Marin, 22 aprile 2011


Oggi ho avuto una notizia da choc: sono passata dall’ufficio per avere conferma del numero delle persone a bordo la settimana prossima…. fino a lunedi erano 12…. mò la barca è piena: 20!!!! Più 3 di equipaggio fanno un totale di 23 boccucce da sfamare, ivi compreso un pupetto di 18 mesi. C’ut vegna un chencher, aiò semper un cul me….. Dopo un primo mancamento dovuto ad un forte giramento di testa ho velocemente rivisto e corretto il menu che avevo pensato sostituendo alcuni piatti con cose molto più semplici e veloci da preparare, tipo abolito il risotto e lunga vita alle lasagne con la pasta già pronta… e io speriamo che me la cavo (grazie zia Michela per i consigli). Poi, voglio dire, vediamo sabato come ne esce la hostess di questa settimana, pivella quanto me su questa barca: se ne esce viva lei che è soprannominata “due di tensione”…. allora perché io no?

Intanto la mia ultima settimana a Marin è passata lavorando sul pontile per sopperire al charter annullato due settimane fa: mi è stato affidato un cata 50 piedi da ripulire da cima a fondo: un po’ le condizioni della barca stessa (sporchissima!!!), un po’ il tanto tempo a disposizione per farlo, fatto sta che mi son fatta prendere la mano e gli ho fatto le pulizie di Pasqua, comprese tutte le rugginine ripulite. Il risultato è notevole ma io sono intossicata che era meglio continuare a fumare piuttosto che respirare ‘sta merda che ho respirato gli ultimi giorni, mi sento i polmoni in fiamme.

Il resto tutto bene: sono ancora una volta in montagna dagli zii e mi sta divertendo un sacco la passeggiata mattutina nel quartiere per pisciare il cane (Massif, un cucciolone dolcissimo che in un certo senso posso anche considerare mio cugino) e sarà l’aria buona, sarà il clima, sarà che sto tenendo botta con le sigarette (e son 10 settimane!!!) ma sono in forma splendida (moralmente, perché fisicamente lasciamo stare….c’hai presente una betoniera? Ecco, due!), voglio dire: mi salta un lavoro, sono homeless, non ho un mezzo di trasporto, sono da sola….ma mi sento bene, il morale è sempre alto, non ricordo nemmeno più cosa sia la tristezza. Vivo di momenti intensi, anche quando mi annoio comunque sto bene, anche quando ho qualche scazzo comunque non mi abbatto e il morale resta sempre alto, non me lo so spiegare cos’è ma sembra una specie di depressione a rovescio, quando sono qui tutto va bene anche quando va male, e infatti non a caso noto che la gente mi fa sempre e comunque i complimenti per il sorriso e l’allegria, cosa che in estate in mediterraneo succede molto di rado. Per questo non ho voglia di farmi un’altra stagione in Italia e sto cogitando per trovare una soluzione alternativa….

E ora per chiudere questo post farei una carrellatina di foto prese nel corso della stagione, intitolerei l’album “vita da hostess”, alla faccia di chi mi dice sempre che faccio un lavoro bellissimo perché sono sempre in vacanza (la prima parte è vera, la seconda….MAGARI!)

....VITA DA HOSTESS....
(non solo sole & mare, spiaggie bianche & palme....)



La hostess aiuta lo skipper...


...compreso quando piove...

 


 

la hostess cucina....


...consiglia per gli acquisti...


...accompagna i clienti nelle escursioni....

...oppure li manda da soli....


...mentre lei fa la spesa...

....prende nota di gusti e preferenze alimentari....




...apparecchia...







...lava i piatti...



...anche in spiaggia...







...porta la spazzatura...










...e quando non ci arriva trova soluzioni alternative!!


