in positivo: aggiunti 2kg al PIL (Personal Indice of Lard), ma chemmefrega, l’importante è stare bene e io sto benone!

...giusto 2 stuzzichini per l'aperitivo...

Come solito ho vissuto il mio choc abituale, che poi a forza di far finta di niente mi rendo conto che ogni anno la situazione peggiora…. Parlo di quanto è diventato difficile vivere qui, parlo di tante piccole innovazioni che teoricamente ci dovrebbero facilitare nel quotidiano, invece secondo me stiamo solo facendo su un casino del 32 e in realtà ci stiamo complicando ben bene la vita, e anche se a dir così mi sembra di essere una vecchia bacucca lo dico lo stesso: dove andremo a finire!!!???!! Per esempio, mi sono comprata uno smartphone. Col touchscreen. E pare sia un android. (Ah no? Già che si fa una cosa, va fatta bene, anche se non ho la minima idea di cosa significhi android). Fa tutto, dicono. Però lo devo configurare; ci sono dietro da 3 giorni e a forza di incartarmi alla fine son riuscita a collegarmi a internet, ed è stato anche relativamente facile, così come scattare foto, usare il gps, vedere la meteo ed ascoltare la radio. La parte difficile è telefonare, ma penso di potercela fare entro la fine della settimana. E’ stato divertente (diciamo) stamattina cercare di capire in 3 come si disattivasse la sveglia, e dopo mezzora di delirio con questo telefono che col suo chicchiricchì svegliava tutto il condominio è stata presa la decisione drastica: spegniamolo, così, alla brutta. E almeno si è zittito e ho ricominciato a studiare come si fa per telefonare.
Poi, parliamo della tv: io ero rimasta che c’erano dei canali e tu giravi e sceglievi cosa vedere. Adesso non mi azzardo quasi ad accenderla, so che ci sono dentro dei satelliti ma cosa facciano non mi è ancora chiaro, so solo che capita spesso che voglio vedere una cosa e me ne fa vedere un’altra. Mi intimorisce, e allora lascio stare la tivù e mi dedico nuovamente al manuale del telefono.
Poi, le utenze: una volta tu a casa tua facevi gli allacciamenti di acqua luce gas e telefono, sapevi che ogni due mesi ti arrivava la bolletta e finita lì. Adesso è un casino, l’Enel ti vuole dare il gas, Hera ti vuole dare la luce, e Telecom poco ci manca che ti propone il riscaldamento. Mi chiedo se per fare la spesa posso ancora andare al supermercato o se per caso non dovrei andare dal benzinaio o in farmacia….
Penso che rispetto a 100 anni fa abbiamo fatto passi da gigante, ad un certo punto ci eravamo anche migliorati la vita con confort e comodità che facevano davvero piacere ed erano utili (poi queste utilità son diventate necessità ma questo è un altro discorso), siamo stati bravissimi. E fin lì stavamo andando bene, tutto era facile e funzionava bene, restava solo qualche nonnino che rimaneva indietro con alcuni marchingegni moderni (videoregistratore, computer ecc) ma chiunque era in grado di aiutarlo programmandogli l’apparecchio che il nonnino non capiva. Ora tutto è difficile, e per qualunque cosa ti tocca chiamare il tecnico perché in famiglia non c’è nessuno che ci possa capire un tubo! Io mi arrendo e rimpiango i piccioni viaggiatori, e se fossi ancora una fumatrice tornerei ai segnali di fumo.

Comunque, a parte ste considerazioni da cervello decrepito che si rifiuta di stare al passo con la tecnologia, domani prendo il treno e parto, vado ad imbarcarmi. Gli accordi sono che quando arrivo a Viareggio devo chiamare. Come se fosse facile. Credo che manderò una e-mail.

Toscanella, 10 maggio 2011

Oggi, ore 14, suona il telefono, rispondo, mi dicono "cerchiamo una hostess con incarico aggiuntivo di cuoca professionista, mozzo e baby sitter, madrelingua italiana che parli correttamente inglese francese e spagnolo, che abbia i corsi stcw, la patente nautica e almeno 5 anni di esperienza; la barca, un 27 metri con gli interni tutti in ottone da lucidare ogni giorno e lenzuola in lino - da lavare a mano - da cambiare un giorno sì ed uno anche, porta mediamente 8 ospiti di cui 4 bambini, uno ha forti allergie alimentari e un'altra persona segue una dieta rigidissima, mentre gli altri sono forti mangiatori e buongustai. Stanno a bordo continuativamente dal 1 luglio al 31 agosto. Compenso offerto 1.000 euro al mese in nero, ma se lei li vale possiamo arrivare anche a 1.100… le interessa?"

