Viareggio, 31 maggio 2011



Son sempre qui, mica scappata! L’imbarco nuovo va bene, salvo un collega che non è proprio spassosissimo ma pazienza, tutto il resto è veramente ok.

Il mio oroscopo di questo mese dice che va tutto alla stragrande, e poi mi colpisce una frase: “siete figli di Mercurio, gli imprevisti non vi spaventano”. Beh, a dire il vero la settimana scorsa un po’ di squaraus causa imprevisto mi è venuta: è successo che dal momento che è ormai noto che io e mio fratello abbiamo una specie di telepatia e quando facciamo le cose le facciamo tutti e due anche se siamo a distanza e anche all’insaputa l’uno dell’altro, lui la settimana scorsa ha recuperato la bicicletta della mamma? Beh, anche a me hanno rubato la bicicletta, non la mia, quella della barca. E l’ho recuperata. E’ stato abbastanza semplice, ho sganciato un cinquantino ad un marocchino che stazionava nei pressi del luogo del misfatto. Il momento di paura è stato quando (a mezzanotte, mica in pieno giorno) ero accerchiata da una ventina di extracomunitari che mi dicevano vieni qui (dietro un portone, tutto buio) che c’è la bicicletta, vieni a prenderla. Sto piffero che vengo lì dietro, che per caso sulla mia fronte c’è scritto scema??? Vabè, ora l’ho fatta breve ma è stata una brutta storia, ad un certo punto me l’ero davvero vista brutta, ma mi è bastato inveire contro un uomo che portava sulla giacca lo stemmino “servizi di vigilanza” al quale poco prima avevo chiesto aiuto sentendomi rispondere che le bici rubate non sono sua competenza, e che fregandosene al massimo della situazione di casino che c’era in quel momento stava salendo in macchina pronto ad andarsene; gli ho semplicemente detto di vantarsi di quello stemmino e di leggere il giornale il giorno dopo, che se per caso c’era scritto “donna stuprata a Viareggio” poteva anche non sentirsi una merda perché in fondo ha ragione, una bicicletta rubata non è competenza sua, che andasse a casa sereno; e poi gli ho preso giù il numero di targa. Stronzo. Comunque la mia frase ha sortito il suo effetto perché è rimasto lì (almeno) e quando la bici è saltata fuori ci sono salita sopra e son scappata via alla velocità dello shuttle.

Che altro raccontare, qui non è che ho tanta vita sociale; i vicini sono simpatici e cordiali ma più che buongiorno e buonasera non ci diciamo, per il momento, ma sono molto fiduciosa nell’avvenire; la settimana scorsa è venuta a trovarmi un giorno la Gabri che passava da qui. Mi fa sempre morir dal ridere. E poi un altro giorno sono andata a Spezia a pranzo con la Milena (sempre uguale) che è imbarcata a Rapallo, il pranzo si è allungato fino alla merenda e ora di riprendere il treno la sfiga che mi vuole un bene dell’anima e non mi abbandona mai ha voluto che tutti i treni sulla mia linea fossero bloccati, di conseguenza sono arrivata a Viareggio ad un orario indecente ed è per quello che mi sono trovata in quella brutta situazione. Ma tutto è bene ciò che finisce bene, per cui sto vivendo felice e contenta con la “mia” bicicletta, con la quale ormai parlo anche perché se no divento un eremita..

I LADRI DI BICICLETTE (e c’era anche un gruppo che si chiamava così…..)

Sabato pomeriggio a Toscanella, ridente cittadina di 3.000 anime nella provincia di Bologna: mia mamma va al Mercatone in bicicletta, e come suo solito non la chiude a chiave, ancora convinta di vivere nel paese dei balocchi dove nessuno ruba niente. Al momento di riprendere la via di casa trova la sua bicicletta lucchettata. Pensando ad uno scherzo da parte di quei burloni dei dipendenti che sempre ne pensano una per divertirsi alle sue spalle (mia mamma è un ottimo soggetto per gli scherzi, ha sempre delle reazioni che fanno molto ridere e di conseguenza ne è spesso vittima) inveisce un pochino ma finisce per andare a casa a piedi. Domenica mattina torna, e ovviamente la bicicletta non c’è più. Arrabbiatura, delusione, sgomento, ma ormai è inutile piangere sul latte versato e pace all’anima della bicicletta, tanto era vecchia.
Lunedi pomeriggio, sempre Toscanella, sempre la stessa ridente cittadina in provincia di Bologna: Damiano rientra al magazzino del Mercatone per scaricare il camion, è un po’ incazzato perché la giornata lavorativa è andata a ramengo, e perso nei suoi pensieri incontra sulla strada la mamma che corre come una forsennata verso di lui agitando le braccia come l’omino dell’aeroporto che fa i segni agli aerei per l’atterraggio, è paonazza e visibilmente scossa, lui le va incontro col camion, pure un po’ preoccupato, e lei, un po’ per la corsa un po’ per l’abbassamento di voce che ha da due giorni, inizia a rantolare parole sconnesse “bicicletta….rubata….vista….ladro….entrato…”, butta l’occhio e vede laggiù lontano la bicicletta della mamma, ben incatenata tra altre due biciclette. Parte a razzo dimenticandosi di (magari) caricare sul camion la mamma, che lo segue sempre di corsa e sempre più rantolante (se sopravvive stavolta la mandiamo alla maratona di New York!). Scende dal camion, mette il suo fido aiutante Luci a sorvegliare bici e mamma (la prima che non venga spostata, la seconda che non le prenda una sincope) ed entra, cerca tra i clienti, individua i 3 ragazzini descritti dalla mamma e li segue a distanza. Nel frattempo nel parcheggio si raduna un commando di magazzinieri, commessi e dipendenti vari, tutti a piantonare con nonchalance le biciclette, pronti ad intervenire se qualcuno si avvicina alla refurtiva. I 3 ragazzini escono ma si accorgono che c’è qualcosa di strano e non hanno il coraggio di avvicinarsi alle biciclette. Poi il più audace osa, fa un passo verso il commando, esordisce con un “scusate”….e scoppia in un pianto dirotto. Tra un singhiozzo e l’altro riesce a balbettare che sabato pomeriggio un suo amico ha fatto questo brutto gesto, lui c’era, ha visto, ma non è stato lui, poi si sono pentiti tutti e quindi oggi son tornati per riportare la bicicletta al suo posto. Quando Damiano gli dice “io so chi sei tu, conosco bene tuo zio” il ragazzino comincia addirittura a tremare per la paura e chiede sempre più disperatamente perdono. Allora viene decisa una punizione per tutti e 3 i “furfantelli”: innanzitutto visto che la mamma è venuta in macchina c’è il problema di come portare la bici a casa, e quindi parte la spedizione trans-Toscanella mamma in auto davanti e ragazzini in bicicletta dietro per riportargliela fino al garage di casa, e le regalano pure il lucchetto, poi viene stabilito che da oggi per 2 settimane tutti i pomeriggi dopo la scuola vengono al Mercatone a spazzare il parcheggio dalle foglie degli alberi e raccogliere i cartoni, le famiglie non saranno messe al corrente della cattiva azione e si ottiene anche la promessa che non faranno mai più una cosa del genere.
Quando Damiano stasera mi raccontava la scena al telefono ero in barca da sola a sganasciarmi dalle risate, la sua imitazione vocale della mamma è stata uno spasso tale che mi sono quasi venuti i crampi alla pancia!
Prima considerazione di questa storia: è sempre meglio chiudere a chiave la bicicletta. Seconda considerazione, cercando di guardare la storia dal punto di vista dei 3 ragazzini: ma con tutte le biciclette che potevano rubare….ma proprio la bici di una persona conosciutissima al Mercatone e che ci va un giorno si e l’altro pure e ha anche il figlio che ci lavora e per giunta conosce addirittura lo zio di uno dei tre??? Questa è sfiga ragazzi, pura e semplice sfiga!! Ma che gli serva da lezione.
Viareggio, 22 maggio 2011

