31 agosto 2008
Sono amareggiata e delusa, ancora una volta ho preso una cantonata. Parlo di valutazione persone, devo imparare a darmi retta quando il mio istinto mi dice “no buono quello”. Invece ci casco sempre, continuo a non volermi mettere in testa che al mondo non si è tutti buoni onesti e sinceri, ci sono i testa di cazzo, le merde, i figli di buona donna, gli egoisti, gli stronzi e perfino i cattivi. Quando tutte queste caratteristiche le trovi in una persona……stanne lontano! Peccato che non ce l’abbiano scritto in fronte. Ma non si potrebbe inventare un metodo universale di riconoscimento? Per esempio: se io ne becco uno, magari potrei fargli tipo una X in fronte o farglielo scrivere sulla carta d’identità….nome, cognome, stato civile e stato caratteriale. No? Non si può? Peccato….Dai, sarebbe stato divertente “buongiorno, mi chiamo Pinco Pallino, abito a Canicattì e sono uno stronzo” oppure “ciao sono Tizio, l’amico di Caio e Sempronio, li ho inculati entrambi….attenzione!” Un po’ come la fedina penale ma per le cose morali: il fatto che uno non sia un delinquente non esclude che sia un testa di minchia e gli altri han diritto a saperlo!
E dopo di quesa vado a letto…..A volte mi chiedo davvero se non sarebbe meglio che mi drogassi, almeno quando mi escono sti delirii potrei “giustificarmi”… invece no, è tutta frutta sana, senza additivi aggiunti. Domani lunedi 01 settembre…..Dio come suona brutto! Ma a me non importa, il bello di questo lavoro è che non ci sono più week end, agosto, Natale, niente, ogni giorno è lavorativo e i lati positivi sono veramente tanti: per esempio se facessi ancora l’impiegata a guardare il calendario “lunedi 01 settembre” cadrei in depressione, invece adesso non mi frega proprio niente, anzi….il lunedi la sveglia suona anche un po’ più tardi, mi piace!! Che figata di lavoro che mi son scelta!!! E che bel giorno il lunedi!
Porto Ferraio, 22 agosto 2008
……Buffon a me mi fa ‘na sega! Arbitro….fuorigioco!!!! Fallo volontario!!!! CARTELLINO ROSSO PLEASE!!!! Ho giocato in difesa tutto il tempo a parare colpi bassi, ma sono riuscita a portare a termine il mio lavoro in maniera tutto sommato soddisfacente. Mai avrei immaginato…..Comunque la scorza si fa sempre più dura e poco che vado avanti in questo lavoro divento un uomo vero. Già le palle son cresciute tempo fa, poi sono anche esplose, quindi anatomicamente non si nota nulla, ma dentro…. E nella mia vita “precedente” pensavo di averle viste tutte…..ma era niente confronto a ciò che si vede per mare!!
Però devo anche dire che per altri versi sono stata bene: gli armatori e relativi ospiti sono persone sempre cordiali e mi hanno trattata benissimo, feed back positivo. Poi il giro è stato interessante e non mi son fatta mancare nulla, ne ho approfittato alla grande per salutare tanta gente, il gioco del mare piccolo è sempre più divertente: a Riva di Traiano sono stata raggiunta da Carla e Ira per una serata (wow ragazze, oltre un anno senza vederci e mi sembrava di avervi viste il giorno precedente, il c.o. non conosce usura del tempo!). A Ponza incontro fortuito con Guido (che ridere!) e poi conoscenza di un amico del mitico Vittorì ‘O Sceriffo, che parla parla salta fuori conosce più o meno Christian, e pure Tamer, un mio vecchissimo amico di Sharm El Sheick, roba da matti! Poi Procida, riabbraccio dopo tanto tempo con la Roberta, la hostess mia ispiratrice di vagabondaggio quando andò a ramengo tutto il discorso Flying Cloud, quella con cui facemmo quello scherzo azzardatissimo ma ben riuscito al mio cliente insieme a Davide, Christian e Mario. Che bei ricordi! Ora non fa più la hostess, fa la mamma di un batuffoletto biondo che ispira tenerezza solo a guardarlo. Sono stata bene, anzi benissimo a Procida con lei, sempre gentile e carinissima: ultima sera una meravigliosa ed indimenticabile cena con famiglia, gente davvero splendida e ho capito tanti perché delle decisioni prese, complimenti Robby e vai alla grande! La serata comunque, per farla breve, è iniziata all’appuntamento sotto al crocifisso con il cognato Gianni, mezzo di trasporto Gennarino: un asinello col suo bel calesse in legno….una mezz’oretta da ricordare per sempre, cantando “trotta trotta Gennariello, oppa, oppa”, ma più di tutte Gennarì preferisce una canzone che fa ‘na femmena bbugiarda m’ha lasciatooo…. Indimenticabile, bello, bello, bellissimo!! A seguire allegra cena a casa della Robby, dove non non sono mancati umorismo e allegria, tutti simpaticissimi; proseguimento della serata all’attiguo residence di proprietà della famiglia x assistere allo spettacolo autogestito dei clienti (troppo paione ma sburo!) e per finire il loro amico, mi ha riaccompagnata giù al porto con la vespetta 50, che con il suo brum brum portentoso tra i vicoletti del paesello mi proiettava indietro nel tempo e confermava lo stile anni 60 del viaggio di andata. Bellissimo tutto, sono entusiasta della stupenda serata, grazie mille a tutti e spero di aver occasione di poter ricambiare l’ospitalità! Insomma: la sosta a Procida la ricorderò per l’altissima concentrazione di risate, semplici e sane, che fan sempre bene alla salute…
Ora sosta all’Elba, 2 giorni ma non sono neanche uscita, troppo stanca.Tempo di far rotta verso nord dunque, ma l’estate è ancora lunga, ne manca ancora prima di dirigersi verso ovest… intanto mi giungono notizie e sporadici sms da Martinica e Grenadine “un bacio dalle Tobago, ci stiamo divertendo molto” “qui tutto ok, un saluto da Mayerau” “miss you in Union”…sì….. ma…volevo dire…aspettatemiiiiiiiiii.
Per finire, una frase rubata a Marco della traversata 2007, che si ispira bene al viaggio partenopeo: “pure se je metti u rhum ‘n coppa, nù strunz nun addiventa nù babbà!”
PROCIDA, 13 agosto 2008
…..ma che, per caso ci sono le Olimpiadi? Sento sempre la tivù accesa in zona relax equipaggio, ma non ho mai tempo di rallentare il passo per sbirciare….
Sto dimagrendo. Lo fa per me, sono sicura. 2 mesi e mezzo a sentirmi lamentare che sono grassa….vuole solo aiutarmi a raggiungere la forma fisica in tempi record! Grazie.