CLIC

(La risposta sarebbe stata davvero poco diplomatica)

Meno male che non sono in cerca di lavoro!!!!!!!!

Però mi chiedo quali nuove droghe hanno messo in circolazione, e che non sia il caso che anche io cominci a provare qualche sostanza stupefacente, così, giusto per sentirmi più in sintonia con il mondo attuale….
Toscanella, 07 maggio 2011


Manco metto piede in territorio italico che subito mi becco un’influenza che mi stende k.o. per 3 giorni… Ma pazienza, almeno ora ho irrobustito gli anticorpi.

Quest’anno la stagione non la volevo fare sulle solite barche a motore, le stagioni 2009 e 2010 sono state talmente stressanti che mi era davvero passata la voglia, e avevo già in mente da qualche mese il piano B, che più lo pensavo più mi stuzzicava…. Aspettavo solo di tornare a casa x comprare il biglietto aereo…. quindi le varie offerte che mi sono arrivate le ho tutte rimbalzate a priori senza nemmeno ascoltare di cosa si trattava, senza nessun rimpianto…. Tutte meno una…. Aveva catturato la mia attenzione… Ho ascoltato…. E’ scattata una simpatia nei confronti dell’armatrice… e dopo appena 48 ore dall’atterraggio in Italia avevo già dato parola di fare la stagione! Un po’ mi odio, ma è anche vero che stavolta sento vibrazioni positive e non nascondo nemmeno un certo entusiasmo. Se mi sbaglio stavolta chiudo con questo lavoro, per sempre. E quindi parto la settimana prossima, destinazione iniziale toscana.

A casa tutto bene e ci sono novità, si è allargata la famiglia: a parte Ugo, il gatto più ciccione del mondo che l’unico suo modo di manifestarmi il suo entusiasmo per il mio ritorno è miagolare disperato per avere qualcosa da mangiare manco fosse digiuno da 6 mesi, ora ci sono Vespuccio, la Cocca e la Irma. Eccoli qui.



Vespuccio fa il filo a Ugo. Ugo è stranito di questo nuovo fratello con le orecchie lunghe ma non è geloso finchè non gli ruba i suoi croccantini (che si tenga le sue carote lui....) e guarda la Cocca e la Irma immaginandole nude e sdraiate (nel forno).

 La Cocca e la Irma sono due pettegole che stanno tutto il giorno a cianciare in giardino, secondo me alle spalle di quel cicciobombo di Ugo.
Martinica, 30 aprile 2011

……da panicooooooooo…….
In breve: il primo giorno ero tesa come una corda di violino, il secondo giorno volevo piangere per la disperazione, il terzo ero incazzata come una pantegana, poi è andato tutto bene; solo…. o avevo capito male o sono la solita cogliona, in ogni caso la colpa è solo la mia; mi fu detto che sul barcone il marinaio è obbligato a fare i piatti perché da contratto è compito suo, e io ingenuamente pensavo che l’espressione “lavare i piatti” comprendesse anche le posate, i bicchieri ed il resto, in più ancor più ingenuamente pensavo che desse una mano anche per il resto. Negativo invece, questo era campione olimpionico dell’imbosco, un elemento con forte inclinazione naturale a svignarsela quando c’era da fare, talmente furbo e scaltro da meritare un premio speciale. Quindi unica soluzione per uscirne viva: ho cambiato organizzazione: mi sono messa un peperoncino nel culo e ho visto che ce la potevo fare, quindi via andare senza perdersi in inutili polemiche o litigate che non avrebbero portato a niente se non a farmi passare per isterica vaneggiatrice, ma resto della mia idea: mettere 4 piatti nel cestello NON è aiutare. E nemmeno aver tagliato il pane una volta è aiutare la hostess, questione di punti di vista differenti. alla fine che lui passasse dalla cucina o meno era assolutamente ininfluente, manco lo vedevo più. E così mi son fatta quasi da sola 21 pasti, 14 aperitivi e 7 merende per 22 persone: cucinare, preparare le tavole ed il buffet, pulire la cucina e sistemare le stoviglierie. Era il comandante (molto in gamba, confemro l’ottima reputazione di cui gode) che ogni tanto mi dava una mano quando poteva, perché anche lui aveva il suo bel da fare, convinto di dover far lui da solo determinate cose perché il marinaio era impegnato ad aiutare me. Vabbè, c’est pas grave, dicono da queste parti. Comunque è andato tutto molto bene, a parte lo sfiaccamento fisico e un po’ di nervoso sono stata bene, i passeggeri erano simpatici e cordiali, oltre che collaborativi (meno male non ce n’era di quelli che volevano esser serviti, se no sarei morta!!!). Peccato non aver avuto tanto tempo per cagarli più del minimo indispensabile: vergognosamente devo dire che al terzo giorno non sapevo ancora nemmeno un nome, e a fine crociera di nomi ne avevo circa il 50%.... io che di solito mi diverto tra me e me a sfidarmi ogni volta per memorizzare i nomi nel più breve tempo possibile, a ‘sto giro li distinguevo per tipologia: avevo Verme Solitario, l’Atleta, il duetto simpa, gli sposini, i Teteschi-ti-Cermania, Bella Gnocca (d’altri tempi) e nonnosprint. Però tutti a posto, antipatici non ce n’era nemmeno uno, anzi!