E’ successo che c’era una tipa che commentava alcuni miei post, non sapevo chi fosse ma mi aveva colpito il suo nick, che trovo veramente simpatico: Pattylafiacca, autrice del blog bonificiesogni. Allora mi incuriosisce e vado a leggere qualcuno dei suoi post. Favolosa, uno stile decisamente vincente, questa scrive divinamente, sia che sia un post in chiave humor sia che sia un post serio/profondo ed in confronto mi sento un’inetta. Allora alla fine diventiamo amiche su facebook, io che sul mio profilo vero accetto solo gente che conosco di persona. E divento amica anche col suo moroso, che poi è un mio collega anche se non ci conosciamo. E visto che in questo periodo pure lui sta a Viareggio usciamo a berci qualcosa insieme e ceniamo pure. Davvero simpatico, e anche se lei non l’ho mai vista sento che questi due qui sono una coppia vera, mica una di quelle coppiette forzate che vedi in giro, e mi piacciono un sacco, così, a pelle. Rientro in barca e torno a dare un’occhiata al suo blog e leggo di questo gioco tra bloggheristi che praticamente devi cliccare sul tasto “una parola a caso” su wikipedia e scriverci sopra un post con quello che questa cosa ti fa venire in mente, e visto che Patty mi ha messo tra i blog che devono fare questo gioco, io lo fo, sia mai che mi capitino cent’anni di sfiga…. E mi esce Bosque Alegre. Dicono:

Bosque Alegre è un asteroide della fascia principale. Scoperto nel 1975, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,6539754 UA e da un'eccentricità di 0,1958932, inclinata di 13,92956° rispetto all'eclittica.

Boh. A me sto asteroide non dice proprio niente, ma noto sulla paginetta wikipedia che la pagina successiva è Hong Kong. E qui mi viene un coccolone. Con tutto quel che c’è su wikipedia proprio Hong Kong? Alla pagina successiva? Si vabbè, però non è uscita! Per chi non lo sapesse era il mio obiettivo dell’estate 2011 prima che ricevessi questa offerta di lavoro, che tra parentesi è l’unica che ho cagato perché tutte le altre le rimbalzavo a priori dato che nella mia testa ero già in volo per Hong Kong. Ma non è uscita questa pagina. Mi spiace Patty ma non riesco proprio a concentrarmi su Bosque Alegre, è interessante sapere che è un asteroide della fascia principale, ma ora sono io che mi sento asteroide tanto mi gira la testa per queste coincidenze che a volte ti sbalordiscono proprio.

Passo il gioco agli altri blog che seguo, dovrebbero essere 5 con tolleranza di uno, ma io non ne seguo molti e la cosa mi manda in crisi:


http://www.fattiperbene.splinder.com/ (ma la Benedettaragazza non lo aggiorna da una vita, so di lei solo tramite facebook!!!)

per gli altri tre ci dormo su qualche oretta eh?

Toscanella, 17 maggio 2011



La permanenza a casa è volata via veloce e allegra tra un pranzo in famiglia e una serata con le amiche, bilancio in positivo: aggiunti 2kg al PIL (Personal Indice of Lard), ma chemmefrega, l’importante è stare bene e io sto benone!

...giusto 2 stuzzichini per l'aperitivo...

Come solito ho vissuto il mio choc abituale, che poi a forza di far finta di niente mi rendo conto che ogni anno la situazione peggiora…. Parlo di quanto è diventato difficile vivere qui, parlo di tante piccole innovazioni che teoricamente ci dovrebbero facilitare nel quotidiano, invece secondo me stiamo solo facendo su un casino del 32 e in realtà ci stiamo complicando ben bene la vita, e anche se a dir così mi sembra di essere una vecchia bacucca lo dico lo stesso: dove andremo a finire!!!???!! Per esempio, mi sono comprata uno smartphone. Col touchscreen. E pare sia un android. (Ah no? Già che si fa una cosa, va fatta bene, anche se non ho la minima idea di cosa significhi android). Fa tutto, dicono. Però lo devo configurare; ci sono dietro da 3 giorni e a forza di incartarmi alla fine son riuscita a collegarmi a internet, ed è stato anche relativamente facile, così come scattare foto, usare il gps, vedere la meteo ed ascoltare la radio. La parte difficile è telefonare, ma penso di potercela fare entro la fine della settimana. E’ stato divertente (diciamo) stamattina cercare di capire in 3 come si disattivasse la sveglia, e dopo mezzora di delirio con questo telefono che col suo chicchiricchì svegliava tutto il condominio è stata presa la decisione drastica: spegniamolo, così, alla brutta. E almeno si è zittito e ho ricominciato a studiare come si fa per telefonare.
Poi, parliamo della tv: io ero rimasta che c’erano dei canali e tu giravi e sceglievi cosa vedere. Adesso non mi azzardo quasi ad accenderla, so che ci sono dentro dei satelliti ma cosa facciano non mi è ancora chiaro, so solo che capita spesso che voglio vedere una cosa e me ne fa vedere un’altra. Mi intimorisce, e allora lascio stare la tivù e mi dedico nuovamente al manuale del telefono.
Poi, le utenze: una volta tu a casa tua facevi gli allacciamenti di acqua luce gas e telefono, sapevi che ogni due mesi ti arrivava la bolletta e finita lì. Adesso è un casino, l’Enel ti vuole dare il gas, Hera ti vuole dare la luce, e Telecom poco ci manca che ti propone il riscaldamento. Mi chiedo se per fare la spesa posso ancora andare al supermercato o se per caso non dovrei andare dal benzinaio o in farmacia….
Penso che rispetto a 100 anni fa abbiamo fatto passi da gigante, ad un certo punto ci eravamo anche migliorati la vita con confort e comodità che facevano davvero piacere ed erano utili (poi queste utilità son diventate necessità ma questo è un altro discorso), siamo stati bravissimi. E fin lì stavamo andando bene, tutto era facile e funzionava bene, restava solo qualche nonnino che rimaneva indietro con alcuni marchingegni moderni (videoregistratore, computer ecc) ma chiunque era in grado di aiutarlo programmandogli l’apparecchio che il nonnino non capiva. Ora tutto è difficile, e per qualunque cosa ti tocca chiamare il tecnico perché in famiglia non c’è nessuno che ci possa capire un tubo! Io mi arrendo e rimpiango i piccioni viaggiatori, e se fossi ancora una fumatrice tornerei ai segnali di fumo.