(questo post era molto più completo di foto, mi sembravano carine e simpatiche e non ci vedevo niente di male, ma per motivi di privacy nel rispetto di una persona che non ha apprezzato la mossa ho preferito cancellarle e pazienza se il post non ha più lo stesso carattere, ci sono cose più importanti, come l'amicizia per esempio. Con l'occasione chiedo scusa alla persona stessa.)
Navigazone verso St. Lucia, 09 aprile 2011
E’ proprio vero che i programmi sono fatti per essere cambiati. Per esempio: io dovevo partire tra 2 gg per un charter programmato già da tempo, poi dovevo avere 4 gg a terra ed infine l’ultimo della stagione, una settimana sul grosso catamaranone di 24 mt che può portare fino a 20 passeggeri e 3 membri di equipaggio, poi casa. Invece ieri il mio charterino è saltato causa problemi medici del cliente. 12 ore di depressione totale rimuginando una soluzione non tanto al lavoro saltato quanto al mancato giro alle Grenadine, e in nottata ho avuto il lampo di genio; stamattina due chiacchiere col big boss per esprimere la mia idea ed ora eccomi qui sul catamaranone ad affiancare l’equipaggio per fare una sorta di “ispezione”, tanto per vedere come funziona….ovviamente già che ci sono dò una mano a bordo, ma questa settimana ci sono solo 13 clienti quindi non è che ci sarà tutto sto daffare… voglio dire: dopo 2 settimane switch dove in 57 piedi di barca ti buttan su 12 clienti e devi fare tutto da sola, 13 clienti in 24 metri con 2 hostess…. è una vacanza!!!! (infatti io non dovrei lavorare, solo guardare….)
Oh, la barca è fantastica! Mi hanno dato una cabina passeggeri, ovviamente la meno bella (hanno giustamente preferito surclassare i clienti), ma nonostante ciò è spaziale: ho un vero bagno che rispetto ai bagnetti delle altre barche è enorme, la cabina è spaziosissima, ho la 220 sempre, la climatizzazione e perfino il lettore cd-stereo, ci rendiamo conto??? Questo sì che è lusso!!!! L’equipaggio non è da meno: Emmanuel il comandante lo conosco di vista già da un pezzo e a pelle mi è sempre stato simpatico, Magali la hostess la conosco di nome da un annetto, ed infine il marinaio, un pazzo scatenato di nome Mareck arrivato da poco in Martinica, non l’avevo mai visto prima d’oggi ma dopo 10 minuti che ci siamo incontrati ci stavamo già prendendo vicendevolmente in giro sparando un sacco di stronzate, mi sa che ci sarà da ridere!

Mayerau, 11 aprile 2011
Sta andando tutto benissimo! La barca è davvero grande, tutto è grande, perfino le cose della cucina: io delle pentole così manco pensavo esistessero! Non ho tempo di nuotare però cammino tanto…per andare da poppa a prua bisogna calcolare almeno una mezzoretta, traffico permettendo.
Mi sto divertendo un mucchio, siamo solo al secondo giorno e a bordo c’è un’atmosfera ridanciana e scherzosa che in altri charter (pur ben riusciti) si cominciava a sentire verso il penultimo giorno: io con l’equipaggio mi sbudello dalle risate da mattina a sera e gli ospiti sono tutti davvero simpatici, soprattutto alcuni elementi che sono entrati perfettamente in sintonia sia tra di loro che con noi…. Da morir dal rider quando ci troviamo tutti insieme, io e Magali da una parte del bancone cucina e gli altri di fronte a noi, ne escono certi sketch che ci sarebbe da farci una trasmissione tipo camera cafè… E’ bello vedere tanto buonumore, ed in questo modo chissenefrega se la meteo non è con noi (dalla partenza piove ininterrottamente): c’è talmente allegria a bordo che per assurdo la barca potrebbe anche essere ormeggiata in porto e nessuno si annoierebbe!




Cumberland Bay, 13 aprile 2011
Sempre tutto molto bene. Magali è impazzita, non le sembra vero di avere un aiuto e ne sta approfittando per fare un sacco di cose extra…La collaborazione a 4 mani in cucina va alla stragrande, sono tutti contentissimi ma io sono distrutta! Ma contenta. Sto osservando Mareck, questo ragazzino dall’aspetto buffo che ha sempre un sorriso ed un gesto gentile per tutti, uno spiccatissimo senso dell’umorismo, un ottimo contatto con la gente ed è un grande lavoratore, serio e molto in gamba, decisamente un fuoriclasse…. E non riesco a smettere di associarlo ad uno skipper che io adoro: non si assomigliano per niente ma hanno lo stesso stile e lo stesso carisma, e penso che quando incontro gente così vale veramente la pena di fare sta vita da vagabonda, sono persone (rare) che ti trasmettono entusiasmo e voglia di fare.


St.Anne, 15 aprile 2011


Una settimana è passata. Tra una risata ed uno scherzo ho fatto la mia settimana di osservazione a bordo ed è andato tutto davvero meravigliosamente bene… Tranne la meteo: minchia avremmo pagato oro per un po’ di sole, invece no: pioggia, pioggia, pioggia….e quando non pioveva c’era comunque freddo (per rapporto alla latitudine) e cielo coperto. Quest’anno comunque alla faccia della stagione secca ha piovuto tantissimissimo, ho avuto diversi charter in cui il tempo non è stato al top, ma questa settimana è stata davvero pessima (per fortuna solo dal punto di vista meteorologico), avessimo avuto un solo giorno di sole ce lo saremmo fatto bastare, invece no.


