Toscanella, 24 maggio 2009
….I caraibi sono già ricordi così lontani e remoti che pensare che era solo una settimana fa mi fa venir male….. Il mio ritorno a casa quest’anno è stato ancor più scombussolante del solito: non ho avuto nemmeno il tempo di sentire il fuso orario! Meglio così, almeno non ci penso, né a Totone né a tutto il resto: qui la quotidianità è ben altra cosa: mille cose da fare, giri burocratici, visite mediche…..e tanta importanza a cose che mi sembrano sempre più futili e assurde ogni volta che mi ci scontro, pur essendo obbligata a reprimere il mio disgusto per non esser fraintesa da chi non capirebbe e mi giudicherebbe una zulù. Forse lo sono.
In 5 giorni di permanenza cosa ho fatto? Vediamo: ho dato il sangue, ho cambiato l’inquilino di casa mia, siamo stati a rogito casa di mamma, abbiamo iniziato il trasloco, ho discusso pesantemente con gli amministratori di condominio (il gatto & la volpe, associazione a delinquere con vero scopo di lucro), ho fatto la dichiarazione dei redditi, mi sono fatta massacrare dal dentista (era in programma ma son tanto gonfia che somiglio molto a ridge forrester ….) Insomma il tempo di annoiarmi non c’è proprio stato! In più tutti sti antibiotici che sto prendendo secondo me mi stanno dando alla testa perché mi sento infinitamente triste. E non essendoci un valido motivo per sentirmi così deve essere per forza colpa di queste medicine, quindi non mi preoccupo e aspetto di terminare la cura per tornare serena. E porti pazienza chi mi sta intorno. Ma almeno non riuscendo neppure a parlare non rompo le scatole, me ne sto mogia mogia nei miei pensieri, zitta e gonfia. E non riesco nemmeno a mangiare, da 3 gg vado avanti a yogurt, pappine e omogeneizzati, mentre sotto il naso mi passano i profumi di mammà: lasagne, tortellini & company. Ecco, forse ho trovato il motivo della mia tristezza! Ma se io prendo i tortellini, li frullo e li bevo con la cannuccia….. Eeehhhhh???? Che ideona!!!! Mi sento già più felice al pensiero.
CASA, 19 maggio 2009
Ciao Toto….. AMICO mio… I 15 anni di amore incondizionato che mi hai regalato non li scorderò.
Lo sapevo che era successo, il silenzio su tutta la linea da parte di tutti coloro che lo stavano accudendo in mia assenza voleva significare qualcosa, e io ben mi guardavo dal chiedere qualunque notizia perché in cuor mio sapevo…. ma volevo rifiutare di conoscere la realtà, continuando a coccolare dentro di me la vana illusione che mi potesse aspettare ancora una volta per un’ultima dose di coccole. Mi consola sapere che non ha sofferto.
Quante avventure con il mio grande amico, quanta vita ci ho diviso con lui! Per anni abbiamo vissuto in simbiosi, e anche se da quando sono partita ovviamente abbiamo dovuto separarci per lunghi periodi, il cane più buffo del mondo, coi suoi 50 kg di simpatia non mancherà solo a me. Grazie Damiano, mamma e Gledis per esservi occupati di lui con tanta dedizione.

Ciao Toto….. AMICO mio… I 15 anni di amore incondizionato che mi hai regalato non li scorderò.
Lo sapevo che era successo, il silenzio su tutta la linea da parte di tutti coloro che lo stavano accudendo in mia assenza voleva significare qualcosa, e io ben mi guardavo dal chiedere qualunque notizia perché in cuor mio sapevo…. ma volevo rifiutare di conoscere la realtà, continuando a coccolare dentro di me la vana illusione che mi potesse aspettare ancora una volta per un’ultima dose di coccole. Mi consola sapere che non ha sofferto.
Quante avventure con il mio grande amico, quanta vita ci ho diviso con lui! Per anni abbiamo vissuto in simbiosi, e anche se da quando sono partita ovviamente abbiamo dovuto separarci per lunghi periodi, il cane più buffo del mondo, coi suoi 50 kg di simpatia non mancherà solo a me. Grazie Damiano, mamma e Gledis per esservi occupati di lui con tanta dedizione.

Marin, 16 maggio 2009
Sssshhhht,
Arriverò a casa alla chetichella…. A Damiano ho detto che arriverò lunedi, invece arrivo domani, che essendo domenica mi permette di organizzargli una sorpresa con la collaborazione dei suoi amici (grazie ràgaz). Quindi silenzio, nessuno gli dica niente! Chissà che faccia che fa. Di solito si organizza per i miei rientri, ha sempre un sacco di cose da fare, l’anno scorso per esempio ha legato un fiocco intorno al collo di Toto, quest’anno sono io che arrivo col fiocco!!!
Ho notizie di Vittorino che è partito col Seazen per riportarlo in europa…..invidia stattene buona…. Ho salutato Simon, incontrato spesso e volentieri durante questo inverno, sempre pronto a tirarmi su di morale nei charter più difficili e sempre comunque presente, quel ragazzo in più di un’occasione mi ha dimostrato affetto sincero ed amicizia incondizionata, e da parte di un energumeno quale è lui…..beh, mi fa piacere e mi lusinga!!!
8 mesi d’un botto di assenza da casa… Sono emozionata. Si, decisamente emozionata. La valigia l’ho fatta, ho messo tutto, credo… vediamo un po’: rhum c’è, quello buono, salsine piccanti creole ci sono (6, basteranno?), banana chips le ho prese, bois d’inde messo, il mauby c’è, sciroppo di cassis non manca, bottarga fatta da me con uova di tonno pescato in navigazione anche quella l’ho messa, 2 polletti bucanieri ci sono anche quelli (m’impuzzeranno tutto, son sicura!), la polverina magica per fare gli accras ok, qualche maracuja, un paio di manghi…. a guardarla bene sembra una lista della spesa…. stavolta alla dogana mi arrestano!!!
Vabè, lo step numero uno l’ho fatto. Step numero 2 fra pochi minuti, il tempo di pubblicare l’aggiornamento e faccio il giro degli ultimi saluti, baci, abbracci, grazie di tutto, arrivederci all’inverno prossimo….
Ma questo è niente. Il difficile sarà badare la nostalgia che so mi attanaglierà tutta estate. Non si potrebbe fare l’inverno più lungo? No eh…. vabbè, pazienza…
Ho fatto l’ultimo charter, 2 volte andata-ritorno su st.lucia, tutto bene come da copione, le risate non sono mancate, il tempo è stato clemente, entrambi gli equipaggi erano molto easy, e soprattutto skipper il mio preferito, non sto neanche più a scrivere il suo nome perché mi brontola sempre che digitandolo su google esce il mio blog…..allora ti pubblico foto, tiè!
Così tutti possono ben ammirare il tuo meraviglioso sorriso, assolutamente naturale, in tutto il suo splendore! E sei fortunato che non ti taggo su faccialibro…..
Andiamo all’aeroporto, via, meglio scappare prima che legga questo post, se mi becca stavolta davvero me le suona, e spezzarmi le ossa per giocarci a shangai potrebbe smettere di essere solo una minaccia scherzosa!! Ciaoooooo, ci vediamo in terra patria
Sssshhhht,
Arriverò a casa alla chetichella…. A Damiano ho detto che arriverò lunedi, invece arrivo domani, che essendo domenica mi permette di organizzargli una sorpresa con la collaborazione dei suoi amici (grazie ràgaz). Quindi silenzio, nessuno gli dica niente! Chissà che faccia che fa. Di solito si organizza per i miei rientri, ha sempre un sacco di cose da fare, l’anno scorso per esempio ha legato un fiocco intorno al collo di Toto, quest’anno sono io che arrivo col fiocco!!!
Ho notizie di Vittorino che è partito col Seazen per riportarlo in europa…..invidia stattene buona…. Ho salutato Simon, incontrato spesso e volentieri durante questo inverno, sempre pronto a tirarmi su di morale nei charter più difficili e sempre comunque presente, quel ragazzo in più di un’occasione mi ha dimostrato affetto sincero ed amicizia incondizionata, e da parte di un energumeno quale è lui…..beh, mi fa piacere e mi lusinga!!!
8 mesi d’un botto di assenza da casa… Sono emozionata. Si, decisamente emozionata. La valigia l’ho fatta, ho messo tutto, credo… vediamo un po’: rhum c’è, quello buono, salsine piccanti creole ci sono (6, basteranno?), banana chips le ho prese, bois d’inde messo, il mauby c’è, sciroppo di cassis non manca, bottarga fatta da me con uova di tonno pescato in navigazione anche quella l’ho messa, 2 polletti bucanieri ci sono anche quelli (m’impuzzeranno tutto, son sicura!), la polverina magica per fare gli accras ok, qualche maracuja, un paio di manghi…. a guardarla bene sembra una lista della spesa…. stavolta alla dogana mi arrestano!!!
Vabè, lo step numero uno l’ho fatto. Step numero 2 fra pochi minuti, il tempo di pubblicare l’aggiornamento e faccio il giro degli ultimi saluti, baci, abbracci, grazie di tutto, arrivederci all’inverno prossimo….
Ma questo è niente. Il difficile sarà badare la nostalgia che so mi attanaglierà tutta estate. Non si potrebbe fare l’inverno più lungo? No eh…. vabbè, pazienza…
Ho fatto l’ultimo charter, 2 volte andata-ritorno su st.lucia, tutto bene come da copione, le risate non sono mancate, il tempo è stato clemente, entrambi gli equipaggi erano molto easy, e soprattutto skipper il mio preferito, non sto neanche più a scrivere il suo nome perché mi brontola sempre che digitandolo su google esce il mio blog…..allora ti pubblico foto, tiè!
Così tutti possono ben ammirare il tuo meraviglioso sorriso, assolutamente naturale, in tutto il suo splendore! E sei fortunato che non ti taggo su faccialibro…..
Andiamo all’aeroporto, via, meglio scappare prima che legga questo post, se mi becca stavolta davvero me le suona, e spezzarmi le ossa per giocarci a shangai potrebbe smettere di essere solo una minaccia scherzosa!! Ciaoooooo, ci vediamo in terra patria
Martinica, 07 maggio 2009
Piove, guarda come piove, Madonna quanto piove, senti come viene giù! Uo oh!
Minchiassorrate, con tutta sta pioggia fra un po’ andiamo a funghi, non se ne può piùùùùùùùùù. Ok, vivere in barca già è umido di suo, ma mi stanno crescendo muschi e licheni intorno ai piedi!!!!!!!
Ieri ho dormito tutto il giorno, ieri l’altro idem, domenica non ne parliamo….
Si va bene, ero stata io a dire di voler dormire, ma il troppo stroppia e ora non so più cosa fare per ammazzare il tempo. I miei giri burocratici infiniti stanno vedendo la fine (forse), di film dementi non ne ho più, quelli impegnati al momento non mi vanno… mi sto annoiando. Tutti i miei amici son partiti, perfino gli zii Stefano e Michela sono andati via qualche giorno, quindi adesso 5 giorni liberi tra un charter e l’altro son davvero troppi, e allora scrivo scrivo scrivo, e leggo leggo leggo….almeno torno in Italia intelligente!
Parliamo un po’ del francese, questa lingua che da sempre mi affascina: ieri stavo facendo le mie considerazioni che ogni anno a fine stagione lo parlo bene (Oddio, loro non sono dello stesso parere visto che continuano a prendermi in giro, ma io ne sono convinta!), poi nel corso dell’estate ne perdo un mucchio, soprattutto per quanto riguarda certe espressioni nello slang quotidiano. Mi fanno ridere quando mi fanno il verso sugli accenti e i suoni nasali e la erre….e non parliamo poi degli strafalcioni di parole e alcune frasi ridicolmente insensate a causa di errori apparentemente banali… tipo: a dei clienti particolarmente simpatici ho scritto una mail in cui alla fine li salutavo ricordando con piacere i topi del charter (souri anziché sourie)… ad un’agenzia qui ho mandato una mail con tutti i conteggi di cassa del charter scrivendo che nel pomeriggio sarei passata a portare i soldi al patibolo (boureau anziché bureau, la segretaria mi ha ringraziato tantissimo di averle dato del boia)… una volta ho brontolato che i ragazzi mi considerano sempre un vaso (pot anziché pote)… ma il must rimane sempre la mia ingenuissima uscita con uno skipper l’anno scorso, Pilou, che aveva l’abitudine di darmi il buongiorno con un bacio in fronte, il quale un bel mattino si è scordato di baciarmi e io l’ho cazziato di brutto dicendogli che la hostess va trombata tutti i giorni!!!! Il risultato di questa uscita è stato che lui mi ha sbruffato addosso il caffè che stava bevendo, un cliente si è mezzo soffocato coi biscotti, e la fidanzata dello skipper ormai muore dal ridere quando gliela raccontiamo a fine charter.... Però a parte questi piccoli disguidi e dettagli… dai sono bravina, la Riccomi (‘ngiorno prof!) può ritenersi soddisfatta!
Poi ho riguardato tante, tante, tantissime foto “vecchie”. “Come ero magra!” “Come ero giovane!”….. questi i miei commenti interiori, e mi preoccupo un pochino a constatare che le foto sono solo di un anno fa. I casi sono due: o le foto a star lì mgliorano, un po’ come il vino, oppure sto avendo un tracollo verticale. Penso la seconda, e allora visto che all’anagrafe non sono poi così decrepita (ok, neppure una pulzella, ma diciamo che sono nel fiore dell’età adulta, ecco) ho deciso di porre rimedio: alimentazione più sana, ginnastica, stop (DAVVERO) col fumo, urgente shopping sia di vestiario ma soprattutto di creme e cremine, e soprattutto impegno a non farle seccare nei tubetti come solito. Ci vuole, devo farlo per far pace con lo specchio, perché ora come ora ci guardiamo un po’ troppo in cagnesco…. In più Marietto (grazie eh ammiraglio) che mi manda il link a “la bruttina stagionata”….. insomma diciamo che dal lato fisico ho l’autostima un po’ bassa, tant’è che quando (ormai sempre più raramente) qualcuno mi fa un complimento mi esce spontaneo un “ma sei scemo?”, il che aiuta a mantenere inalterato il mio perenne stato di single. Non che mi lamenti, anzi, ma insomma da che mondo è mondo gli spasimanti fanno bene all’amor proprio. Dalo non conta, e neppure i vari rasta delle Grenadine (fantastico Abi di Cumberland, che ogni volta mi minaccia di tagliare le cime di ormeggio, e Michael di Marigot, che ogni volta con la promessa che poi la sera esco con lui non paghiamo mai la boa…..) parlo di spasimanti normali. Eppure l’oroscopo 2009 era buono!!!!
Vabbè dai, per oggi basta, chiudo qui le mie considerazioni. Oggi cambusona, domani charterino, e poi fine! In Italia piove????
Piove, guarda come piove, Madonna quanto piove, senti come viene giù! Uo oh!
Minchiassorrate, con tutta sta pioggia fra un po’ andiamo a funghi, non se ne può piùùùùùùùùù. Ok, vivere in barca già è umido di suo, ma mi stanno crescendo muschi e licheni intorno ai piedi!!!!!!!
Ieri ho dormito tutto il giorno, ieri l’altro idem, domenica non ne parliamo….