Però ora basta, mi piace la mia ciccia, ci sono affezionata, vorrei tenerne almeno un pochino….che so, due rotolini di pancia per esempio….. no eh? Mi vuoi far buttar giù anche quelli. Almeno uno dai lo tengo. No eh…. Va bene. Amico. Eh, come? Se ci sono due noccioline? Si te le porto, certo, immediatamente. E la birra, ok. In vetro e ben fresca, si lo so, che se no poi mi diventi nervoso, arrivo subito… si buana, collega adorato… è un piacere lavorare “con” te, e poi sei cosi simpatico con quegli scherzetti che mi fai continuamente, e che fantasia!! Mi prenoto per l’anno prossimo, si si certo!!
…..ma che, per caso ci sono le Olimpiadi? Sento sempre la tivù accesa in zona relax equipaggio, ma non ho mai tempo di rallentare il passo per sbirciare….
Sto dimagrendo. Lo fa per me, sono sicura. 2 mesi e mezzo a sentirmi lamentare che sono grassa….vuole solo aiutarmi a raggiungere la forma fisica in tempi record! Grazie.
Però ora basta, mi piace la mia ciccia, ci sono affezionata, vorrei tenerne almeno un pochino….che so, due rotolini di pancia per esempio….. no eh? Mi vuoi far buttar giù anche quelli. Almeno uno dai lo tengo. No eh…. Va bene. Amico. Eh, come? Se ci sono due noccioline? Si te le porto, certo, immediatamente. E la birra, ok. In vetro e ben fresca, si lo so, che se no poi mi diventi nervoso, arrivo subito… si buana, collega adorato… è un piacere lavorare “con” te, e poi sei cosi simpatico con quegli scherzetti che mi fai continuamente, e che fantasia!! Mi prenoto per l’anno prossimo, si si certo!!
Ponza, 06 agosto 2008
Sponsor del momento: Red Bull. Manco mi piace, fa malissimo, ma diversamente non ce la faccio a farcela. Mi ricollego al decalogo della hostess, dovrei aggiungere il capitolo “coerenza tra chiacchiere e fatti”. E voglio sapere dove tengono certi corsi speciali perchè voglio farne uno anche io, voglio finalmente imparare anche io a sapermi vendere, predicare benissimo per poi razzolare male… non il contrario come ho fatto fino adesso e sto facendo tuttora. Oppure voglio semplicemente cambiare mansioni, preferisco fare il marinaio, sembra che si riesca ad essere sempre aggiornatissimi su tutti i programmi tv!! Anche se la Red Bull registrerebbe un crollo nelle vendite.
Sponsor del momento: Red Bull. Manco mi piace, fa malissimo, ma diversamente non ce la faccio a farcela. Mi ricollego al decalogo della hostess, dovrei aggiungere il capitolo “coerenza tra chiacchiere e fatti”. E voglio sapere dove tengono certi corsi speciali perchè voglio farne uno anche io, voglio finalmente imparare anche io a sapermi vendere, predicare benissimo per poi razzolare male… non il contrario come ho fatto fino adesso e sto facendo tuttora. Oppure voglio semplicemente cambiare mansioni, preferisco fare il marinaio, sembra che si riesca ad essere sempre aggiornatissimi su tutti i programmi tv!! Anche se la Red Bull registrerebbe un crollo nelle vendite.
Muggiano (SP), 31 luglio 2008

uscita di prova con Edo e Benedetta. Piegaaaaaaa
Ciao ragazzi ciao. Desolazione e solitudine al pontile Bravo dopo la partenza del gruppo: Fabio ed Elisa mancano già da un mesetto, Johanssen ed Adriano sono andati, e anche Edo e Bene hanno finalmente mollato gli ormeggi della loro vidella….restiamo solo io e Mirco come due vecchi pirla. La popolazione locale si è ridotta del 75%. Ma tra 2giorni anche noi si va, crocierona di agosto, evvai!!! Oltre due mesi in questa landa desolata non era esattamente il mio programmino per l’estate 2008, ma non è colpa di nessuno se le cose sono andate così quindi inutile prendersela. L’importante è stare bene, e io sto bene. A parte bernoccoli e lividi, visto ho il vizio di stamparmi periodicamente contro la porta a vetri dell’ingresso del salone….
Abbiamo fatto un week end all’Elba….una boccata d’aria! Bello, bellissimo, non vedo l’ora di stanziare là, previsione che dovrebbe verificarsi a settembre, incrociamo i diti! Comunque, il periodo Muggiano alla fine non è stato malaccio. Poca gente (anzi…..pochissima!!) ma buona, ce la siamo passata tra di noi e si era creato un buon feeling familiare. I soliti tormentoni che nascono spontanei ogni volta che si crea un gruppo, risate e buonumore non sono mai mancati. Mi mancheranno le serate “da donne” con Benedetta: spaparanzate sul divano a guardare trasmissioni al limite della demenza in attesa di telefilm dello stampo di Sex & The City…..roba che chi
ci conosce non ci potrebbe credere!!! Eppure è successo, e anzi vorrei aprire una parentesi: sono contenta di aver avuto occasione di conoscere meglio questa ragazza, siamo così diverse ma abbiamo in comune alcune cose, e ancora una volta ringrazio il Cielo di avermi dato la possibilità di incontrare e scegliere questa vita marinara e vagabonda, che mi permette di approfondire conoscenze e rapporti con persone le più disparate per carattere, cultura, provenienza. Sto diventando monotona a forza di ripeterlo ma non mi ci stanco mai, sono proprio contenta della scelta fatta!
A casa tutto bene, sono andata alcune volte, quest’anno gran casino con mille cose da fare e da seguire, mi chiedo sempre più spesso se non avessi avuto un fratello come Damiano come diavolo avrei fatto, mi sa che gli devo fare un monumento! Grazie Damiano! Ah, e le mie amiche sono di nuovo tutte incinte, sembra si mettano d’accordo…. mi perdo anche questo giro, ma è d’un bello aver tanti nipotini!!!!
Via, si va. Non ho raccontato grosse cose ma d’altra parte non ho proprio argomenti, qui non succede mai niente, i fatti degni di nota della vita quotidiana sono cosuccie da cronaca di terza pagina, tipo che l’altra sera siamo usciti a mangiare una pizza, sarà interessante? Ricordo quando scrivevo di traversate atlantiche, tartarughe salvate, isolotti da conquistare….. ma torneranno quei momenti, so che succederà di nuovo e sono fiduciosissima!