Marin, 16 aprile 2011 (Auguri mamma, e son 60….)
Riflessioni sulla settimana appena conclusa: stupenda. L’equipaggio, i passeggeri, tutto bellissimo, mi sono divertita tantissimo, a bordo c’era sempre un’atmosfera allegra e scherzosa, le risate si sprecavano e da mattina a sera era tutto un gioco ed uno scherzo (il gioco della settimana era “buttiamo in mare Vaifra”) e diverse volte nei miei momenti di riflessione paragonavo il tutto al vecchio telefilm “Love Boat” dove c’era un equipaggio, ognuno col proprio carattere e le proprie caratteristiche, più i passeggeri: diciamo la massa e quei 3-4 protagonisti della settimana: anche qui abbiamo visto il cambiamento di atteggiamenti di alcune persone, da come eran saliti a bordo a come li abbiamo sbarcati erano diversi, ognuno nel suo piccolo ha vissuto la sua piccola conquista personale: dalla tipa terrorizzata dall’acqua che l’ultimo giorno si è buttata in mare da sola senza il giubbottino salvagente al ragazzino timidissimo (a dire di sua mamma) che è in breve diventato la mascotte di tutti e si è rivelato un vulcano di idee per organizzazione scherzi a danno di pinco e pallino, e tutti gli altri che ognuno col proprio carattere e le proprie “pare” ha avuto il suo ruolo a bordo ed ha contribuito a rendere questa settimana indimenticabile per tutti, me compresa. E sapere di esser stata parte attiva della buona riuscita della vacanza di tutte queste persone fa piacere e dà enorme soddisfazione.

Martinica, 07 aprile 2011




IL MONDO E’ TROPPO PICCOLO!!!


A dicembre ho conosciuto un tipo italiano di passaggio qui in Martinica, non scrivo il nome per motivi di privacy, diciamo X: sta facendo il giro del mondo, appena partito fresco fresco, una mezzoretta di chiacchiere al Mango Bay come succede spesso con gli sconosciuti di passaggio e finita lì. Ci rivediamo 2 gg dopo, è in partenza per la repubblica dominicana, ok ciao ciao ed in bocca al lupo!
Dopo un mesetto circa vedo arrivare la barca di una coppia di amici francesi che non vedo dall’anno scorso, guardo bene e X è a bordo, ma guarda che coincidenza, su al nord cercava una barca che tornasse giù e ha beccato i miei amici. Passiamo una serata tutti insieme e chiacchierando salta fuori che alle Canarie ha avuto la grande sventura di conoscere un tipo che io avevo conosciuto l’estate scorsa in Italia (un deficiente di prima categoria, un personaggio che se lo conosci lo eviti, ma coincidenza lo conosciamo entrambi). Coincidenza, soliti commenti che il mondo è piccolo e ci risalutiamo. Parto in charter e dopo 2 gg mi chiama per chiedermi notizie di una determinata barca che è in partenza per il pacifico e sa che io ho il contatto, è François che glielo ha detto. E come cavolo ha fatto a conoscere François poi? Vabbè, ma Marin è piccolina, può succedere, in ogni caso la barca non cerca equipaggio ulteriore. Poi Lo Spirito di Stella (che non vedevo dal 2007 a abbiamo passato un po’ di tempo insieme, troppo bello!!!) deve partire e cercano equipaggio, io a lui non dico nulla perché vanno a Miami invece lui vuole andare a Panama, ma mi chiama Andrea e mi chiede “lo conosci un certo X? Forse lo imbarchiamo con noi!”. Insomma ha beccato anche Lo Spirito di Stella (ma Marin è sempre piccolo e tra italiani ci si trova subito), e parte per Miami con loro. Mezzora fa accendo skype e mi chatta Vittorino lo Sceriffo, mi dice che è a Panama e mi chiede “indovina chi c’è qui con me”, accende la webcam e minchia di fianco a lui c’è X, che ormai non chiamo nemmeno più X ma Prezzemolo. Quindi a questo punto mi aspetto anche che mi ritrovi tutti i miei amici partiti per il Pacifico negli anni passati e di cui ho perso notizie: Pierre, Marco e Daniela, quell’altro di cui non ricordo il nome… Oh, X, se arrivi su questo blog e leggi sappi che io ci conto eh!!
Robin, 03 aprile 2011

Fine della maratona, sono in riposo (ci voleva, negli ultimi giorni ero un po’ sconnessa). Anche il secondo giro-switch è andato alla stragrande, innanzitutto sono ipercontenta perché ho trovato il mio secondo skipper preferito: a dicembre sono arrivata e ho scoperto che Cédric, che tanto adoravo, non c’è… e visto che manco a farlo apposta anche Bertrand è partito per un viaggio che lo terrà via diversi mesi, in questa stagione mi sentivo un po’ abbandonata e pure in balia degli eventi…. ma adesso il problema non sussisterà più: Laurent balza in vetta alla classifica degli skipper, ovviamente al secondo posto (il primo non si tocca!!!)

Anche il gruppo dei passeggeri è stato simpatico, oserei dire meravigliosi! Quindi crociera riuscita alla stragrande, peccato solo il ritorno: mi sono scontrata pesantemente con la hostess entrante, un’idiota deficiente cretina che mi ha aggredita pesantemente dicendo che non tocca a lei vuotare il frigo dei miei avanzi. Detto fatto ho aperto la porta del frigo, preso la pannacotta al cioccolato – intonsa - che avevo lasciato pensando di farle un favore, aperto la pattumiera e splash. E vaffanculo. Ora il frigo è vuoto come lo volevi trovare? No? Non ancora? Bene, allora i formaggi e la pancetta CHIUSI che ti ho lasciato me li porto via e li do alla hostess della barca di fianco, che più intelligentemente di te apprezza, visto il rifornimento piuttosto scarso che la compagnia consegna.
E tu, collega, cerca di rilassarti e prendere la vita con più serenità.
Io ora sono serenamente svaccata sul divano a casa degli zii, che sono in spiaggia, e mi sento benissimo!