In ogni caso tutta un’altra cosa rispetto alla settimana che avevo fatto con l’altro equipaggio! E oggi, giornata di passaggio del testimone, esser stati di nuovo tutti insieme con Magali e Mareck più i due comandanti (che mi piacciono un sacco entrambi), è stata una giornata piacevole e mi sono di nuovo sbudellata dalle risate, il che ha riportato il morale allo stato di partenza (sì, perché in settimana, diciamocelo, era un pelino sceso….).

Fine della stagione, tempo di bilanci: positivo. Ho lavorato tantissimo: diciamo che a conti fatti ho fatto 98 giorni in mare sui 4 mesi e mezzo di permanenza, alla faccia della crisi! E anche se non ho avuto molta vita sociale mi sono divertita tantissimo: a parte uno skipper deficiente che aveva dimenticato il cervello sul pontile con tutti gli altri è andata bene o benissimo, i passeggeri che ho avuto a bordo sono stati tutti positivi, quest’anno di rompicoglioni non ne ho avuto nemmeno uno!!! (sì, ok, qualche elemento strano c’è stato, ma niente di che….)

Domani penso di esser ko, lunedi mattina passo veloce al marina a fare un giro di saluti e poi… aeroporto… stati d’animo contrastanti… come solito…da un lato gioia di rientrare e rivedere la famiglia e gli amici di sempre, ma anche tanta malinconia per dovermi assentare tanti mesi da questa vita.

Martinica, Caraibi, Grenadine…. Guardate che torno!!!!!



Marin, 22 aprile 2011


Oggi ho avuto una notizia da choc: sono passata dall’ufficio per avere conferma del numero delle persone a bordo la settimana prossima…. fino a lunedi erano 12…. mò la barca è piena: 20!!!! Più 3 di equipaggio fanno un totale di 23 boccucce da sfamare, ivi compreso un pupetto di 18 mesi. C’ut vegna un chencher, aiò semper un cul me….. Dopo un primo mancamento dovuto ad un forte giramento di testa ho velocemente rivisto e corretto il menu che avevo pensato sostituendo alcuni piatti con cose molto più semplici e veloci da preparare, tipo abolito il risotto e lunga vita alle lasagne con la pasta già pronta… e io speriamo che me la cavo (grazie zia Michela per i consigli). Poi, voglio dire, vediamo sabato come ne esce la hostess di questa settimana, pivella quanto me su questa barca: se ne esce viva lei che è soprannominata “due di tensione”…. allora perché io no?

Intanto la mia ultima settimana a Marin è passata lavorando sul pontile per sopperire al charter annullato due settimane fa: mi è stato affidato un cata 50 piedi da ripulire da cima a fondo: un po’ le condizioni della barca stessa (sporchissima!!!), un po’ il tanto tempo a disposizione per farlo, fatto sta che mi son fatta prendere la mano e gli ho fatto le pulizie di Pasqua, comprese tutte le rugginine ripulite. Il risultato è notevole ma io sono intossicata che era meglio continuare a fumare piuttosto che respirare ‘sta merda che ho respirato gli ultimi giorni, mi sento i polmoni in fiamme.