Comunque, a parte ste considerazioni da cervello decrepito che si rifiuta di stare al passo con la tecnologia, domani prendo il treno e parto, vado ad imbarcarmi. Gli accordi sono che quando arrivo a Viareggio devo chiamare. Come se fosse facile. Credo che manderò una e-mail.

Toscanella, 10 maggio 2011

Oggi, ore 14, suona il telefono, rispondo, mi dicono "cerchiamo una hostess con incarico aggiuntivo di cuoca professionista, mozzo e baby sitter, madrelingua italiana che parli correttamente inglese francese e spagnolo, che abbia i corsi stcw, la patente nautica e almeno 5 anni di esperienza; la barca, un 27 metri con gli interni tutti in ottone da lucidare ogni giorno e lenzuola in lino - da lavare a mano - da cambiare un giorno sì ed uno anche, porta mediamente 8 ospiti di cui 4 bambini, uno ha forti allergie alimentari e un'altra persona segue una dieta rigidissima, mentre gli altri sono forti mangiatori e buongustai. Stanno a bordo continuativamente dal 1 luglio al 31 agosto. Compenso offerto 1.000 euro al mese in nero, ma se lei li vale possiamo arrivare anche a 1.100… le interessa?"

CLIC

(La risposta sarebbe stata davvero poco diplomatica)

Meno male che non sono in cerca di lavoro!!!!!!!!

Però mi chiedo quali nuove droghe hanno messo in circolazione, e che non sia il caso che anche io cominci a provare qualche sostanza stupefacente, così, giusto per sentirmi più in sintonia con il mondo attuale….
Toscanella, 07 maggio 2011


Manco metto piede in territorio italico che subito mi becco un’influenza che mi stende k.o. per 3 giorni… Ma pazienza, almeno ora ho irrobustito gli anticorpi.

Quest’anno la stagione non la volevo fare sulle solite barche a motore, le stagioni 2009 e 2010 sono state talmente stressanti che mi era davvero passata la voglia, e avevo già in mente da qualche mese il piano B, che più lo pensavo più mi stuzzicava…. Aspettavo solo di tornare a casa x comprare il biglietto aereo…. quindi le varie offerte che mi sono arrivate le ho tutte rimbalzate a priori senza nemmeno ascoltare di cosa si trattava, senza nessun rimpianto…. Tutte meno una…. Aveva catturato la mia attenzione… Ho ascoltato…. E’ scattata una simpatia nei confronti dell’armatrice… e dopo appena 48 ore dall’atterraggio in Italia avevo già dato parola di fare la stagione! Un po’ mi odio, ma è anche vero che stavolta sento vibrazioni positive e non nascondo nemmeno un certo entusiasmo. Se mi sbaglio stavolta chiudo con questo lavoro, per sempre. E quindi parto la settimana prossima, destinazione iniziale toscana.

A casa tutto bene e ci sono novità, si è allargata la famiglia: a parte Ugo, il gatto più ciccione del mondo che l’unico suo modo di manifestarmi il suo entusiasmo per il mio ritorno è miagolare disperato per avere qualcosa da mangiare manco fosse digiuno da 6 mesi, ora ci sono Vespuccio, la Cocca e la Irma. Eccoli qui.



Vespuccio fa il filo a Ugo. Ugo è stranito di questo nuovo fratello con le orecchie lunghe ma non è geloso finchè non gli ruba i suoi croccantini (che si tenga le sue carote lui....) e guarda la Cocca e la Irma immaginandole nude e sdraiate (nel forno).

 La Cocca e la Irma sono due pettegole che stanno tutto il giorno a cianciare in giardino, secondo me alle spalle di quel cicciobombo di Ugo.
Martinica, 30 aprile 2011

……da panicooooooooo…….
In breve: il primo giorno ero tesa come una corda di violino, il secondo giorno volevo piangere per la disperazione, il terzo ero incazzata come una pantegana, poi è andato tutto bene; solo…. o avevo capito male o sono la solita cogliona, in ogni caso la colpa è solo la mia; mi fu detto che sul barcone il marinaio è obbligato a fare i piatti perché da contratto è compito suo, e io ingenuamente pensavo che l’espressione “lavare i piatti” comprendesse anche le posate, i bicchieri ed il resto, in più ancor più ingenuamente pensavo che desse una mano anche per il resto. Negativo invece, questo era campione olimpionico dell’imbosco, un elemento con forte inclinazione naturale a svignarsela quando c’era da fare, talmente furbo e scaltro da meritare un premio speciale. Quindi unica soluzione per uscirne viva: ho cambiato organizzazione: mi sono messa un peperoncino nel culo e ho visto che ce la potevo fare, quindi via andare senza perdersi in inutili polemiche o litigate che non avrebbero portato a niente se non a farmi passare per isterica vaneggiatrice, ma resto della mia idea: mettere 4 piatti nel cestello NON è aiutare. E nemmeno aver tagliato il pane una volta è aiutare la hostess, questione di punti di vista differenti. alla fine che lui passasse dalla cucina o meno era assolutamente ininfluente, manco lo vedevo più. E così mi son fatta quasi da sola 21 pasti, 14 aperitivi e 7 merende per 22 persone: cucinare, preparare le tavole ed il buffet, pulire la cucina e sistemare le stoviglierie. Era il comandante (molto in gamba, confemro l’ottima reputazione di cui gode) che ogni tanto mi dava una mano quando poteva, perché anche lui aveva il suo bel da fare, convinto di dover far lui da solo determinate cose perché il marinaio era impegnato ad aiutare me. Vabbè, c’est pas grave, dicono da queste parti. Comunque è andato tutto molto bene, a parte lo sfiaccamento fisico e un po’ di nervoso sono stata bene, i passeggeri erano simpatici e cordiali, oltre che collaborativi (meno male non ce n’era di quelli che volevano esser serviti, se no sarei morta!!!). Peccato non aver avuto tanto tempo per cagarli più del minimo indispensabile: vergognosamente devo dire che al terzo giorno non sapevo ancora nemmeno un nome, e a fine crociera di nomi ne avevo circa il 50%.... io che di solito mi diverto tra me e me a sfidarmi ogni volta per memorizzare i nomi nel più breve tempo possibile, a ‘sto giro li distinguevo per tipologia: avevo Verme Solitario, l’Atleta, il duetto simpa, gli sposini, i Teteschi-ti-Cermania, Bella Gnocca (d’altri tempi) e nonnosprint. Però tutti a posto, antipatici non ce n’era nemmeno uno, anzi!