Mustique, 21 marzo 2011
Ricordo un giorno di qualche mese fa che durante un charter ho fatto il tender-stop per rientrare alla mia barca, e i 5 minuti di chiacchiere con lo skipper che mi ha dato il passaggio mi sono stati sufficienti per fare la diagnosi: “chisto sta tutto bacato”.
moon hole a Bequia
Beh, visto che me lo sono trovata come comandante a bordo di questo switch, dopo una settimana di collaborazione e convivenza devo dire che una volta visto il mondo dalla sua angolazione è una persona con cui si va d’accordo serenamente, ed è pure un ottimo skipper. E anche simpatico, sì sì, penso proprio di metterlo nella lista dei buoni e se dovesse ricapitare ci torno a lavorare ben volentieri! Peccato la barca totalmente a pezzi che richiede all’equipaggio più lavoro di bricolage che non di navigazione o servizi vari agli ospiti, comunque è andato tutto bene: non sono scoppiati incendi e non siamo nemmeno esplosi in aria!!! Per fortuna avevamo un gruppo meraviglioso, tutti collaborativi e sempre allegri, tante risate e mi sono divertita un mondo. Sono riuscita a nuotare una volta sola in tutta la settimana ma era stato messo in preventivo: con switch tempo libero zero, lo si sa prima di partire!
Vado, oggi giornata piena, ancora 7 giorni e poi mi riposo un po’. E che il prossimo gruppo sia altrettanto buono che questo.

Marin, 20 marzo 2011

Nell’ultimo post avevo chiesto un medico? Eccomi accontentata, sto giro ne avevo a bordo 6! Simpaticissimi, giovani, vitali, favolosi… grandi! E’ andato tutto benissimo, loro stracontenti e io pure. Più che medio (cre) il mio collega, e soprattutto simpatico, a tutti i costi!


Stamattina arrivati con notevole ritardo (Rodney-Marin in 7,5 ore non mi era ancora mai capitato, mi vergogno perfino a dirlo) ho salutato al volo i miei giovincelli dandoci appuntamento a prestissimo (alors on dance! – era la colonna sonora della settimana, una canzone vivacissima!) e poi via subito per una bella doppia settimana switch. Dopo 3 navigazioni notturne consecutive sono già a pezzi, ma stasera parto ugualmente, che mi frega, io vado, se crollo crollo… e se non crollo è la volta buona che dimagrisco. Quindi 4^ notturna dritti verso Mustique (una volta era Bequia, ma tutto cambia, perfino gli itinerari).


Ma parliamo di cose divertenti:
- l’altro giorno a Union ho incontrato Pilou, lo skipper con cui diversi anni fa feci un charter di 5 settimane e mi faceva sbudellare dal ridere, resta qui nei paraggi ancora 3 settimane e quindi dovremmo riuscire a beccarci di nuovo.
- Dalo è un testa di cazzo. Non che lo scopra adesso, l’ho sempre saputo, ma ogni tanto mi basisce ancora.
- Ho un nuovo soprannome a St.Vincent (precisamente a Cumberland) e a Mustique: mi chiamano Shorty. Davvero non capisco il motivo.



E’ tutto, scappo via, ciaoooooo
Le Marin, 10 marzo 2011

Morta. Tra l’influenza e l’insonnia e l’incazzo è stata dura portare a termine un charter da 11 persone (di cui 5 sotto i 10 anni) ma è andata bene. Ospiti molto carini, bravissimo lo skipper a gestire i piccoli quindi tutto ok (una nota particolare al piccolo di bordo: 3 anni, un personaggino troppo buffo, lo vedrei benissimo a recitare “simpatiche canaglie” versione 21° secolo) ; peccato solo non esser stata al meglio della forma: ho fatto il mio lavoro ma non sono stata molto presente di spirito… avrei preferito avere un diverso stato d’animo (magari semplicemente il mio solito anziché il solo banale sorriso ebete che comunque cercavo di mantenere) e mi sarei pure divertita. Detesto lavorare in questo modo ma sto giro è andata così, oh, non è che posso esser sempre a mille… e oltre all’influenza quando ci rimango male ci rimango male, e anche io ogni tanto ho le mie cadute d’umore eh…