Il resto tutto bene: sono ancora una volta in montagna dagli zii e mi sta divertendo un sacco la passeggiata mattutina nel quartiere per pisciare il cane (Massif, un cucciolone dolcissimo che in un certo senso posso anche considerare mio cugino) e sarà l’aria buona, sarà il clima, sarà che sto tenendo botta con le sigarette (e son 10 settimane!!!) ma sono in forma splendida (moralmente, perché fisicamente lasciamo stare….c’hai presente una betoniera? Ecco, due!), voglio dire: mi salta un lavoro, sono homeless, non ho un mezzo di trasporto, sono da sola….ma mi sento bene, il morale è sempre alto, non ricordo nemmeno più cosa sia la tristezza. Vivo di momenti intensi, anche quando mi annoio comunque sto bene, anche quando ho qualche scazzo comunque non mi abbatto e il morale resta sempre alto, non me lo so spiegare cos’è ma sembra una specie di depressione a rovescio, quando sono qui tutto va bene anche quando va male, e infatti non a caso noto che la gente mi fa sempre e comunque i complimenti per il sorriso e l’allegria, cosa che in estate in mediterraneo succede molto di rado. Per questo non ho voglia di farmi un’altra stagione in Italia e sto cogitando per trovare una soluzione alternativa….

E ora per chiudere questo post farei una carrellatina di foto prese nel corso della stagione, intitolerei l’album “vita da hostess”, alla faccia di chi mi dice sempre che faccio un lavoro bellissimo perché sono sempre in vacanza (la prima parte è vera, la seconda….MAGARI!)

....VITA DA HOSTESS....
(non solo sole & mare, spiaggie bianche & palme....)



La hostess aiuta lo skipper...


...compreso quando piove...

 


 

la hostess cucina....


...consiglia per gli acquisti...


...accompagna i clienti nelle escursioni....

...oppure li manda da soli....


...mentre lei fa la spesa...

....prende nota di gusti e preferenze alimentari....




...apparecchia...







...lava i piatti...



...anche in spiaggia...







...porta la spazzatura...










...e quando non ci arriva trova soluzioni alternative!!


(questo post era molto più completo di foto, mi sembravano carine e simpatiche e non ci vedevo niente di male, ma per motivi di privacy nel rispetto di una persona che non ha apprezzato la mossa ho preferito cancellarle e pazienza se il post non ha più lo stesso carattere, ci sono cose più importanti, come l'amicizia per esempio. Con l'occasione chiedo scusa alla persona stessa.)
Navigazone verso St. Lucia, 09 aprile 2011
E’ proprio vero che i programmi sono fatti per essere cambiati. Per esempio: io dovevo partire tra 2 gg per un charter programmato già da tempo, poi dovevo avere 4 gg a terra ed infine l’ultimo della stagione, una settimana sul grosso catamaranone di 24 mt che può portare fino a 20 passeggeri e 3 membri di equipaggio, poi casa. Invece ieri il mio charterino è saltato causa problemi medici del cliente. 12 ore di depressione totale rimuginando una soluzione non tanto al lavoro saltato quanto al mancato giro alle Grenadine, e in nottata ho avuto il lampo di genio; stamattina due chiacchiere col big boss per esprimere la mia idea ed ora eccomi qui sul catamaranone ad affiancare l’equipaggio per fare una sorta di “ispezione”, tanto per vedere come funziona….ovviamente già che ci sono dò una mano a bordo, ma questa settimana ci sono solo 13 clienti quindi non è che ci sarà tutto sto daffare… voglio dire: dopo 2 settimane switch dove in 57 piedi di barca ti buttan su 12 clienti e devi fare tutto da sola, 13 clienti in 24 metri con 2 hostess…. è una vacanza!!!! (infatti io non dovrei lavorare, solo guardare….)
Oh, la barca è fantastica! Mi hanno dato una cabina passeggeri, ovviamente la meno bella (hanno giustamente preferito surclassare i clienti), ma nonostante ciò è spaziale: ho un vero bagno che rispetto ai bagnetti delle altre barche è enorme, la cabina è spaziosissima, ho la 220 sempre, la climatizzazione e perfino il lettore cd-stereo, ci rendiamo conto??? Questo sì che è lusso!!!! L’equipaggio non è da meno: Emmanuel il comandante lo conosco di vista già da un pezzo e a pelle mi è sempre stato simpatico, Magali la hostess la conosco di nome da un annetto, ed infine il marinaio, un pazzo scatenato di nome Mareck arrivato da poco in Martinica, non l’avevo mai visto prima d’oggi ma dopo 10 minuti che ci siamo incontrati ci stavamo già prendendo vicendevolmente in giro sparando un sacco di stronzate, mi sa che ci sarà da ridere!