uscita di prova con Edo e Benedetta. Piegaaaaaaa
Ciao ragazzi ciao. Desolazione e solitudine al pontile Bravo dopo la partenza del gruppo: Fabio ed Elisa mancano già da un mesetto, Johanssen ed Adriano sono andati, e anche Edo e Bene hanno finalmente mollato gli ormeggi della loro vidella….restiamo solo io e Mirco come due vecchi pirla. La popolazione locale si è ridotta del 75%. Ma tra 2giorni anche noi si va, crocierona di agosto, evvai!!! Oltre due mesi in questa landa desolata non era esattamente il mio programmino per l’estate 2008, ma non è colpa di nessuno se le cose sono andate così quindi inutile prendersela. L’importante è stare bene, e io sto bene. A parte bernoccoli e lividi, visto ho il vizio di stamparmi periodicamente contro la porta a vetri dell’ingresso del salone….
Abbiamo fatto un week end all’Elba….una boccata d’aria! Bello, bellissimo, non vedo l’ora di stanziare là, previsione che dovrebbe verificarsi a settembre, incrociamo i diti! Comunque, il periodo Muggiano alla fine non è stato malaccio. Poca gente (anzi…..pochissima!!) ma buona, ce la siamo passata tra di noi e si era creato un buon feeling familiare. I soliti tormentoni che nascono spontanei ogni volta che si crea un gruppo, risate e buonumore non sono mai mancati. Mi mancheranno le serate “da donne” con Benedetta: spaparanzate sul divano a guardare trasmissioni al limite della demenza in attesa di telefilm dello stampo di Sex & The City…..roba che chi
ci conosce non ci potrebbe credere!!! Eppure è successo, e anzi vorrei aprire una parentesi: sono contenta di aver avuto occasione di conoscere meglio questa ragazza, siamo così diverse ma abbiamo in comune alcune cose, e ancora una volta ringrazio il Cielo di avermi dato la possibilità di incontrare e scegliere questa vita marinara e vagabonda, che mi permette di approfondire conoscenze e rapporti con persone le più disparate per carattere, cultura, provenienza. Sto diventando monotona a forza di ripeterlo ma non mi ci stanco mai, sono proprio contenta della scelta fatta!A casa tutto bene, sono andata alcune volte, quest’anno gran casino con mille cose da fare e da seguire, mi chiedo sempre più spesso se non avessi avuto un fratello come Damiano come diavolo avrei fatto, mi sa che gli devo fare un monumento! Grazie Damiano! Ah, e le mie amiche sono di nuovo tutte incinte, sembra si mettano d’accordo…. mi perdo anche questo giro, ma è d’un bello aver tanti nipotini!!!!
12 giugno 2008.
Rovinata. Sfracellata al suolo. Stampata sull’asfalto La dinamica dell’incidente non si può neppure raccontare tanto è stupida, ma di fatto la parte destra del mio viso somiglia ad una cartina geografica…. abrasioni, tagli ed escoriazioni dovute ad un impatto violentissimo ed inaspettato con l’asfalto la rendono colorata, per non dire inguardabile, adesso che son passati due giorni ed il tutto si è trasformato in croste. Che Dio sia clemente e non mi lasci tracce di cicatrici. Già ultimamente mi sento un cesso di mio, non ho bisogno di peggiorare ulteriormente il mio aspetto, grazie.Tra poche ore è il mio compleanno. Auguri Vaifra, davvero tanti tanti tanti, stavolta ce n’è bisogno
Rovinata. Sfracellata al suolo. Stampata sull’asfalto La dinamica dell’incidente non si può neppure raccontare tanto è stupida, ma di fatto la parte destra del mio viso somiglia ad una cartina geografica…. abrasioni, tagli ed escoriazioni dovute ad un impatto violentissimo ed inaspettato con l’asfalto la rendono colorata, per non dire inguardabile, adesso che son passati due giorni ed il tutto si è trasformato in croste. Che Dio sia clemente e non mi lasci tracce di cicatrici. Già ultimamente mi sento un cesso di mio, non ho bisogno di peggiorare ulteriormente il mio aspetto, grazie.Tra poche ore è il mio compleanno. Auguri Vaifra, davvero tanti tanti tanti, stavolta ce n’è bisogno
LA SPEZIA 10 GIUGNO 2008
……il vagabondaggio purtroppo è una cosa che se ci cadi dentro non ne esci più…..è come un tunnel…. sarebbe più facile drogarsi, e invece no, eccomi ancora una volta a girare in lungo ed in largo lo stivale alla ricerca dell’imbarco giusto (e ci vogliamo provare una buona volta a fare come le persone normali che non si fanno prendere dall’angoscia di fronte ad un contratto di ben 4 mesi??)
Alla fine anche stavolta a casa ci son stata ben poco, giusto il tempo di consegnare regali e regalini… e quest’anno ho avuto uno sprazzo di pollice verde e ho pensato bene di portare a casa un albero, piccolino piccolino ma pur sempre un albero! L’albero del viaggiatore, che mi è sempre piaciuto da morire e ho sempre pensato che nel giardino di Damiano avrebbe fatto un figurone. Si lo so, Toscanella non è esattamente ai tropici ma tentar non nuoce, e quest’albero è attualmente curato meglio di un bambino: la sera in casa, il mattino fuori al sole. Stessa sorte per le piantine di aloe che mi ha regalato Michela: dopo il primo impatto traumatico con il clima europeo, in seguito al lungo viaggio erano diventate di un bel grigio misto viola, poi a forza di insistere nelle cure si sono riprese, speriamo tengano botta.
Dicevo che a casa ci son stata ben poco: giusto un paio di settimane, ma neanche a tempo pieno: pellegrinaggi infiniti per colloqui su barche caoticamente dislocate nello stivale continuavano a portarmi via da casa…memorabile il week end tra toscana e liguria con la Milena in matiz, povera automobile è ancora lì con la lingua fuori tanti km ha macinato in 2 giorni…Infine, dopo viaggi interminabili, dopo innumerevoli visite di barche e conoscenze di equipaggi, dopo ore e ore al telefono
per pre-colloqui telefonici, dopo qualche prova con esito non propriamente positivo (esperienza insegna di non accettare più niente solo sulla parola, bisogna testare, il metodo empirico è sempre il migliore)…..alla fine ce l’ho fatta! E così eccomi vicino a La Spezia, finalmente con l’anima in pace. Il pontile Bravo è popolato di vecchie conoscenze che si sono casualmente incontrate qui, in questo luogo dimenticato da Dio e dal mondo: c’è Fabietto, conosciuto 2 anni fa in Martinica, che è qui di fronte a me con Elisa la sua simpaticissima fidanzata. e c’è anche Edo il capitano della noche come si definisce lui. Ebbene si il mondo è sempre più piccolo. Quindi siamo noi, sempre noi, un minigruppetto già affiatato e consolidato. Anche a bordo il clima è sereno, si respira aria “di casa”, Mirco il marinaio è simpatico e mi ci trovo bene, e l’inizio dell’estate 2008 mi piace proprio! Peccato che nulla è per sempre e nel giro di poco partiremo ognuno per la propria rotta, però mi piace avere questi amici sparsi in giro per il mondo con cui condividi periodi della vita, anche se brevi, e poi li ritrovi più avanti in posti diversi, si mescolano con altri amici vecchi e nuovi.... mi piace proprio!