In ogni caso tutta un’altra cosa rispetto alla settimana che avevo fatto con l’altro equipaggio! E oggi, giornata di passaggio del testimone, esser stati di nuovo tutti insieme con Magali e Mareck più i due comandanti (che mi piacciono un sacco entrambi), è stata una giornata piacevole e mi sono di nuovo sbudellata dalle risate, il che ha riportato il morale allo stato di partenza (sì, perché in settimana, diciamocelo, era un pelino sceso….).

Fine della stagione, tempo di bilanci: positivo. Ho lavorato tantissimo: diciamo che a conti fatti ho fatto 98 giorni in mare sui 4 mesi e mezzo di permanenza, alla faccia della crisi! E anche se non ho avuto molta vita sociale mi sono divertita tantissimo: a parte uno skipper deficiente che aveva dimenticato il cervello sul pontile con tutti gli altri è andata bene o benissimo, i passeggeri che ho avuto a bordo sono stati tutti positivi, quest’anno di rompicoglioni non ne ho avuto nemmeno uno!!! (sì, ok, qualche elemento strano c’è stato, ma niente di che….)

Domani penso di esser ko, lunedi mattina passo veloce al marina a fare un giro di saluti e poi… aeroporto… stati d’animo contrastanti… come solito…da un lato gioia di rientrare e rivedere la famiglia e gli amici di sempre, ma anche tanta malinconia per dovermi assentare tanti mesi da questa vita.

Martinica, Caraibi, Grenadine…. Guardate che torno!!!!!



Marin, 22 aprile 2011


Oggi ho avuto una notizia da choc: sono passata dall’ufficio per avere conferma del numero delle persone a bordo la settimana prossima…. fino a lunedi erano 12…. mò la barca è piena: 20!!!! Più 3 di equipaggio fanno un totale di 23 boccucce da sfamare, ivi compreso un pupetto di 18 mesi. C’ut vegna un chencher, aiò semper un cul me….. Dopo un primo mancamento dovuto ad un forte giramento di testa ho velocemente rivisto e corretto il menu che avevo pensato sostituendo alcuni piatti con cose molto più semplici e veloci da preparare, tipo abolito il risotto e lunga vita alle lasagne con la pasta già pronta… e io speriamo che me la cavo (grazie zia Michela per i consigli). Poi, voglio dire, vediamo sabato come ne esce la hostess di questa settimana, pivella quanto me su questa barca: se ne esce viva lei che è soprannominata “due di tensione”…. allora perché io no?

Intanto la mia ultima settimana a Marin è passata lavorando sul pontile per sopperire al charter annullato due settimane fa: mi è stato affidato un cata 50 piedi da ripulire da cima a fondo: un po’ le condizioni della barca stessa (sporchissima!!!), un po’ il tanto tempo a disposizione per farlo, fatto sta che mi son fatta prendere la mano e gli ho fatto le pulizie di Pasqua, comprese tutte le rugginine ripulite. Il risultato è notevole ma io sono intossicata che era meglio continuare a fumare piuttosto che respirare ‘sta merda che ho respirato gli ultimi giorni, mi sento i polmoni in fiamme.

Il resto tutto bene: sono ancora una volta in montagna dagli zii e mi sta divertendo un sacco la passeggiata mattutina nel quartiere per pisciare il cane (Massif, un cucciolone dolcissimo che in un certo senso posso anche considerare mio cugino) e sarà l’aria buona, sarà il clima, sarà che sto tenendo botta con le sigarette (e son 10 settimane!!!) ma sono in forma splendida (moralmente, perché fisicamente lasciamo stare….c’hai presente una betoniera? Ecco, due!), voglio dire: mi salta un lavoro, sono homeless, non ho un mezzo di trasporto, sono da sola….ma mi sento bene, il morale è sempre alto, non ricordo nemmeno più cosa sia la tristezza. Vivo di momenti intensi, anche quando mi annoio comunque sto bene, anche quando ho qualche scazzo comunque non mi abbatto e il morale resta sempre alto, non me lo so spiegare cos’è ma sembra una specie di depressione a rovescio, quando sono qui tutto va bene anche quando va male, e infatti non a caso noto che la gente mi fa sempre e comunque i complimenti per il sorriso e l’allegria, cosa che in estate in mediterraneo succede molto di rado. Per questo non ho voglia di farmi un’altra stagione in Italia e sto cogitando per trovare una soluzione alternativa….

E ora per chiudere questo post farei una carrellatina di foto prese nel corso della stagione, intitolerei l’album “vita da hostess”, alla faccia di chi mi dice sempre che faccio un lavoro bellissimo perché sono sempre in vacanza (la prima parte è vera, la seconda….MAGARI!)

....VITA DA HOSTESS....
(non solo sole & mare, spiaggie bianche & palme....)



La hostess aiuta lo skipper...


...compreso quando piove...

 


 

la hostess cucina....


...consiglia per gli acquisti...


...accompagna i clienti nelle escursioni....

...oppure li manda da soli....


...mentre lei fa la spesa...

....prende nota di gusti e preferenze alimentari....




...apparecchia...







...lava i piatti...



...anche in spiaggia...







...porta la spazzatura...










...e quando non ci arriva trova soluzioni alternative!!