Parliamo un po’ del francese, questa lingua che da sempre mi affascina: ieri stavo facendo le mie considerazioni che ogni anno a fine stagione lo parlo bene (Oddio, loro non sono dello stesso parere visto che continuano a prendermi in giro, ma io ne sono convinta!), poi nel corso dell’estate ne perdo un mucchio, soprattutto per quanto riguarda certe espressioni nello slang quotidiano. Mi fanno ridere quando mi fanno il verso sugli accenti e i suoni nasali e la erre….e non parliamo poi degli strafalcioni di parole e alcune frasi ridicolmente insensate a causa di errori apparentemente banali… tipo: a dei clienti particolarmente simpatici ho scritto una mail in cui alla fine li salutavo ricordando con piacere i topi del charter (souri anziché sourie)… ad un’agenzia qui ho mandato una mail con tutti i conteggi di cassa del charter scrivendo che nel pomeriggio sarei passata a portare i soldi al patibolo (boureau anziché bureau, la segretaria mi ha ringraziato tantissimo di averle dato del boia)… una volta ho brontolato che i ragazzi mi considerano sempre un vaso (pot anziché pote)… ma il must rimane sempre la mia ingenuissima uscita con uno skipper l’anno scorso, Pilou, che aveva l’abitudine di darmi il buongiorno con un bacio in fronte, il quale un bel mattino si è scordato di baciarmi e io l’ho cazziato di brutto dicendogli che la hostess va trombata tutti i giorni!!!! Il risultato di questa uscita è stato che lui mi ha sbruffato addosso il caffè che stava bevendo, un cliente si è mezzo soffocato coi biscotti, e la fidanzata dello skipper ormai muore dal ridere quando gliela raccontiamo a fine charter.... Però a parte questi piccoli disguidi e dettagli… dai sono bravina, la Riccomi (‘ngiorno prof!) può ritenersi soddisfatta!
Poi ho riguardato tante, tante, tantissime foto “vecchie”. “Come ero magra!” “Come ero giovane!”….. questi i miei commenti interiori, e mi preoccupo un pochino a constatare che le foto sono solo di un anno fa. I casi sono due: o le foto a star lì mgliorano, un po’ come il vino, oppure sto avendo un tracollo verticale. Penso la seconda, e allora visto che all’anagrafe non sono poi così decrepita (ok, neppure una pulzella, ma diciamo che sono nel fiore dell’età adulta, ecco) ho deciso di porre rimedio: alimentazione più sana, ginnastica, stop (DAVVERO) col fumo, urgente shopping sia di vestiario ma soprattutto di creme e cremine, e soprattutto impegno a non farle seccare nei tubetti come solito. Ci vuole, devo farlo per far pace con lo specchio, perché ora come ora ci guardiamo un po’ troppo in cagnesco…. In più Marietto (grazie eh ammiraglio) che mi manda il link a “la bruttina stagionata”….. insomma diciamo che dal lato fisico ho l’autostima un po’ bassa, tant’è che quando (ormai sempre più raramente) qualcuno mi fa un complimento mi esce spontaneo un “ma sei scemo?”, il che aiuta a mantenere inalterato il mio perenne stato di single. Non che mi lamenti, anzi, ma insomma da che mondo è mondo gli spasimanti fanno bene all’amor proprio. Dalo non conta, e neppure i vari rasta delle Grenadine (fantastico Abi di Cumberland, che ogni volta mi minaccia di tagliare le cime di ormeggio, e Michael di Marigot, che ogni volta con la promessa che poi la sera esco con lui non paghiamo mai la boa…..) parlo di spasimanti normali. Eppure l’oroscopo 2009 era buono!!!!
Vabbè dai, per oggi basta, chiudo qui le mie considerazioni. Oggi cambusona, domani charterino, e poi fine! In Italia piove????
Mtq, 01 maggio 2009
Je ne veux pas travailler, je ne veux pas déjéuner…… je veux seulement oublier…...
Le mie brevi vacanze sono durate un soffio, il tempo di dire “riposo” ed ero già in partenza…..
Durante i miei giorni di pausa è arrivata in Martinica Nunzia, altrimenti conosciuta come il Colonnello; oltre al piacere di rivedere una vecchia conoscenza mediterranea, è stata una bellissima cosa per me aver qualcuno con cui scambiare mille chiacchiere in Italiano, dato che dopo la partenza di Timo e Miriam, G. sempre in charter, avevo un po’ di surplus di francese.. lingua che mi piace davvero tanto ma quando ci sto troppo dentro sento la necessità di parlare la mia lingua madre, questioni di sangue probabilmente.
Charter di Pasqua con chiassosa combriccola very local, skipper compreso. Devo ammettere che le loro battute erano davvero divertenti, peccato che essendo io l’oggetto di scherno non abbia saputo apprezzare appieno il loro umorismo… se no sarebbe stato davvero spassoso per tutti!!! E soprattutto se mi avessero parlato francese anziché ostinarsi col creolo (per poi concludere che sono io l’idiota che non capisce), almeno forse avrei potuto replicare e fare un po’ meno la figura della deficiente. Ma a modo mio mi son difesa niente male con i miei sorridenti “chevet de caz”, ovvia traduzione di “per favore mi fai gentilmente passare” e “va’ a fer un squass ed piv”, che notoriamente significa “si certo sono qui a tua disposizione, ti servo immediatamente”. Per il resto ho fatto la cura del silenzio, non mezza parola spiaccicata in 11 giorni, ho una netta carenza di chiacchiere, poveri i miei amici della Martinica che dovranno subire il fiume di parole dei prox giorni (dovrò sfogarmi no?).
… Ma come esperienza insegna…..olio sulla pelle… e tutto scivola. E ancora una volta confermo che è lo skipper che fa la differenza…..devo decidermi a tradurre in francese il mio decalogo, ed appiccicarmi in fronte la regola numero 6… almeno in caso di dementi a bordo si ride insieme….stavolta invece mi son trovata da sola a ghignarmela durante le spiegazioni di cos’è un pinolo: erano convinti che gli avessi messo i fagioli nel dolce!!!! Evviva i vari Cédric, Jeff, Pilou, il Presidente, Simon e soprattutto G, in assoluto quelli più migliori di tutti gli altri! E sottolineo la frase i più migliori, non è un errore di sintassi bensì un rafforzativo dell’espressione.
A volte questo lavoro è duro, ma nonostante queste esperienze negative continuo ad essere felice; sarò un’inguaribile romantica ma basta davvero poco per rasserenare l’animo: lo scazzo di una giornata particolarmente dura da sopportare si dissolve di fronte ad un meraviglioso tramonto a Mustique, seduta a poppa di una barca miracolosamente vuota e silenziosa col mio succo di aloe, un tender passa poco lontano con a bordo 3 ragazzini che mi salutano, ed un riuscitissimo duetto Pausini/Bocelli di sottofondo…. cose semplici ma che raddolciscono il fegato momentaneamente amaro.
A fine charter, un one-way su Union, risalita veloce in Martinica, un giorno solo per riprendermi e poi via di nuovo per altro charter. Ok lo skipper, Bertrand, molto professionale, ed è andato tutto come d
a copione.
E’ stato l’ultimo giro alle grenadine per questa stagione, il prox charter sarà solo su St.Lucia, e mi sento tristissima; ho cercato di riempirmi gli occhi più che potevo di questi colori intensi, ho salutato a malincuore tutti i miei amici rastoni, e come solito lascio un pezzo di cuore tra Union e le Cays.
Dalo è cambiato, abbiamo smesso di bisticciarci continuamente, non mi fa più le crisi isteriche se compro pesce da altri, è diventato gentile e comprensivo, non mi tira più i pacchi e non cerca più di fregarmi coi prezzi… sembra davvero un’altra persona. Non so se la paternità gli abbia messo a nudo il cuore o cosa, a volte ho il dubbio che la sua sia tutta una tattica, a che scopo non ho idea, ma ormai in tutti questi anni penso di averlo conosciuto a modo e per come è fatto lui la gentilezza e l’amicizia non esistevano. L’aveva detto a dicembre che è diventato tutto casa e chiesa….mah….. Vedremo il prossimo anno.
Sono cotta, talmente cotta che mi si può raccogliere col cucchiaino. Dormito zero, lavorato tanto, ora riposo! Penso di meritarmelo e per i prossimi 5 giorni ho intenzione di ronfare almeno 15 ore per notte! Magari aggiungendo qualche sonnellino qua e là nella giornata.
Je ne veux pas travailler, je ne veux pas déjéuner…… je veux seulement oublier…...
Le mie brevi vacanze sono durate un soffio, il tempo di dire “riposo” ed ero già in partenza…..
Durante i miei giorni di pausa è arrivata in Martinica Nunzia, altrimenti conosciuta come il Colonnello; oltre al piacere di rivedere una vecchia conoscenza mediterranea, è stata una bellissima cosa per me aver qualcuno con cui scambiare mille chiacchiere in Italiano, dato che dopo la partenza di Timo e Miriam, G. sempre in charter, avevo un po’ di surplus di francese.. lingua che mi piace davvero tanto ma quando ci sto troppo dentro sento la necessità di parlare la mia lingua madre, questioni di sangue probabilmente.
Charter di Pasqua con chiassosa combriccola very local, skipper compreso. Devo ammettere che le loro battute erano davvero divertenti, peccato che essendo io l’oggetto di scherno non abbia saputo apprezzare appieno il loro umorismo… se no sarebbe stato davvero spassoso per tutti!!! E soprattutto se mi avessero parlato francese anziché ostinarsi col creolo (per poi concludere che sono io l’idiota che non capisce), almeno forse avrei potuto replicare e fare un po’ meno la figura della deficiente. Ma a modo mio mi son difesa niente male con i miei sorridenti “chevet de caz”, ovvia traduzione di “per favore mi fai gentilmente passare” e “va’ a fer un squass ed piv”, che notoriamente significa “si certo sono qui a tua disposizione, ti servo immediatamente”. Per il resto ho fatto la cura del silenzio, non mezza parola spiaccicata in 11 giorni, ho una netta carenza di chiacchiere, poveri i miei amici della Martinica che dovranno subire il fiume di parole dei prox giorni (dovrò sfogarmi no?).
… Ma come esperienza insegna…..olio sulla pelle… e tutto scivola. E ancora una volta confermo che è lo skipper che fa la differenza…..devo decidermi a tradurre in francese il mio decalogo, ed appiccicarmi in fronte la regola numero 6… almeno in caso di dementi a bordo si ride insieme….stavolta invece mi son trovata da sola a ghignarmela durante le spiegazioni di cos’è un pinolo: erano convinti che gli avessi messo i fagioli nel dolce!!!! Evviva i vari Cédric, Jeff, Pilou, il Presidente, Simon e soprattutto G, in assoluto quelli più migliori di tutti gli altri! E sottolineo la frase i più migliori, non è un errore di sintassi bensì un rafforzativo dell’espressione.
A volte questo lavoro è duro, ma nonostante queste esperienze negative continuo ad essere felice; sarò un’inguaribile romantica ma basta davvero poco per rasserenare l’animo: lo scazzo di una giornata particolarmente dura da sopportare si dissolve di fronte ad un meraviglioso tramonto a Mustique, seduta a poppa di una barca miracolosamente vuota e silenziosa col mio succo di aloe, un tender passa poco lontano con a bordo 3 ragazzini che mi salutano, ed un riuscitissimo duetto Pausini/Bocelli di sottofondo…. cose semplici ma che raddolciscono il fegato momentaneamente amaro.
A fine charter, un one-way su Union, risalita veloce in Martinica, un giorno solo per riprendermi e poi via di nuovo per altro charter. Ok lo skipper, Bertrand, molto professionale, ed è andato tutto come d
E’ stato l’ultimo giro alle grenadine per questa stagione, il prox charter sarà solo su St.Lucia, e mi sento tristissima; ho cercato di riempirmi gli occhi più che potevo di questi colori intensi, ho salutato a malincuore tutti i miei amici rastoni, e come solito lascio un pezzo di cuore tra Union e le Cays.
Dalo è cambiato, abbiamo smesso di bisticciarci continuamente, non mi fa più le crisi isteriche se compro pesce da altri, è diventato gentile e comprensivo, non mi tira più i pacchi e non cerca più di fregarmi coi prezzi… sembra davvero un’altra persona. Non so se la paternità gli abbia messo a nudo il cuore o cosa, a volte ho il dubbio che la sua sia tutta una tattica, a che scopo non ho idea, ma ormai in tutti questi anni penso di averlo conosciuto a modo e per come è fatto lui la gentilezza e l’amicizia non esistevano. L’aveva detto a dicembre che è diventato tutto casa e chiesa….mah….. Vedremo il prossimo anno.
Sono cotta, talmente cotta che mi si può raccogliere col cucchiaino. Dormito zero, lavorato tanto, ora riposo! Penso di meritarmelo e per i prossimi 5 giorni ho intenzione di ronfare almeno 15 ore per notte! Magari aggiungendo qualche sonnellino qua e là nella giornata.
Martinica, 04 aprile 2009
Eccomi di nuovo al mango bay, praticamente come in ufficio, per gli aggiornamenti del caso: dopo il bellissimo charter con le 4 coppie attempate, non avevo niente in programma per un paio di settimane, quindi me la stavo prendendo comoda per sistemare tutte le mie cose, non mi sono riposata per niente ma mi sono molto divertita…. Diciamo che un paio di avvenimenti mi hanno fatto ridere come una matta, forse un giorno racconterò l’avventura della mia coinquilina-lampo: ospitata in barca e “gentilmente” invitata a sloggiare il giorno seguente... L’altra invece, Dominique, pur con tutte le sue stramberie, va benissimo, la convivenza scorre pacifica e ridanciana quelle rare volte che ci incrociamo tra i rispettivi charter.
Comunque dopo appena 5 giorni di “vacanza” sono stata chiamata da una compagnia … partenza immediata… barca piena….. praticamente la peggior maledizione per una hostess! 14 bocche da sfamare 3 volte al giorno (più aperitivi merendine e varie) sono decisamente troppe! Se poi aggiungiamo l’itinerario serratissimo, comprensivo di 2 notturne in una settimana scarsa…. Insomma diciamo che questo genere di crociera fa bene alla linea, altro che weight-watcher, qui è s*****-watcher!! Per fortuna son cascata bene per quanto riguarda lo skipper: Cédric, francese giovane, buffo ma molto in gamba, attivo e reattivo, simpatico e sveglio al punto da spedire tutti quanti al ristorante per il pranzo dopo la seconda notturna (volendo ce la potevo fare, ma così è stato più facile). Equipaggio easy, senza lode né infamia, che conferma il target: 50% di casi sociali… dopo la maniaco-depressiva dell’anno scorso, questa volta avevo la costipata, che mi ha tenuta aggiornata giorno per giorno sulle sue attività intestinali, finchè, esasperata, le ho fatto ingurgitare un pappone di mele cotte che avrebbe fatto venire la sciolta ad un esercito intero. Giuro che d’ora in avanti do retta alla Gabri e mi porto il guttalax!!! Ah, altra cosa: i clienti S***** VOMITANO TUTTI, sacchetti e secchi si sprecano, e poi quando smettono di vomitare SI USTIONANO, avevo il sospetto già l’anno scorso ma quest’anno confermo: queste ormai ho capito che sono regole fisse della compagnia, forse lo scrivono perfino sul contratto perché vedo che con gli altri questo succede in percentuali decisamente minori. Comunque dai, è andato tutto bene, abbiamo perfino visto una balena vicinissima a noi e abbiamo pescato un magnifico thazard (king fish) grande quasi quanto me, che ci ha nutriti tutti per ben 2 pasti nonostante ne abbiamo regalata una buona parte ad un’altra barca. Il momento della pulizia del pesce a dire il vero è stato un delirio: durante la navigazione l’abbiamo giusto sviscerato e poi parcheggiato lì; una volta data ancora a Mayerau lo skipper ha iniziato i giri per portare a terra tutti e son rimasta sola con la belva, perplessa sul da farsi dato che da sola non riuscivo nemmeno a rigirarlo su se stesso… ma in qualche modo sono quasi riuscita ad uscirne, fino al ritorno di Cédric e in due abbiamo fatto relativamente presto a fare tutto il lavoro. Buono il thazard, merita il lavoraccio e la fatica! Ora altri 5 giorni di riposo (stavolta mi devo impegnare), e riparto di nuovo: prima un one-way di 10 giorni, risalita veloce a barca vuota senza sosta, e re-imbarco la sera stessa per altri 10 giorni, stavolta a/r. No, quest’anno non mi posso proprio lamentare del poco lavoro! Io personalmente la crisi non l’ho sentita. L’ho vista, perché vedo che c’è gente che lavora poco o niente, ma sulla mia pelle non l’ho proprio sentita. Meglio così no? Selezione, selezione!