E mi ricordo all’inizio quanto mi facevano male le partenze…. ecco, ora ho imparato a non rattristarmi più per i saluti, tanto ho capito che sono sempre degli arrivederci....dove e quando non si sa ma prima o poi ci si ritrova! E ieri sera coincidenza delle coincidenze è venuta qui la Milena che aveva un giorno libero dalla sua barca, Claudio era a Spezia per lavoro quindi si è fermato qui anche lui, e perfino il mitico Vittorino the sheriff era di passaggio e si è fermato….bello, davvero bello, e oltre al piacere di rivedere Claudio, ormai pilastro fondamentale nella mia vita, mi ha fatto tantissimissimo piacere riabbracciare lo sceriffo del mare, l’ultima volta che ci eravamo visti c’era stata quella meravigliosa scena da film strappalacrime a portoferraio in cui io lo salutavo dal traghetto mentre lui correva come un pazzo col tender per arrivare in tempo a salutarmi…. Ah, dimenticavo: domani arriva anche Omero, gran bella sorpresa questa!!
Per il momento è tutto, non ho grosse cose da raccontare, sto vivendo un periodo della mia vita molto tranquillo e sereno, né grossi dispiaceri né grosse emozioni: il lavoro procede bene, con i ragazzi qui ci passiamo delle belle e piacevoli serate insieme, in famiglia tutto bene…. il 2008 come da oroscopo procede tra difficoltà varie, senza infamia né lode in preparazione del fantastico 2009 che mi attende….e io aspetto!!!
……il vagabondaggio purtroppo è una cosa che se ci cadi dentro non ne esci più…..è come un tunnel…. sarebbe più facile drogarsi, e invece no, eccomi ancora una volta a girare in lungo ed in largo lo stivale alla ricerca dell’imbarco giusto (e ci vogliamo provare una buona volta a fare come le persone normali che non si fanno prendere dall’angoscia di fronte ad un contratto di ben 4 mesi??)
Alla fine anche stavolta a casa ci son stata ben poco, giusto il tempo di consegnare regali e regalini… e quest’anno ho avuto uno sprazzo di pollice verde e ho pensato bene di portare a casa un albero, piccolino piccolino ma pur sempre un albero! L’albero del viaggiatore, che mi è sempre piaciuto da morire e ho sempre pensato che nel giardino di Damiano avrebbe fatto un figurone. Si lo so, Toscanella non è esattamente ai tropici ma tentar non nuoce, e quest’albero è attualmente curato meglio di un bambino: la sera in casa, il mattino fuori al sole. Stessa sorte per le piantine di aloe che mi ha regalato Michela: dopo il primo impatto traumatico con il clima europeo, in seguito al lungo viaggio erano diventate di un bel grigio misto viola, poi a forza di insistere nelle cure si sono riprese, speriamo tengano botta.
per pre-colloqui telefonici, dopo qualche prova con esito non propriamente positivo (esperienza insegna di non accettare più niente solo sulla parola, bisogna testare, il metodo empirico è sempre il migliore)…..alla fine ce l’ho fatta! E così eccomi vicino a La Spezia, finalmente con l’anima in pace. Il pontile Bravo è popolato di vecchie conoscenze che si sono casualmente incontrate qui, in questo luogo dimenticato da Dio e dal mondo: c’è Fabietto, conosciuto 2 anni fa in Martinica, che è qui di fronte a me con Elisa la sua simpaticissima fidanzata. e c’è anche Edo il capitano della noche come si definisce lui. Ebbene si il mondo è sempre più piccolo. Quindi siamo noi, sempre noi, un minigruppetto già affiatato e consolidato. Anche a bordo il clima è sereno, si respira aria “di casa”, Mirco il marinaio è simpatico e mi ci trovo bene, e l’inizio dell’estate 2008 mi piace proprio! Peccato che nulla è per sempre e nel giro di poco partiremo ognuno per la propria rotta, però mi piace avere questi amici sparsi in giro per il mondo con cui condividi periodi della vita, anche se brevi, e poi li ritrovi più avanti in posti diversi, si mescolano con altri amici vecchi e nuovi.... mi piace proprio!Per il momento è tutto, non ho grosse cose da raccontare, sto vivendo un periodo della mia vita molto tranquillo e sereno, né grossi dispiaceri né grosse emozioni: il lavoro procede bene, con i ragazzi qui ci passiamo delle belle e piacevoli serate insieme, in famiglia tutto bene…. il 2008 come da oroscopo procede tra difficoltà varie, senza infamia né lode in preparazione del fantastico 2009 che mi attende….e io aspetto!!!
Le Marin, 04 maggio 2008
Fine! Sbarcata l’allegra Jakob Family, anzi familien, si conclude la mia terza stagione caraibica. Questo charter di 5 settimane lo potrei definire anche il gioco dei 4 cantoni caraibici:
loro avevano detto che avevano voglia di navigare, ma noi non avevamo capito subito che intendevano percorrere circa un milione di miglia….non ci saremmo mai aspettati così tanta voglia di navigare: dopo le prime 2 settimane alle grenadine siamo passati al nord con un itinerario di tutto rispetto: andiamo come comanda il vento! E fu così che per 20 giorni giocammo a flipper tra Guadalupa, Antigua, Barbuda, Nevis, Monserrat, un paio di giri intorno a RedondaSu maxsea a forza di segni rossi per le rotte che abbiamo fatto non si vedono più le isole!!! Ogni giorno partenza all’alba e arrivo al calar del sole, quando arrivavamo troppo presto
ci facevamo un paio di bordi, tanto per gradire… Scendere a terra x visitare le isole?? Seeehhh, a noi non ce ne po’ fregà de meno, da mangiare ce l’abbiamo quindi non c’è motivo….. Il prossimo anno abbiamo deciso che partiamo dalla Martinica per andare in Venezuela passando da Miami, e nel percorso non escludiamo una capatina alle Azzorre….Comunque la compagnia è stata piacevole quindi ho da fare solo commenti positivi. Sì ok confesso, sono un po’ stressata, ogni tanto mi venivano tipo dei tic nervosi… avrei bisogno di fare una settimana switch per riprendermi!!! A parte gli scherzi ho davvero bisogno di vedere gente e soprattutto ho voglia e bisogno di parlare italiano dal momento che mi sono resa conto di pensare in francese….
…..