Mayerau, 11 aprile 2011
Sta andando tutto benissimo! La barca è davvero grande, tutto è grande, perfino le cose della cucina: io delle pentole così manco pensavo esistessero! Non ho tempo di nuotare però cammino tanto…per andare da poppa a prua bisogna calcolare almeno una mezzoretta, traffico permettendo.
Mi sto divertendo un mucchio, siamo solo al secondo giorno e a bordo c’è un’atmosfera ridanciana e scherzosa che in altri charter (pur ben riusciti) si cominciava a sentire verso il penultimo giorno: io con l’equipaggio mi sbudello dalle risate da mattina a sera e gli ospiti sono tutti davvero simpatici, soprattutto alcuni elementi che sono entrati perfettamente in sintonia sia tra di loro che con noi…. Da morir dal rider quando ci troviamo tutti insieme, io e Magali da una parte del bancone cucina e gli altri di fronte a noi, ne escono certi sketch che ci sarebbe da farci una trasmissione tipo camera cafè… E’ bello vedere tanto buonumore, ed in questo modo chissenefrega se la meteo non è con noi (dalla partenza piove ininterrottamente): c’è talmente allegria a bordo che per assurdo la barca potrebbe anche essere ormeggiata in porto e nessuno si annoierebbe!




Cumberland Bay, 13 aprile 2011
Sempre tutto molto bene. Magali è impazzita, non le sembra vero di avere un aiuto e ne sta approfittando per fare un sacco di cose extra…La collaborazione a 4 mani in cucina va alla stragrande, sono tutti contentissimi ma io sono distrutta! Ma contenta. Sto osservando Mareck, questo ragazzino dall’aspetto buffo che ha sempre un sorriso ed un gesto gentile per tutti, uno spiccatissimo senso dell’umorismo, un ottimo contatto con la gente ed è un grande lavoratore, serio e molto in gamba, decisamente un fuoriclasse…. E non riesco a smettere di associarlo ad uno skipper che io adoro: non si assomigliano per niente ma hanno lo stesso stile e lo stesso carisma, e penso che quando incontro gente così vale veramente la pena di fare sta vita da vagabonda, sono persone (rare) che ti trasmettono entusiasmo e voglia di fare.


St.Anne, 15 aprile 2011


Una settimana è passata. Tra una risata ed uno scherzo ho fatto la mia settimana di osservazione a bordo ed è andato tutto davvero meravigliosamente bene… Tranne la meteo: minchia avremmo pagato oro per un po’ di sole, invece no: pioggia, pioggia, pioggia….e quando non pioveva c’era comunque freddo (per rapporto alla latitudine) e cielo coperto. Quest’anno comunque alla faccia della stagione secca ha piovuto tantissimissimo, ho avuto diversi charter in cui il tempo non è stato al top, ma questa settimana è stata davvero pessima (per fortuna solo dal punto di vista meteorologico), avessimo avuto un solo giorno di sole ce lo saremmo fatto bastare, invece no.


Marin, 16 aprile 2011 (Auguri mamma, e son 60….)
Riflessioni sulla settimana appena conclusa: stupenda. L’equipaggio, i passeggeri, tutto bellissimo, mi sono divertita tantissimo, a bordo c’era sempre un’atmosfera allegra e scherzosa, le risate si sprecavano e da mattina a sera era tutto un gioco ed uno scherzo (il gioco della settimana era “buttiamo in mare Vaifra”) e diverse volte nei miei momenti di riflessione paragonavo il tutto al vecchio telefilm “Love Boat” dove c’era un equipaggio, ognuno col proprio carattere e le proprie caratteristiche, più i passeggeri: diciamo la massa e quei 3-4 protagonisti della settimana: anche qui abbiamo visto il cambiamento di atteggiamenti di alcune persone, da come eran saliti a bordo a come li abbiamo sbarcati erano diversi, ognuno nel suo piccolo ha vissuto la sua piccola conquista personale: dalla tipa terrorizzata dall’acqua che l’ultimo giorno si è buttata in mare da sola senza il giubbottino salvagente al ragazzino timidissimo (a dire di sua mamma) che è in breve diventato la mascotte di tutti e si è rivelato un vulcano di idee per organizzazione scherzi a danno di pinco e pallino, e tutti gli altri che ognuno col proprio carattere e le proprie “pare” ha avuto il suo ruolo a bordo ed ha contribuito a rendere questa settimana indimenticabile per tutti, me compresa. E sapere di esser stata parte attiva della buona riuscita della vacanza di tutte queste persone fa piacere e dà enorme soddisfazione.