E’ tutto, passo e chiudo
Eccomi di nuovo al mango bay, praticamente come in ufficio, per gli aggiornamenti del caso: dopo il bellissimo charter con le 4 coppie attempate, non avevo niente in programma per un paio di settimane, quindi me la stavo prendendo comoda per sistemare tutte le mie cose, non mi sono riposata per niente ma mi sono molto divertita…. Diciamo che un paio di avvenimenti mi hanno fatto ridere come una matta, forse un giorno racconterò l’avventura della mia coinquilina-lampo: ospitata in barca e “gentilmente” invitata a sloggiare il giorno seguente... L’altra invece, Dominique, pur con tutte le sue stramberie, va benissimo, la convivenza scorre pacifica e ridanciana quelle rare volte che ci incrociamo tra i rispettivi charter.
Comunque dopo appena 5 giorni di “vacanza” sono stata chiamata da una compagnia … partenza immediata… barca piena….. praticamente la peggior maledizione per una hostess! 14 bocche da sfamare 3 volte al giorno (più aperitivi merendine e varie) sono decisamente troppe! Se poi aggiungiamo l’itinerario serratissimo, comprensivo di 2 notturne in una settimana scarsa…. Insomma diciamo che questo genere di crociera fa bene alla linea, altro che weight-watcher, qui è s*****-watcher!! Per fortuna son cascata bene per quanto riguarda lo skipper: Cédric, francese giovane, buffo ma molto in gamba, attivo e reattivo, simpatico e sveglio al punto da spedire tutti quanti al ristorante per il pranzo dopo la seconda notturna (volendo ce la potevo fare, ma così è stato più facile). Equipaggio easy, senza lode né infamia, che conferma il target: 50% di casi sociali… dopo la maniaco-depressiva dell’anno scorso, questa volta avevo la costipata, che mi ha tenuta aggiornata giorno per giorno sulle sue attività intestinali, finchè, esasperata, le ho fatto ingurgitare un pappone di mele cotte che avrebbe fatto venire la sciolta ad un esercito intero. Giuro che d’ora in avanti do retta alla Gabri e mi porto il guttalax!!! Ah, altra cosa: i clienti S***** VOMITANO TUTTI, sacchetti e secchi si sprecano, e poi quando smettono di vomitare SI USTIONANO, avevo il sospetto già l’anno scorso ma quest’anno confermo: queste ormai ho capito che sono regole fisse della compagnia, forse lo scrivono perfino sul contratto perché vedo che con gli altri questo succede in percentuali decisamente minori. Comunque dai, è andato tutto bene, abbiamo perfino visto una balena vicinissima a noi e abbiamo pescato un magnifico thazard (king fish) grande quasi quanto me, che ci ha nutriti tutti per ben 2 pasti nonostante ne abbiamo regalata una buona parte ad un’altra barca. Il momento della pulizia del pesce a dire il vero è stato un delirio: durante la navigazione l’abbiamo giusto sviscerato e poi parcheggiato lì; una volta data ancora a Mayerau lo skipper ha iniziato i giri per portare a terra tutti e son rimasta sola con la belva, perplessa sul da farsi dato che da sola non riuscivo nemmeno a rigirarlo su se stesso… ma in qualche modo sono quasi riuscita ad uscirne, fino al ritorno di Cédric e in due abbiamo fatto relativamente presto a fare tutto il lavoro. Buono il thazard, merita il lavoraccio e la fatica! Ora altri 5 giorni di riposo (stavolta mi devo impegnare), e riparto di nuovo: prima un one-way di 10 giorni, risalita veloce a barca vuota senza sosta, e re-imbarco la sera stessa per altri 10 giorni, stavolta a/r. No, quest’anno non mi posso proprio lamentare del poco lavoro! Io personalmente la crisi non l’ho sentita. L’ho vista, perché vedo che c’è gente che lavora poco o niente, ma sulla mia pelle non l’ho proprio sentita. Meglio così no? Selezione, selezione!
E’ tutto, passo e chiudo
Le Marin, Martinica, 23 marzo 2009
….era la seconda! Era la seconda!!! Wow, quest’anno mi sta andando di superculo, anche questo gruppo è stato fantastico: 4 coppie francesi, attempate, divertenti e simpatiche, mi sono piaciuti appena arrivati ed è andato tutto per il meglio! Non c’era skipper, la barca se la portavano loro, li ho osservati attentamente e devo dargli atto che seppure di 8 ne facciano uno, sono sicuramente meglio di altra gente che si vende per professionista… (ormai dopo il Greco sono vaccinata e non ho più paura di andar per mare con nessuno!!!). Preparati, organizzati, scrupolosi e prudenti, bravissimi!!!!
Davvero, sono stati bravi, simpaticissimi, umoristici ed ironici, sempre a ridere e sparar scemate. In più sono abituati alla barca ed è stata la prima volta che hanno avuto equipaggio a bordo quindi per me è stata una pacchia: mi hanno adottata e hanno avuto zero pretese, andava sempre bene tutto, lasciandosi guidare tra le isole a vedere e visitare tutto ciò che gli proponevo, entusiasti di tutto e di tutti, delle Grenadine e penso della vita in generale. Col cibo zero problemi, qualunque cosa facessi la trovavano eccellente ed erano sempre iperpremurosi nei miei confronti e mi stracoccolavano. Vorrei far loro un elogio particolare per l’adattabilità: arrivati in Martinica dopo un mese di grève (lo sciopero generale che ci ha messi tutti a dieta forzata, e non solo), l’approvvigionamento della barca è stato un disastro: Cathy pur con tutto il suo impegno non è riuscita a procurarmi praticamente niente: solo qualcosa da bere, le spezie, un pacco di biscotti, 4 sacchetti di tortellini (!), un po’ di verdura ed una baguette. Non molto per 9 persone 2 settimane….La sera del loro arrivo mi sono salvata in corner incontrando degli italiani di ritorno dal charter che mi hanno dato un kg di spaghetti e 2 barattoli di pelati. A proposito giovanotti, se mai doveste capitare sul mio blog e riconoscervi, vorrei farvi notare che è vergognoso vendere la cambusa rimasta, soprattutto se consta di quel che ho appena descritto…. È buona usanza regalarla, soprattutto in periodo di carestia come durante uno sciopero generale che si protrae da un mese, ed ancor più tra connazionali a 10.000 km da casa. E ora venite a chiedermi i 10 euro…. Comunque dicevo che la prima sera l’ho rimediata così; poi barattando con Ghego 4 zucchine per un litro di latte ho risolto anche il problema del primo mattino, in attesa di andare a St.Lucia a far spesa. Tira tardi con sto briefing infinito e la mise en main con la società prima di far partire la barca (bella grande, un lagoon 500, senza skipper, logico che il briefing dovesse essere accuratissimo)…..non abbiamo avuto modo di far spesa. Per cena propongo quindi i tortellini (fai diverso se riesci), e così terminiamo la cambusa. Con cosa li condisco, con cosa non li condisco, loro che dicevano va bene solo olio, né formaggio né niente di niente (oro per averne!!!!), io sconsolata faccio soffriggere un po’ di cipolla e cerco di annegare la mia frustrazione nella birra, bevanda peraltro insolita per me, poi alla disperata, presa da un raptus di sconforto totale, butto la birra nella padella con la cipolla e aggiungo un po’ di concentrato di pomodoro, sale e pepe q.b…. Beh, tutto sommato il risultato è stato migliore delle aspettative, ed i miei ospiti fantastici: fossero stati italiani probabilmente, anzi sicuramente, mi avrebbero tirato dietro i piatti, loro invece entusiasti che dicevano buono buono, ottimo!! ….. e abbiamo trovato il nome alla pietanza: “tortellini sauce grève”….. abbiamo riso tantissimo e poi finalmente siamo arrivati a rodney per fare la spesa… trovata poca roba, e solo inglese ed americana… ma siamo riusciti a divertirci anche al supermercato!
Le due settimane sono volate in allegria e buonumore, incontrando qua e là skipper miei amici, sempre calorosamente accolti e benvenuti a bordo da noi. Una sera a tobago cays, anziché l’ormai solito trito e ritrito barbecue di aragosta in spiaggia, abbiamo avuto un’idea meravigliosa, insieme al simpatico equipaggio di Ghego: TAGLIATELLE!!! Fu così che passammo un allegro pomeriggio a tirare pasta, mentre sul fuoco sobbolliva il ragù fatto coi resti del maialino di Cumberland di due giorni prima. G ci ha raggiunti dopo cena, Giovanni purtroppo è rimasto a Union.
La sera seguente abbiamo fatto il barbecue, e anche qui devo sottolineare la loro adattabilità e positività: anziché brontolare per la scarsa luce, per la puzza della plastica bruciata da una candela caduta, per le secchiate d’acqua prese nel viaggio, per la sabbia sul tavolo, per la mancanza di tovaglia e di pane…insomma le solite cose…. dicevo anziché lamentarsi hanno trovato tutto ciò divertente, avventuroso e fantastico. Questo è lo spirito giusto per una vacanza, mica quei fighini che vengono qui, si entusiasmano per il bbq solo per poterlo poi raccontare a casa, e appena arrivano in spiaggia chiedono dov’è la toilette e piantano pure il muso se magari cadono due goccie. Stiano all’Hilton con le loro tovaglie di lino… I miei “ragazzi” invece sono stati davvero fantastici, hanno uno spirito ed una goliardicità incredibili… tant’è vero che nessuno di loro dimostra la reale età anagrafica! Take it easy, si soleva ripetere a bordo.
Anche se non è per niente professionale mi ci sono affezionata, nella mia classifica hanno guadagnato il primo posto in assoluto di questi quasi 4 anni, e ora mi sento benissimo perchè questi equipaggi mi ripagano dei rospi da mandar giù con altri ospiti meno positivi. Mi hanno scritto delle dediche su una cartolina che quando l’ho letta poco ci mancava che scoppiassi in lacrime, emozione a mille, senza parole. Grazie di tutto Claudine & Bernard, Coco & Jacques, Dominique & capt.Claude, Anne & Jean Pierre. Davvero.
Ora sono rientrata in Martinica, lo sciopero è finito e si cominicia a tornare alla normalità. Mi restano un paio di settimane buche, spero che salti fuori qualche last minute, oppure forse vado in vacanza in Dominica, oppure forse raggiungo Simon a St. Lucia, oppure…..boh che cavolo ne so, qualcosa farò.
Le Marin, 08 marzo 2009
Si riparteeeeee, pepeppepeppepé…
6 giorni di pausa in questa scioperosa e sgombiata Martinica che tra la crisi e la grève, l’uragano ed il terremoto, nonostante tutto tiene botta, e ora si riparte. Il charter con G è andato favolosamente bene per il mio morale: ridevo da mattina a sera, sono stata benissimo e mi sono divertita davvero tanto, se dovessi esprimere un desiderio vorrei lavorare sempre con lui!
Mi sa che è l’ultima pausa tecnica con la mia famiglia d’oltreoceano, sono tutti lì con la prua a nord prima di rientrare in Europa, quest’anno è stato davvero un bel gruppo, sia i soliti che le new entry. Mi mancheranno parecchio, ma tanto li ribecco tutti in giro per il mediterraneo...
Stavolta parto senza skipper: ho 4 coppie, si portano la barca da soli e hanno chiesto solo la hostess. Non ci sono mezze misure, i casi sono due: o sono dei rompic**** tremendi che vogliono la servetta da comandare a bacchetta, oppure sono semplicemente un gruppo di amici che va abitualmente in barca e per godersi appieno la vacanza non hanno voglia di star lì a spadellare e lavar piatti; dai contatti che ci sono stati fino adesso sono molto propensa per la seconda…. farò sapere! Intanto stasera appena arrivano anziché la solita calorosa accoglienza con aperitivi vari ci sarà una bella barca vuota di cambusa e una prenotazione al ristorante….sempre che ci sia qualcosa di aperto…..
Il resto tutto ok, scappo via ciaooooooo
Si riparteeeeee, pepeppepeppepé…
6 giorni di pausa in questa scioperosa e sgombiata Martinica che tra la crisi e la grève, l’uragano ed il terremoto, nonostante tutto tiene botta, e ora si riparte. Il charter con G è andato favolosamente bene per il mio morale: ridevo da mattina a sera, sono stata benissimo e mi sono divertita davvero tanto, se dovessi esprimere un desiderio vorrei lavorare sempre con lui!
Mi sa che è l’ultima pausa tecnica con la mia famiglia d’oltreoceano, sono tutti lì con la prua a nord prima di rientrare in Europa, quest’anno è stato davvero un bel gruppo, sia i soliti che le new entry. Mi mancheranno parecchio, ma tanto li ribecco tutti in giro per il mediterraneo...
Stavolta parto senza skipper: ho 4 coppie, si portano la barca da soli e hanno chiesto solo la hostess. Non ci sono mezze misure, i casi sono due: o sono dei rompic**** tremendi che vogliono la servetta da comandare a bacchetta, oppure sono semplicemente un gruppo di amici che va abitualmente in barca e per godersi appieno la vacanza non hanno voglia di star lì a spadellare e lavar piatti; dai contatti che ci sono stati fino adesso sono molto propensa per la seconda…. farò sapere! Intanto stasera appena arrivano anziché la solita calorosa accoglienza con aperitivi vari ci sarà una bella barca vuota di cambusa e una prenotazione al ristorante….sempre che ci sia qualcosa di aperto…..
Il resto tutto ok, scappo via ciaooooooo
21 febbraio 2009
Vigilia della partenza charter con G. Evvai, la vita sorride!
Non so che notizie arrivino in Italia ma qui c’è un po’ di caos: uno sciopero generale sta paralizzando l’isola, me ne era giunta voce mentre ero in charter e questa settimana mi son resa conto di persona del casino che c’è. Non entro in particolari a spiegare i motivi per cui sta succedendo ciò, perché diventerebbe argomento politico, cosa che invece deve stare assolutamente fuori da questo mio blog. Fortunatamente la situazione in Martinica non ha assunto i caratteri drammatici della Guadalupa ma i disagi sono tanti e si riflettono su tutti noi, abitanti, turisti e lavoratori stagionali; supermercati, uffici, scuole, negozi, benzinai….tutto chiuso, oppure aperto per brevi momenti, con conseguenti resse e code chilometriche. Diventa complicato trovar da mangiare e muoversi, a causa della mancanza di benzina. Questo è il primo effetto che si vede. Io di mio non sono allarmata in quanto ho le mie riserve personali al girovita, e in ogni caso siamo ancora ben lontani dalla fame, però in generale si è diventati più parsimoniosi, ecco, diciamo così. Le barche partono in charter con la cambusa ridotta, e tornano con taniche di benzina e generi alimentari acquistati nelle altre isole. Tutti dicono che siamo agli sgoccioli e la situazione si sbloccherà entro breve, sinceramente lo spero proprio!
Altre novità non ce ne sono…neppure il tempo quest’anno è favorevole, anzi direi proprio che è davvero birichino: anche l’altro giorno in tender con Ghego per andare al carenage abbiamo preso una battuta di acqua che la metà bastava, non è valso a nulla neppur cercar riparo sotto un catamarano , eravamo fradici e lo siamo rimasti tutto il tempo del nostro peregrinare alla vana ricerca di un negozio aperto… ormai mi sto abituando a vivere nell’umido, continuamente bagnata fradicia, e penso mi stiano crescendo le branchie...
Vigilia della partenza charter con G. Evvai, la vita sorride!
