ORDINARIA FOLLIA

Livorno, 30 luglio 2009 = 3 GIORNI DI ORDINARIA FOLLIA
Per chi non avesse visto il film “un giorno di ordinaria follia”, la trama era molto semplice: uno, un po’ stressato da una serie di cose, un mattino andando al lavoro si stufa di stare in mezzo al traffico, scende dall’auto e fa un casino. Io non ho ucciso nessuno ma sono esplosa allo stesso modo di quel tizio lì. Mi sono semplicemente ribellata, mi si è chiusa la venetta e ho mandato affanculo qualche persona. Ma con calma. Non ho sclerato con nessuno, sono solo stata secca e decisa. Chi conosce la Vaifra paziente, tollerante, sempre pronta a mettersi nei panni dell’altro, sempre a cercare accordi e soluzioni alternative, quella che lascia perdere per il quieto vivere…. Beh ecco, sappia che quella Vaifra lì in questi giorni era irreperibile, sostituita da quell’altra Vaifra, quella spietata, e soprattutto quella con la lingua pungente ed affilata. Ho iniziato lunedi mattina e ho continuato con questa linea per 3 giorni, mio malgrado. Sembrava che tutti si fossero messi d’accordo a mò di congettura…. tutte le pugnette concentrate in pochi giorni., eccheccazzo!!!! Accà nissiun è ffesso. Lavoro, inquilino, amministratore di condominio, Vodafone, Trenitalia, assicurazione….tutti a cercare di fottermi nella stessa settimana? Non ci sto, grazie, o vi diluite nel tempo o mi fate incazzare davvero….
Ma ora basta, ho vinto (o quasi) tutte queste piccole battaglie, per quelle perse almeno mi son tolta dei sassolini dalla scarpa, mi sono sfogata e dopo aver passato ben 47 ore a casa sono di nuovo sul traghetto, stavolta tratta inversa, sto tornando in terra sarda. Con questo viaggio spero di chiudere il cerchio, e anche se il traghetto è pieno come un uovo (certo che sta crisi è davvero terribile…) e col biglietto di solo passaggio ponte notturno l’unica sistemazione che ho trovato è sotto il bocchettone della climatizzazione, scrivo accampata ai piedi delle scale completamente disorganizzata ed impreparata al viaggio... sembro una scappata di casa. Comunque vada sarà un successo.

ma andatevene tutti affanculo!!!!!!!

Olbia, 27 luglio 2009
Dopo l’ultimo aggiornamento, in cui effettivamente non ho raccontanto niente di interessante, anche se per me è stata una cosa grandiosa, la novità la prendo da lontano: mi son fatta un’altra bella serata a Porto Rotondo,ho incontrato il Colonnello Nunziatella, salutata in Martinica qualche mese fa e ritrovata qui. Due chiacchiere dopo cena, un paio di risate e via a nanna, ero troppo distrutta, reduce da qualche giornata di puro delirio, al limite dell’esaurimento mentale.
Mattina seguente (oggi)….surprise! Sbarcata nel giro di mezzora a seguito di un diverbio economico. Son stufa di lavorare agratis. Cogliona si ma a tutto c’è un limite. E son sempre più felice di esser povera, il vile denaro dà alla testa e si perdono di vista i valori umani… son sempre più dell’idea che anche se le parole non hanno valore contrattuale, una stretta di mano per noi poveri ha ancora un suo peso e non neghiamo le parole dette. Viva pane e cipolla!!!!!
Sto bene, mi sento serena, soprattutto sollevata, e per nulla preoccupata: in piena stagione come ora, nonostante la crisi mi è bastato fare un giro di sms che il telefono ha subito cominciato a squillare, offerte di lavoro come piovessero, ma ora come ora non ho voglia nemmeno di pensarci. Sono sul traghetto per il continente, domani sarò a casa e per qualche giorno voglio solo dormire, verbo trascurato da troppo tempo…
Capri, 22 luglio 2009 - Aninpospiò!!!!!!!!
Nel corso dell’ultima crociera mi son fatta una serata da ricordare a Lipari: incontato Ghego, raggiunto un suo amico con altri suoi amici in un barettino con musica dal vivo (bravissimi, bella musica, non il solito piano bar). Pensavo di non conoscere nessuno, e guardando in faccia sta gente effettivamente non mi si accendeva nessuna lampadina. Nel giro di mezzora salta fuori che uno l’avevo conosciuto ad una cena con amici comuni un paio di anni fa. L’altro era nientepopodimeno che il venezuelano di cui tanto mi parlava Sandra, il mio guru che pur non vedo da tanto tempo, e che ora è a Palma di Maiorca (questo lo sapevo perché una decina di giorni fa ha conosciuto Michela, che sembra che ovunque giri incontri miei amici). Ovviamente scatta la telefonata a Sandra….e pure Ghego la conosce!!! Piccolo il mondo… e più tardi siamo stati raggiunti da altri due tipi….uno dei quali l’avevo conosciuto a Valencia 2007…. Troppo piccolino, ovunque ti giri incontri qualcuno, e le reti delle conoscenze si intrecciano sempre più….fantastico…. ormai non ci faccio neppure più caso, aveva ragione Vincenzo, ma ogni tanto la cosa è talmente clamorosa che non posso non sbalordirmi!!!! Sulla via del ritorno abbiamo salutato Dora, il personaggio più personaggio non solo delle Eolie ma penso di tutto il mondo intero… non si ricordava il mio nome ma mi ha subito associata a Simon, il quale chiamato al telefono (è sempre a St.Lucia) è stato felicissimo di salutarci entrambe in un colpo solo: siamo o non siamo la sua seconda e terza mamma? (così dice lui).

Con un biglietto da visita così…..chi passa da Lipari e non va a farsi un bicchiere dalla Dora è uno sfigato che non ce n’è di uguali!!!! Uè, c’ha pure il rum di Martinica!!!!
La serata comunque è stata bellissima….niente di speciale se non bere un bicchiere tranquilli facendo quattro chiacchiere e sparando due cazzate…. ma per me è stata qualcosa di speciale: dopo tanto tempo mi sono trovata in mezzo alla “mia” gente, e quant’è vero che ti rendi conto dell’importanza delle cose semplici quando non le vivi più quotidianamente…. In più l’atmosfera accogliente di Lipari, di sottofondo queste canzoni tutt’altro che sconosciute ma non le solite che fan sempre tutti, e per finire addirittura “attenzione, concentrazione, ritmo e vitalità” che mi riportava alla mente Vitto Simon e Edo, conosciuti proprio qui a LIpari…insomma sono rientrata in barca felice di stare al mondo come non mi accadeva da tempo. Son cose belle.
Riposto (Catania), 10 luglio 2009
Hola gente, come va? Per quanto riguarda me….si ruzzola e si razzola per tirare a campare. Sto soffrendo una terribile nostalgia per l’altra mia vita, quella invernale, quella vera. Vivo di ricordi e di attesa. E di amici che mi fanno sentire nonostante tutto viva, tramite sms, mails, telefonate e perfino incontri. Per esempio Davide, si, quel Davide disgraziato di cui parlo sempre, il mio compagno di merende martinichese (tranne l’ultimo inverno che non è venuto). Mi perseguita. L’ho incontrato a Ponza. Poi a Ventotene. Poi a Lipari (bellissimo tornare!!! Bellissimo rivedere Pippo, Rosa, Laura & co!!!!). E la Gabriella l’ha visto perfino a Salina. Non se ne può più di vederlo in giro per il mare nostrum!!!!
Bellissima la mail che mi scrive Ira dall’Irlanda, le ho chiesto il permesso di pubblicarla, non mi ha risposto (lei è fatta così) e io lo faccio lo stesso:
“la molto buona notizia è che sicuramante potremo combinare meglio i nostri piani per vederci e il tuo soggiorno qui!!!
per il resto devo trovare lavoro , non c'e niente...ma io continuo a essere sempre molto ottimista ....ahajhha per fortuna che almeno questo non me lo toglie nessuno!!!
non so ..sai quando cmq hai la senzazione che le cose vanno alla grande anche se stai li seduta a guardare il cielo...hihi ...è folle lo so...pero' è piu o meno cosi ...io ho i periodi di depressione al contrario come se mi fossi fumata una mega canna di peace and love.
Ho fatto pratica con il nipotino di john per 48 ore....siamo la coppia di baby sitter peggiore dal punto di vista educativo ma sicuramente la preferita di un bambino...non so quante minchiate siamo riusciti a fargli mangiare in 48 ore...di sicuro piu di quelle che abbia mai mangiato in 6 anni...ahaha...
tu tieni botta , tanto tutto passa l'importante è il disegno finale, anche la bozza va bene :)
c'e un grande futuro davanti a noi!!!!!!!!!!”