Il momento più emozionante di tutto il periodo è stato senz’altro il salvataggio della tartaruga nel tragitto La Desirade – Pointe à Pitre: la povera “bestiola” (sarà stata un paio di metri) era impiccata ad una boa di pescatori, avvistata e raggiunta ha dovuto pazientare un buon paio d’ore di manovre e contromanovre prima di riacquisire la sua libertà: era difficile riuscire ad afferrarla causa troppi intrecci di cime intorno al collo, poi (e qui metto da parte la modestia) sono stata io quella che è riuscita a prenderla al lazo, dopodiché ho ceduto a Pilou l’onore del salvataggio, con calma e pazienza ha tagliato le cime, e (qui la cosa più bella!) lei anziché andarsene subito è stata con noi almeno un’altra mezzora, continuava a nuotare intorno a noi e poi saltava in su fuori dall’acqua allargando le braccine ed emettendo uno sbuffo rumorosissimo, sembrava ci ringraziasse!! Bello, davvero bello, un altro di quei momenti che non ti dimentichi più! Era una tartaruga della specie Luth (Leatherback in inglese, ci siamo documentati e abbiamo anche segnalato il fatto all’ente protezione tartarughe), ma noi l’abbiamo soprannominata Madeleine.

La sera stessa, ancorati in una baia semideserta, è arrivato il Tip-Top.T wo, il megabarcone gigante che fa uscite giornaliere, doveva ancorare ma era in panne… Pilou e Mr.Jakob sono partiti a dare una mano per la messa in sicurezza della barca…. dopodiché volevamo istituire turni di guardia notturni in caso ci fosse qualcun altro da salvare….non si sa mai!!!

Tra un paio di giorni sono a casa, un po’ non ne ho voglia e un po’ non vedo l’ora…..aaaahhhh, dura la vita!!! Ma tanto qui ci torno, t’è voia!
Fine! Sbarcata l’allegra Jakob Family, anzi familien, si conclude la mia terza stagione caraibica. Questo charter di 5 settimane lo potrei definire anche il gioco dei 4 cantoni caraibici:
loro avevano detto che avevano voglia di navigare, ma noi non avevamo capito subito che intendevano percorrere circa un milione di miglia….non ci saremmo mai aspettati così tanta voglia di navigare: dopo le prime 2 settimane alle grenadine siamo passati al nord con un itinerario di tutto rispetto: andiamo come comanda il vento! E fu così che per 20 giorni giocammo a flipper tra Guadalupa, Antigua, Barbuda, Nevis, Monserrat, un paio di giri intorno a RedondaSu maxsea a forza di segni rossi per le rotte che abbiamo fatto non si vedono più le isole!!! Ogni giorno partenza all’alba e arrivo al calar del sole, quando arrivavamo troppo presto …..
Il momento più emozionante di tutto il periodo è stato senz’altro il salvataggio della tartaruga nel tragitto La Desirade – Pointe à Pitre: la povera “bestiola” (sarà stata un paio di metri) era impiccata ad una boa di pescatori, avvistata e raggiunta ha dovuto pazientare un buon paio d’ore di manovre e contromanovre prima di riacquisire la sua libertà: era difficile riuscire ad afferrarla causa troppi intrecci di cime intorno al collo, poi (e qui metto da parte la modestia) sono stata io quella che è riuscita a prenderla al lazo, dopodiché ho ceduto a Pilou l’onore del salvataggio, con calma e pazienza ha tagliato le cime, e (qui la cosa più bella!) lei anziché andarsene subito è stata con noi almeno un’altra mezzora, continuava a nuotare intorno a noi e poi saltava in su fuori dall’acqua allargando le braccine ed emettendo uno sbuffo rumorosissimo, sembrava ci ringraziasse!! Bello, davvero bello, un altro di quei momenti che non ti dimentichi più! Era una tartaruga della specie Luth (Leatherback in inglese, ci siamo documentati e abbiamo anche segnalato il fatto all’ente protezione tartarughe), ma noi l’abbiamo soprannominata Madeleine.

La sera stessa, ancorati in una baia semideserta, è arrivato il Tip-Top.T wo, il megabarcone gigante che fa uscite giornaliere, doveva ancorare ma era in panne… Pilou e Mr.Jakob sono partiti a dare una mano per la messa in sicurezza della barca…. dopodiché volevamo istituire turni di guardia notturni in caso ci fosse qualcun altro da salvare….non si sa mai!!!

Tra un paio di giorni sono a casa, un po’ non ne ho voglia e un po’ non vedo l’ora…..aaaahhhh, dura la vita!!! Ma tanto qui ci torno, t’è voia!

Pointe à Pitre (Guadalupa), 19 aprile 2008
Posto diverso, per una volta. Sono in giro ormai da 3 settimane con stessa barca, stesso skipper e stessi ospiti: Mr. Jakob & family: una famiglia di tedeschi atipici che vivono sparsi per il mondo, ma tutti comunque molto molto simpatici, gentili e….si sta proprio bene! Abbiamo fatto tutte le grenadine, siamo ripassati per motivi tecnici da Le Marin e ora ci stiamo dirigendo verso nord, abbiamo ancora 2 settimane da fare e dopo la Guadalupa ci dirigeremo ad Antigua e poi Barbuda, sono contenta di vedere posti nuovi, anche se la partenza improvvisa da Tobago cay mi ha spezzato il cuore (dovevamo restare giù ma per problemi di voli interni siamo stati costretti a rientrare in barca)….