Non so che notizie arrivino in Italia ma qui c’è un po’ di caos: uno sciopero generale sta paralizzando l’isola, me ne era giunta voce mentre ero in charter e questa settimana mi son resa conto di persona del casino che c’è. Non entro in particolari a spiegare i motivi per cui sta succedendo ciò, perché diventerebbe argomento politico, cosa che invece deve stare assolutamente fuori da questo mio blog. Fortunatamente la situazione in Martinica non ha assunto i caratteri drammatici della Guadalupa ma i disagi sono tanti e si riflettono su tutti noi, abitanti, turisti e lavoratori stagionali; supermercati, uffici, scuole, negozi, benzinai….tutto chiuso, oppure aperto per brevi momenti, con conseguenti resse e code chilometriche. Diventa complicato trovar da mangiare e muoversi, a causa della mancanza di benzina. Questo è il primo effetto che si vede. Io di mio non sono allarmata in quanto ho le mie riserve personali al girovita, e in ogni caso siamo ancora ben lontani dalla fame, però in generale si è diventati più parsimoniosi, ecco, diciamo così. Le barche partono in charter con la cambusa ridotta, e tornano con taniche di benzina e generi alimentari acquistati nelle altre isole. Tutti dicono che siamo agli sgoccioli e la situazione si sbloccherà entro breve, sinceramente lo spero proprio!
Altre novità non ce ne sono…neppure il tempo quest’anno è favorevole, anzi direi proprio che è davvero birichino: anche l’altro giorno in tender con Ghego per andare al carenage abbiamo preso una battuta di acqua che la metà bastava, non è valso a nulla neppur cercar riparo sotto un catamarano , eravamo fradici e lo siamo rimasti tutto il tempo del nostro peregrinare alla vana ricerca di un negozio aperto… ormai mi sto abituando a vivere nell’umido, continuamente bagnata fradicia, e penso mi stiano crescendo le branchie...
Le Marin, 16 febbraio 2009
Perciò attenzione… concentrazione… ritmo e…. vitalità. Ho sempre un piede sul motore; devo dare di gas, voglio energia, metto carbone e follia…..(ma soprattutto) se mi rilasso….collasso!!! Mi manca l’aria e l’allegria... Dice così no?
Due settimane a manetta per le grenadine. Up-down-up-down senza stop e senza passare dal via. Giusto un veloce pit-stop a St.Lucia per sbarcare e reimbarcare. Almeno sono riuscita a passare una serata con Simon e a farmi un break (leggi:disintossicazione) dalla mia barca. Anche se il povero Simon non sarà stato felicissimo di passare la serata guardando un film di fianco a un relitto umano che se la ronfava sonoramente….Ma è un amico, mi capisce, mi perdona e mi vuole bene lo stesso.
La prima settimana è andata benissimo, un gruppo di 5 scatenate american girls (non proprio ragazzine all’anagrafe….ma con uno spirito da fare invidia!) con cui sono stata davvero benissimo. Forti, simpatiche, divertenti, quando al 3° giorno gli ho detto che erano nella mia personale top ten dei clienti in barca sono uscite di testa e han deciso di voler a tutti i costi entrare nella top five… e devo affermare che ci sono riuscite! Anche lo skipper è entrato nella mia top five….si ma dal basso!! Il greco più serioso ed ansioso dell’universo. Era arrivato circa una settimana prima e a terra era anche simpatico (????) ma poi l’ho conosciuto meglio. Elettroencefalogramma piatto. Nessuna attività celebrale. Mi dispiace esser così secca ma non posso fare a meno di dire le cose come van dette… E d’altra parte ricordo che anche a scuola non mi piaceva studiare gli antichi Greci, preferivo di gran lunga gli Egizi ed i Fenici… era già un segno! Il terzo giorno abbiamo avuto una discussione (eh, mi aveva fatto girare l’elica e gli ho spiegato un paio di cosette…..), dopodichè abbiamo trovato un accordo: lui iniziava a muovere il culo e io in cambio smettevo di lanciargli sguardi come lame rotanti di Mazinga Z. Ero talmente innervosita che gli ho fatto una sintesi istantanea del “decalogo della hostess”. In Greco. Antico. Da lì il suo neurone ha iniziato (ogni tanto) a risvegliarsi dal suo perenne stato di torpore e tutto è andato decisamente meglio. Non penso che sia nata un’amicizia ma la collaborazione è stata portata a termine pacificamente e positivamente con civile tolleranza da entambe le parti.
Diciamo che forse la prima settimana era un po’ sopraffatto dall’equipaggio tutto femminile, in effetti le girls erano davvero scalmanate, una figata di equipaggio, sempre ballare e cantare, sempre buonumore e allegria, e a lui questo non andava giù molto. Seriooooso. La seconda settimana invece avevamo una coppia a cui evidentemente mai nessuno ha spiegato i metodi contraccettivi inventati nell’era moderna, vista la quantità di figli che ha sfornato….e me li hanno portati tutti in barca (!). Tranquilli come possono essere un branco di bambini in vacanza, e con tutte le necessità alimentari del caso (leggi: dei gran spacca****), ma tutto sommato, anche se esigenti ai massimi livelli sono stati sempre gentili e molto educati, mai arroganti. Il più piccolino mi ha dato non pochi problemi sul fronte mangereccio: non so che problemi abbia a livello psiconutrizionale (roba ereditaria): mi chiedeva cibo con la stessa frequenza ed ansia con cui un tossicodipendente chiede roba, ad un certo punto non sapevo proprio più cosa fargli perché oltre ad avere mille allergie qualunque mia proposta veniva fermamente bocciata o da lui o dalla madre (e te pareva); se fosse sta
ta una partita a carte avrei affermato che avevo finito le briscole, rimanevano solo gli scartini… comunque il pargolo non è morto di fame e quindi anche su questo fronte tutto è finito bene.
Buffi gli americani, tutte le volte che ci ho a che fare mi fanno morire dal ridere, soprattutto (e torniamo lì) per quanto riguarda l’alimentazione. Semplicemente siamo diversi, abbiamo abitudini diverse e di conseguenza secondo me anche gli stomaci si sono sviluppati in maniera diversa. Merita una citazione la seguente frase dettami all’ora di pranzo in vista di una navigazione pomeridiana: “Vaifra io non mi sento tanto bene e non vorrei star male quindi non ti dispiace vero se non mangio? Magari dammi solo un po’ di pane con burro d’arachidi e un sacchetto di patatine. Ah, anche la maionese, grazie!”. Penso non ci sia bisogno di commentare
Sono solo stanca, ma felice di aver ricominciato finalmente a lavorare e di esser tornata alle mie grenadine. La seconda settimana a Tobago Cays c’è stato un simpatico quadretto che mi ha fatto sorridere: clienti e skipper spediti a fare il barbecue in spiaggia, io in barca con la scusa che qualcuno ci deve stare per forza….e finalmente relax!!! Giù in acqua subito subito, poi era ora di pranzo e mi stavo facendo un’amatriciana bella ignorante, alla faccia di Lady-mi-fa-schifo-tutto quando è passato Willy per salutarmi, poi è arrivato Dalo a chiedermi i soldi del barbecue, e vai tutti insieme a mangiare pasta! I piatti li ho fatti lavare a Dalo, almeno che faccia qualcosa! Poi mi ha fatto la cresta di 20 dollari sul lambi ma fa niente, non è lui se non tenta di fregarmi, e a volte ci riesce anche. .
Concludo questo post con il sondaggio del secolo: perché quando lavoro con skipper professionali non ci sono mai problemi di ancoraggio (Oddio, a volte può succedere di dover fare il secondo o anche il terzo tentativo, ma sono casi eccezionali, come pure arare… capita a tutti!), invece altre volte (come in questo caso) ogni ancoraggio conta almeno 6-7 tentativi e poi comunque si ara almeno un paio di volte al giorno? Per non parlare della notte… Ma lo sanno sti skipper che la hostess avrebbe anche altro da fare che star lì un’ora e mezza a tirar su e giù la catena? Il record personale della mia esperienza l’ho vissuto in questa crociera, con ben 3 arature in una mezza mattinata a Tobago, almeno 8 tentativi a Palm Island prima di fermarci, dopodiché 6-7 arature a distanza di circa mezzora l’una dall’altra, l’ultima addirittura quasi tragica: la barca che andava per i fatti suoi, io al comando che cercavo maldestramente di non sbattere contro i vicini (coi parabordi alla mano) e lo skipper perso alla deriva sul tender, a remi perché era l’appuntamento quotidiano tra cima ed elica, mentre cercava di recuperare la canoa che si era slegata dalla barca (strano). Fantozzi in confronto è un dilettante. Non credo sia colpa dell’ancora….Io una mia idea me la sono fatta perché vedo come manovrano la barca gli uni e gli altri durante l’ancoraggio, ma è anche vero che io non sono skipper, non so come si faccia… e quindi taccio. Ma mi pongo domande.
Ora desidero solo annegare lo stress in un mare di ti-punch e pina colada, ho deciso di diventare alcolista almeno quando mi ricapitano skipper di questo stampo posso ubriacarmi a morte e non pensarci troppo…. ma purtroppo vedi che son sfigata anche in questo? Il greco non mi ha permesso di prender nulla della cambusa rimasta, e qui in Martinica c’è lo sciopero quindi supermercati chiusi, difficoltà a trovare cibo, benzina ed altri generi necessari, figuriamoci l’alcool!!!
Perciò attenzione… concentrazione… ritmo e…. vitalità. Ho sempre un piede sul motore; devo dare di gas, voglio energia, metto carbone e follia…..(ma soprattutto) se mi rilasso….collasso!!! Mi manca l’aria e l’allegria... Dice così no?
Due settimane a manetta per le grenadine. Up-down-up-down senza stop e senza passare dal via. Giusto un veloce pit-stop a St.Lucia per sbarcare e reimbarcare. Almeno sono riuscita a passare una serata con Simon e a farmi un break (leggi:disintossicazione) dalla mia barca. Anche se il povero Simon non sarà stato felicissimo di passare la serata guardando un film di fianco a un relitto umano che se la ronfava sonoramente….Ma è un amico, mi capisce, mi perdona e mi vuole bene lo stesso.
La prima settimana è andata benissimo, un gruppo di 5 scatenate american girls (non proprio ragazzine all’anagrafe….ma con uno spirito da fare invidia!) con cui sono stata davvero benissimo. Forti, simpatiche, divertenti, quando al 3° giorno gli ho detto che erano nella mia personale top ten dei clienti in barca sono uscite di testa e han deciso di voler a tutti i costi entrare nella top five… e devo affermare che ci sono riuscite! Anche lo skipper è entrato nella mia top five….si ma dal basso!! Il greco più serioso ed ansioso dell’universo. Era arrivato circa una settimana prima e a terra era anche simpatico (????) ma poi l’ho conosciuto meglio. Elettroencefalogramma piatto. Nessuna attività celebrale. Mi dispiace esser così secca ma non posso fare a meno di dire le cose come van dette… E d’altra parte ricordo che anche a scuola non mi piaceva studiare gli antichi Greci, preferivo di gran lunga gli Egizi ed i Fenici… era già un segno! Il terzo giorno abbiamo avuto una discussione (eh, mi aveva fatto girare l’elica e gli ho spiegato un paio di cosette…..), dopodichè abbiamo trovato un accordo: lui iniziava a muovere il culo e io in cambio smettevo di lanciargli sguardi come lame rotanti di Mazinga Z. Ero talmente innervosita che gli ho fatto una sintesi istantanea del “decalogo della hostess”. In Greco. Antico. Da lì il suo neurone ha iniziato (ogni tanto) a risvegliarsi dal suo perenne stato di torpore e tutto è andato decisamente meglio. Non penso che sia nata un’amicizia ma la collaborazione è stata portata a termine pacificamente e positivamente con civile tolleranza da entambe le parti.
Diciamo che forse la prima settimana era un po’ sopraffatto dall’equipaggio tutto femminile, in effetti le girls erano davvero scalmanate, una figata di equipaggio, sempre ballare e cantare, sempre buonumore e allegria, e a lui questo non andava giù molto. Seriooooso. La seconda settimana invece avevamo una coppia a cui evidentemente mai nessuno ha spiegato i metodi contraccettivi inventati nell’era moderna, vista la quantità di figli che ha sfornato….e me li hanno portati tutti in barca (!). Tranquilli come possono essere un branco di bambini in vacanza, e con tutte le necessità alimentari del caso (leggi: dei gran spacca****), ma tutto sommato, anche se esigenti ai massimi livelli sono stati sempre gentili e molto educati, mai arroganti. Il più piccolino mi ha dato non pochi problemi sul fronte mangereccio: non so che problemi abbia a livello psiconutrizionale (roba ereditaria): mi chiedeva cibo con la stessa frequenza ed ansia con cui un tossicodipendente chiede roba, ad un certo punto non sapevo proprio più cosa fargli perché oltre ad avere mille allergie qualunque mia proposta veniva fermamente bocciata o da lui o dalla madre (e te pareva); se fosse sta
Buffi gli americani, tutte le volte che ci ho a che fare mi fanno morire dal ridere, soprattutto (e torniamo lì) per quanto riguarda l’alimentazione. Semplicemente siamo diversi, abbiamo abitudini diverse e di conseguenza secondo me anche gli stomaci si sono sviluppati in maniera diversa. Merita una citazione la seguente frase dettami all’ora di pranzo in vista di una navigazione pomeridiana: “Vaifra io non mi sento tanto bene e non vorrei star male quindi non ti dispiace vero se non mangio? Magari dammi solo un po’ di pane con burro d’arachidi e un sacchetto di patatine. Ah, anche la maionese, grazie!”. Penso non ci sia bisogno di commentare
Sono solo stanca, ma felice di aver ricominciato finalmente a lavorare e di esser tornata alle mie grenadine. La seconda settimana a Tobago Cays c’è stato un simpatico quadretto che mi ha fatto sorridere: clienti e skipper spediti a fare il barbecue in spiaggia, io in barca con la scusa che qualcuno ci deve stare per forza….e finalmente relax!!! Giù in acqua subito subito, poi era ora di pranzo e mi stavo facendo un’amatriciana bella ignorante, alla faccia di Lady-mi-fa-schifo-tutto quando è passato Willy per salutarmi, poi è arrivato Dalo a chiedermi i soldi del barbecue, e vai tutti insieme a mangiare pasta! I piatti li ho fatti lavare a Dalo, almeno che faccia qualcosa! Poi mi ha fatto la cresta di 20 dollari sul lambi ma fa niente, non è lui se non tenta di fregarmi, e a volte ci riesce anche. .
Concludo questo post con il sondaggio del secolo: perché quando lavoro con skipper professionali non ci sono mai problemi di ancoraggio (Oddio, a volte può succedere di dover fare il secondo o anche il terzo tentativo, ma sono casi eccezionali, come pure arare… capita a tutti!), invece altre volte (come in questo caso) ogni ancoraggio conta almeno 6-7 tentativi e poi comunque si ara almeno un paio di volte al giorno? Per non parlare della notte… Ma lo sanno sti skipper che la hostess avrebbe anche altro da fare che star lì un’ora e mezza a tirar su e giù la catena? Il record personale della mia esperienza l’ho vissuto in questa crociera, con ben 3 arature in una mezza mattinata a Tobago, almeno 8 tentativi a Palm Island prima di fermarci, dopodiché 6-7 arature a distanza di circa mezzora l’una dall’altra, l’ultima addirittura quasi tragica: la barca che andava per i fatti suoi, io al comando che cercavo maldestramente di non sbattere contro i vicini (coi parabordi alla mano) e lo skipper perso alla deriva sul tender, a remi perché era l’appuntamento quotidiano tra cima ed elica, mentre cercava di recuperare la canoa che si era slegata dalla barca (strano). Fantozzi in confronto è un dilettante. Non credo sia colpa dell’ancora….Io una mia idea me la sono fatta perché vedo come manovrano la barca gli uni e gli altri durante l’ancoraggio, ma è anche vero che io non sono skipper, non so come si faccia… e quindi taccio. Ma mi pongo domande.