Ira mi fa mette sempre allegria e mi ricarica le batterie che è una meraviglia!

E vari sms ricevuti “Non basta la camicia di forza per contenere la tua vitalità”; “tu sei tu, e anche se sei circondata di merda manco ti si attacca la puzza”; “senza sacrificio non v’è vittoria, disse Confucio”.
Ma avrà ragione lui – Confucio - o spara solo delle gran cazzate?

Qui in barca va tutto bene. Dopo la prima parte di crocierona ci siamo fermati qualche giorno per riprendere fiato e rassettare la barca. E poi ieri mattina qui al bar del marina mi sono incontrata Angela, una delle primissime persone conosciute in Martinica nella notte dei tempi!!! Che piacere rivederla, sempre in forma e sempre spettacolarmente attiva e grintosa, una forza della natura!! Per il resto che dire, dopo un’overdose di babà nei giorni passati nelle isole napoletane, ora ce l’ho coi cannoli. I jeans non si allacciano già più, e tanto i pantaloncini della divisa sono una taglia in più, mi stavano larghi. Per fine estate mi saranno aderentissimi. Ma che mi frega, tanto di qualcosa bisognerà pur morire no?

Ischia, 28 giugno 2009
Solo chi non ha luce propria per brillare ha bisogno di sminuire chi lo circonda.
E solo chi è veramente stronzo arriva addirittura a smerdare il prossimo gratuitamente per risultare più “bravo”. Ma più bravo di chi? Che, c’è forse una competizione???? Chi ha la coda di paglia e legge questo blog, si senta pure chiamato in causa… se crede che parli di lui forse lo sto facendo veramente.
Ventotene, 26 giugno 2009
Ridere….è passato tanto tempo…ridere…. per non sentirmi morta dentro, ridere….. è per togliermi dai guai, proprio come non ho fatto mai…..e pensare che domani sarà tutto meglio. Oggi non ho tempo, oggi voglio stare ferma e ridere…..
Scusami Vasco se mi sono presa un po’ di licenza poetica sulla tua canzone ma ho bisogno di ridere. Mi manca l’aria a pensare che sto ridendo davvero poco: di solito vivo gran parte della mia vita sganasciandomi dalle risate, e penso che il segreto della vita sia tutto lì: quando ridi, quando intorno a te ci sono persone che ti fanno ridere…..ecco allora anche ogni problema viene ridimensionato a livelli accettabili. Certo… le incazzature, gli stress, i nervosismi e i dispiaceri ci sono sempre, ma quando stai bene “dentro” passano veloci, un attimo piangi e un attimo dopo ti fai una mega risatona di cuore e le lacrime sono già dimenticate, anzi è più bello ancora quando passi dal piangere e basta al piangere dal ridere! Questo non significa non esser persone serie o esser superficiali, i problemi e le difficoltà ci sono per tutti, ma se affronti la vita mostrandogli i denti perché ridi anziché ringhiando….tutto è più facile e meno drammatico!
Non so perché ma in questi ultimi mesi ho patito tantissimo la mancanza di mio fratello. Sarà stato vederlo così esausto e sotto stress a seguire tutte le cose che stiamo facendo (io nel breve periodo a casa ho cercato di fare la mia parte, ma confronto a quel che si è sobbarcato lui è stata ben poca roba!)…. Non lo so, so solo che mi manca un casino e ho voglia di passare più tempo con lui, per farci le nostre chiacchierate e riprendere le nostre piccole abitudini quotidiane. Lo so che quando sono a casa lo traumatizzo scombussolandogli tutti i suoi ritmi, e mi brontola sempre che quando passo io è peggio di un uragano, ma in fondo in fondo penso di mancargli anche io….. anche i miei piccoli dispetti-scherzetti come l’immancabile rito serale di buttargli in faccia il plaid del divano e poi piazzargli i miei piedi sotto al naso…. Sbuffa e sbraita ma lo vedo che sotto sotto quando vede che mi preparo per il divano sghignazza sotto i baffi…. lo conosco. A fine estate conto di fare a casa 2 mesi, stavolta lo prometto. Almeno uno intero sicuro. Ho un sacco di cose da fare. Finora, da quando cioè ho iniziato questa vita, penso che la permanenza più lunga sia stata quella dell’anno scorso, circa tre settimane….. E così in 2 mesi faccio contenta anche Natascia, che mi brontola sempre peggio di una vecchia suocera dicendo che è ora che la smetta di giocare in giro e pensi a farmi una vita…. E poi devo andare a Dublino a trovare Ira, devo decidermi a sistemare vecchie foto, ho perfino un trasloco che aspetta solo me, insomma 2 mesi è il minimo che mi ci vuole. Una pausa da tutto questo vagabondare. Poi dopo però via…..Martinica!
16 GIUGNO 2009
Gli oggetti quando cadono mettono insieme l'intelligenza: si vanno sempre ad incantonare nel posto più remoto ed improbabile e a te ti tocca di tirar giù tutti i Santi del paradiso per recuperarli....ammesso e non concesso che ci riesci.
io quando cado... semplicemente mi sfracello. E nemmeno mi viene mai a recuperare nessuno perchè regolarmente le mie cadute sono talmente ridicole che gli astanti scoppiano in fragorose risate... che gli impediscono di prestarmi soccorso.
perchè queste discriminazioni tra la sottoscritta ed un oggetto? Mondo ingiusto.
La settimana scorsa ho fatto un salto veloce a casa ed è caduto un oggetto mio, non posso dire cosa, senza il quale non è umanamente possibile vivere, l'abbiamo cercato ovunque ma non l'abbiamo trovato seppur l'abbiamo visto in 4 mentre cadeva. La sera stessa io sono caduta sul gatto, che non l’ha presa bene e si è vendicato contro la mia caviglia (che caratteraccio). I presenti si sono preoccupati solo del gatto. Vita ingiusta.