(questo post era molto più completo di foto, mi sembravano carine e simpatiche e non ci vedevo niente di male, ma per motivi di privacy nel rispetto di una persona che non ha apprezzato la mossa ho preferito cancellarle e pazienza se il post non ha più lo stesso carattere, ci sono cose più importanti, come l'amicizia per esempio. Con l'occasione chiedo scusa alla persona stessa.)
Navigazone verso St. Lucia, 09 aprile 2011
E’ proprio vero che i programmi sono fatti per essere cambiati. Per esempio: io dovevo partire tra 2 gg per un charter programmato già da tempo, poi dovevo avere 4 gg a terra ed infine l’ultimo della stagione, una settimana sul grosso catamaranone di 24 mt che può portare fino a 20 passeggeri e 3 membri di equipaggio, poi casa. Invece ieri il mio charterino è saltato causa problemi medici del cliente. 12 ore di depressione totale rimuginando una soluzione non tanto al lavoro saltato quanto al mancato giro alle Grenadine, e in nottata ho avuto il lampo di genio; stamattina due chiacchiere col big boss per esprimere la mia idea ed ora eccomi qui sul catamaranone ad affiancare l’equipaggio per fare una sorta di “ispezione”, tanto per vedere come funziona….ovviamente già che ci sono dò una mano a bordo, ma questa settimana ci sono solo 13 clienti quindi non è che ci sarà tutto sto daffare… voglio dire: dopo 2 settimane switch dove in 57 piedi di barca ti buttan su 12 clienti e devi fare tutto da sola, 13 clienti in 24 metri con 2 hostess…. è una vacanza!!!! (infatti io non dovrei lavorare, solo guardare….)
Oh, la barca è fantastica! Mi hanno dato una cabina passeggeri, ovviamente la meno bella (hanno giustamente preferito surclassare i clienti), ma nonostante ciò è spaziale: ho un vero bagno che rispetto ai bagnetti delle altre barche è enorme, la cabina è spaziosissima, ho la 220 sempre, la climatizzazione e perfino il lettore cd-stereo, ci rendiamo conto??? Questo sì che è lusso!!!! L’equipaggio non è da meno: Emmanuel il comandante lo conosco di vista già da un pezzo e a pelle mi è sempre stato simpatico, Magali la hostess la conosco di nome da un annetto, ed infine il marinaio, un pazzo scatenato di nome Mareck arrivato da poco in Martinica, non l’avevo mai visto prima d’oggi ma dopo 10 minuti che ci siamo incontrati ci stavamo già prendendo vicendevolmente in giro sparando un sacco di stronzate, mi sa che ci sarà da ridere!

Mayerau, 11 aprile 2011
Sta andando tutto benissimo! La barca è davvero grande, tutto è grande, perfino le cose della cucina: io delle pentole così manco pensavo esistessero! Non ho tempo di nuotare però cammino tanto…per andare da poppa a prua bisogna calcolare almeno una mezzoretta, traffico permettendo.
Mi sto divertendo un mucchio, siamo solo al secondo giorno e a bordo c’è un’atmosfera ridanciana e scherzosa che in altri charter (pur ben riusciti) si cominciava a sentire verso il penultimo giorno: io con l’equipaggio mi sbudello dalle risate da mattina a sera e gli ospiti sono tutti davvero simpatici, soprattutto alcuni elementi che sono entrati perfettamente in sintonia sia tra di loro che con noi…. Da morir dal rider quando ci troviamo tutti insieme, io e Magali da una parte del bancone cucina e gli altri di fronte a noi, ne escono certi sketch che ci sarebbe da farci una trasmissione tipo camera cafè… E’ bello vedere tanto buonumore, ed in questo modo chissenefrega se la meteo non è con noi (dalla partenza piove ininterrottamente): c’è talmente allegria a bordo che per assurdo la barca potrebbe anche essere ormeggiata in porto e nessuno si annoierebbe!




Cumberland Bay, 13 aprile 2011
Sempre tutto molto bene. Magali è impazzita, non le sembra vero di avere un aiuto e ne sta approfittando per fare un sacco di cose extra…La collaborazione a 4 mani in cucina va alla stragrande, sono tutti contentissimi ma io sono distrutta! Ma contenta. Sto osservando Mareck, questo ragazzino dall’aspetto buffo che ha sempre un sorriso ed un gesto gentile per tutti, uno spiccatissimo senso dell’umorismo, un ottimo contatto con la gente ed è un grande lavoratore, serio e molto in gamba, decisamente un fuoriclasse…. E non riesco a smettere di associarlo ad uno skipper che io adoro: non si assomigliano per niente ma hanno lo stesso stile e lo stesso carisma, e penso che quando incontro gente così vale veramente la pena di fare sta vita da vagabonda, sono persone (rare) che ti trasmettono entusiasmo e voglia di fare.


St.Anne, 15 aprile 2011


Una settimana è passata. Tra una risata ed uno scherzo ho fatto la mia settimana di osservazione a bordo ed è andato tutto davvero meravigliosamente bene… Tranne la meteo: minchia avremmo pagato oro per un po’ di sole, invece no: pioggia, pioggia, pioggia….e quando non pioveva c’era comunque freddo (per rapporto alla latitudine) e cielo coperto. Quest’anno comunque alla faccia della stagione secca ha piovuto tantissimissimo, ho avuto diversi charter in cui il tempo non è stato al top, ma questa settimana è stata davvero pessima (per fortuna solo dal punto di vista meteorologico), avessimo avuto un solo giorno di sole ce lo saremmo fatto bastare, invece no.


Marin, 16 aprile 2011 (Auguri mamma, e son 60….)
Riflessioni sulla settimana appena conclusa: stupenda. L’equipaggio, i passeggeri, tutto bellissimo, mi sono divertita tantissimo, a bordo c’era sempre un’atmosfera allegra e scherzosa, le risate si sprecavano e da mattina a sera era tutto un gioco ed uno scherzo (il gioco della settimana era “buttiamo in mare Vaifra”) e diverse volte nei miei momenti di riflessione paragonavo il tutto al vecchio telefilm “Love Boat” dove c’era un equipaggio, ognuno col proprio carattere e le proprie caratteristiche, più i passeggeri: diciamo la massa e quei 3-4 protagonisti della settimana: anche qui abbiamo visto il cambiamento di atteggiamenti di alcune persone, da come eran saliti a bordo a come li abbiamo sbarcati erano diversi, ognuno nel suo piccolo ha vissuto la sua piccola conquista personale: dalla tipa terrorizzata dall’acqua che l’ultimo giorno si è buttata in mare da sola senza il giubbottino salvagente al ragazzino timidissimo (a dire di sua mamma) che è in breve diventato la mascotte di tutti e si è rivelato un vulcano di idee per organizzazione scherzi a danno di pinco e pallino, e tutti gli altri che ognuno col proprio carattere e le proprie “pare” ha avuto il suo ruolo a bordo ed ha contribuito a rendere questa settimana indimenticabile per tutti, me compresa. E sapere di esser stata parte attiva della buona riuscita della vacanza di tutte queste persone fa piacere e dà enorme soddisfazione.

Martinica, 07 aprile 2011




IL MONDO E’ TROPPO PICCOLO!!!