Inoltre sono dell’idea che sto pagando il conto di tutte le sigarette fumate nella mia vita. Il piccolo mostro è morto da un pezzo e senza neppure troppo sforzo, il grande mostro non mi spaventa perché stavolta sono davvero convinta, e anche se è presto per cantar vittoria mi sento abbastanza sicura che stavolta non è l’ennesimo tentativo ma ho veramente appeso la sigaretta al chiodo. Conseguenze fisiche ne ho a iosa, tanto da poter prendere l’enciclopedia medica e scorrendo i disturbi fisici dalla A alla Z potrei mettermi a giocare tipo gli album delle figurine: “ce l’ho, ce l’ho, ce l’ho, manca”: innanzitutto l’appetito: riesco a regolarmi abbastanza bene ma poi ogni tanto mi prende il raptus e mi trasformo in Godzilla… e per 10 minuti ingurgito tutto ciò che incontro sul mio cammino: dolce-salato-freddo-caldo-cotto-crudo non importa, basta che sia qualcosa di vagamente commestibile va bene tutto. Poi il bere: per fortuna bevo solo acqua naturale, tutto il resto davvero non mi va (roba che l’acqua mi ha sempre fatto schifo e bevevo di tutto tranne quella), comunque a liquidi stiamo raggiungendo le 3 bottiglie al giorno. Quindi: reni in tilt che produco più liquidi io del dissalatore di bordo (magari lo metto sul cv). Però niente di solido. Lo so non è elegante dirlo ma è un bel problema, soprattutto visto quel che mangio. Sto prendendo di tutto tra medicinali e roba naturale ma niente, non c’è verso, è un dramma e dura così da 20 giorni, se sentite il telegiornale che dice “è piovuta merda ai caraibi” beh, sappiate che sono solo espolosa io. Poi veniamo al vero problema: l’insonnia. Non so se la cosa sia legata o meno allo smettere di fumare, ma io che sono sempre stata chiamata Eta Beta per la mia capacità di dormire beata e serena ovunque, comunque, e in qualunque condizione climatica, spaziale, posturale e sonora, ora come ora non riesco a chiudere occhio per più di 3-4 ore a notte, e dal fatidico 12 febbraio non ho ancora assaggiato caffè né altre bevande eccitanti, solo acqua e nient’altro, quindi proprio non capisco perché tutte queste difficoltà nel dormire. C’è un medico in sala che possa delucidarmi su questa cosa e magari garantirmi che tutto passerà e potrò di nuovo condurre una vita normale senza sentirmi un po’ Godzilla, un po’ Shining e un po’ Twilight? Inoltre, ciliegina sulla torta, ovviamente sto lievitando a dismisura. Sto giro non sono riuscita a nuotare nemmeno una volta, da mattina a sera ero sempre sul pezzo, e quelle rare volte che sono riuscita a ritagliarmi una mezzora di affari miei ho preferito restarmene tranquilla a riposare un pochino… risultato: tutti i pantaloncini mi vanno stretti, e giuro che non li ho lavati ad alte temperature!!!!

Domani ripartenza, altro giro altro regalo. Lo skipper è nuovo di pacca, si chiama Damien (già una garanzia nel nome), l’ho incontrato un giorno che stavo facendo cambusa per un esercito, da sola sotto la pioggia con 40 quintali di cibo da caricare in barca, e lui unica anima gentile che mi ha dato una mano, ovviamente gli ho offerto una birra di ringraziamento, poi chiacchiera chiacchiera salta fuori che anche lui è un affezionato della Dora di Lipari: è scattato automatico di chiedergli di farmi da skipper per questo charter, visto che il posto era ancora vacante (i miei skipper abituali tutti partiti o impegnati). Speràm bèn!
E’ tutto, passo e chiudo.
Le Robin, 24 febbraio 2011