Ora desidero solo annegare lo stress in un mare di ti-punch e pina colada, ho deciso di diventare alcolista almeno quando mi ricapitano skipper di questo stampo posso ubriacarmi a morte e non pensarci troppo…. ma purtroppo vedi che son sfigata anche in questo? Il greco non mi ha permesso di prender nulla della cambusa rimasta, e qui in Martinica c’è lo sciopero quindi supermercati chiusi, difficoltà a trovare cibo, benzina ed altri generi necessari, figuriamoci l’alcool!!!
Le Marin, 01 febbraio 2009
Partirò….su navi per mari che non ho mai veduto e vissuto..beh circa, ma oggi mi è venuta così.
Finalmente questo periodo di vacanza forzata volge al termine. Quest’anno avevo pensato di andarmene a zonzo per la Dominica, che tutti descrivono così affascinante e curiosa nella sua natura ancora selvaggia, ma si è reso necessario un cambio di programma causa mancanza fondi, quindi me ne sono stata tranquilla tranquilla ad annoiarmi in quel di Marin. In più, il tempo fa pure schifo, e questo non aiuta il morale… ma agevola il riposo. Una volta si diceva “venite ai caraibi, piove 10 minuti al giorno”, adesso è più corretto dire “venite ai caraibi, c’è il sole 10 minuti al giorno!”. Scherzo ovviamente, pur con il tempo brutto sto bene qui, sempre meglio che in mezzo alla nebbia padana, non faccio a cambio, grazie.
Un pochino mi sento sfigata: ho passato un periodo che mannaggia la miseriaccia me ne sono successe di ogni….niente di grave per fortuna ma tutta una serie di fantozziate che poco ci manca mi tocca cercare un esorcista! Per esempio... mi son fatta rubare la bicicletta. E non era neanche mia. Un nervoso che ci vuole in 5 a dirlo. Ma adesso basta, sembra che il momento storto sia finito e forse erano solo gli ultimi strascichi del 2008, sempre per il discorso che mi serviva quella fase negativa per prepararmi a vivere un magico 2009…. Sono pronta, quand’è che inizia il film? Popcorn in una mano, bicchiere di coca nell’altro, piedi comodamente accavallati sul tavolino, plaid, telecomando e gatto accovacciato a far le fusa, manca niente!
Volevo anche condividere pubblicamente la mia euforia mista eccitazione non senza qualche punta di entusiasmo per l’imminente partenza di Ira per le Seychelles, per il suo primissimo charter in veste di hostess. Skipper il povero Franceschino, che – inconsapevole - sarà segnato a vita da questa esperienza: per quanto io l’abbia messo in guardia, secondo me lui non ha compreso appieno le potenzialità esplosive di avere a bordo un vulcano di energia quale è Ira: con tutto il gas che ha addosso quella ribalta skipper, ospiti, barca ed isole tutte… chi non è mai stato alle Seychelles si sbrighi perché tra poche settimane cambierà l’assetto morfologico di tutto l’arcipelago… Comunque buffa la vita: Ira che è stata la mia maestra in tante e tante cose (quante volte agli inizi mi ispiravo a lei per preparare cose speciali per i miei ospiti) ora si è ascoltata tutti i miei piccoli consigli per lavorare al meglio in barca….buffa proprio la vita! E buffa io a dare consigli a lei! Mentre le esponevo le mie astuzie e strategie mi sentivo stupida perché pensavo: caspita, mica sto parlando ad una pivella da 4 soldi… sto parlando ad Ira…. voglio dire: sto dicendo ad una persona delle cose per le quali in origine io ho preso spunto proprio da lei!!!! Per lei era diletto, per me è diventato mestiere!!! Ok, con le mie elaborazioni e personalizzazioni, ma la base d’ispirazione era proprio la sua! Andrà tutto benissimo, sono sicura, e se Franceschino mi esce vivo da questa avventura lo eleggo skipper dell’anno!!!
Io crollo dal sonno, domani partenza e via: per la serie “mondo vario” in giro per le grenadine nelle prossime due settimane si vedrà un catamarano francese condotto da skipper greco con hostess italiana e clienti americani. Sembra l’inizio di una barzelletta. Magari lo sarà??? Ai posteri l’ardua sentenza.
Partirò….su navi per mari che non ho mai veduto e vissuto..beh circa, ma oggi mi è venuta così.
Finalmente questo periodo di vacanza forzata volge al termine. Quest’anno avevo pensato di andarmene a zonzo per la Dominica, che tutti descrivono così affascinante e curiosa nella sua natura ancora selvaggia, ma si è reso necessario un cambio di programma causa mancanza fondi, quindi me ne sono stata tranquilla tranquilla ad annoiarmi in quel di Marin. In più, il tempo fa pure schifo, e questo non aiuta il morale… ma agevola il riposo. Una volta si diceva “venite ai caraibi, piove 10 minuti al giorno”, adesso è più corretto dire “venite ai caraibi, c’è il sole 10 minuti al giorno!”. Scherzo ovviamente, pur con il tempo brutto sto bene qui, sempre meglio che in mezzo alla nebbia padana, non faccio a cambio, grazie.
Un pochino mi sento sfigata: ho passato un periodo che mannaggia la miseriaccia me ne sono successe di ogni….niente di grave per fortuna ma tutta una serie di fantozziate che poco ci manca mi tocca cercare un esorcista! Per esempio... mi son fatta rubare la bicicletta. E non era neanche mia. Un nervoso che ci vuole in 5 a dirlo. Ma adesso basta, sembra che il momento storto sia finito e forse erano solo gli ultimi strascichi del 2008, sempre per il discorso che mi serviva quella fase negativa per prepararmi a vivere un magico 2009…. Sono pronta, quand’è che inizia il film? Popcorn in una mano, bicchiere di coca nell’altro, piedi comodamente accavallati sul tavolino, plaid, telecomando e gatto accovacciato a far le fusa, manca niente!
Volevo anche condividere pubblicamente la mia euforia mista eccitazione non senza qualche punta di entusiasmo per l’imminente partenza di Ira per le Seychelles, per il suo primissimo charter in veste di hostess. Skipper il povero Franceschino, che – inconsapevole - sarà segnato a vita da questa esperienza: per quanto io l’abbia messo in guardia, secondo me lui non ha compreso appieno le potenzialità esplosive di avere a bordo un vulcano di energia quale è Ira: con tutto il gas che ha addosso quella ribalta skipper, ospiti, barca ed isole tutte… chi non è mai stato alle Seychelles si sbrighi perché tra poche settimane cambierà l’assetto morfologico di tutto l’arcipelago… Comunque buffa la vita: Ira che è stata la mia maestra in tante e tante cose (quante volte agli inizi mi ispiravo a lei per preparare cose speciali per i miei ospiti) ora si è ascoltata tutti i miei piccoli consigli per lavorare al meglio in barca….buffa proprio la vita! E buffa io a dare consigli a lei! Mentre le esponevo le mie astuzie e strategie mi sentivo stupida perché pensavo: caspita, mica sto parlando ad una pivella da 4 soldi… sto parlando ad Ira…. voglio dire: sto dicendo ad una persona delle cose per le quali in origine io ho preso spunto proprio da lei!!!! Per lei era diletto, per me è diventato mestiere!!! Ok, con le mie elaborazioni e personalizzazioni, ma la base d’ispirazione era proprio la sua! Andrà tutto benissimo, sono sicura, e se Franceschino mi esce vivo da questa avventura lo eleggo skipper dell’anno!!!
Io crollo dal sonno, domani partenza e via: per la serie “mondo vario” in giro per le grenadine nelle prossime due settimane si vedrà un catamarano francese condotto da skipper greco con hostess italiana e clienti americani. Sembra l’inizio di una barzelletta. Magari lo sarà??? Ai posteri l’ardua sentenza.
Le Marin, 20 gennaio 2009
Hey Dio….si si dico proprio a te, quello lassù, quello che tutto può e tutto vede. Ecco, ce l’avresti mica un momentino? No perché ti volevo dire che qui ci sono alcune cose che secondo me non vanno mica tanto bene eh…..credo che dovresti rivedere un attimo il software di questo mondo che va a rotoli… gente strana ci hai messo eh…. saran mica virus!!!!! Un bello spyguard no? A parte gli scherzi e le battute, sto bene. Davvero. Ho avuto qualche piccola sfiga ma niente di davvero problematico. Mi sono capitate anche tante cose fortunatissime, e mi concentro su queste. Sto ripensando ancora al soggiorno di babbo e Damiano qui, mi sembrano passati anni luce invece era solo 10 giorni fa che li ho salutati all’aeroporto….. Restano i ricordi e 800 foto, che ora mi metto con calma a sistemare. Comunque sono stata felicissima, non ho nemmeno parole per esprimere quanto era bello vederli qui, perfettamente inseriti anche se per un breve periodo. Basta, non ne parlo più se no mi commuovo… invece ho un’immagine da difendere io!!!

Finalmente un po’ di pace e tranquillità, dopo tutto il trambusto del post-arrivo, il pre-crocierona, il charter di capodanno, sistemata la logistica della mia persona dopo un paio di bidoni ricevuti (solito), si iniziano a tirare le somme dell’anno passato, direi che l’avvenimento più importante è stato il lungo viaggio dalla Polonia ai Caraibi: bilancio economico disastroso, bilancio umano decisamente in positivo, altra lezione di vita non indifferente che sta lasciando una profonda cicatrice che mai credo si rimarginerà. Ma mi chiedo: prima o poi diventerò intelligente anche io???? Vabbè prendiamola con filosofia e ripetiamoci la frase bellissima e verissima di Oscar Wilde che mi ha riportato Liù in una mail “l’esperienza è il tipo di insegnante più difficile: prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione”. Parole Sante. A proposito ne approfitto per salutare Liù e Giulio, personaggi conosciuti durante una vacanza nella mia vita precedente, mai più rivisti ma che a loro insaputa avevano lasciato dentro di me un segno: una chiacchierata a bordo piscina mi è girata in testa per anni tutte le volte che pensavo di cambiar vita e non trovavo il coraggio di mollare tutto, poi quando finalmente ho deciso li ho ricontattati per informarli e ringraziarli, e a distanza di anni sono stata piacevolissimamente sorpresa di sapere che sono affezionati lettori del mio blog. Queste son soddisfazioni e gioie vere.
A parte questi piccoli disguidi, attualmente la mia vita scorre felice dal lato morale, sono circondata da bella gente, la mia piccola famiglia d’oltreoceano ogni anno rivede gli stessi personaggi , ogni volta con qualche aggiunta… e qualche elemento assente, di cui comunque si hanno regolarmente notizie. Dopo una breve permanenza in montagna mi sono trasferita su una piccola barchetta che mi piace un mucchio, resterò qui a fare guardianaggio tra un charter e l’altro. Grazie Luca e Viviana, con la piccola Maya. Attualmente sto convivendo con Timo Miriam Fabio ed Elisa, che hanno la barca in secca. Siamo sempre tutti in compagnia ed è bellissimo ritrovarsi la sera tutti insieme anche con gli altri: Omero è sempre il mio Omero, guai a chi lo tocca, e lo stesso dicasi per G. In generale la penso così per tutti i miei amici ma in particolare per questi due (messaggio subliminale, chi è informato dei fatti accadutimi sa cosa intendo, e si regoli di conseguenza). Quest’anno grande confusione di nomi visto l’arrivo di Ghego, senza contare Ghighì (o come diavolo si scrive???).
Tra pochi giorni tutti iniziano a partire, anche io dopo gennaio
(in cui ormai so benissimo che è difficile trovare da lavorare) inizierò, e quest’anno grande soddisfazione a riempire l’agenda ancor prima di Natale, le agenzie iniziano a conoscermi ed apprezzare il mio lavoro, questa è la soddisfazione più grande, oltre al positivo risvolto economico di incassare finalmente qualche soldino. (Qui i messaggi subliminali si sprecano).
Vorrei spendere le ultime parole di questo post su un fatto curioso che ci sta divertendo: mia estate 2008 trascorsa a Muggiano, posto imboscatissimo e fuori dal mondo rispoetto tutti gli altri possibili porti in Mediterraneo. Fortuna ha voluto che in quel piccolo pontile trovassi vecchi amici quali Fabio con l’Elisa ed Edo prima con Benedetta poi con Michela, con cui passare l’estate, e già questo mi pareva una coincidenza fantastica. Poi arriva Omero, altra strana coincidenza, ma va bene. Poi arrivo qui ai caraibi con Edo e Michela e mi ritrovo a convivere con Fabio ed Elisa, c’è anche Omero, e già questo ci diverte. Ma cosa salta fuori? Che Ghego l’inverno scorso era stato a Muggiano x vedere la barca che poi ha preso Edo (e non si conoscono), Timo e Miriam hanno preso residenza lì, e poi ora non ricordo bene ma c’era stato anche qualcun altro di passaggio che aveva qualcosa a che fare con Muggiano. Da qui la frase “Muggiano caput mundi”…..altro che Roma!!!!!!
E’ tutto, per oggi non aggiungo altro anche perché ho da fare un sacco di cose. Il mio oroscopo 2009 dice che finalmente sarà un anno bello e costellato di bei cambiamenti nella mia vita. Non ho capito bene chi è in trigono con chi ma son curiosa di vedere cosa succederà, visto che sto tanto bene così cosa può succedermi di meglio? Ops, vuoi vedere che c’è qualcuno all’orizzonte? E chi è? Quando? Dove? Ma soprattutto: perché?
Hey Dio….si si dico proprio a te, quello lassù, quello che tutto può e tutto vede. Ecco, ce l’avresti mica un momentino? No perché ti volevo dire che qui ci sono alcune cose che secondo me non vanno mica tanto bene eh…..credo che dovresti rivedere un attimo il software di questo mondo che va a rotoli… gente strana ci hai messo eh…. saran mica virus!!!!! Un bello spyguard no? A parte gli scherzi e le battute, sto bene. Davvero. Ho avuto qualche piccola sfiga ma niente di davvero problematico. Mi sono capitate anche tante cose fortunatissime, e mi concentro su queste. Sto ripensando ancora al soggiorno di babbo e Damiano qui, mi sembrano passati anni luce invece era solo 10 giorni fa che li ho salutati all’aeroporto….. Restano i ricordi e 800 foto, che ora mi metto con calma a sistemare. Comunque sono stata felicissima, non ho nemmeno parole per esprimere quanto era bello vederli qui, perfettamente inseriti anche se per un breve periodo. Basta, non ne parlo più se no mi commuovo… invece ho un’immagine da difendere io!!!
Finalmente un po’ di pace e tranquillità, dopo tutto il trambusto del post-arrivo, il pre-crocierona, il charter di capodanno, sistemata la logistica della mia persona dopo un paio di bidoni ricevuti (solito), si iniziano a tirare le somme dell’anno passato, direi che l’avvenimento più importante è stato il lungo viaggio dalla Polonia ai Caraibi: bilancio economico disastroso, bilancio umano decisamente in positivo, altra lezione di vita non indifferente che sta lasciando una profonda cicatrice che mai credo si rimarginerà. Ma mi chiedo: prima o poi diventerò intelligente anche io???? Vabbè prendiamola con filosofia e ripetiamoci la frase bellissima e verissima di Oscar Wilde che mi ha riportato Liù in una mail “l’esperienza è il tipo di insegnante più difficile: prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione”. Parole Sante. A proposito ne approfitto per salutare Liù e Giulio, personaggi conosciuti durante una vacanza nella mia vita precedente, mai più rivisti ma che a loro insaputa avevano lasciato dentro di me un segno: una chiacchierata a bordo piscina mi è girata in testa per anni tutte le volte che pensavo di cambiar vita e non trovavo il coraggio di mollare tutto, poi quando finalmente ho deciso li ho ricontattati per informarli e ringraziarli, e a distanza di anni sono stata piacevolissimamente sorpresa di sapere che sono affezionati lettori del mio blog. Queste son soddisfazioni e gioie vere.