Ma andiamo avanti.
Santa Margherita Ligure, 04 giugno 2009
Nuovo imbarco per la stagione estiva 2009: 33 metri di splendore galleggiante, 5 persone di equipaggio, ed una cabina che se raffrontata ai loculi di prua dei catamarani è una reggia! La divido con Mariem, la hostess, sempre di buonumore e gentilissima, poi ci sono le 3 “G”: comandante, marinaio e direttore di macchina che hanno la stessa inziale del nome….buffo!
Su questa barca anche se sono appena arrivata sta andando benone, l’equipaggio è molto positivo e questa è la cosa più importante, la barca è molto bella, gli armatori sono tranquilli, gentili e rispettosi. Nulla da lamentare quindi, ma….è sicuramente tutt’altra cosa rispetto alla “vita di privazioni e di stenti” (come la definiva Christian) delle piccole barche a vela. Nonostante tutto sia meglio, più comodo, più spazioso, più confortevole….è un mondo che non mi appartiene, non mi ci sento e pur adattandomi in fretta lo vivo come una sorta di sacrificio morale…. Ma guardiamo i lati positivi: innanzitutto i primi giorni era qui sulla barca a fianco la Gabriella, che seppur ho visto pochissimo mi fa sempre sbudellare dal ridere con le sue uscite “pasionarie”, e cmq il programma di navigazione della sua barca è molto simile a quello della mia quindi conto di incrociarla spesso…. Poi qui vicino, a Rapallo, c’era anche quella patacca della Milena, che ormai manco mi ricordavo neanche più che faccia avesse….ci siamo viste solo una volta per 5 minuti ma pazienza. Anche lei quest’anno si è scelta un barchino simile al mio….anzi, perfino 3 metri in più, la sborona!!!!
Anni fa, quando ero ancora ai caraibi….ops! ma son passate solo 2 settimane? Ed in questo tempo sono pure stata a casa? Mah, mi sfugge qualcosa: Damiano per vederlo l’ho visto, ma oltre che scambi di informazioni tecniche riguardo rogiti, mutui, traslochi, allacciamenti di utenze…..non ricordo di aver scambiato chiacchiere con lui! Nemmeno con nessun altro se è per questo….. Non va bene così, sto trascurando la mia vita, non va bene per niente! Prometto che a fine estate mi prendo almeno almeno un mese per stare a casa e recuperare. Ho voglia di ridere con mio fratello, cosa che abbiamo sempre fatto in dosi molto abbondanti…ma questo giro eravamo talmente presi da cose pratiche che salvo qualche raro momento di follia non abbiamo avuto occasione di fare.
Dicevo….quando ero ancora ai caraibi, era una vita molto diversa…..e mi manca tantissimo!!! Mi mancano da morire le piccole quotidianità come il caffè al mango con Josè, il costante contatto telefonico e sms con G, le lunghe, estenuanti e frustranti chiacchiere con la mia coinquilina, le risate da star male con Francçois, le baruffe per contrattare i prezzi dei pesci giù alle grenadine, le scocciature dovute all’incessante pioggia….. insomma mi sento proiettata su un altro pianeta, sicuramente già dimenticata da tutti (è normale!) e un ricordo del passato. E che nostalgia riguardare le foto! I miei fantastici nonnini di marzo mi hanno spedito una busta stracolma di foto stampate…..miiiii che colpo! Rileggendo queste ultime righe mi commento da sola: DIO MIO QUANTO SONO TRAGICA !!!!
Dai, a parte gli scherzi e le battutacce sto bene, davvero, lo sapevo che sarebbe stata così e mi ero ben preparata psicologicamente, sono pronta per affrontare la stagione! Un mese, due mesi, quattro mesi di nostalgica nostalgia….e potrò tornare a scorrazzare per i mari tropicali con la mia divisa preferita: costume e pareo!
Toscanella, 24 maggio 2009
….I caraibi sono già ricordi così lontani e remoti che pensare che era solo una settimana fa mi fa venir male….. Il mio ritorno a casa quest’anno è stato ancor più scombussolante del solito: non ho avuto nemmeno il tempo di sentire il fuso orario! Meglio così, almeno non ci penso, né a Totone né a tutto il resto: qui la quotidianità è ben altra cosa: mille cose da fare, giri burocratici, visite mediche…..e tanta importanza a cose che mi sembrano sempre più futili e assurde ogni volta che mi ci scontro, pur essendo obbligata a reprimere il mio disgusto per non esser fraintesa da chi non capirebbe e mi giudicherebbe una zulù. Forse lo sono.
In 5 giorni di permanenza cosa ho fatto? Vediamo: ho dato il sangue, ho cambiato l’inquilino di casa mia, siamo stati a rogito casa di mamma, abbiamo iniziato il trasloco, ho discusso pesantemente con gli amministratori di condominio (il gatto & la volpe, associazione a delinquere con vero scopo di lucro), ho fatto la dichiarazione dei redditi, mi sono fatta massacrare dal dentista (era in programma ma son tanto gonfia che somiglio molto a ridge forrester ….) Insomma il tempo di annoiarmi non c’è proprio stato! In più tutti sti antibiotici che sto prendendo secondo me mi stanno dando alla testa perché mi sento infinitamente triste. E non essendoci un valido motivo per sentirmi così deve essere per forza colpa di queste medicine, quindi non mi preoccupo e aspetto di terminare la cura per tornare serena. E porti pazienza chi mi sta intorno. Ma almeno non riuscendo neppure a parlare non rompo le scatole, me ne sto mogia mogia nei miei pensieri, zitta e gonfia. E non riesco nemmeno a mangiare, da 3 gg vado avanti a yogurt, pappine e omogeneizzati, mentre sotto il naso mi passano i profumi di mammà: lasagne, tortellini & company. Ecco, forse ho trovato il motivo della mia tristezza! Ma se io prendo i tortellini, li frullo e li bevo con la cannuccia….. Eeehhhhh???? Che ideona!!!! Mi sento già più felice al pensiero.
CASA, 19 maggio 2009
Ciao Toto….. AMICO mio… I 15 anni di amore incondizionato che mi hai regalato non li scorderò.
Lo sapevo che era successo, il silenzio su tutta la linea da parte di tutti coloro che lo stavano accudendo in mia assenza voleva significare qualcosa, e io ben mi guardavo dal chiedere qualunque notizia perché in cuor mio sapevo…. ma volevo rifiutare di conoscere la realtà, continuando a coccolare dentro di me la vana illusione che mi potesse aspettare ancora una volta per un’ultima dose di coccole. Mi consola sapere che non ha sofferto.



Quante avventure con il mio grande amico, quanta vita ci ho diviso con lui! Per anni abbiamo vissuto in simbiosi, e anche se da quando sono partita ovviamente abbiamo dovuto separarci per lunghi periodi, il cane più buffo del mondo, coi suoi 50 kg di simpatia non mancherà solo a me. Grazie Damiano, mamma e Gledis per esservi occupati di lui con tanta dedizione.