A dicembre ho conosciuto un tipo italiano di passaggio qui in Martinica, non scrivo il nome per motivi di privacy, diciamo X: sta facendo il giro del mondo, appena partito fresco fresco, una mezzoretta di chiacchiere al Mango Bay come succede spesso con gli sconosciuti di passaggio e finita lì. Ci rivediamo 2 gg dopo, è in partenza per la repubblica dominicana, ok ciao ciao ed in bocca al lupo!
Dopo un mesetto circa vedo arrivare la barca di una coppia di amici francesi che non vedo dall’anno scorso, guardo bene e X è a bordo, ma guarda che coincidenza, su al nord cercava una barca che tornasse giù e ha beccato i miei amici. Passiamo una serata tutti insieme e chiacchierando salta fuori che alle Canarie ha avuto la grande sventura di conoscere un tipo che io avevo conosciuto l’estate scorsa in Italia (un deficiente di prima categoria, un personaggio che se lo conosci lo eviti, ma coincidenza lo conosciamo entrambi). Coincidenza, soliti commenti che il mondo è piccolo e ci risalutiamo. Parto in charter e dopo 2 gg mi chiama per chiedermi notizie di una determinata barca che è in partenza per il pacifico e sa che io ho il contatto, è François che glielo ha detto. E come cavolo ha fatto a conoscere François poi? Vabbè, ma Marin è piccolina, può succedere, in ogni caso la barca non cerca equipaggio ulteriore. Poi Lo Spirito di Stella (che non vedevo dal 2007 a abbiamo passato un po’ di tempo insieme, troppo bello!!!) deve partire e cercano equipaggio, io a lui non dico nulla perché vanno a Miami invece lui vuole andare a Panama, ma mi chiama Andrea e mi chiede “lo conosci un certo X? Forse lo imbarchiamo con noi!”. Insomma ha beccato anche Lo Spirito di Stella (ma Marin è sempre piccolo e tra italiani ci si trova subito), e parte per Miami con loro. Mezzora fa accendo skype e mi chatta Vittorino lo Sceriffo, mi dice che è a Panama e mi chiede “indovina chi c’è qui con me”, accende la webcam e minchia di fianco a lui c’è X, che ormai non chiamo nemmeno più X ma Prezzemolo. Quindi a questo punto mi aspetto anche che mi ritrovi tutti i miei amici partiti per il Pacifico negli anni passati e di cui ho perso notizie: Pierre, Marco e Daniela, quell’altro di cui non ricordo il nome… Oh, X, se arrivi su questo blog e leggi sappi che io ci conto eh!!
Robin, 03 aprile 2011

Fine della maratona, sono in riposo (ci voleva, negli ultimi giorni ero un po’ sconnessa). Anche il secondo giro-switch è andato alla stragrande, innanzitutto sono ipercontenta perché ho trovato il mio secondo skipper preferito: a dicembre sono arrivata e ho scoperto che Cédric, che tanto adoravo, non c’è… e visto che manco a farlo apposta anche Bertrand è partito per un viaggio che lo terrà via diversi mesi, in questa stagione mi sentivo un po’ abbandonata e pure in balia degli eventi…. ma adesso il problema non sussisterà più: Laurent balza in vetta alla classifica degli skipper, ovviamente al secondo posto (il primo non si tocca!!!)

Anche il gruppo dei passeggeri è stato simpatico, oserei dire meravigliosi! Quindi crociera riuscita alla stragrande, peccato solo il ritorno: mi sono scontrata pesantemente con la hostess entrante, un’idiota deficiente cretina che mi ha aggredita pesantemente dicendo che non tocca a lei vuotare il frigo dei miei avanzi. Detto fatto ho aperto la porta del frigo, preso la pannacotta al cioccolato – intonsa - che avevo lasciato pensando di farle un favore, aperto la pattumiera e splash. E vaffanculo. Ora il frigo è vuoto come lo volevi trovare? No? Non ancora? Bene, allora i formaggi e la pancetta CHIUSI che ti ho lasciato me li porto via e li do alla hostess della barca di fianco, che più intelligentemente di te apprezza, visto il rifornimento piuttosto scarso che la compagnia consegna.
E tu, collega, cerca di rilassarti e prendere la vita con più serenità.
Io ora sono serenamente svaccata sul divano a casa degli zii, che sono in spiaggia, e mi sento benissimo!


Mustique, 21 marzo 2011
Ricordo un giorno di qualche mese fa che durante un charter ho fatto il tender-stop per rientrare alla mia barca, e i 5 minuti di chiacchiere con lo skipper che mi ha dato il passaggio mi sono stati sufficienti per fare la diagnosi: “chisto sta tutto bacato”.
moon hole a Bequia
Beh, visto che me lo sono trovata come comandante a bordo di questo switch, dopo una settimana di collaborazione e convivenza devo dire che una volta visto il mondo dalla sua angolazione è una persona con cui si va d’accordo serenamente, ed è pure un ottimo skipper. E anche simpatico, sì sì, penso proprio di metterlo nella lista dei buoni e se dovesse ricapitare ci torno a lavorare ben volentieri! Peccato la barca totalmente a pezzi che richiede all’equipaggio più lavoro di bricolage che non di navigazione o servizi vari agli ospiti, comunque è andato tutto bene: non sono scoppiati incendi e non siamo nemmeno esplosi in aria!!! Per fortuna avevamo un gruppo meraviglioso, tutti collaborativi e sempre allegri, tante risate e mi sono divertita un mondo. Sono riuscita a nuotare una volta sola in tutta la settimana ma era stato messo in preventivo: con switch tempo libero zero, lo si sa prima di partire!
Vado, oggi giornata piena, ancora 7 giorni e poi mi riposo un po’. E che il prossimo gruppo sia altrettanto buono che questo.

Marin, 20 marzo 2011

Nell’ultimo post avevo chiesto un medico? Eccomi accontentata, sto giro ne avevo a bordo 6! Simpaticissimi, giovani, vitali, favolosi… grandi! E’ andato tutto benissimo, loro stracontenti e io pure. Più che medio (cre) il mio collega, e soprattutto simpatico, a tutti i costi!


Stamattina arrivati con notevole ritardo (Rodney-Marin in 7,5 ore non mi era ancora mai capitato, mi vergogno perfino a dirlo) ho salutato al volo i miei giovincelli dandoci appuntamento a prestissimo (alors on dance! – era la colonna sonora della settimana, una canzone vivacissima!) e poi via subito per una bella doppia settimana switch. Dopo 3 navigazioni notturne consecutive sono già a pezzi, ma stasera parto ugualmente, che mi frega, io vado, se crollo crollo… e se non crollo è la volta buona che dimagrisco. Quindi 4^ notturna dritti verso Mustique (una volta era Bequia, ma tutto cambia, perfino gli itinerari).


Ma parliamo di cose divertenti:
- l’altro giorno a Union ho incontrato Pilou, lo skipper con cui diversi anni fa feci un charter di 5 settimane e mi faceva sbudellare dal ridere, resta qui nei paraggi ancora 3 settimane e quindi dovremmo riuscire a beccarci di nuovo.
- Dalo è un testa di cazzo. Non che lo scopra adesso, l’ho sempre saputo, ma ogni tanto mi basisce ancora.
- Ho un nuovo soprannome a St.Vincent (precisamente a Cumberland) e a Mustique: mi chiamano Shorty. Davvero non capisco il motivo.