A parte questi piccoli disguidi, attualmente la mia vita scorre felice dal lato morale, sono circondata da bella gente, la mia piccola famiglia d’oltreoceano ogni anno rivede gli stessi personaggi , ogni volta con qualche aggiunta… e qualche elemento assente, di cui comunque si hanno regolarmente notizie. Dopo una breve permanenza in montagna mi sono trasferita su una piccola barchetta che mi piace un mucchio, resterò qui a fare guardianaggio tra un charter e l’altro. Grazie Luca e Viviana, con la piccola Maya. Attualmente sto convivendo con Timo Miriam Fabio ed Elisa, che hanno la barca in secca. Siamo sempre tutti in compagnia ed è bellissimo ritrovarsi la sera tutti insieme anche con gli altri: Omero è sempre il mio Omero, guai a chi lo tocca, e lo stesso dicasi per G. In generale la penso così per tutti i miei amici ma in particolare per questi due (messaggio subliminale, chi è informato dei fatti accadutimi sa cosa intendo, e si regoli di conseguenza). Quest’anno grande confusione di nomi visto l’arrivo di Ghego, senza contare Ghighì (o come diavolo si scrive???).
Tra pochi giorni tutti iniziano a partire, anche io dopo gennaio
(in cui ormai so benissimo che è difficile trovare da lavorare) inizierò, e quest’anno grande soddisfazione a riempire l’agenda ancor prima di Natale, le agenzie iniziano a conoscermi ed apprezzare il mio lavoro, questa è la soddisfazione più grande, oltre al positivo risvolto economico di incassare finalmente qualche soldino. (Qui i messaggi subliminali si sprecano).
Vorrei spendere le ultime parole di questo post su un fatto curioso che ci sta divertendo: mia estate 2008 trascorsa a Muggiano, posto imboscatissimo e fuori dal mondo rispoetto tutti gli altri possibili porti in Mediterraneo. Fortuna ha voluto che in quel piccolo pontile trovassi vecchi amici quali Fabio con l’Elisa ed Edo prima con Benedetta poi con Michela, con cui passare l’estate, e già questo mi pareva una coincidenza fantastica. Poi arriva Omero, altra strana coincidenza, ma va bene. Poi arrivo qui ai caraibi con Edo e Michela e mi ritrovo a convivere con Fabio ed Elisa, c’è anche Omero, e già questo ci diverte. Ma cosa salta fuori? Che Ghego l’inverno scorso era stato a Muggiano x vedere la barca che poi ha preso Edo (e non si conoscono), Timo e Miriam hanno preso residenza lì, e poi ora non ricordo bene ma c’era stato anche qualcun altro di passaggio che aveva qualcosa a che fare con Muggiano. Da qui la frase “Muggiano caput mundi”…..altro che Roma!!!!!!
E’ tutto, per oggi non aggiungo altro anche perché ho da fare un sacco di cose. Il mio oroscopo 2009 dice che finalmente sarà un anno bello e costellato di bei cambiamenti nella mia vita. Non ho capito bene chi è in trigono con chi ma son curiosa di vedere cosa succederà, visto che sto tanto bene così cosa può succedermi di meglio? Ops, vuoi vedere che c’è qualcuno all’orizzonte? E chi è? Quando? Dove? Ma soprattutto: perché?
Martinica, Le Marin, 10 gennaio 2009
…..Quanto tempo!
Dall’ultima volta che ho scritto è stato tutto un turbinio di fatti ed avvenimenti (leggi: STRESS) talmente intensi, veloci e serrati che non ho avuto nemmeno il tempo di pensarci. Ora calma. Relax. Pausa.
Sono successe tantissime cose, una molto spiacevole che mi lascia un grande amaro in bocca, e una serie di “piccoli” contrattempi, che comunque si sono risolti tutti quanti con una abbondante dose di buona volontà associata ad un importante lasciamo perdere.
Come solito il mio arrivo a Marin sembra sia destinato a non ricevere la migliore accoglienza, ogni anno ricevo qualche calcetto in culo, che comunque non fa mai male alla salute…. anzi prendendola con filosofia diciamo che rassoda e tonifica. Ma non mi scoraggio, tanto poi alla fine va sempre tutto bene no?
Fatto saliente del mesetto trascorso è che sono arrivati il babbo e Damiano, grandissima gioia all’aeroporto e confesso che quando li ho intravisti al di là dalla vetrata prima che loro vedessero me ho provato un moto di agitazione bestiale, mi sono emozionata tantissimo…. cavolo erano davvero arrivati entrambi, in Martinica, per me!
Il babbo che detesta i viaggi lunghi, non ama la vita di mare, non è mai stato in barca, non sa nuotare, non ama allontanarsi da casa per oltre una settimana……si è sobbarcato tutto questo per venire a trovarmi…. e forse anche per cercare di capire come vive questa sua figlia un po’ vagabonda e sempre più randagia!? 
E allora tanto per iniziare li ho catapultati immediatamente nel delirante caos prenatalizio e soprattutto precrocierona dei caraibi: tu vai all’aeroporto a prendere Mario, tu lava questa barca, poi andiamo a fare cambusa, poi traslochiamo, poi c’è da fare questo, poi quell’altro, insomma il solito sconfusionato casino, come dire….tutto a posto e niente in ordine!
Poi finalmente siamo partiti tutti quanti, ognuno per la propria crociera. Loro due li ho messi in ottime mani, per loro ho preferito andare sul sicuro assicurandogli una vacanza super ed indimenticabile, e con G. questa è una certezza, lui è il valore aggiunto di ogni crociera. Io ero su altra barca, ma comunque siamo riusciti a vederci spesso ed ero contentissima di vedere che andava tutto bene, l’equipaggio era positivo, il babbo si è divertito e ha vinto i suoi timori con l’acqua, insomma tutto è andato per il meglio.
Meravigliosa ed indimenticabile la mezzanotte di capodanno a Mayerau…. Io manco mi ero accorta dell’orario, sono arrivata per caso dove erano loro pochi minuti prima del brindisi (li avevo persi di vista da un po’, ma d’altra parte a Mayerau è piuttosto difficile non ritrovarsi), e il conto a rovescia ai caraibi con loro due, G e diversi altri amici qui in vacanza è stato un momento magico e quasi mi sentivo ubriaca dalla gioia senza aver ancora bevuto assolutamente nulla! E poi anche il fatto di esserci trovati tutti insieme a contare, persone di ben 4 compagnie diverse, gridare tutti insieme il 10-9-8-7-6-5-4-3-2-1-AUGURI, per me è stato fantastico e meraviglioso! Alla fine chi se ne frega chi è in vacanza con chi, siamo tutti qui per lo stesso identico motivo: divertirsi e stare bene!
Io di mio sono stata abbastanza bene: l’equipaggio era formato da persone gradevoli con un paio di elementi simpaticissimi che mi facevano schiantare dal ridere: stella di punta senz’altro è stata Lisa, segnalerei il suo umorismo a tutti i produttori comici, quella ragazza è un talento naturale!
Sono stata molto felice anche di rivedere vecchie facce amiche delle grenadine: allora, Dalo è sempre il solito disgraziato che prima mi dice che è diventato serio e ha smesso di andare alle feste perché ora va solo in chiesa (?),
poi subito dopo mi tira un pacco tremendo sul tonno. E tanto per non smentirsi mi dice che basta, tra noi due è finita perché lui non vuole una donna che gli crea tanti problemi come invece faccio io, dice che vuole una moglie docile e obbediente e quindi non sono io. Mi tocca pure fare un po’ la scena della dispiaciuta, mannaggia proprio ora che mi stava convincendo e gli ho portato perfino il babbo lui cambia idea, questa proprio non ci voleva. Dopodichè nemmeno passano 10 minuti e mi telefona passandomi una ragazza italiana che mi dice “signora qui c’è suo marito che ci vuole vendere 7 aragoste a mille ec-dollars, mi dica lei da connazionale a connazionale se è questo il prezzo di mercato” e io a mentire spudoratamente per non fargli perdere l’affare a questo maledetto delinquente bugiardo e truffaldino.
Purtroppo c’è stato un incidente, Jean Claude al ritorno dal barbecue a tobago ha picchiato contro un’altra barca e le 3 ragazze a cui stava dando un passaggio si sono molto spaventate. Tra di loro Laura, l’amica di Ira. Per fortuna nulla di grave, ma ci sono rimasta davvero male soprattutto perché io quel tragitto l’ho fatto chissà quante decine di volte e quindi ero tranquilla e serena a dire alle ragazze “tranquille, andare coi barchini è come un giro a gardaland!”. Era stata una serata da lupi, il barbecue in spiaggia è saltato causa pioggia torrenziale, e io ero stata in giro inzuppata fino al midollo sia di pioggia che di acqua di mare a dare una mano a Jean Claude prima per l’organizzazione del cibo e poi per la delivery vera e propria, ogni barca “voi quante aragoste? Dateci un tegame per le verdure!” e lui che spadellava cucchiaiate di verdure meglio che la Camst! Poi ha riaccompagnato me da Joe Pach dove c’era anche il mio equipaggio, è stato un po’ li con noi a fare la scena del rastone che chiede di alzare la musica ma non cambiare il cd (era reggae, chiaro che gli piaceva!), poi è partito con le ragazze alla volta di Union e lì… tracchete… sbam!!!! L’importante è che non ci siano stati feriti, il resto sono dettagli.
Il rientro in Martinica in barca con G e i miei due uomini è stato qualcosa di splendido ed indimenticabile, più lo conosco più confermo sempre più che quel ragazzo ha non una bensì due marce in più, non ho parole per descrivere la persona meravigliosa ed incredibile che è.
Gli ultimi giorni di permanenza de i miei sono passati piacevolmente ed allegramente tra una grigliata con gli amici ed una birra al mango, un giro alla distilleria di rhum ed un pomeriggio in ospedale per delle lastre: mannaggia, babbo era caduto ed ha dovuto aspettare vari giorni il rientro in martnica con una mano gonfia il doppio dell’altra, comunque nulla di grave, solo una fratturina che comunque gli ha portato come conseguenza il richiamo di tutte le attenzioni delle donzelle di bordo, che lo hanno preso in cura e stracoccolato all’ennesima potenza: c’è addirittura chi mormora che abbia fatto apposta a farsi male….

Sono contentissima che siano stati qui, sono contentissima che Damiano abbia finalmente vissuto l’esperienza della flottiglia (che per me è bellissima), e sono contenta che il babbo abbia finalmente provato a metter piede in barca; sono felice anche che ci sia stato tempo per noi qui in Martinica e sono quasi commossa di come han legato bene con la “mia gente”, le persone con cui divido la mia vita quando sono qui, e che abbiano visto e spero compreso perché adoro tanto questa vita, fatta di incognite per il futuro ma di certezze per quanto riguarda gli affetti, che a volte sono solo a spot ma sempre e comunque sinceri, alcuni amici ormai pilastri della mia esistenza ed altri invece new entry, ma non per questo meno importanti o sentiti.
Ieri sono ripartiti, il babbo come souvenir dei caraibi si porta a casa un gesso
ovviamente firmato da tutta la mia famiglia caraibica… e se non li arrestano per traffico illegale di salsine piccanti dovrebbero arrivare a casa oggi mentre pubblico questo post. Io mi sono trasferita momentaneamente in montagna, l’unico rumore che si sente sono rane e grilli…..spettacolare! Oggi metto l’interruttore su off e non cercate Vaifra perché per qualche giorno non c’è per niente e per nessuno!
…..Quanto tempo!
Dall’ultima volta che ho scritto è stato tutto un turbinio di fatti ed avvenimenti (leggi: STRESS) talmente intensi, veloci e serrati che non ho avuto nemmeno il tempo di pensarci. Ora calma. Relax. Pausa.
Sono successe tantissime cose, una molto spiacevole che mi lascia un grande amaro in bocca, e una serie di “piccoli” contrattempi, che comunque si sono risolti tutti quanti con una abbondante dose di buona volontà associata ad un importante lasciamo perdere.
Come solito il mio arrivo a Marin sembra sia destinato a non ricevere la migliore accoglienza, ogni anno ricevo qualche calcetto in culo, che comunque non fa mai male alla salute…. anzi prendendola con filosofia diciamo che rassoda e tonifica. Ma non mi scoraggio, tanto poi alla fine va sempre tutto bene no?
Fatto saliente del mesetto trascorso è che sono arrivati il babbo e Damiano, grandissima gioia all’aeroporto e confesso che quando li ho intravisti al di là dalla vetrata prima che loro vedessero me ho provato un moto di agitazione bestiale, mi sono emozionata tantissimo…. cavolo erano davvero arrivati entrambi, in Martinica, per me!
Io di mio sono stata abbastanza bene: l’equipaggio era formato da persone gradevoli con un paio di elementi simpaticissimi che mi facevano schiantare dal ridere: stella di punta senz’altro è stata Lisa, segnalerei il suo umorismo a tutti i produttori comici, quella ragazza è un talento naturale!
Sono stata molto felice anche di rivedere vecchie facce amiche delle grenadine: allora, Dalo è sempre il solito disgraziato che prima mi dice che è diventato serio e ha smesso di andare alle feste perché ora va solo in chiesa (?),
Purtroppo c’è stato un incidente, Jean Claude al ritorno dal barbecue a tobago ha picchiato contro un’altra barca e le 3 ragazze a cui stava dando un passaggio si sono molto spaventate. Tra di loro Laura, l’amica di Ira. Per fortuna nulla di grave, ma ci sono rimasta davvero male soprattutto perché io quel tragitto l’ho fatto chissà quante decine di volte e quindi ero tranquilla e serena a dire alle ragazze “tranquille, andare coi barchini è come un giro a gardaland!”. Era stata una serata da lupi, il barbecue in spiaggia è saltato causa pioggia torrenziale, e io ero stata in giro inzuppata fino al midollo sia di pioggia che di acqua di mare a dare una mano a Jean Claude prima per l’organizzazione del cibo e poi per la delivery vera e propria, ogni barca “voi quante aragoste? Dateci un tegame per le verdure!” e lui che spadellava cucchiaiate di verdure meglio che la Camst! Poi ha riaccompagnato me da Joe Pach dove c’era anche il mio equipaggio, è stato un po’ li con noi a fare la scena del rastone che chiede di alzare la musica ma non cambiare il cd (era reggae, chiaro che gli piaceva!), poi è partito con le ragazze alla volta di Union e lì… tracchete… sbam!!!! L’importante è che non ci siano stati feriti, il resto sono dettagli.
Il rientro in Martinica in barca con G e i miei due uomini è stato qualcosa di splendido ed indimenticabile, più lo conosco più confermo sempre più che quel ragazzo ha non una bensì due marce in più, non ho parole per descrivere la persona meravigliosa ed incredibile che è.
Gli ultimi giorni di permanenza de i miei sono passati piacevolmente ed allegramente tra una grigliata con gli amici ed una birra al mango, un giro alla distilleria di rhum ed un pomeriggio in ospedale per delle lastre: mannaggia, babbo era caduto ed ha dovuto aspettare vari giorni il rientro in martnica con una mano gonfia il doppio dell’altra, comunque nulla di grave, solo una fratturina che comunque gli ha portato come conseguenza il richiamo di tutte le attenzioni delle donzelle di bordo, che lo hanno preso in cura e stracoccolato all’ennesima potenza: c’è addirittura chi mormora che abbia fatto apposta a farsi male….
Sono contentissima che siano stati qui, sono contentissima che Damiano abbia finalmente vissuto l’esperienza della flottiglia (che per me è bellissima), e sono contenta che il babbo abbia finalmente provato a metter piede in barca; sono felice anche che ci sia stato tempo per noi qui in Martinica e sono quasi commossa di come han legato bene con la “mia gente”, le persone con cui divido la mia vita quando sono qui, e che abbiano visto e spero compreso perché adoro tanto questa vita, fatta di incognite per il futuro ma di certezze per quanto riguarda gli affetti, che a volte sono solo a spot ma sempre e comunque sinceri, alcuni amici ormai pilastri della mia esistenza ed altri invece new entry, ma non per questo meno importanti o sentiti.