Marin, 16 maggio 2009
Sssshhhht,
Arriverò a casa alla chetichella…. A Damiano ho detto che arriverò lunedi, invece arrivo domani, che essendo domenica mi permette di organizzargli una sorpresa con la collaborazione dei suoi amici (grazie ràgaz). Quindi silenzio, nessuno gli dica niente! Chissà che faccia che fa. Di solito si organizza per i miei rientri, ha sempre un sacco di cose da fare, l’anno scorso per esempio ha legato un fiocco intorno al collo di Toto, quest’anno sono io che arrivo col fiocco!!!
Ho notizie di Vittorino che è partito col Seazen per riportarlo in europa…..invidia stattene buona…. Ho salutato Simon, incontrato spesso e volentieri durante questo inverno, sempre pronto a tirarmi su di morale nei charter più difficili e sempre comunque presente, quel ragazzo in più di un’occasione mi ha dimostrato affetto sincero ed amicizia incondizionata, e da parte di un energumeno quale è lui…..beh, mi fa piacere e mi lusinga!!!
8 mesi d’un botto di assenza da casa… Sono emozionata. Si, decisamente emozionata. La valigia l’ho fatta, ho messo tutto, credo… vediamo un po’: rhum c’è, quello buono, salsine piccanti creole ci sono (6, basteranno?), banana chips le ho prese, bois d’inde messo, il mauby c’è, sciroppo di cassis non manca, bottarga fatta da me con uova di tonno pescato in navigazione anche quella l’ho messa, 2 polletti bucanieri ci sono anche quelli (m’impuzzeranno tutto, son sicura!), la polverina magica per fare gli accras ok, qualche maracuja, un paio di manghi…. a guardarla bene sembra una lista della spesa…. stavolta alla dogana mi arrestano!!!
Vabè, lo step numero uno l’ho fatto. Step numero 2 fra pochi minuti, il tempo di pubblicare l’aggiornamento e faccio il giro degli ultimi saluti, baci, abbracci, grazie di tutto, arrivederci all’inverno prossimo….
Ma questo è niente. Il difficile sarà badare la nostalgia che so mi attanaglierà tutta estate. Non si potrebbe fare l’inverno più lungo? No eh…. vabbè, pazienza…
Ho fatto l’ultimo charter, 2 volte andata-ritorno su st.lucia, tutto bene come da copione, le risate non sono mancate, il tempo è stato clemente, entrambi gli equipaggi erano molto easy, e soprattutto skipper il mio preferito, non sto neanche più a scrivere il suo nome perché mi brontola sempre che digitandolo su google esce il mio blog…..allora ti pubblico foto, tiè!
Così tutti possono ben ammirare il tuo meraviglioso sorriso, assolutamente naturale, in tutto il suo splendore! E sei fortunato che non ti taggo su faccialibro…..
Andiamo all’aeroporto, via, meglio scappare prima che legga questo post, se mi becca stavolta davvero me le suona, e spezzarmi le ossa per giocarci a shangai potrebbe smettere di essere solo una minaccia scherzosa!! Ciaoooooo, ci vediamo in terra patria
Martinica, 07 maggio 2009
Piove, guarda come piove, Madonna quanto piove, senti come viene giù! Uo oh!
Minchiassorrate, con tutta sta pioggia fra un po’ andiamo a funghi, non se ne può piùùùùùùùùù. Ok, vivere in barca già è umido di suo, ma mi stanno crescendo muschi e licheni intorno ai piedi!!!!!!!
Ieri ho dormito tutto il giorno, ieri l’altro idem, domenica non ne parliamo…. Si va bene, ero stata io a dire di voler dormire, ma il troppo stroppia e ora non so più cosa fare per ammazzare il tempo. I miei giri burocratici infiniti stanno vedendo la fine (forse), di film dementi non ne ho più, quelli impegnati al momento non mi vanno… mi sto annoiando. Tutti i miei amici son partiti, perfino gli zii Stefano e Michela sono andati via qualche giorno, quindi adesso 5 giorni liberi tra un charter e l’altro son davvero troppi, e allora scrivo scrivo scrivo, e leggo leggo leggo….almeno torno in Italia intelligente!
Parliamo un po’ del francese, questa lingua che da sempre mi affascina: ieri stavo facendo le mie considerazioni che ogni anno a fine stagione lo parlo bene (Oddio, loro non sono dello stesso parere visto che continuano a prendermi in giro, ma io ne sono convinta!), poi nel corso dell’estate ne perdo un mucchio, soprattutto per quanto riguarda certe espressioni nello slang quotidiano. Mi fanno ridere quando mi fanno il verso sugli accenti e i suoni nasali e la erre….e non parliamo poi degli strafalcioni di parole e alcune frasi ridicolmente insensate a causa di errori apparentemente banali… tipo: a dei clienti particolarmente simpatici ho scritto una mail in cui alla fine li salutavo ricordando con piacere i topi del charter (souri anziché sourie)… ad un’agenzia qui ho mandato una mail con tutti i conteggi di cassa del charter scrivendo che nel pomeriggio sarei passata a portare i soldi al patibolo (boureau anziché bureau, la segretaria mi ha ringraziato tantissimo di averle dato del boia)… una volta ho brontolato che i ragazzi mi considerano sempre un vaso (pot anziché pote)… ma il must rimane sempre la mia ingenuissima uscita con uno skipper l’anno scorso, Pilou, che aveva l’abitudine di darmi il buongiorno con un bacio in fronte, il quale un bel mattino si è scordato di baciarmi e io l’ho cazziato di brutto dicendogli che la hostess va trombata tutti i giorni!!!! Il risultato di questa uscita è stato che lui mi ha sbruffato addosso il caffè che stava bevendo, un cliente si è mezzo soffocato coi biscotti, e la fidanzata dello skipper ormai muore dal ridere quando gliela raccontiamo a fine charter.... Però a parte questi piccoli disguidi e dettagli… dai sono bravina, la Riccomi (‘ngiorno prof!) può ritenersi soddisfatta!
Poi ho riguardato tante, tante, tantissime foto “vecchie”. “Come ero magra!” “Come ero giovane!”….. questi i miei commenti interiori, e mi preoccupo un pochino a constatare che le foto sono solo di un anno fa. I casi sono due: o le foto a star lì mgliorano, un po’ come il vino, oppure sto avendo un tracollo verticale. Penso la seconda, e allora visto che all’anagrafe non sono poi così decrepita (ok, neppure una pulzella, ma diciamo che sono nel fiore dell’età adulta, ecco) ho deciso di porre rimedio: alimentazione più sana, ginnastica, stop (DAVVERO) col fumo, urgente shopping sia di vestiario ma soprattutto di creme e cremine, e soprattutto impegno a non farle seccare nei tubetti come solito. Ci vuole, devo farlo per far pace con lo specchio, perché ora come ora ci guardiamo un po’ troppo in cagnesco…. In più Marietto (grazie eh ammiraglio) che mi manda il link a “la bruttina stagionata”….. insomma diciamo che dal lato fisico ho l’autostima un po’ bassa, tant’è che quando (ormai sempre più raramente) qualcuno mi fa un complimento mi esce spontaneo un “ma sei scemo?”, il che aiuta a mantenere inalterato il mio perenne stato di single. Non che mi lamenti, anzi, ma insomma da che mondo è mondo gli spasimanti fanno bene all’amor proprio. Dalo non conta, e neppure i vari rasta delle Grenadine (fantastico Abi di Cumberland, che ogni volta mi minaccia di tagliare le cime di ormeggio, e Michael di Marigot, che ogni volta con la promessa che poi la sera esco con lui non paghiamo mai la boa…..) parlo di spasimanti normali. Eppure l’oroscopo 2009 era buono!!!!
Vabbè dai, per oggi basta, chiudo qui le mie considerazioni. Oggi cambusona, domani charterino, e poi fine! In Italia piove????
Mtq, 01 maggio 2009
Je ne veux pas travailler, je ne veux pas déjéuner…… je veux seulement oublier…...
Le mie brevi vacanze sono durate un soffio, il tempo di dire “riposo” ed ero già in partenza…..