Altro charter concluso, sempre con G. Anche stavolta è andata bene, gli extraterrestri ringraziano; forse pensano che qui sulla terra siamo tutti un po’ matti ma alla fine è il risultato che conta: divertirsi un mondo.
Siamo già oltre metà febbraio. Porca miseria. E’ l’inverno più rigido mai vissuto qui, le temperature più basse mai registrate, so che sembra ridicolo dirlo ma per noi qui è un problema: la notte si arriva anche a 20-21 gradi e per difendersi da questo freddo siderale la notte bisogna perfino tirar su il lenzuolino! E tutta la mia solidarietà va ai colleghi clochard metropolitani che non hanno un riparo, io almeno qui in Martinica ho sempre gli zii della montagna disposti a sopportarmi per un pochino…Ho smesso di fumare, tentativo n. 186.312, ma che sia la volta buona, mi sto impegnando con tutta me stessa, e nei momenti difficili (e ce ne sono tanti, credetemi) mi ripasso mentalmente alcuni passaggi del libro che ormai non guardo più da almeno un anno, ma l’avevo riletto talmente tante volte da aver memorizzato quel che ora mi serve per tener duro e far passare la crisi. Sembra funzioni. Effetti collaterali: mangio come un bufalo inferocito, ma mangerei anche di più; allora per cercare di limitarmi ogni volta che ho “il voglino” bevo, meno male mi sono buttata sull’acqua (tutto il resto mi fa venir voglia di fumare), solo che bevo circa 3/4 litri di acqua al giorno. Brava! Fa bene bere tanta acqua, diranno alcuni. No invece, col piffero che fa bene: dopo che per quasi 40 anni il mio fisico era abituato a ricevere tipo mezzo litro di liquidi a settimana, bere così tanto tutto d’un colpo m’ha mandato in tilt i reni e ho autonomia di mezzora scarsa tra una pipì e l’altra. Durante il giorno ancora ancora passi, ma la notte… dù marò lives a pisé ogni dis minut... E poi, sì vabbè ho anche un altro effetto collaterale che però non è bello scrivere, diciamo che è un argomento delicato che riservo ai miei amici che condividono quotidianamente con me l’attesa dell’evento (no, non sono incinta, anche se sembra…..la mia pancia è un’altra storia, un po’ meno poetica…).
 Inoltre, visto che mi sono pure posta come obiettivo di poter sfoggiare nel mese di giugno un bel vestitino come facevo qualche anno fa e che ora non faccio più perché i vestitini mi danno troppo l’aria da cotechino, in charter mi sforzavo di fare almeno un’ora di nuoto al giorno, ma non essendo una grande nuotatrice diciamo che stavo lì a starnazzare nell’acqua, poi da quando ho scoperto l’esistenza delle frites (non so come si chiamano in italiano, sono quei tubi galleggianti) mi diverto un mondo, e visto che non mi affatico mi faccio prendere dall’entusiasmo ed esagero con l’acquagym per bruciare più calorie possibile; conclusione, mi stancavo un casino, e non riuscire a dormire bene la notte per troppi risvegli-pipì mi faceva passare giornate di merda, nervosa ed irascibile. Ne deduco che non è l’ammanco di nicotina a render nervosi i neo-ex-fumatori, è tutto quel che ci va dietro che li fa sclerare. Il povero G. ne sa qualcosa, se non mi ha sfanculata adesso allora probabilmente è vero che mi vuole bene sul serio…. (????)
vecchi amici che si ritrovano!

Quasi finito il mio riposo, peccato: il girocane mattutino per il quartiere compensa l’assenza di nuoto quotidiano. Tra due gg si riparte, stavolta saranno 4 charter filati senza passare dal via, per un totale di 36 giorni di seguito. Il prossimo che dice “beata te che fai un lavoro che sei sempre in vacanza” giuro che gli spezzo tutte le ossa a pezzetti piccoli piccoli… e poi non venitemi a dire che è l’arterio per carenza di nicotina!!!!
La storia di Pipiò
 

C’era una volta, nel freddo e rigido inverno cittadino, un piccolo passerotto solo e abbandonato su di un ramo tutto sguarnito di foglie. Il povero passerotto senza riparo tremava infreddolito e senza difesa alcuna alla gelida temperatura invernale. “Pipiò, pipiò, ho freddo, tanto freddo, pipiò, pipiò”. Finchè, intirizzito ed indebolito, cadde inerme al suolo, ormai talmente senza forze e senza energia da non riuscire più nemmeno a rialzarsi in piedi, riusciva solo ad emettere un debolissimo lamento “Pipiòòòòò…. pipiòòòòò...” mentre la vita lo stava lentamente abbandonando….
Passava da lì proprio in quel momento una vacca, che udendo l’ormai sempre più debole richiesta di aiuto si fermò e vide il povero Pipiò tutto intirizzito, che la guardava da là steso in terra, supplicandola di aiutarlo, ormai più nel mondo dei morti che in quello dei vivi. La vacca lo osservò a lungo, poi si girò e….splash! Una smerdata da medaglia d’oro alle olimpiadi delle cagate di vacca sommerse il nostro povero passerotto fino al collo, una buazza di quelle che si vedono solo nelle campagne dove abbondano i pascoli per le mucche.
“Pipiò, porca merda (è proprio il caso di dire), questa non ci voleva proprio!” pensò il nostro piccolo protagonista, poi però il torpore della buazza ancora fumante cominciò a riscaldarlo, ed egli non aveva più così freddo, sentiva il sangue che ricominciava a circolare nelle vene, ed un sempre maggiore senso di benessere gli stava ridando forza.
“Pipiò, pipiò, non ho più freddo, pipiò, pipiò, come sono contento, pipiò, pipiò!!” e sempre più si sentiva energico ed allegro.
Da lontano il lupo cattivo sentì questo grido di gioia, “Pipiò, pipiò!!!” si avvicinò, vide il passerotto, e se lo mangiò.
Morale: non sempre chi ti riempie di merda vuol farti del male. E soprattutto non sempre chi ti tira fuori dalla merda è un amico.