Ieri sono ripartiti, il babbo come souvenir dei caraibi si porta a casa un gesso
Le Marin, 15 dicembre 2008
Eccomi a casa. L’arrivo è stato molto intenso a livello di emozioni: tutto il sunrizzo alla fine è dovuto venire in territorio europero per motivi di visti vari, Simon è venuto su da St.Lucia in barca….rivederlo a distanza di un anno esatto nello stesso parcheggio in cui ci siamo salutati l’anno scorso è stato davvero emozionante. Peccato il momentaccio: stavo passando 5 minuti davvero brutti e avrei preferito accoglierlo con più entusiasmo, stessa cosa dicasi per zia Michela, ma a volte ci sono emozioni incontrollabili talmente forti che non ci permettono di avere un comportamento gioioso. Questione di 5 minuti poi ci si calma, anche se certo chi arriva proprio in quei 5 minuti non ha una gran bella immagine…. E io che i 5 minuti li ho veramente di rado, una volta che li ho avuti ho fatto l’en plain con 2 persone, manco una sola….. evviva, ma le cose è sempre meglio farle in grande no?
Bellissimo anche rivedere il mitico G, sempre in forma, e ho avuto tante feste da parte di tutti quelli che incontravo, cena dalla paciarotta e poi sistemazione temporanea con Michela da Omero, gentile come sempre.
Mi è pianto il cuore separarmi dai ragazzi: Samuela alla fine mi è piaciuta tantissimo e mi mancherà, non volevo più staccarmi da Vitto e con Edo….beh, è un grande comandante sotto ogni punto di vista, che altro aggiungere?Simon lo rivedrò spesso nei prossimi mesi quindi anche se avrei voluto passare più tempo con lui non è stato così traumatico salutarlo.
Ormai son 4 giorni che sono in territorio martinichese: trovata sistemazione terricola con Michela presso un amico dell’anno scorso, aiutata e assistita da alcune persone veramente gentili sia per trovar casa che per spostamenti vari, distribuzione cv eccetera….. Diciamo che confronto all’anno scorso l’accoglienza è stata decisamente migliore!
Stamattina al mango bay non potevo credere ai miei occhi: Alvaro e Poncha, una coppia di spagnoli conosciuti a Valencia lo scorso anno! ……Piccolo il mondo….. E tramite loro dopo nemmeno 3 ore Michela era a fare la day worker su una barca indicata da loro! Ancora una volta grazie a Dio esistono persone gentili. Io ho iniziato a fare i miei millequattrocento giri burocratici tra sistemazione documenti francesi e ricerche di imbarco per la stagione, saluti vari e quant’altro. Faticosa la vita caraibica!
Siamo arrivati, tutto bene e bisogna organizzarsi. Come solito idee poche ma confuse. Prima sistemazione (tanto per non perderci di vista dopo 6 settimane di convivenza forzata) una camera d’hotel con 3 letti singoli: la formazione per la prima notte è stata la seguente, da destra verso sinistra: Michela in mezzo letto, Samuela nell’altro mezzo, Edo nel letto seguente in stile pelle d’orso, Vittorino, ed infine io modello geco attaccata al muro. Il secondo giorno si è liberata una stanza e ci siamo divisi, già ci sentiamo lontani. Per fotuna non ci manca la confidenza tra noi:
Domani finalmente sarà Martinica, io mi fermo là ed il Sunrizzo inizierà a sfaldarsi. Michela probabilmente resta con me mentre Edo Vitto e Samuela vanno a passare qlc giorno di vacanza a St.Lucia con Simon.

Boh. Vedremo cosa ci riserva il futuro.
TRASFERIMENTO SEAZEN DANZICA/ANTIGUA – PARTE TERZA – L’ATLANTICO

22 novembre 2008 - partenza
Buongiorno Atlantico! Partiti stamattina all’alba direttamente di ritorno da una nottata di bagordi (quanno ce vò ce vò!). Un po’ cotti ma eravamo tutti concordi che era meglio partire subito piuttosto che dormire un paio d’ore scarse. Pertanto come primo giorno la barca pareva deserta: uno a turno di guardia e gli altri a dormire. La sosta a Tenerife è andata bene, zero tempo per fare i turisti e sempre di corsa ma alla fine la lista dei lavori da fare l’abbiamo spuntata quasi tutta, restano un paio di cose che potremo fare anche in navigazione. Quel poco che abbiam visto di Santa Cruz ci è piaciuto tanto e chissà magari in altra occasione saremo meno di fretta e potremo vedere di più. Abbiamo anche incontrato degli amici di Edo, gente che io non conoscevo ma conosciamo un botto di gente in comune e come da prassi ci siamo scambiati informazioni su pinco e pallino, dove sono, che fanno e come stanno; qui anche se non vedi e non senti gente da mesi resti sempre comunque aggiornato, radio mare trasmette in tutto il mondo e conta veramente parecchi affezionati!
Quindi adesso è atlantico puro in orizzontale, il verticale è finito.
Ah, non siamo più in 4 bensì in 5: siamo stati raggiunti da Samuela, la fidanzata di Edo, e ne sono contenta: è simpatica, sveglia, allegra e si è subito inserita bene nel gruppo.
24 novembre 2008 – giorno 3
Todo bien, tranne il vento che è assente. Ieri prima lezione di pesca per noi 3 ragazze. In aula (sul flight) per la prima parte teorica (preparazione lenza) vigevano indisciplina e disattenzione e infatti non abbiamo capito niente visto che tutte e 3 abbiamo fatto le nostre belle cagatine. Ancora non abbiamo pescato niente e comunque non si è ancora capito cosa c’è in palio per questa gara di pesca. Niente. Contiamo su Vitto, che ci procacci il cibo.
Si si, anche quest’anno bell’equipaggio, mi ritengo fortunata. In giro senti storie di gente che si fa l’atlantico con degli equipaggi allucinanti: dall’armatore che non vuole sentire musica MAI al comandante che esige che chi è di guardia venga isolato ed ignorato dagli altri per non distrarsi….ma che, siam matti?
Noi qui si lavora ma si ride, si gioca, si scherza, si suona e si canta…si fanno pure le risse (ovviamente per gioco ma certi lividi!!!) e devo fare una nota sulla delicatezza di Edo: come king kong (ma va bene anche paragonarlo a hulk) ha una forza sovrumana, che non sa dosare, così una semplice pacca sulla spalla se viene da parte sua te ne accorgi subito perché ti sembra che ti sia passato sopra un camion con il rimorchio e tutto. Poi avesse le manine piccole…..macchè: coi due badili che si ritrova ti rimane il segno della manata su mezza schiena, per non parlare poi di quando mira alle gambe, e non uso il plurale a caso perché lui non ce la fa a prenderne solo una: con una manata le becca entrambe… e ti rovina. Direi che Dio li fa poi li raggruppa per fisico: Edo, Vitto e Simon (che ci aspetta ai caraibi e non vedo l’ora di rivederlo), 3 giganti, diversissimi per carattere eppur così amici tra loro….mi ci sono affezionata tantissimo! 
Vorrei fare una descrizione della tappezzeria da urlo nella nostra abitazione galleggiante: come ho già detto è bellissima, o perlomeno a me piace molto, ma dovendo consegnarla in condizioni più che perfette abbiamo ricoperto col millebolle tutti i mobili ed il suolo. Per ricoprire i divani a Danzica non abbiamo trovato niente di meglio che degli asciugamani orribili con dei colori flash, ovviamente uno diverso dall’altro, e la nostra tavola con tovaglia arancione dà quel tocco di kitch che mancava all’insieme. Ora che iniziamo a stare a piedi nudi dovevamo risolvere il problema pavimento e seggiolini, la plastica non va tanto bene; Per finire in bellezza il nostro lavoro di arredo interno abbiamo scelto tessuti nuovamente di colori diversi: pavimento bicolor, sgabelli ovviamente diversi tra loro….insomma l’insieme è quasi imbarazzante. Una nota particolare al seggiolino di comando, ricoperto con un’improvvisata federa ricavata da uno scampolo di tessuto a righe, cucita col filo da vele. La tovaglia inizia a presentare macchie che riassumono i nostri menu dell’ultimo mese, e le due righe di scotch per tenerla ferma continuano ad arricciarsi. Siamo ai limiti del terrificante.
Forse riusciamo a salvare il bonsai che era a bordo bello rigoglioso quando siamo arrivati. Si sono tanto raccomandati di averne la massima cura: “se la barca affonda pazienza…. ma il bonsai……”. Ribattezzato Nino, spostato in luogo sicuro per non correre il rischio che cadesse durante la prima parte turbolenta di viaggio, è successo che….come dire… un po’ ce ne siamo dimenticati. Ha richiamato la nostra attenzione diventando più giallo che verde, quindi ora l’abbiamo rimesso al suo posto originale, sul bancone, e l’abbiamo annaffiato abbondantemente con una pasticca di multimivitamine sciolta nell’acqua: sembra che funzioni.
25 novembre 2008 – giorno 4
Nottataccia a bordo di Seazen II, mare mosso al traverso e botte da orbi ma tutto sotto controllo.
A Tenerife abbiamo comprato una radio ricevente per ssb, anche oggi ho provato di nuovo a captare l’appuntamento radio con Grande Laguna alle 13.30 UTC, riesco a sentire sia Omero che Eugenio ma la ricezione è troppo disturbata per capire cosa dicono, dove sono e che vento hanno.
Andiamo avanti.
29 novembre 2008 – giorno 8
Qualche problemino alla barca ci ha tenuti impegnati, niente di grave ma ridendo e scherzando abbiamo ritenuto opportuno prendere ulteriori misure di sicurezza. Spenderei ancora due parole di elogio per la competenza e la bravura di Edo e Vitto, ma non lo faccio se no divento noiosa e ripetitiva. Dirò solo che le partite a Monopoli stanno diventando pericolose:
ancora un po’ e finiamo a scazzottate, peggio dei bambini…. Continuano le risse e rivedendo i filmati fatti finora non ce n’è uno in cui non ci picchiamo. Di solito Edo contro tutte, ce ne dà tante che siamo nere non di abbronzatura bensì di lividi. Abbiamo iniziato la produzione di pane e pizza, finalmente si comincia anche a pescare, al mattino ci sono le sedute di ginnastica, si prende il sole e tutto procede come da copione. Continuano le lezioni di vela e manovramenti: ora che c’è anche Samuela (totalmente digiuna di tutto in quanto è la prima volta che mette piede in barca) quando c’è da fare qualcosa i ragazzi fanno fare a noi 3: io o Michela a turno coordiniamo il lavoro da fare e tutte e tre insieme si fa, mentre i ragazzi osservano, controllano, coreggono….ma soprattutto sfottono chiamandoci ciurma Brancaleone.Soprattutto quando c’è da ammainare il gennaker: se fa Vitto da solo lo tiene con una mano, se siamo noi ci dobbiamo attaccare tutte e 3 insieme per non farci portare via, e loro ridono come pazzi a prenderci per i fondelli. Ma un giorno li picchieremo.
30 novembre 2008 – giorno 9
A bordo non mancano allegria e risate. Anche nei momenti difficili si sdrammatizza con battute e baggianate, stiamo allenando bene la muscolatura facciale a forza di ridere. Per esempio oggi parlerò un po’ dello Sceriffo Vittorino: come già detto precedentemente, è un personaggio irreale, tra di noi ci diciamo che non è colpa sua… lo disegnano così! Fa morir dal ridere con le sue uscite e i suoi filosofismi, riesce a parafrasare ogni cosa a modo suo: dai grandi autori come Umberto Eco ai cantautori come Ligabue senza trascurare i vari Socrate e Dante. Poi ogni giorno, di solito durante la cena ma può capitare che il momento venga anticipato o posticipato, c’è la
rubrica quotidiana “l’angolo del capitone”, che a volte diventa “chiedete al capitone”: se tu chiedi a Vittorino cose ovvie che hanno una risposta precisa, lui non risponde e magari nemmeno ti ascolta. Ma prova a fargli domande cosmiche a cui nemmeno i maggiori scienziati del mondo sanno rispondere, oppure fagli quesiti impossibili, in qualsiasi campo e qualsiasi materia: lui sa. E ti risponde con delle logiche tutte sue che comunque non fanno una piega e ti chiedi se per caso non sia proprio come dice lui. In questo viaggio per esempio ci ha messo in testa che il tonno polacco fa venire i capelli a spazzola… Inutile cercare di spiegare o di capire: è lui, è così, e gli vogliamo bene proprio per queste sue stramberie illogicamente geniali. Oggi ha aggiustato una pompa dell’acqua che faceva i capricci, ci ha lavorato un po’ con le mani e molto con la psicologia: una volta riparata ci ha spiegato il problema e la soluzione, come un medico che fa la sua diagnosi e la spiega ai parenti. Noi ridevamo, però c’è da dire che mò funziona. Secondo me lo sceriffo è una persona spettacolare e al mondo ce ne vorrebbero di più come lui.
01 dicembre 2008 – giorno 10
Si naviga sempre col freno tirato ma si avanza. Oggi mare al traverso….wow, giusto per non perdere l’abitudine a stare con l’orecchio attento ai colpi sotto. Facciamo 6,5 nodi e tutto scossa, si apre, cade, bim bum badabam, un casino…… cose assolutamente irrisorie come cieletti che si staccano, maniglie che ci restano in mano, gavoni che chiudono male,ma tutto ciò è normale: la barca è nuova e nelle prime navigazioni tutto deve assestarsi. Si, ma di questo passo va a finire che gli consegnamo veramente solo il bonsai! Intanto ci teniamo occupati col bricolage: aggiusta di qua, aggiusta di là, incolla qui, metti una vite lì….
Stamattina che non si è rotto niente abbiamo fatto giornata parrucchiere: la settimana scorsa mi sono esercitata coi capelli di Michela da spuntare, oggi è toccato ai due capitoni: prima Vitto, che ad ogni colpo di forbice mi brontolava “lo sapevo io che a forza di mangiare tutto quel tonno polacco mi venivano i capelli a spazzola!” e il ridere non mi agevolava molto il lavoro, comunque il risultato è ottimo: da tutto spintacciato che era adesso sembra solo un narcotrafficante; a seguire Edo, che è il mio cliente più affezionato: tutta estate a tagliargli i capelli impossibili che si ritrova, ma devo dire che la cosa mi sta appassionando e poi come si dice….impara l’arte e mettila da parte no?
L’unica che non è passata sotto le mie mani è Samuela ma i suoi capelli devo dire che un po’ mi spaventano e non mi azzardo….vedremo.