Durante i miei giorni di pausa è arrivata in Martinica Nunzia, altrimenti conosciuta come il Colonnello; oltre al piacere di rivedere una vecchia conoscenza mediterranea, è stata una bellissima cosa per me aver qualcuno con cui scambiare mille chiacchiere in Italiano, dato che dopo la partenza di Timo e Miriam, G. sempre in charter, avevo un po’ di surplus di francese.. lingua che mi piace davvero tanto ma quando ci sto troppo dentro sento la necessità di parlare la mia lingua madre, questioni di sangue probabilmente.
Charter di Pasqua con chiassosa combriccola very local, skipper compreso. Devo ammettere che le loro battute erano davvero divertenti, peccato che essendo io l’oggetto di scherno non abbia saputo apprezzare appieno il loro umorismo… se no sarebbe stato davvero spassoso per tutti!!! E soprattutto se mi avessero parlato francese anziché ostinarsi col creolo (per poi concludere che sono io l’idiota che non capisce), almeno forse avrei potuto replicare e fare un po’ meno la figura della deficiente. Ma a modo mio mi son difesa niente male con i miei sorridenti “chevet de caz”, ovvia traduzione di “per favore mi fai gentilmente passare” e “va’ a fer un squass ed piv”, che notoriamente significa “si certo sono qui a tua disposizione, ti servo immediatamente”. Per il resto ho fatto la cura del silenzio, non mezza parola spiaccicata in 11 giorni, ho una netta carenza di chiacchiere, poveri i miei amici della Martinica che dovranno subire il fiume di parole dei prox giorni (dovrò sfogarmi no?).
… Ma come esperienza insegna…..olio sulla pelle… e tutto scivola. E ancora una volta confermo che è lo skipper che fa la differenza…..devo decidermi a tradurre in francese il mio decalogo, ed appiccicarmi in fronte la regola numero 6… almeno in caso di dementi a bordo si ride insieme….stavolta invece mi son trovata da sola a ghignarmela durante le spiegazioni di cos’è un pinolo: erano convinti che gli avessi messo i fagioli nel dolce!!!! Evviva i vari Cédric, Jeff, Pilou, il Presidente, Simon e soprattutto G, in assoluto quelli più migliori di tutti gli altri! E sottolineo la frase i più migliori, non è un errore di sintassi bensì un rafforzativo dell’espressione.
A volte questo lavoro è duro, ma nonostante queste esperienze negative continuo ad essere felice; sarò un’inguaribile romantica ma basta davvero poco per rasserenare l’animo: lo scazzo di una giornata particolarmente dura da sopportare si dissolve di fronte ad un meraviglioso tramonto a Mustique, seduta a poppa di una barca miracolosamente vuota e silenziosa col mio succo di aloe, un tender passa poco lontano con a bordo 3 ragazzini che mi salutano, ed un riuscitissimo duetto Pausini/Bocelli di sottofondo…. cose semplici ma che raddolciscono il fegato momentaneamente amaro.
A fine charter, un one-way su Union, risalita veloce in Martinica, un giorno solo per riprendermi e poi via di nuovo per altro charter. Ok lo skipper, Bertrand, molto professionale, ed è andato tutto come da copione.
E’ stato l’ultimo giro alle grenadine per questa stagione, il prox charter sarà solo su St.Lucia, e mi sento tristissima; ho cercato di riempirmi gli occhi più che potevo di questi colori intensi, ho salutato a malincuore tutti i miei amici rastoni, e come solito lascio un pezzo di cuore tra Union e le Cays.
Dalo è cambiato, abbiamo smesso di bisticciarci continuamente, non mi fa più le crisi isteriche se compro pesce da altri, è diventato gentile e comprensivo, non mi tira più i pacchi e non cerca più di fregarmi coi prezzi… sembra davvero un’altra persona. Non so se la paternità gli abbia messo a nudo il cuore o cosa, a volte ho il dubbio che la sua sia tutta una tattica, a che scopo non ho idea, ma ormai in tutti questi anni penso di averlo conosciuto a modo e per come è fatto lui la gentilezza e l’amicizia non esistevano. L’aveva detto a dicembre che è diventato tutto casa e chiesa….mah….. Vedremo il prossimo anno.
Sono cotta, talmente cotta che mi si può raccogliere col cucchiaino. Dormito zero, lavorato tanto, ora riposo! Penso di meritarmelo e per i prossimi 5 giorni ho intenzione di ronfare almeno 15 ore per notte! Magari aggiungendo qualche sonnellino qua e là nella giornata.
Martinica, 04 aprile 2009
Eccomi di nuovo al mango bay, praticamente come in ufficio, per gli aggiornamenti del caso: dopo il bellissimo charter con le 4 coppie attempate, non avevo niente in programma per un paio di settimane, quindi me la stavo prendendo comoda per sistemare tutte le mie cose, non mi sono riposata per niente ma mi sono molto divertita…. Diciamo che un paio di avvenimenti mi hanno fatto ridere come una matta, forse un giorno racconterò l’avventura della mia coinquilina-lampo: ospitata in barca e “gentilmente” invitata a sloggiare il giorno seguente... L’altra invece, Dominique, pur con tutte le sue stramberie, va benissimo, la convivenza scorre pacifica e ridanciana quelle rare volte che ci incrociamo tra i rispettivi charter.
Comunque dopo appena 5 giorni di “vacanza” sono stata chiamata da una compagnia … partenza immediata… barca piena….. praticamente la peggior maledizione per una hostess! 14 bocche da sfamare 3 volte al giorno (più aperitivi merendine e varie) sono decisamente troppe! Se poi aggiungiamo l’itinerario serratissimo, comprensivo di 2 notturne in una settimana scarsa…. Insomma diciamo che questo genere di crociera fa bene alla linea, altro che weight-watcher, qui è s*****-watcher!! Per fortuna son cascata bene per quanto riguarda lo skipper: Cédric, francese giovane, buffo ma molto in gamba, attivo e reattivo, simpatico e sveglio al punto da spedire tutti quanti al ristorante per il pranzo dopo la seconda notturna (volendo ce la potevo fare, ma così è stato più facile). Equipaggio easy, senza lode né infamia, che conferma il target: 50% di casi sociali… dopo la maniaco-depressiva dell’anno scorso, questa volta avevo la costipata, che mi ha tenuta aggiornata giorno per giorno sulle sue attività intestinali, finchè, esasperata, le ho fatto ingurgitare un pappone di mele cotte che avrebbe fatto venire la sciolta ad un esercito intero. Giuro che d’ora in avanti do retta alla Gabri e mi porto il guttalax!!! Ah, altra cosa: i clienti S***** VOMITANO TUTTI, sacchetti e secchi si sprecano, e poi quando smettono di vomitare SI USTIONANO, avevo il sospetto già l’anno scorso ma quest’anno confermo: queste ormai ho capito che sono regole fisse della compagnia, forse lo scrivono perfino sul contratto perché vedo che con gli altri questo succede in percentuali decisamente minori. Comunque dai, è andato tutto bene, abbiamo perfino visto una balena vicinissima a noi e abbiamo pescato un magnifico thazard (king fish) grande quasi quanto me, che ci ha nutriti tutti per ben 2 pasti nonostante ne abbiamo regalata una buona parte ad un’altra barca. Il momento della pulizia del pesce a dire il vero è stato un delirio: durante la navigazione l’abbiamo giusto sviscerato e poi parcheggiato lì; una volta data ancora a Mayerau lo skipper ha iniziato i giri per portare a terra tutti e son rimasta sola con la belva, perplessa sul da farsi dato che da sola non riuscivo nemmeno a rigirarlo su se stesso… ma in qualche modo sono quasi riuscita ad uscirne, fino al ritorno di Cédric e in due abbiamo fatto relativamente presto a fare tutto il lavoro. Buono il thazard, merita il lavoraccio e la fatica! Ora altri 5 giorni di riposo (stavolta mi devo impegnare), e riparto di nuovo: prima un one-way di 10 giorni, risalita veloce a barca vuota senza sosta, e re-imbarco la sera stessa per altri 10 giorni, stavolta a/r. No, quest’anno non mi posso proprio lamentare del poco lavoro! Io personalmente la crisi non l’ho sentita. L’ho vista, perché vedo che c’è gente che lavora poco o niente, ma sulla mia pelle non l’ho proprio sentita. Meglio così no? Selezione, selezione!
E’ tutto, passo e chiudo