E’ tutto, scappo via, ciaoooooo
Le Marin, 10 marzo 2011

Morta. Tra l’influenza e l’insonnia e l’incazzo è stata dura portare a termine un charter da 11 persone (di cui 5 sotto i 10 anni) ma è andata bene. Ospiti molto carini, bravissimo lo skipper a gestire i piccoli quindi tutto ok (una nota particolare al piccolo di bordo: 3 anni, un personaggino troppo buffo, lo vedrei benissimo a recitare “simpatiche canaglie” versione 21° secolo) ; peccato solo non esser stata al meglio della forma: ho fatto il mio lavoro ma non sono stata molto presente di spirito… avrei preferito avere un diverso stato d’animo (magari semplicemente il mio solito anziché il solo banale sorriso ebete che comunque cercavo di mantenere) e mi sarei pure divertita. Detesto lavorare in questo modo ma sto giro è andata così, oh, non è che posso esser sempre a mille… e oltre all’influenza quando ci rimango male ci rimango male, e anche io ogni tanto ho le mie cadute d’umore eh…

Inoltre sono dell’idea che sto pagando il conto di tutte le sigarette fumate nella mia vita. Il piccolo mostro è morto da un pezzo e senza neppure troppo sforzo, il grande mostro non mi spaventa perché stavolta sono davvero convinta, e anche se è presto per cantar vittoria mi sento abbastanza sicura che stavolta non è l’ennesimo tentativo ma ho veramente appeso la sigaretta al chiodo. Conseguenze fisiche ne ho a iosa, tanto da poter prendere l’enciclopedia medica e scorrendo i disturbi fisici dalla A alla Z potrei mettermi a giocare tipo gli album delle figurine: “ce l’ho, ce l’ho, ce l’ho, manca”: innanzitutto l’appetito: riesco a regolarmi abbastanza bene ma poi ogni tanto mi prende il raptus e mi trasformo in Godzilla… e per 10 minuti ingurgito tutto ciò che incontro sul mio cammino: dolce-salato-freddo-caldo-cotto-crudo non importa, basta che sia qualcosa di vagamente commestibile va bene tutto. Poi il bere: per fortuna bevo solo acqua naturale, tutto il resto davvero non mi va (roba che l’acqua mi ha sempre fatto schifo e bevevo di tutto tranne quella), comunque a liquidi stiamo raggiungendo le 3 bottiglie al giorno. Quindi: reni in tilt che produco più liquidi io del dissalatore di bordo (magari lo metto sul cv). Però niente di solido. Lo so non è elegante dirlo ma è un bel problema, soprattutto visto quel che mangio. Sto prendendo di tutto tra medicinali e roba naturale ma niente, non c’è verso, è un dramma e dura così da 20 giorni, se sentite il telegiornale che dice “è piovuta merda ai caraibi” beh, sappiate che sono solo espolosa io. Poi veniamo al vero problema: l’insonnia. Non so se la cosa sia legata o meno allo smettere di fumare, ma io che sono sempre stata chiamata Eta Beta per la mia capacità di dormire beata e serena ovunque, comunque, e in qualunque condizione climatica, spaziale, posturale e sonora, ora come ora non riesco a chiudere occhio per più di 3-4 ore a notte, e dal fatidico 12 febbraio non ho ancora assaggiato caffè né altre bevande eccitanti, solo acqua e nient’altro, quindi proprio non capisco perché tutte queste difficoltà nel dormire. C’è un medico in sala che possa delucidarmi su questa cosa e magari garantirmi che tutto passerà e potrò di nuovo condurre una vita normale senza sentirmi un po’ Godzilla, un po’ Shining e un po’ Twilight? Inoltre, ciliegina sulla torta, ovviamente sto lievitando a dismisura. Sto giro non sono riuscita a nuotare nemmeno una volta, da mattina a sera ero sempre sul pezzo, e quelle rare volte che sono riuscita a ritagliarmi una mezzora di affari miei ho preferito restarmene tranquilla a riposare un pochino… risultato: tutti i pantaloncini mi vanno stretti, e giuro che non li ho lavati ad alte temperature!!!!

Domani ripartenza, altro giro altro regalo. Lo skipper è nuovo di pacca, si chiama Damien (già una garanzia nel nome), l’ho incontrato un giorno che stavo facendo cambusa per un esercito, da sola sotto la pioggia con 40 quintali di cibo da caricare in barca, e lui unica anima gentile che mi ha dato una mano, ovviamente gli ho offerto una birra di ringraziamento, poi chiacchiera chiacchiera salta fuori che anche lui è un affezionato della Dora di Lipari: è scattato automatico di chiedergli di farmi da skipper per questo charter, visto che il posto era ancora vacante (i miei skipper abituali tutti partiti o impegnati). Speràm bèn!
E’ tutto, passo e chiudo.
Le Robin, 24 febbraio 2011


Altro charter concluso, sempre con G. Anche stavolta è andata bene, gli extraterrestri ringraziano; forse pensano che qui sulla terra siamo tutti un po’ matti ma alla fine è il risultato che conta: divertirsi un mondo.
Siamo già oltre metà febbraio. Porca miseria. E’ l’inverno più rigido mai vissuto qui, le temperature più basse mai registrate, so che sembra ridicolo dirlo ma per noi qui è un problema: la notte si arriva anche a 20-21 gradi e per difendersi da questo freddo siderale la notte bisogna perfino tirar su il lenzuolino! E tutta la mia solidarietà va ai colleghi clochard metropolitani che non hanno un riparo, io almeno qui in Martinica ho sempre gli zii della montagna disposti a sopportarmi per un pochino…Ho smesso di fumare, tentativo n. 186.312, ma che sia la volta buona, mi sto impegnando con tutta me stessa, e nei momenti difficili (e ce ne sono tanti, credetemi) mi ripasso mentalmente alcuni passaggi del libro che ormai non guardo più da almeno un anno, ma l’avevo riletto talmente tante volte da aver memorizzato quel che ora mi serve per tener duro e far passare la crisi. Sembra funzioni. Effetti collaterali: mangio come un bufalo inferocito, ma mangerei anche di più; allora per cercare di limitarmi ogni volta che ho “il voglino” bevo, meno male mi sono buttata sull’acqua (tutto il resto mi fa venir voglia di fumare), solo che bevo circa 3/4 litri di acqua al giorno. Brava! Fa bene bere tanta acqua, diranno alcuni. No invece, col piffero che fa bene: dopo che per quasi 40 anni il mio fisico era abituato a ricevere tipo mezzo litro di liquidi a settimana, bere così tanto tutto d’un colpo m’ha mandato in tilt i reni e ho autonomia di mezzora scarsa tra una pipì e l’altra. Durante il giorno ancora ancora passi, ma la notte… dù marò lives a pisé ogni dis minut... E poi, sì vabbè ho anche un altro effetto collaterale che però non è bello scrivere, diciamo che è un argomento delicato che riservo ai miei amici che condividono quotidianamente con me l’attesa dell’evento (no, non sono incinta, anche se sembra…..la mia pancia è un’altra storia, un po’ meno poetica…).
 Inoltre, visto che mi sono pure posta come obiettivo di poter sfoggiare nel mese di giugno un bel vestitino come facevo qualche anno fa e che ora non faccio più perché i vestitini mi danno troppo l’aria da cotechino, in charter mi sforzavo di fare almeno un’ora di nuoto al giorno, ma non essendo una grande nuotatrice diciamo che stavo lì a starnazzare nell’acqua, poi da quando ho scoperto l’esistenza delle frites (non so come si chiamano in italiano, sono quei tubi galleggianti) mi diverto un mondo, e visto che non mi affatico mi faccio prendere dall’entusiasmo ed esagero con l’acquagym per bruciare più calorie possibile; conclusione, mi stancavo un casino, e non riuscire a dormire bene la notte per troppi risvegli-pipì mi faceva passare giornate di merda, nervosa ed irascibile. Ne deduco che non è l’ammanco di nicotina a render nervosi i neo-ex-fumatori, è tutto quel che ci va dietro che li fa sclerare. Il povero G. ne sa qualcosa, se non mi ha sfanculata adesso allora probabilmente è vero che mi vuole bene sul serio…. (????)
vecchi amici che si ritrovano!