(Il mio nome è nessuno)
Martinica, 08 febbraio 2011


Alla faccia della stagione secca, qui piove continuamente ma non oso lamentarmi perché è pur vero che in fondo ogni tanto c’è qualche spiraglio di sole tra un temporale e l’altro, diciamo che il sole in questo periodo è latitante e timido…. ma C’E’, e anche se si nasconde spesso, permette comunque una temperatura più che accettabile, soprattutto se la paragono al rigido inverno italiano (mi giungono certe voci….).
Qui sempre tutto bene, il morale è sempre alto nonostante piccole scaramucce entro le mura domestiche che mi hanno fatto decidere di autosfrattarmi, e con me il povero Mario. Questione di incompatibilità di abitudini casalinghe, che associate alle enormi differenze caratteriali rendono improbabile una serena coabitazione, e questo è l’unico punto su cui si era d’accordo, quindi… prendo su i miei 4 straccetti e me ne vò! Ma, egoisticamente parlando, a me che mi frega, tanto fra pochi giorni riparto per mare e di qui a fine marzo avrò solo 4 giorni a terra, quindi il problema di essere homeless non sussiste. A fine marzo ci penserò. E poi comunque sarò molto felice di lasciare questa casa, bella è bella ma minchia è troppo trafficata di insetti: un pochino va bene, li tollero, ma la vicinanza dello stagno qui di fianco crea un vero e proprio brulicare di zanzare che oltre a spalmarmi l’autan dopo la doccia a mò di crema e trasformare casa in un percorso ad ostacoli con tutti sti zampironi… non si sa più cos’altro fare, e son tutta piena di bubboni che ho le gambe e le braccia che sembrano scritte in braille, dai così non si può, a tutto c’è un limite!!!

in foto le zanzare non si vedono.....ma ci sono!!!

Nel frattempo, visto che ho avuto ben 2 settimane filate di riposo e per fuggire un po’ alle zanzare, me ne sono andata a fare la turista al nord della Martinica. Peccato la pioggia ma mi è piaciuto tanto, è tutto piuttosto selvaggio ma con dei paesaggi e delle foreste da urlo, la costa atlantica è spettacolare, col mare così mosso poi c’erano scenari stupendi… proprio un bel week end! Peccato la batteria della macchina fotografica scarica….è inutile, come reporter sono un disastro!
Altro da dire non ce l’ho, la vita procede tranquilla tra serate con gli amici, un po’ di riposo e appuntamenti skype con casa, tuttovabbuono e inizio a pensare (vagamente) al ritorno a casa: Aprile? Maggio? Giugno? E se la prendessi larga e me ne andassi a fare un giro per vedere dall’altra parte del mondo come butta??? Mah, vedremo.

....solo foto.....
Aperitivo a bordo

Marigot Bay

Tobago Cays


tramonto

salt whistle bay sotto la pioggia


panoramica

....se avessi photoshop...

bella tavolata in spiaggia!


private bbq in mustique

macaroni beach.... (e ancora pasta??!!!)

lo chiamavano sampey

in arrivo alle Tobago


mayerau

pas belles les Grenadines?

Cumberland vista dall'alto

shopping day con Willie

aperitivo da Bob a Mayerau
Martinica, 28 gennaio 2011

Rientrata stamattina alla base, è stata una settimana intensa, un charter concentrato ma è andato tutto molto bene. Skipper G, e quindi è già una garanzia dalla partenza, quel ragazzo continua a farmi sbudellare dal ridere e a sorprendermi ogni volta con la sua fantasia, creatività, simpatia e serietà al tempo stesso. Il gruppo dei vacanzieri che dire: simpaticissimi, gioiosi e giocosi tutto il tempo, praticamente un charter perfetto, fossero sempre così….

Loghi

E per la prima volta dopo 6 anni sono perfino riuscita a fare l’escursione alle cascate Dark View Falls di St.Vincent. Non ci ero mai stata perché in qualità di hostess devono coesistere due condizioni essenziali per poterlo fare: il tempo innanzitutto, e la voglia di passare la giornata con il gruppo del momento , giornata altrimenti tranquilla in barca ad aspettarli con aperitivo e cena pronti. E quindi le ho viste. Belle, natura selvaggia, verde lussureggiante. Loghi, la nostra guida, un rasta che conosco ormai da anni e che ha finalmente ottenuto il certificato di ufficiale per hight quality tourism service, ci ha portati prima a raccogliere le noci moscate dagli alberi, e poi ci ha accompagnati tutti alle cascate, aiutandoci nei passaggi più difficili. Una bella giornata, peccato solo la costante pioggia battente.

In questo giro avevo uno dei clienti impallinato perso per la fotografia e ha fatto di quelle robe incredibili, quindi visto che ha acconsentito a farle pubblicare in internet le passerò tutte agli zii di montagna per il nuovo sito www.grenadinesonline.it e ne approfitto anche io per il mio blog. Grazie Patrick! A prima vista, visto che oggi non ho tantissimo tempo per vederle e sistemarle tutte, ne metto giusto qualcuna…. così… a caso… poi con calma andrò a scegliere…