Le Marin, Martinica, 23 marzo 2009

….era la seconda! Era la seconda!!! Wow, quest’anno mi sta andando di superculo, anche questo gruppo è stato fantastico: 4 coppie francesi, attempate, divertenti e simpatiche, mi sono piaciuti appena arrivati ed è andato tutto per il meglio! Non c’era skipper, la barca se la portavano loro, li ho osservati attentamente e devo dargli atto che seppure di 8 ne facciano uno, sono sicuramente meglio di altra gente che si vende per professionista… (ormai dopo il Greco sono vaccinata e non ho più paura di andar per mare con nessuno!!!). Preparati, organizzati, scrupolosi e prudenti, bravissimi!!!!
Davvero, sono stati bravi, simpaticissimi, umoristici ed ironici, sempre a ridere e sparar scemate. In più sono abituati alla barca ed è stata la prima volta che hanno avuto equipaggio a bordo quindi per me è stata una pacchia: mi hanno adottata e hanno avuto zero pretese, andava sempre bene tutto, lasciandosi guidare tra le isole a vedere e visitare tutto ciò che gli proponevo, entusiasti di tutto e di tutti, delle Grenadine e penso della vita in generale. Col cibo zero problemi, qualunque cosa facessi la trovavano eccellente ed erano sempre iperpremurosi nei miei confronti e mi stracoccolavano. Vorrei far loro un elogio particolare per l’adattabilità: arrivati in Martinica dopo un mese di grève (lo sciopero generale che ci ha messi tutti a dieta forzata, e non solo), l’approvvigionamento della barca è stato un disastro: Cathy pur con tutto il suo impegno non è riuscita a procurarmi praticamente niente: solo qualcosa da bere, le spezie, un pacco di biscotti, 4 sacchetti di tortellini (!), un po’ di verdura ed una baguette. Non molto per 9 persone 2 settimane….La sera del loro arrivo mi sono salvata in corner incontrando degli italiani di ritorno dal charter che mi hanno dato un kg di spaghetti e 2 barattoli di pelati. A proposito giovanotti, se mai doveste capitare sul mio blog e riconoscervi, vorrei farvi notare che è vergognoso vendere la cambusa rimasta, soprattutto se consta di quel che ho appena descritto…. È buona usanza regalarla, soprattutto in periodo di carestia come durante uno sciopero generale che si protrae da un mese, ed ancor più tra connazionali a 10.000 km da casa. E ora venite a chiedermi i 10 euro…. Comunque dicevo che la prima sera l’ho rimediata così; poi barattando con Ghego 4 zucchine per un litro di latte ho risolto anche il problema del primo mattino, in attesa di andare a St.Lucia a far spesa. Tira tardi con sto briefing infinito e la mise en main con la società prima di far partire la barca (bella grande, un lagoon 500, senza skipper, logico che il briefing dovesse essere accuratissimo)…..non abbiamo avuto modo di far spesa. Per cena propongo quindi i tortellini (fai diverso se riesci), e così terminiamo la cambusa. Con cosa li condisco, con cosa non li condisco, loro che dicevano va bene solo olio, né formaggio né niente di niente (oro per averne!!!!), io sconsolata faccio soffriggere un po’ di cipolla e cerco di annegare la mia frustrazione nella birra, bevanda peraltro insolita per me, poi alla disperata, presa da un raptus di sconforto totale, butto la birra nella padella con la cipolla e aggiungo un po’ di concentrato di pomodoro, sale e pepe q.b…. Beh, tutto sommato il risultato è stato migliore delle aspettative, ed i miei ospiti fantastici: fossero stati italiani probabilmente, anzi sicuramente, mi avrebbero tirato dietro i piatti, loro invece entusiasti che dicevano buono buono, ottimo!! ….. e abbiamo trovato il nome alla pietanza: “tortellini sauce grève”….. abbiamo riso tantissimo e poi finalmente siamo arrivati a rodney per fare la spesa… trovata poca roba, e solo inglese ed americana… ma siamo riusciti a divertirci anche al supermercato!
Le due settimane sono volate in allegria e buonumore, incontrando qua e là skipper miei amici, sempre calorosamente accolti e benvenuti a bordo da noi. Una sera a tobago cays, anziché l’ormai solito trito e ritrito barbecue di aragosta in spiaggia, abbiamo avuto un’idea meravigliosa, insieme al simpatico equipaggio di Ghego: TAGLIATELLE!!! Fu così che passammo un allegro pomeriggio a tirare pasta, mentre sul fuoco sobbolliva il ragù fatto coi resti del maialino di Cumberland di due giorni prima. G ci ha raggiunti dopo cena, Giovanni purtroppo è rimasto a Union.
La sera seguente abbiamo fatto il barbecue, e anche qui devo sottolineare la loro adattabilità e positività: anziché brontolare per la scarsa luce, per la puzza della plastica bruciata da una candela caduta, per le secchiate d’acqua prese nel viaggio, per la sabbia sul tavolo, per la mancanza di tovaglia e di pane…insomma le solite cose…. dicevo anziché lamentarsi hanno trovato tutto ciò divertente, avventuroso e fantastico. Questo è lo spirito giusto per una vacanza, mica quei fighini che vengono qui, si entusiasmano per il bbq solo per poterlo poi raccontare a casa, e appena arrivano in spiaggia chiedono dov’è la toilette e piantano pure il muso se magari cadono due goccie. Stiano all’Hilton con le loro tovaglie di lino… I miei “ragazzi” invece sono stati davvero fantastici, hanno uno spirito ed una goliardicità incredibili… tant’è vero che nessuno di loro dimostra la reale età anagrafica! Take it easy, si soleva ripetere a bordo.
Anche se non è per niente professionale mi ci sono affezionata, nella mia classifica hanno guadagnato il primo posto in assoluto di questi quasi 4 anni, e ora mi sento benissimo perchè questi equipaggi mi ripagano dei rospi da mandar giù con altri ospiti meno positivi. Mi hanno scritto delle dediche su una cartolina che quando l’ho letta poco ci mancava che scoppiassi in lacrime, emozione a mille, senza parole. Grazie di tutto Claudine & Bernard, Coco & Jacques, Dominique & capt.Claude, Anne & Jean Pierre. Davvero.
Ora sono rientrata in Martinica, lo sciopero è finito e si cominicia a tornare alla normalità. Mi restano un paio di settimane buche, spero che salti fuori qualche last minute, oppure forse vado in vacanza in Dominica, oppure forse raggiungo Simon a St. Lucia, oppure…..boh che cavolo ne so, qualcosa farò.
Le Marin, 08 marzo 2009

Si riparteeeeee, pepeppepeppepé…
6 giorni di pausa in questa scioperosa e sgombiata Martinica che tra la crisi e la grève, l’uragano ed il terremoto, nonostante tutto tiene botta, e ora si riparte. Il charter con G è andato favolosamente bene per il mio morale: ridevo da mattina a sera, sono stata benissimo e mi sono divertita davvero tanto, se dovessi esprimere un desiderio vorrei lavorare sempre con lui!