04 dicembre 2008 – giorno 13
Finchè non c’è troppo vento tutto procede tranquillo, la vita quotidiana scorre serenamente lavorando, tra un pesce e un avvistamento di delfini, un gioco ed uno scherzo. Ieri abbiamo giocato agli acciai, oggi invece il passatempo pomeridiano è stato la gara a squadre del “facciamo benzina”. Ho perso in acqua la mia macchinetta fotografica e per il resto non ci sono grandi avvenimenti da segnalare. Sto bene, questo equipaggio mi piace e temo un
po’ l’arrivo a terra, previsto tra pochi giorni… come solito tutto da vedere. In effetti avevo un po’ nostalgia dell’avventura. Siamo messi così tutti e 5, fino a che non saremo coi piedi a terra nessuno ha un programma ben definito, tutto da vedere e da inventare, mille possibilità con mille forse e mille incognite. Simon ci aspetta anche se non si è capito dove. Di sicuro non ci ammazziamo di noia. In questa traversata ho avuto pochissimi momenti di riflessione, poche volte mi sono incantata a guardare il mare perdendomi nei miei pensieri. Di questo incolpo la barca, troppo confortevole invita a passare il tempo libero comodamente spaparanzati sul divano piuttosto che fuori; Ma come si diceva a cena a Tenerife tra un chupito e l’altro, noi con questa vita che abbiamo scelto viviamo intensamente perché non sappiamo mai dove saremo domani, vediamo posti e persone sempre diversi, dobbiamo per forza sviluppare il nostro spirito di adattamento a situazioni ed ambienti sempre nuovi… se no è finita; ci dobbiamo continuamente arrangiare e anche questo aiuta il cervello e lo spirito a tenersi in forma; e non sappiamo mai dove andremo ma andiamo lo stesso perché se ci fermiamo ci spegniamo. La vita è fatta di porte, siamo più veloci a chiudere una porta che non ci piace perché tanto sappiamo che ce ne sono sempre altre cento, e per sapere cosa c’è dietro bisogna sceglierne una ed aprirla, poi saprai dove ti porta e se non ti piace ne apri un’altra, è semplice. A questo punto cito anche Vittorino riportando la sua massima preferita: “ci sono tre categorie di persone: i vivi, i morti, e i marinai”. Vero.
Gente di mare….che se ne va…..dove gli pare……dove non sa…… Gente che muore di nostalgia…. ma quando torna dopo un giorno muore….. per la voglia di andare via. Siamo proprio così, o almeno io in questa frase mi ci identifico di brutto!
05 dicembre 2008 – giorno 14
L’economia mondiale sta andando a rotoli. E noi qui in mezzo all’oceano isolati dal mondo. Dovrebbero esserci state anche le elezioni negli Stati Uniti. E noi sempre qui, all’oscuro di tutto ciò che accade nel resto del mondo, tanto poco ci cambia chi è il nuovo presidente Usa o come vanno le borse. Ci sbatteremo il naso al nostro arrivo, per il momento questi sono argomenti che non vengono nemmeno citati nelle nostre conversazioni. Stiamo sereni, finchè possiamo. Traversata atlantica = pausa da tutto ciò.
06 dicembre 2008 – giorno 15
Ieri mattina per continuare il nostro lavoro di pulizia barca (togliere quel cavolo di colla da cantiere da tutta la coperta) sono stata issata sull’albero. Bellissimo. Il mare era una meraviglia, calmo e piatto, liscio come l’olio, le nuvole erano quelle che piacciono tanto a me, scrutare l’orizzonte da lassù è stato uno spettacolo senza pari


Al momento di scendere i due capitoni, burloni come solito, anziché adagiarmi al suolo come una persona normale mi hanno dirottata fuori coperta sulla fiancata della barca pucciandomi in acqua tipo biscotto nel latte…è stato divertente! Dopodichè abbiamo fatto il bagno, da ricordare il tuffo di gruppo dal tetto del flight. Spettacolare. Momenti che rimangono nei ricordi e nel cuore.
Al tramonto, sfiniti dopo l’ennesima giornata di lavoro, abbiamo finalmente fatto il tropicana: trattasi di festa di metà viaggio (in questo caso rimandata di parecchi giorni causa altre cose da fare) in cui tutti i componenti dell’equipaggio si mascherano da imbecilli e si beve la bottiglia di champagne (o meglio spumante pidocchiosissimo) appositamente comperata. Peccato non aver avuto la musica fuori ma di divertente avevamo il nostro bel pannello di legno disegnato e decorato con cartoni di succo di frutta che davano un aspetto tropicale al flight.
07 dicembre 208 – giorno 16
Altra giornata di duro lavoro alternata a giochi e burlonerie varie. Evento da segnalare solo il ritrovamento di un vecchio salvagente, sarà caduto da qualche nave chissà quanto tempo fa. Sono cotta come un zucchino, e come me tutti gli altri. Buonanotte.

08 dicembre 2008 – giorno 17
La barca è perfettamente pulita ed in ordine dentro e fuori, ci saremo fatti un mazzo tanto nell’ultima settimana ma il risultato è davvero soddisfacente. Ci siamo anche divertiti nel lavorare ma ci abbiamo dato dentro davvero con olio di gomito. Bien. Siamo sfiniti. Ora Antigua il tempo strettamente necessario ad organizzarsi con i voli e poi via verso la Martinica!
Eì l’alba e siamo in dirittura di arrivo, si vede terra, 5.033 miglia segnate sul log-book, il bilancio personale di questo lungo viaggio è positivo sia dal punto di vista di esperienza che dal lato umano, è andato tutto bene, con lo stesso equipaggio farei altre 5.000 miglia ed il motto resta sempre quello: Tranquillo & Capitone ogni barca a destinazione!
22 novembre 2008 - partenza
Buongiorno Atlantico! Partiti stamattina all’alba direttamente di ritorno da una nottata di bagordi (quanno ce vò ce vò!). Un po’ cotti ma eravamo tutti concordi che era meglio partire subito piuttosto che dormire un paio d’ore scarse. Pertanto come primo giorno la barca pareva deserta: uno a turno di guardia e gli altri a dormire. La sosta a Tenerife è andata bene, zero tempo per fare i turisti e sempre di corsa ma alla fine la lista dei lavori da fare l’abbiamo spuntata quasi tutta, restano un paio di cose che potremo fare anche in navigazione. Quel poco che abbiam visto di Santa Cruz ci è piaciuto tanto e chissà magari in altra occasione saremo meno di fretta e potremo vedere di più. Abbiamo anche incontrato degli amici di Edo, gente che io non conoscevo ma conosciamo un botto di gente in comune e come da prassi ci siamo scambiati informazioni su pinco e pallino, dove sono, che fanno e come stanno; qui anche se non vedi e non senti gente da mesi resti sempre comunque aggiornato, radio mare trasmette in tutto il mondo e conta veramente parecchi affezionati!
Quindi adesso è atlantico puro in orizzontale, il verticale è finito.
Ah, non siamo più in 4 bensì in 5: siamo stati raggiunti da Samuela, la fidanzata di Edo, e ne sono contenta: è simpatica, sveglia, allegra e si è subito inserita bene nel gruppo.
24 novembre 2008 – giorno 3
Todo bien, tranne il vento che è assente. Ieri prima lezione di pesca per noi 3 ragazze. In aula (sul flight) per la prima parte teorica (preparazione lenza) vigevano indisciplina e disattenzione e infatti non abbiamo capito niente visto che tutte e 3 abbiamo fatto le nostre belle cagatine. Ancora non abbiamo pescato niente e comunque non si è ancora capito cosa c’è in palio per questa gara di pesca. Niente. Contiamo su Vitto, che ci procacci il cibo.
Si si, anche quest’anno bell’equipaggio, mi ritengo fortunata. In giro senti storie di gente che si fa l’atlantico con degli equipaggi allucinanti: dall’armatore che non vuole sentire musica MAI al comandante che esige che chi è di guardia venga isolato ed ignorato dagli altri per non distrarsi….ma che, siam matti?
Vorrei fare una descrizione della tappezzeria da urlo nella nostra abitazione galleggiante: come ho già detto è bellissima, o perlomeno a me piace molto, ma dovendo consegnarla in condizioni più che perfette abbiamo ricoperto col millebolle tutti i mobili ed il suolo. Per ricoprire i divani a Danzica non abbiamo trovato niente di meglio che degli asciugamani orribili con dei colori flash, ovviamente uno diverso dall’altro, e la nostra tavola con tovaglia arancione dà quel tocco di kitch che mancava all’insieme. Ora che iniziamo a stare a piedi nudi dovevamo risolvere il problema pavimento e seggiolini, la plastica non va tanto bene; Per finire in bellezza il nostro lavoro di arredo interno abbiamo scelto tessuti nuovamente di colori diversi: pavimento bicolor, sgabelli ovviamente diversi tra loro….insomma l’insieme è quasi imbarazzante. Una nota particolare al seggiolino di comando, ricoperto con un’improvvisata federa ricavata da uno scampolo di tessuto a righe, cucita col filo da vele. La tovaglia inizia a presentare macchie che riassumono i nostri menu dell’ultimo mese, e le due righe di scotch per tenerla ferma continuano ad arricciarsi. Siamo ai limiti del terrificante.
Forse riusciamo a salvare il bonsai che era a bordo bello rigoglioso quando siamo arrivati. Si sono tanto raccomandati di averne la massima cura: “se la barca affonda pazienza…. ma il bonsai……”. Ribattezzato Nino, spostato in luogo sicuro per non correre il rischio che cadesse durante la prima parte turbolenta di viaggio, è successo che….come dire… un po’ ce ne siamo dimenticati. Ha richiamato la nostra attenzione diventando più giallo che verde, quindi ora l’abbiamo rimesso al suo posto originale, sul bancone, e l’abbiamo annaffiato abbondantemente con una pasticca di multimivitamine sciolta nell’acqua: sembra che funzioni.
25 novembre 2008 – giorno 4
Nottataccia a bordo di Seazen II, mare mosso al traverso e botte da orbi ma tutto sotto controllo.
A Tenerife abbiamo comprato una radio ricevente per ssb, anche oggi ho provato di nuovo a captare l’appuntamento radio con Grande Laguna alle 13.30 UTC, riesco a sentire sia Omero che Eugenio ma la ricezione è troppo disturbata per capire cosa dicono, dove sono e che vento hanno.
Andiamo avanti.
29 novembre 2008 – giorno 8
Qualche problemino alla barca ci ha tenuti impegnati, niente di grave ma ridendo e scherzando abbiamo ritenuto opportuno prendere ulteriori misure di sicurezza. Spenderei ancora due parole di elogio per la competenza e la bravura di Edo e Vitto, ma non lo faccio se no divento noiosa e ripetitiva. Dirò solo che le partite a Monopoli stanno diventando pericolose:
30 novembre 2008 – giorno 9
A bordo non mancano allegria e risate. Anche nei momenti difficili si sdrammatizza con battute e baggianate, stiamo allenando bene la muscolatura facciale a forza di ridere. Per esempio oggi parlerò un po’ dello Sceriffo Vittorino: come già detto precedentemente, è un personaggio irreale, tra di noi ci diciamo che non è colpa sua… lo disegnano così! Fa morir dal ridere con le sue uscite e i suoi filosofismi, riesce a parafrasare ogni cosa a modo suo: dai grandi autori come Umberto Eco ai cantautori come Ligabue senza trascurare i vari Socrate e Dante. Poi ogni giorno, di solito durante la cena ma può capitare che il momento venga anticipato o posticipato, c’è la
01 dicembre 2008 – giorno 10
Si naviga sempre col freno tirato ma si avanza. Oggi mare al traverso….wow, giusto per non perdere l’abitudine a stare con l’orecchio attento ai colpi sotto. Facciamo 6,5 nodi e tutto scossa, si apre, cade, bim bum badabam, un casino…… cose assolutamente irrisorie come cieletti che si staccano, maniglie che ci restano in mano, gavoni che chiudono male,ma tutto ciò è normale: la barca è nuova e nelle prime navigazioni tutto deve assestarsi. Si, ma di questo passo va a finire che gli consegnamo veramente solo il bonsai! Intanto ci teniamo occupati col bricolage: aggiusta di qua, aggiusta di là, incolla qui, metti una vite lì….
Stamattina che non si è rotto niente abbiamo fatto giornata parrucchiere: la settimana scorsa mi sono esercitata coi capelli di Michela da spuntare, oggi è toccato ai due capitoni: prima Vitto, che ad ogni colpo di forbice mi brontolava “lo sapevo io che a forza di mangiare tutto quel tonno polacco mi venivano i capelli a spazzola!” e il ridere non mi agevolava molto il lavoro, comunque il risultato è ottimo: da tutto spintacciato che era adesso sembra solo un narcotrafficante; a seguire Edo, che è il mio cliente più affezionato: tutta estate a tagliargli i capelli impossibili che si ritrova, ma devo dire che la cosa mi sta appassionando e poi come si dice….impara l’arte e mettila da parte no?
04 dicembre 2008 – giorno 13
Finchè non c’è troppo vento tutto procede tranquillo, la vita quotidiana scorre serenamente lavorando, tra un pesce e un avvistamento di delfini, un gioco ed uno scherzo. Ieri abbiamo giocato agli acciai, oggi invece il passatempo pomeridiano è stato la gara a squadre del “facciamo benzina”. Ho perso in acqua la mia macchinetta fotografica e per il resto non ci sono grandi avvenimenti da segnalare. Sto bene, questo equipaggio mi piace e temo un
Gente di mare….che se ne va…..dove gli pare……dove non sa…… Gente che muore di nostalgia…. ma quando torna dopo un giorno muore….. per la voglia di andare via. Siamo proprio così, o almeno io in questa frase mi ci identifico di brutto!
05 dicembre 2008 – giorno 14
L’economia mondiale sta andando a rotoli. E noi qui in mezzo all’oceano isolati dal mondo. Dovrebbero esserci state anche le elezioni negli Stati Uniti. E noi sempre qui, all’oscuro di tutto ciò che accade nel resto del mondo, tanto poco ci cambia chi è il nuovo presidente Usa o come vanno le borse. Ci sbatteremo il naso al nostro arrivo, per il momento questi sono argomenti che non vengono nemmeno citati nelle nostre conversazioni. Stiamo sereni, finchè possiamo. Traversata atlantica = pausa da tutto ciò.
06 dicembre 2008 – giorno 15
Ieri mattina per continuare il nostro lavoro di pulizia barca (togliere quel cavolo di colla da cantiere da tutta la coperta) sono stata issata sull’albero. Bellissimo. Il mare era una meraviglia, calmo e piatto, liscio come l’olio, le nuvole erano quelle che piacciono tanto a me, scrutare l’orizzonte da lassù è stato uno spettacolo senza pari
Al momento di scendere i due capitoni, burloni come solito, anziché adagiarmi al suolo come una persona normale mi hanno dirottata fuori coperta sulla fiancata della barca pucciandomi in acqua tipo biscotto nel latte…è stato divertente! Dopodichè abbiamo fatto il bagno, da ricordare il tuffo di gruppo dal tetto del flight. Spettacolare. Momenti che rimangono nei ricordi e nel cuore.
Al tramonto, sfiniti dopo l’ennesima giornata di lavoro, abbiamo finalmente fatto il tropicana: trattasi di festa di metà viaggio (in questo caso rimandata di parecchi giorni causa altre cose da fare) in cui tutti i componenti dell’equipaggio si mascherano da imbecilli e si beve la bottiglia di champagne (o meglio spumante pidocchiosissimo) appositamente comperata. Peccato non aver avuto la musica fuori ma di divertente avevamo il nostro bel pannello di legno disegnato e decorato con cartoni di succo di frutta che davano un aspetto tropicale al flight.
07 dicembre 208 – giorno 16
Altra giornata di duro lavoro alternata a giochi e burlonerie varie. Evento da segnalare solo il ritrovamento di un vecchio salvagente, sarà caduto da qualche nave chissà quanto tempo fa. Sono cotta come un zucchino, e come me tutti gli altri. Buonanotte.
08 dicembre 2008 – giorno 17
La barca è perfettamente pulita ed in ordine dentro e fuori, ci saremo fatti un mazzo tanto nell’ultima settimana ma il risultato è davvero soddisfacente. Ci siamo anche divertiti nel lavorare ma ci abbiamo dato dentro davvero con olio di gomito. Bien. Siamo sfiniti. Ora Antigua il tempo strettamente necessario ad organizzarsi con i voli e poi via verso la Martinica!
Eì l’alba e siamo in dirittura di arrivo, si vede terra, 5.033 miglia segnate sul log-book, il bilancio personale di questo lungo viaggio è positivo sia dal punto di vista di esperienza che dal lato umano, è andato tutto bene, con lo stesso equipaggio farei altre 5.000 miglia ed il motto resta sempre quello: Tranquillo & Capitone ogni barca a destinazione!
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