Quartier Gautonne, Le Marin (Martinica), 20 gennaio 2011


Oooooohhhhhh (da leggere ooooo sospirato tipo quando ti butti sul letto dopo una giornata pesante), mi ci voleva proprio una settimana di pausa: ho sistemato un sacco di cose, mi sono strariposata, ho fatto un po’ di dayworkeraggio (poco poco) e mi sono ricordata di avere anche una vita sociale, che negli ultimi mesi era rimasta un po’ incastrata; l’ho ripresa, spolverata e rimessa in luce. Fantastico sentirmi di nuovo viva.
Quest’anno coinquilinaggio a 3: io, Mario e François. Abitiamo in campagna a poco meno di 4 km da Le Marin, al fresco e lontani dalla civiltà. Ogni tanto scendiamo in città e la vita scorre “tranquilla”. Scrivo la parola tranquilla tra virgolette perché in realtà in casa c’è un gran daffare, più che altro a scacciare piccoli inquilini non troppo graditi quanto abusivi, e ci siamo più o meno divisi i compiti come segue: Mario i rampanti, io gli striscianti, random gestiamo i volanti. François ie frega ‘na sega.

          Poi ora abbiamo anche un’autovettura… cioè… ehm… come dire…beh, è comunque un mezzo di trasporto… o perlomeno assomiglia molto… ha tutto il necessario: 4 ruote, un volante, 3 pedali e una leva del cambio… e funziona tutto!!! Volendo darci delle arie potremmo anche definirlo un pick-up cassonato... La Citroen penso abbia smesso la produzione di questo modello nel 63 o giù di lì, speriamo di non aver bisogno di pezzi di ricambio. In ogni caso anche se non dovessimo trovarli abbiamo sempre la fantasia, che per tenere insieme la carrozzeria aiuta molto.

E quindi si riparte per altro charter. Con G. Pas belle la vie?

Martinica, 14 gennaio 2011

Anno nuovo, sito nuovo! Stracomplimenti e ancora stracomplimenti a zio Stefano e zia Michela per il nuovo arrivato. Tutti i loro siti sono meravigliosi ma qui hanno superato loro stessi, io sono in estasi totale!!!! E il fatto che i testi siano miei mi lusinga un casino, io ho solo scritto 4 cavolate ma loro le hanno arrangiate in maniera superba! Grandiosi, farò pubblicità a manetta!!!!
Guardate un po' nel link qui sotto cosa hanno creato....

http://www.grenadinesonline.it/index.html
11 gennaio 2011 - 12°11 N 061°21 W



Al largo di Grenada per ritornare su in Martinica. Sono disfatta, ho le ossa tritate a pezzettini piccoli piccoli, come pronta per diventare uno spezzatino. 2 charter uno di seguito all’altro, andati entrambi molto bene, fanno piacere al morale ma devo ammettere che in questo momento mi sto godendo di brutto la barca vuota e silenziosa: questa è la giusta ricompensa per i 25 giorni consecutivi a ritmo frenetico. Anche questo secondo charter è andato bene, a dispetto del contatto pre-charter non proprio brillante gli inglesi sono stati allegri, simpatici e piacevoli, ho perfino migliorato il mio inglese con lunghe chiacchierate col piccolo di bordo (2 anni appena compiuti e già parla inglese meglio di me…) e le due settimane sono passate in allegria e buonumore; posso solo “rimproverare” una cosa: quando nella preference list mi si dice che intendono andare al ristorante ALMENO 6 volte, io faccio la spesa di conseguenza, e la gente non mi può cambiare idea una volta a bordo e decidere di non andarci mai, perché alle grenadine non è che ci siano tutti questi supermarket, e io non posso sempre fare i salti mortali stravolgendo i miei menu e razionando capperi e olive per arrivare a coprire tutti i pasti… anche se devo dire che a ‘sto giro mi son fatta un sacco di risate con lo skipper perché non sapevo proprio più cosa inventare per ottimizzare al massimo le scorte di cambusa e “riempire” la tavola con scenografici piatti di…niente! Ma d’altra parte io oltre che spremere tutta la mia fantasia di più non posso fare…c’era uno che moltiplicava i pani ed i pesci, ma è stato tanto tanto tempo fa, e non mi risulta che la cosa fosse ambientata in una barca da charter…


Comunque anche questa è andata, e mò mi aspettano ben 6 giorni di riposo. Chissà se riesco a sistemare tutti i sospesi che non ho finito di gestire dopo l’arrivo dalla traversata, come per esempio disfare la valigia. Ora ho una casa. Trovata all’ultimo momento l’ultimo giorno prima di partire per il primo charter, ci ho buttato di là dall’uscio le mie cose e poi sono partita di corsa, e in questa casa ho perfino un armadio!! E intendo sfruttare tutto ciò.

12 gennaio 2011, alba
Siamo al largo di St.Vincent e piove. Uff. Ancora qualche ora e siamo in Martinica. Ieri giornata fruttuosa: dopo 2 settimane di vani tentativi di pescare qualcosa di commestibile per rimpinguare la nostra cambusa volgente al termine, una volta sbarcato il gruppo abbiamo messo subito la canna in acqua e non abbiamo tardato molto a tirar su un “piccolo” dorado di oltre un metro per quasi 8 kg di buona ciccia... Sorry for guests… Happy for us!!!