Mi sa che è l’ultima pausa tecnica con la mia famiglia d’oltreoceano, sono tutti lì con la prua a nord prima di rientrare in Europa, quest’anno è stato davvero un bel gruppo, sia i soliti che le new entry. Mi mancheranno parecchio, ma tanto li ribecco tutti in giro per il mediterraneo...
Stavolta parto senza skipper: ho 4 coppie, si portano la barca da soli e hanno chiesto solo la hostess. Non ci sono mezze misure, i casi sono due: o sono dei rompic**** tremendi che vogliono la servetta da comandare a bacchetta, oppure sono semplicemente un gruppo di amici che va abitualmente in barca e per godersi appieno la vacanza non hanno voglia di star lì a spadellare e lavar piatti; dai contatti che ci sono stati fino adesso sono molto propensa per la seconda…. farò sapere! Intanto stasera appena arrivano anziché la solita calorosa accoglienza con aperitivi vari ci sarà una bella barca vuota di cambusa e una prenotazione al ristorante….sempre che ci sia qualcosa di aperto…..
Il resto tutto ok, scappo via ciaooooooo

Dalle stalle alle stelle

21 febbraio 2009
Vigilia della partenza charter con G. Evvai, la vita sorride!
Non so che notizie arrivino in Italia ma qui c’è un po’ di caos: uno sciopero generale sta paralizzando l’isola, me ne era giunta voce mentre ero in charter e questa settimana mi son resa conto di persona del casino che c’è. Non entro in particolari a spiegare i motivi per cui sta succedendo ciò, perché diventerebbe argomento politico, cosa che invece deve stare assolutamente fuori da questo mio blog. Fortunatamente la situazione in Martinica non ha assunto i caratteri drammatici della Guadalupa ma i disagi sono tanti e si riflettono su tutti noi, abitanti, turisti e lavoratori stagionali; supermercati, uffici, scuole, negozi, benzinai….tutto chiuso, oppure aperto per brevi momenti, con conseguenti resse e code chilometriche. Diventa complicato trovar da mangiare e muoversi, a causa della mancanza di benzina. Questo è il primo effetto che si vede. Io di mio non sono allarmata in quanto ho le mie riserve personali al girovita, e in ogni caso siamo ancora ben lontani dalla fame, però in generale si è diventati più parsimoniosi, ecco, diciamo così. Le barche partono in charter con la cambusa ridotta, e tornano con taniche di benzina e generi alimentari acquistati nelle altre isole. Tutti dicono che siamo agli sgoccioli e la situazione si sbloccherà entro breve, sinceramente lo spero proprio!
Altre novità non ce ne sono…neppure il tempo quest’anno è favorevole, anzi direi proprio che è davvero birichino: anche l’altro giorno in tender con Ghego per andare al carenage abbiamo preso una battuta di acqua che la metà bastava, non è valso a nulla neppur cercar riparo sotto un catamarano , eravamo fradici e lo siamo rimasti tutto il tempo del nostro peregrinare alla vana ricerca di un negozio aperto… ormai mi sto abituando a vivere nell’umido, continuamente bagnata fradicia, e penso mi stiano crescendo le branchie...
Le Marin, 16 febbraio 2009
Perciò attenzione… concentrazione… ritmo e…. vitalità. Ho sempre un piede sul motore; devo dare di gas, voglio energia, metto carbone e follia…..(ma soprattutto) se mi rilasso….collasso!!! Mi manca l’aria e l’allegria... Dice così no?
Due settimane a manetta per le grenadine. Up-down-up-down senza stop e senza passare dal via. Giusto un veloce pit-stop a St.Lucia per sbarcare e reimbarcare. Almeno sono riuscita a passare una serata con Simon e a farmi un break (leggi:disintossicazione) dalla mia barca. Anche se il povero Simon non sarà stato felicissimo di passare la serata guardando un film di fianco a un relitto umano che se la ronfava sonoramente….Ma è un amico, mi capisce, mi perdona e mi vuole bene lo stesso.
La prima settimana è andata benissimo, un gruppo di 5 scatenate american girls (non proprio ragazzine all’anagrafe….ma con uno spirito da fare invidia!) con cui sono stata davvero benissimo. Forti, simpatiche, divertenti, quando al 3° giorno gli ho detto che erano nella mia personale top ten dei clienti in barca sono uscite di testa e han deciso di voler a tutti i costi entrare nella top five… e devo affermare che ci sono riuscite! Anche lo skipper è entrato nella mia top five….si ma dal basso!! Il greco più serioso ed ansioso dell’universo. Era arrivato circa una settimana prima e a terra era anche simpatico (????) ma poi l’ho conosciuto meglio. Elettroencefalogramma piatto. Nessuna attività celebrale. Mi dispiace esser così secca ma non posso fare a meno di dire le cose come van dette… E d’altra parte ricordo che anche a scuola non mi piaceva studiare gli antichi Greci, preferivo di gran lunga gli Egizi ed i Fenici… era già un segno! Il terzo giorno abbiamo avuto una discussione (eh, mi aveva fatto girare l’elica e gli ho spiegato un paio di cosette…..), dopodichè abbiamo trovato un accordo: lui iniziava a muovere il culo e io in cambio smettevo di lanciargli sguardi come lame rotanti di Mazinga Z. Ero talmente innervosita che gli ho fatto una sintesi istantanea del “decalogo della hostess”. In Greco. Antico. Da lì il suo neurone ha iniziato (ogni tanto) a risvegliarsi dal suo perenne stato di torpore e tutto è andato decisamente meglio. Non penso che sia nata un’amicizia ma la collaborazione è stata portata a termine pacificamente e positivamente con civile tolleranza da entambe le parti.
Diciamo che forse la prima settimana era un po’ sopraffatto dall’equipaggio tutto femminile, in effetti le girls erano davvero scalmanate, una figata di equipaggio, sempre ballare e cantare, sempre buonumore e allegria, e a lui questo non andava giù molto. Seriooooso. La seconda settimana invece avevamo una coppia a cui evidentemente mai nessuno ha spiegato i metodi contraccettivi inventati nell’era moderna, vista la quantità di figli che ha sfornato….e me li hanno portati tutti in barca (!). Tranquilli come possono essere un branco di bambini in vacanza, e con tutte le necessità alimentari del caso (leggi: dei gran spacca****), ma tutto sommato, anche se esigenti ai massimi livelli sono stati sempre gentili e molto educati, mai arroganti. Il più piccolino mi ha dato non pochi problemi sul fronte mangereccio: non so che problemi abbia a livello psiconutrizionale (roba ereditaria): mi chiedeva cibo con la stessa frequenza ed ansia con cui un tossicodipendente chiede roba, ad un certo punto non sapevo proprio più cosa fargli perché oltre ad avere mille allergie qualunque mia proposta veniva fermamente bocciata o da lui o dalla madre (e te pareva); se fosse stata una partita a carte avrei affermato che avevo finito le briscole, rimanevano solo gli scartini… comunque il pargolo non è morto di fame e quindi anche su questo fronte tutto è finito bene.
Buffi gli americani, tutte le volte che ci ho a che fare mi fanno morire dal ridere, soprattutto (e torniamo lì) per quanto riguarda l’alimentazione. Semplicemente siamo diversi, abbiamo abitudini diverse e di conseguenza secondo me anche gli stomaci si sono sviluppati in maniera diversa. Merita una citazione la seguente frase dettami all’ora di pranzo in vista di una navigazione pomeridiana: “Vaifra io non mi sento tanto bene e non vorrei star male quindi non ti dispiace vero se non mangio? Magari dammi solo un po’ di pane con burro d’arachidi e un sacchetto di patatine. Ah, anche la maionese, grazie!”. Penso non ci sia bisogno di commentare
Sono solo stanca, ma felice di aver ricominciato finalmente a lavorare e di esser tornata alle mie grenadine. La seconda settimana a Tobago Cays c’è stato un simpatico quadretto che mi ha fatto sorridere: clienti e skipper spediti a fare il barbecue in spiaggia, io in barca con la scusa che qualcuno ci deve stare per forza….e finalmente relax!!! Giù in acqua subito subito, poi era ora di pranzo e mi stavo facendo un’amatriciana bella ignorante, alla faccia di Lady-mi-fa-schifo-tutto quando è passato Willy per salutarmi, poi è arrivato Dalo a chiedermi i soldi del barbecue, e vai tutti insieme a mangiare pasta! I piatti li ho fatti lavare a Dalo, almeno che faccia qualcosa! Poi mi ha fatto la cresta di 20 dollari sul lambi ma fa niente, non è lui se non tenta di fregarmi, e a volte ci riesce anche. .