Quasi finito il mio riposo, peccato: il girocane mattutino per il quartiere compensa l’assenza di nuoto quotidiano. Tra due gg si riparte, stavolta saranno 4 charter filati senza passare dal via, per un totale di 36 giorni di seguito. Il prossimo che dice “beata te che fai un lavoro che sei sempre in vacanza” giuro che gli spezzo tutte le ossa a pezzetti piccoli piccoli… e poi non venitemi a dire che è l’arterio per carenza di nicotina!!!!
La storia di Pipiò
 

C’era una volta, nel freddo e rigido inverno cittadino, un piccolo passerotto solo e abbandonato su di un ramo tutto sguarnito di foglie. Il povero passerotto senza riparo tremava infreddolito e senza difesa alcuna alla gelida temperatura invernale. “Pipiò, pipiò, ho freddo, tanto freddo, pipiò, pipiò”. Finchè, intirizzito ed indebolito, cadde inerme al suolo, ormai talmente senza forze e senza energia da non riuscire più nemmeno a rialzarsi in piedi, riusciva solo ad emettere un debolissimo lamento “Pipiòòòòò…. pipiòòòòò...” mentre la vita lo stava lentamente abbandonando….
Passava da lì proprio in quel momento una vacca, che udendo l’ormai sempre più debole richiesta di aiuto si fermò e vide il povero Pipiò tutto intirizzito, che la guardava da là steso in terra, supplicandola di aiutarlo, ormai più nel mondo dei morti che in quello dei vivi. La vacca lo osservò a lungo, poi si girò e….splash! Una smerdata da medaglia d’oro alle olimpiadi delle cagate di vacca sommerse il nostro povero passerotto fino al collo, una buazza di quelle che si vedono solo nelle campagne dove abbondano i pascoli per le mucche.
“Pipiò, porca merda (è proprio il caso di dire), questa non ci voleva proprio!” pensò il nostro piccolo protagonista, poi però il torpore della buazza ancora fumante cominciò a riscaldarlo, ed egli non aveva più così freddo, sentiva il sangue che ricominciava a circolare nelle vene, ed un sempre maggiore senso di benessere gli stava ridando forza.
“Pipiò, pipiò, non ho più freddo, pipiò, pipiò, come sono contento, pipiò, pipiò!!” e sempre più si sentiva energico ed allegro.
Da lontano il lupo cattivo sentì questo grido di gioia, “Pipiò, pipiò!!!” si avvicinò, vide il passerotto, e se lo mangiò.
Morale: non sempre chi ti riempie di merda vuol farti del male. E soprattutto non sempre chi ti tira fuori dalla merda è un amico.

(Il mio nome è nessuno)
Martinica, 08 febbraio 2011


Alla faccia della stagione secca, qui piove continuamente ma non oso lamentarmi perché è pur vero che in fondo ogni tanto c’è qualche spiraglio di sole tra un temporale e l’altro, diciamo che il sole in questo periodo è latitante e timido…. ma C’E’, e anche se si nasconde spesso, permette comunque una temperatura più che accettabile, soprattutto se la paragono al rigido inverno italiano (mi giungono certe voci….).
Qui sempre tutto bene, il morale è sempre alto nonostante piccole scaramucce entro le mura domestiche che mi hanno fatto decidere di autosfrattarmi, e con me il povero Mario. Questione di incompatibilità di abitudini casalinghe, che associate alle enormi differenze caratteriali rendono improbabile una serena coabitazione, e questo è l’unico punto su cui si era d’accordo, quindi… prendo su i miei 4 straccetti e me ne vò! Ma, egoisticamente parlando, a me che mi frega, tanto fra pochi giorni riparto per mare e di qui a fine marzo avrò solo 4 giorni a terra, quindi il problema di essere homeless non sussiste. A fine marzo ci penserò. E poi comunque sarò molto felice di lasciare questa casa, bella è bella ma minchia è troppo trafficata di insetti: un pochino va bene, li tollero, ma la vicinanza dello stagno qui di fianco crea un vero e proprio brulicare di zanzare che oltre a spalmarmi l’autan dopo la doccia a mò di crema e trasformare casa in un percorso ad ostacoli con tutti sti zampironi… non si sa più cos’altro fare, e son tutta piena di bubboni che ho le gambe e le braccia che sembrano scritte in braille, dai così non si può, a tutto c’è un limite!!!

in foto le zanzare non si vedono.....ma ci sono!!!

Nel frattempo, visto che ho avuto ben 2 settimane filate di riposo e per fuggire un po’ alle zanzare, me ne sono andata a fare la turista al nord della Martinica. Peccato la pioggia ma mi è piaciuto tanto, è tutto piuttosto selvaggio ma con dei paesaggi e delle foreste da urlo, la costa atlantica è spettacolare, col mare così mosso poi c’erano scenari stupendi… proprio un bel week end! Peccato la batteria della macchina fotografica scarica….è inutile, come reporter sono un disastro!
Altro da dire non ce l’ho, la vita procede tranquilla tra serate con gli amici, un po’ di riposo e appuntamenti skype con casa, tuttovabbuono e inizio a pensare (vagamente) al ritorno a casa: Aprile? Maggio? Giugno? E se la prendessi larga e me ne andassi a fare un giro per vedere dall’altra parte del mondo come butta??? Mah, vedremo.