Martinica, 07 aprile 2011




IL MONDO E’ TROPPO PICCOLO!!!


A dicembre ho conosciuto un tipo italiano di passaggio qui in Martinica, non scrivo il nome per motivi di privacy, diciamo X: sta facendo il giro del mondo, appena partito fresco fresco, una mezzoretta di chiacchiere al Mango Bay come succede spesso con gli sconosciuti di passaggio e finita lì. Ci rivediamo 2 gg dopo, è in partenza per la repubblica dominicana, ok ciao ciao ed in bocca al lupo!
Dopo un mesetto circa vedo arrivare la barca di una coppia di amici francesi che non vedo dall’anno scorso, guardo bene e X è a bordo, ma guarda che coincidenza, su al nord cercava una barca che tornasse giù e ha beccato i miei amici. Passiamo una serata tutti insieme e chiacchierando salta fuori che alle Canarie ha avuto la grande sventura di conoscere un tipo che io avevo conosciuto l’estate scorsa in Italia (un deficiente di prima categoria, un personaggio che se lo conosci lo eviti, ma coincidenza lo conosciamo entrambi). Coincidenza, soliti commenti che il mondo è piccolo e ci risalutiamo. Parto in charter e dopo 2 gg mi chiama per chiedermi notizie di una determinata barca che è in partenza per il pacifico e sa che io ho il contatto, è François che glielo ha detto. E come cavolo ha fatto a conoscere François poi? Vabbè, ma Marin è piccolina, può succedere, in ogni caso la barca non cerca equipaggio ulteriore. Poi Lo Spirito di Stella (che non vedevo dal 2007 a abbiamo passato un po’ di tempo insieme, troppo bello!!!) deve partire e cercano equipaggio, io a lui non dico nulla perché vanno a Miami invece lui vuole andare a Panama, ma mi chiama Andrea e mi chiede “lo conosci un certo X? Forse lo imbarchiamo con noi!”. Insomma ha beccato anche Lo Spirito di Stella (ma Marin è sempre piccolo e tra italiani ci si trova subito), e parte per Miami con loro. Mezzora fa accendo skype e mi chatta Vittorino lo Sceriffo, mi dice che è a Panama e mi chiede “indovina chi c’è qui con me”, accende la webcam e minchia di fianco a lui c’è X, che ormai non chiamo nemmeno più X ma Prezzemolo. Quindi a questo punto mi aspetto anche che mi ritrovi tutti i miei amici partiti per il Pacifico negli anni passati e di cui ho perso notizie: Pierre, Marco e Daniela, quell’altro di cui non ricordo il nome… Oh, X, se arrivi su questo blog e leggi sappi che io ci conto eh!!
Robin, 03 aprile 2011

Fine della maratona, sono in riposo (ci voleva, negli ultimi giorni ero un po’ sconnessa). Anche il secondo giro-switch è andato alla stragrande, innanzitutto sono ipercontenta perché ho trovato il mio secondo skipper preferito: a dicembre sono arrivata e ho scoperto che Cédric, che tanto adoravo, non c’è… e visto che manco a farlo apposta anche Bertrand è partito per un viaggio che lo terrà via diversi mesi, in questa stagione mi sentivo un po’ abbandonata e pure in balia degli eventi…. ma adesso il problema non sussisterà più: Laurent balza in vetta alla classifica degli skipper, ovviamente al secondo posto (il primo non si tocca!!!)

Anche il gruppo dei passeggeri è stato simpatico, oserei dire meravigliosi! Quindi crociera riuscita alla stragrande, peccato solo il ritorno: mi sono scontrata pesantemente con la hostess entrante, un’idiota deficiente cretina che mi ha aggredita pesantemente dicendo che non tocca a lei vuotare il frigo dei miei avanzi. Detto fatto ho aperto la porta del frigo, preso la pannacotta al cioccolato – intonsa - che avevo lasciato pensando di farle un favore, aperto la pattumiera e splash. E vaffanculo. Ora il frigo è vuoto come lo volevi trovare? No? Non ancora? Bene, allora i formaggi e la pancetta CHIUSI che ti ho lasciato me li porto via e li do alla hostess della barca di fianco, che più intelligentemente di te apprezza, visto il rifornimento piuttosto scarso che la compagnia consegna.
E tu, collega, cerca di rilassarti e prendere la vita con più serenità.
Io ora sono serenamente svaccata sul divano a casa degli zii, che sono in spiaggia, e mi sento benissimo!