A bordo della nostra barchetta stiamo bene: lo skipper è Pilou, è di una simpatia unica e mi fa schiantar dalle risate…. Unico “difetto” che gli trovo è che dopo un anno e mezzo di lavoro ininterrotto con Switch probabilmente gli è rimasta la sindrome degli orari precisi “alle 7 si va a terra, alle 7.15 aperitivo al bar, alle 7.42 rientro in barca, alle 8.03 cena. Comunque dicevo che mi fa morir dal ridere, già al mattino quando si sveglia inizia a fare il cretino, e tutto il giorno è di quella, come muovo un dito mi prende in giro e ho smesso
di chiedergli collaborazione quando devo fare delle cose per me complicate, perché lui per aiutarmi mi aiuta, ma fa talmente l’idiota che io rido troppo e dopo non concludo più niente….. Continuiamo sempre a “pizzicarci” sul fronte patriottico: io lo chiamo mangiaformaggi, e lui mi prende in giro per i miei gesticolamenti, dice che l’italiano è l’unica lingua al mondo che ha una grammatica fisica… mi fa sbudellar dal ridere! Abbiamo ovviamente i nostri tormentoni tipo “Emiliooooooo vieni a mangiare” (chi è poi Emilio!?!?),
oppure “on a perdu l’hotesse, regardez dans le frigo” (frigo a pozzetto un po’ troppo profondo per la mia statura, che mi costringe a certe acrobazie che il circo Orfei mi fa un baffo!), e soprattutto penso che mi ucciderà a forza di pacche sulle spalle….Alla fine di questo charter ripartenza per l’Italia….l’altro giorno in navigazione mi son messa dentro ad ascoltare musica italiana e tanti ricordi e tanta nostalgia mi hanno pervasa…. Ho ricordato tutte le persone che ho incontrato nella mia vita fino adesso, tante persone con le quali ora ho perso ogni contatto e tante persone che invece sento tutt’ora, ho ripensato alla mia vita precedente e a quanto mi annoiavo, e quanto delle volte era bello anche annoiarsi, la monotonia, la routine quotidiana….. e tutte queste cose mi han portata ad apprezzare ancor di più la scelta di vita che ho fatto, sono felice di sentirmi così bene e credo che la vita sia meravigliosa; non che prima non avessi una bella vita, sono sempre stata contenta e anche prima avevo una vita decisamente piena e tutto il contrario che spenta e triste, ma ora è diverso e mi piace da morire, mi sento libera di fare quel che voglio, andare dove voglio, libera di decidere si o no per qualunque cosa e libera di sentirmi me stessa, mi ritengo iperfortunata ad aver trovato la mia strada, non so se sarà questa fino alla fine dei miei giorni o se un giorno mi stuferò ma il bello è proprio che quando arriverà il giorno in cui mi stancherò di fare la vagabonda sarò libera di decidere di tornare a casa! (ma per il momento non ci penso proprio!!!)
Le Marin, mango bay, 27 marzo 2008
Di ritorno da un charter che si può definire “fitto”,
tutto ok, tutto bene, sono stanchina ma c’è una cosa che devo assolutamente rendere pubblica: ricollegandomi al post “Il decalogo della hostess”….. esiste uno skipper che senza neppure averlo letto lo rispetta e applica in pieno….si chiama G!!! Potrei elencarne doti e pregi per pagine e pagine ma ho tante cose da fare, mi limito a scrivere che se prima già lo ammiravo tanto, ora che ci ho lavorato insieme lo adoro infinitamente!!!!
Grazie G, sei spettacolare ed unico, mi sono divertita tanto e lavorare con te è stato un piacere immenso, speriamo ricapiti un’altra occasione!!
Di ritorno da un charter che si può definire “fitto”,
Grazie G, sei spettacolare ed unico, mi sono divertita tanto e lavorare con te è stato un piacere immenso, speriamo ricapiti un’altra occasione!!
Robin, 15 marzo 2008
Eccomi di nuovo a casa degli zii in montagna, dopo essermi fatta ben 2 settimane consecutive di switch…..avanti e indietro per le grenadine, sono frullata come uno zabaione! Andata e ritorno in 7 giorni toccando tutte le isole non è una passeggiata, sono crociere come la pubblicità della kodak girata a roma: ancora, bagnetto, foto e via si riparte…. ho capito perché a bordo di entrambe le barche switch ci sono così tanti imbuti: è per dar da mangiare agli ospiti! Comunque è andato tutto bene, la prima settimana avevo come skipper Claude, un simpatico creolo bravissimo che chiamavo vecchio brontolone perchè da mattina a sera mugugnava tra sé e sé: lunghi incomprensibili monologhi, una volta ce l’aveva col vento, poi il sale, la barca, la randa, il winch, i pesci volanti, le nuvole…. mi faceva troppo ridere!
La seconda settimana è andata straordinariamente bene: un equipaggio fantastico e come skipper Jeff, anche lui molto in gamba e con uno stile tutto suo nel gestire i clienti, a bordo era sempre festa, allegria, musica, spesso con altre barche, a volte noi da soli ma sempre sempre in allegria e buonumore! Inoltre, io non so se “il decalogo della hostess” sia servito a mò di preghiera o se lassù qualcuno mi ha ascoltato ma per la prima volta dopo oltre un anno finalmente



ho avuto uno skipper collaborativo: si occupava lui del bere (li stroncava con certi aperitivi da urlo) e la sera ci teneva a precisare che i piatti toccano allo skipper in quanto la hostess corre già abbastanza da mattina a sera, a me questa filosofia piace tantissimo e Jeff è balzato in vetta alla mia classifica skipper, non solo per i piatti ovviamente, ma in generale per il suo modo di lavorare, veramente molto bravo, come dicono i francesi nikel! E sono stata contentissima di sapere che a Marin Jeff divide casa con Pilou e hanno lo stesso stile perché con Pilou mi aspetta un charter di ben 5 settimane filate il mese prossimo, dunque mi ritengo fortunatissima.
Ho una novità: ho definitivamente rotto il mio fidanzamento, seppur platonico e solo per gioco, con Dalo: si è permesso di farmi una piazzata incredibile al bar davanti ad un sacco di gente, tra cui i miei clienti, e la cosa non mi è piaciuta proprio per niente, non voleva calmarsi e poco ci mancava che mi metteva le mani addosso. Sono arrabbiatissima. In più ho scoperto che il nostro Mr. Wonderful delle Grenadine non è assolutamente figlio di Lambi, non ha alcun legame di parentela con lui neppure da lontano, è solo una balla a fini di business. E non ha 22 fratelli, sono “solo” in 7. Quando l’ho scoperto, ed è stato per puro caso, la cosa mi ha fatto sorridere, però mi ha fatto sorridere meno scoprire che il suo fratello reale non sapesse di questa voce che da anni lui sta spargendo presso i naviganti italiani….ci è rimasto male poverino!
Sono stata molto contenta di tornare giù, i ragazzi mi hanno fatto tutti grande festa entrambe le volte, ed è stato bellissimo l’arrivo a Tobago cays nel secondo giro con Jeff: mentre facevamo lo slalom tra le varie barche abbiamo incontrato Pilou e anche G,
poi dopo pranzo sono venuti a bordo Jean Claude, Willy e un altro a prendere caffè e dolce con noi, i clienti erano divertiti ed è stato un bel momento. I giorni che ho passato giù anche stavolta sono stati bellissimi, e come sempre alla ripartenza per risalire al nord mi veniva da canticchiare quel vecchio motivo “ogni volta ogni volta che torno non vorrei non vorrei più partire, pagherei tutto l’oro del mondo per potere restarmene qui….” E infatti torno: ora ho intenzione di dormire 2 giorni filati, e lunedì eccomi pronta per ripartire: stavolta il mio skipper sarà nientepopòdimeno che G, sono gasata a manetta di lavorare con lui e non vedo l’ora!