Concludo questo post con il sondaggio del secolo: perché quando lavoro con skipper professionali non ci sono mai problemi di ancoraggio (Oddio, a volte può succedere di dover fare il secondo o anche il terzo tentativo, ma sono casi eccezionali, come pure arare… capita a tutti!), invece altre volte (come in questo caso) ogni ancoraggio conta almeno 6-7 tentativi e poi comunque si ara almeno un paio di volte al giorno? Per non parlare della notte… Ma lo sanno sti skipper che la hostess avrebbe anche altro da fare che star lì un’ora e mezza a tirar su e giù la catena? Il record personale della mia esperienza l’ho vissuto in questa crociera, con ben 3 arature in una mezza mattinata a Tobago, almeno 8 tentativi a Palm Island prima di fermarci, dopodiché 6-7 arature a distanza di circa mezzora l’una dall’altra, l’ultima addirittura quasi tragica: la barca che andava per i fatti suoi, io al comando che cercavo maldestramente di non sbattere contro i vicini (coi parabordi alla mano) e lo skipper perso alla deriva sul tender, a remi perché era l’appuntamento quotidiano tra cima ed elica, mentre cercava di recuperare la canoa che si era slegata dalla barca (strano). Fantozzi in confronto è un dilettante. Non credo sia colpa dell’ancora….Io una mia idea me la sono fatta perché vedo come manovrano la barca gli uni e gli altri durante l’ancoraggio, ma è anche vero che io non sono skipper, non so come si faccia… e quindi taccio. Ma mi pongo domande.
Ora desidero solo annegare lo stress in un mare di ti-punch e pina colada, ho deciso di diventare alcolista almeno quando mi ricapitano skipper di questo stampo posso ubriacarmi a morte e non pensarci troppo…. ma purtroppo vedi che son sfigata anche in questo? Il greco non mi ha permesso di prender nulla della cambusa rimasta, e qui in Martinica c’è lo sciopero quindi supermercati chiusi, difficoltà a trovare cibo, benzina ed altri generi necessari, figuriamoci l’alcool!!!
Le Marin, 01 febbraio 2009
Partirò….su navi per mari che non ho mai veduto e vissuto..beh circa, ma oggi mi è venuta così.
Finalmente questo periodo di vacanza forzata volge al termine. Quest’anno avevo pensato di andarmene a zonzo per la Dominica, che tutti descrivono così affascinante e curiosa nella sua natura ancora selvaggia, ma si è reso necessario un cambio di programma causa mancanza fondi, quindi me ne sono stata tranquilla tranquilla ad annoiarmi in quel di Marin. In più, il tempo fa pure schifo, e questo non aiuta il morale… ma agevola il riposo. Una volta si diceva “venite ai caraibi, piove 10 minuti al giorno”, adesso è più corretto dire “venite ai caraibi, c’è il sole 10 minuti al giorno!”. Scherzo ovviamente, pur con il tempo brutto sto bene qui, sempre meglio che in mezzo alla nebbia padana, non faccio a cambio, grazie.
Un pochino mi sento sfigata: ho passato un periodo che mannaggia la miseriaccia me ne sono successe di ogni….niente di grave per fortuna ma tutta una serie di fantozziate che poco ci manca mi tocca cercare un esorcista! Per esempio... mi son fatta rubare la bicicletta. E non era neanche mia. Un nervoso che ci vuole in 5 a dirlo. Ma adesso basta, sembra che il momento storto sia finito e forse erano solo gli ultimi strascichi del 2008, sempre per il discorso che mi serviva quella fase negativa per prepararmi a vivere un magico 2009…. Sono pronta, quand’è che inizia il film? Popcorn in una mano, bicchiere di coca nell’altro, piedi comodamente accavallati sul tavolino, plaid, telecomando e gatto accovacciato a far le fusa, manca niente!
Volevo anche condividere pubblicamente la mia euforia mista eccitazione non senza qualche punta di entusiasmo per l’imminente partenza di Ira per le Seychelles, per il suo primissimo charter in veste di hostess. Skipper il povero Franceschino, che – inconsapevole - sarà segnato a vita da questa esperienza: per quanto io l’abbia messo in guardia, secondo me lui non ha compreso appieno le potenzialità esplosive di avere a bordo un vulcano di energia quale è Ira: con tutto il gas che ha addosso quella ribalta skipper, ospiti, barca ed isole tutte… chi non è mai stato alle Seychelles si sbrighi perché tra poche settimane cambierà l’assetto morfologico di tutto l’arcipelago… Comunque buffa la vita: Ira che è stata la mia maestra in tante e tante cose (quante volte agli inizi mi ispiravo a lei per preparare cose speciali per i miei ospiti) ora si è ascoltata tutti i miei piccoli consigli per lavorare al meglio in barca….buffa proprio la vita! E buffa io a dare consigli a lei! Mentre le esponevo le mie astuzie e strategie mi sentivo stupida perché pensavo: caspita, mica sto parlando ad una pivella da 4 soldi… sto parlando ad Ira…. voglio dire: sto dicendo ad una persona delle cose per le quali in origine io ho preso spunto proprio da lei!!!! Per lei era diletto, per me è diventato mestiere!!! Ok, con le mie elaborazioni e personalizzazioni, ma la base d’ispirazione era proprio la sua! Andrà tutto benissimo, sono sicura, e se Franceschino mi esce vivo da questa avventura lo eleggo skipper dell’anno!!!
Io crollo dal sonno, domani partenza e via: per la serie “mondo vario” in giro per le grenadine nelle prossime due settimane si vedrà un catamarano francese condotto da skipper greco con hostess italiana e clienti americani. Sembra l’inizio di una barzelletta. Magari lo sarà??? Ai posteri l’ardua sentenza.