Eccomi di nuovo a casa degli zii in montagna, dopo essermi fatta ben 2 settimane consecutive di switch…..avanti e indietro per le grenadine, sono frullata come uno zabaione! Andata e ritorno in 7 giorni toccando tutte le isole non è una passeggiata, sono crociere come la pubblicità della kodak girata a roma: ancora, bagnetto, foto e via si riparte…. ho capito perché a bordo di entrambe le barche switch ci sono così tanti imbuti: è per dar da mangiare agli ospiti! Comunque è andato tutto bene, la prima settimana avevo come skipper Claude, un simpatico creolo bravissimo che chiamavo vecchio brontolone perchè da mattina a sera mugugnava tra sé e sé: lunghi incomprensibili monologhi, una volta ce l’aveva col vento, poi il sale, la barca, la randa, il winch, i pesci volanti, le nuvole…. mi faceva troppo ridere!
La seconda settimana è andata straordinariamente bene: un equipaggio fantastico e come skipper Jeff, anche lui molto in gamba e con uno stile tutto suo nel gestire i clienti, a bordo era sempre festa, allegria, musica, spesso con altre barche, a volte noi da soli ma sempre sempre in allegria e buonumore! Inoltre, io non so se “il decalogo della hostess” sia servito a mò di preghiera o se lassù qualcuno mi ha ascoltato ma per la prima volta dopo oltre un anno finalmente
ho avuto uno skipper collaborativo: si occupava lui del bere (li stroncava con certi aperitivi da urlo) e la sera ci teneva a precisare che i piatti toccano allo skipper in quanto la hostess corre già abbastanza da mattina a sera, a me questa filosofia piace tantissimo e Jeff è balzato in vetta alla mia classifica skipper, non solo per i piatti ovviamente, ma in generale per il suo modo di lavorare, veramente molto bravo, come dicono i francesi nikel! E sono stata contentissima di sapere che a Marin Jeff divide casa con Pilou e hanno lo stesso stile perché con Pilou mi aspetta un charter di ben 5 settimane filate il mese prossimo, dunque mi ritengo fortunatissima.
Ho una novità: ho definitivamente rotto il mio fidanzamento, seppur platonico e solo per gioco, con Dalo: si è permesso di farmi una piazzata incredibile al bar davanti ad un sacco di gente, tra cui i miei clienti, e la cosa non mi è piaciuta proprio per niente, non voleva calmarsi e poco ci mancava che mi metteva le mani addosso. Sono arrabbiatissima. In più ho scoperto che il nostro Mr. Wonderful delle Grenadine non è assolutamente figlio di Lambi, non ha alcun legame di parentela con lui neppure da lontano, è solo una balla a fini di business. E non ha 22 fratelli, sono “solo” in 7. Quando l’ho scoperto, ed è stato per puro caso, la cosa mi ha fatto sorridere, però mi ha fatto sorridere meno scoprire che il suo fratello reale non sapesse di questa voce che da anni lui sta spargendo presso i naviganti italiani….ci è rimasto male poverino!
Sono stata molto contenta di tornare giù, i ragazzi mi hanno fatto tutti grande festa entrambe le volte, ed è stato bellissimo l’arrivo a Tobago cays nel secondo giro con Jeff: mentre facevamo lo slalom tra le varie barche abbiamo incontrato Pilou e anche G,
IL DECALOGO DELLA HOSTESS
(anche le hostess nel loro piccolo si incazzano)
(anche le hostess nel loro piccolo si incazzano)
Vorrei fare un appello a tutti gli skipper, e credo di parlare anche a nome delle mie colleghe hostess, che sottoscrivono:
Tu, skipper o comandante o capitano che dir si voglia, sarai anche patentato, bravissimo ed ineccepibile per quanto riguarda la conduzione dell’imbarcazione, ma vorrei comunque richiamare la tua attenzione su alcune cosette che forse ti sfuggono quando hai a bordo la hostess (per fortuna non siete tutti così); vediamo di definire meglio questa figura a bordo:
- innanzitutto è una tua collega, né più né meno, ed in quanto tale va rispettata
- la hostess non è un robot che va avanti 24 ore 7 giorni su 7, né tantomeno funziona a batteria
- la hostess non ha 8 braccia che riesce a fare 25 cose contemporaneamente, di solito si limita a 3, le più in gamba riescono a farne anche 4, ma non oltre.
- la hostess non ti legge nel pensiero
- la hostess non è un distributore automatico di cibo come le macchinette alla stazione
- il fatto che ci sia la hostess non significa che tu sei in vacanza
- e soprattutto, non è la TUA hostess, se è presente è perché I CLIENTI l’hanno chiesta.
E ora analizziamo meglio quanto sopra:
1) innanzitutto, visto e considerato che lei ti aiuta nelle manovre e ogniqualvolta tu necessiti 2 braccia, compreso sturare un cesso, ti garantisco che non si arrabbia né si offende se tu dai una mano a lei, per esempio a preparare e sparecchiare la tavola. Recenti studi confermano che togliere piatti sporchi non causa né malattie né provoca assuefazione, lavare 2 bicchieri non ti si sloga le dita, se rimpiazzi le bibite nel frigo non ti viene il raffreddore…
2) Tu conosci bene le difficoltà di cucinare in barca, quindi visto e considerato che c’è praticamente sempre il cliente che mangia diverso dagli altri, il che già costringe la hostess a preparare doppio menu, almeno non mettertici anche tu: sei pregato di mangiare quel che c’è senza fare tante storie. Se proprio proprio non ti va, allora puoi anche cucinarti da solo quel che vuoi, preferibilmente senza intralciare il suo lavoro. E dopo, sei pregato di pulire e raccogliere le briciole, o perlomeno di mettere il piatto sporco nel lavandino. Stessa cosa dicasi per la spazzatura che tu produci: mettila DENTRO, non DI FIANCO al sacchetto.
3) Sempre a proposito di spazzatura, non voglio certo mortificare le tue doti di abile costruttore nell’inventare forme geometriche oltre il livello del sacco, ma ti giuro che cambiare un sacchetto della spazzatura non sminuisce minimamente la tua autorità di comandante.
4) sai benissimo che lavora il triplo di te e guadagna la metà: anziché limitarti a commentare la cosa con commiserazione potresti per esempio alzare il culo dal divano ogni tanto e dividere con lei le sue fatiche: lei dividerà volentieri con te la noia del tempo libero. Ps: e visto che la mancia per chissà quale oscuro motivo viene sempre data a te anche per lei, ricordati che imboscarsela tutta non è bello e non ti fa guadagnare il paradiso
5) se proprio proprio sei uno scansafatiche che non hai voglia di fare niente di più che portare la barca da A a B, potresti almeno cercare di “educare” i clienti ad essere più collaborativi: se loro si occupano della tavola, tu puoi continuare indisturbato nel tuo abituale compito di stampare la tua foma sui cuscini del divano. Se poi addirittura fai parte di quella infima (ma per fortuna esigua) categoria di quelli che raccomandano ai clienti “no no non fare niente, c’è la hostess” oppure quelli che alla richiesta contemporanea di 18 cose differenti intervengono con un “non c’è problema” e poi si piazzano sul divano……..ma fatti una bella sporta di cazzi tuoi!!!!
5 bis) Non ti permettere MAI E POI MAI di dire ai clienti “si mangia tra mezzora” senza esserti preventivamente consultato con chi cucina (questo è un messaggio pseudo-subliminale, chi ha orecchie x intendere intenda....), perché potrebbe succedere che la hostess la prossima volta sveli il segreto del perché si ara 3 volte al giorno, e non è colpa dell’ancora come tu vuoi far credere….
6) ricordati che sei il capitano: ogni tua parola, gesto, atteggiamento viene assolutamente preso come legge e tutti ti emulano: se tu schiavizzi e calpesti la hostess, i clienti faranno altrettanto. Se invece la valorizzi e la aiuti, loro la adoreranno e saranno meno esigenti, e soprattutto a fine vacanza saranno più contenti perché diranno di aver avuto un equipaggio grandioso (e magari ci scappa la mancia eh….)
7) in caso di clienti decisamente rompipalle, anziché dirle con aria complice “dai, sopportiamo”, prova a collaborare, o per lo meno cerca di essere coerente: parla al singolare!
8) la hostess non ha il telecomando: quando la chiami non è che può materializzarsi sul ponte, dalle per lo meno il tempo di togliersi la farina dalle mani (o uova, o qualunque altra cosa). Stessa cosa dicasi per le partenze: non puoi accendere il motore e poi incazzarti che non ha ancora messo le cose in sicurezza o fatto il giro degli oblò: prova ad avvisarla prima, di solito funziona!
9) la hostess non è una veggente che capisce cosa intendi tu quando in manovra fai un minimo cenno della testa o del mignolo sinistro; la hostess non è pratica di aste, prova ad usare le parole: giù l’ancora si dice “GIU’”, fermati si dice “STOP”, oppure prova coi gesti chiari, così come lei quando ti indica dov’è l’ancora usa tutto il braccio, non ti fa le smorfie come a briscola…
10) e soprattutto……non chiederle MAI se ha bisogno: primo perché ci fai la figura dell’imbecille in quanto è chiaro che ha bisogno, e secondo perché la hostess, essendo femmina (=complicata), risponderà sempre di no….ma ti guarda dal lavello al divano con disprezzo, e quando finalmente va a letto dopo 16-18 ore di ininterrotto lavoro, prima di crollare nel sonno pensa al modo migliore di avvelenarti. Ps: quando al mattino ancora rincoglionito di sonno le chiedi il caffè (e lei è già in piedi da oltre due ore), se la vedi tutta sorridente che ti dice che ha fatto un bel sogno su di te…..non montarti la testa!!!
……HO STATA SPIEGATA??????
Quanto sopra è frutto di ben oltre 30 cambi di skipper-comandanti-capitani in quasi 3 anni di questo lavoro. Con la maggior parte mi sono trovata bene, con alcuni benissimo, ma secondo me si può fare di meglio…. Quando trovo quello che capisce, rispetta e applica tutti i punti sopraelencati sarà una grande festa!
Le Robin (saranno 3 km da Le Marin), 27 febbraio 2008
Pochi giorni di vacanza in montagna a casa degli zii (Stefano e Michela), panorama mozzafiato sulla costa atlantica, passeggiate mattutine nella foresta….che chiedere di più alla vita?
Sono contenta: dal punto di vista umano-divertimentistico una volta accettato e digerito il fatto che Marin non è più Marin va molto meglio, ho cambiato totalmente le mie frequentazioni martinichesi, ho iniziato ad interagire maggiormente con francesi ed antillesi… sarà che quest’anno finalmente in possesso del livre bleu sto lavorando abbastanza bene con le agenzie locali…..non so! Comunque sto imparando a capire il creolo…..se ci si applica non è poi così difficile, tante volte capisco se non proprio tutte le parole almeno i discorsi….parlarlo è un altro paio di maniche, penso mi ci voglia ancora un po’ di tempo!
Domani vado via con Switch per 2 settimane, non credo che aggiornerò il blog, un po’ perché con loro sarà un tour de force disumano, un po’ perché se mi restano tempo e forze sarò impegnata a redarre un report completo e dettagliato per Darietto;
sono molto curiosa di lavorare con questo colosso del low cost barcarolo, un po’ spaventata, ma molto contenta di tornare alle Grenadine….un mese di assenza…..mi mancano!! Sto iniziando anche ad avere un po’ di nostalgia di casa: dopo aver saputo che entrambe le mie Pamele sono incinte dei due rispettivi Alessandri, mi sono chiesta come stanno tutti gli altri miei “nipotini” e ho voglia di tornare un po’ a casa, anche se so benissimo che dopo 2 giorni dal mio arrivo inizierò a scalpitare per ripartire…. C’est tout, vado a preparare i miei 4 straccetti per queste 2 settimane….
Pochi giorni di vacanza in montagna a casa degli zii (Stefano e Michela), panorama mozzafiato sulla costa atlantica, passeggiate mattutine nella foresta….che chiedere di più alla vita?
Sono contenta: dal punto di vista umano-divertimentistico una volta accettato e digerito il fatto che Marin non è più Marin va molto meglio, ho cambiato totalmente le mie frequentazioni martinichesi, ho iniziato ad interagire maggiormente con francesi ed antillesi… sarà che quest’anno finalmente in possesso del livre bleu sto lavorando abbastanza bene con le agenzie locali…..non so! Comunque sto imparando a capire il creolo…..se ci si applica non è poi così difficile, tante volte capisco se non proprio tutte le parole almeno i discorsi….parlarlo è un altro paio di maniche, penso mi ci voglia ancora un po’ di tempo!
Domani vado via con Switch per 2 settimane, non credo che aggiornerò il blog, un po’ perché con loro sarà un tour de force disumano, un po’ perché se mi restano tempo e forze sarò impegnata a redarre un report completo e dettagliato per Darietto;
sono molto curiosa di lavorare con questo colosso del low cost barcarolo, un po’ spaventata, ma molto contenta di tornare alle Grenadine….un mese di assenza…..mi mancano!! Sto iniziando anche ad avere un po’ di nostalgia di casa: dopo aver saputo che entrambe le mie Pamele sono incinte dei due rispettivi Alessandri, mi sono chiesta come stanno tutti gli altri miei “nipotini” e ho voglia di tornare un po’ a casa, anche se so benissimo che dopo 2 giorni dal mio arrivo inizierò a scalpitare per ripartire…. C’est tout, vado a preparare i miei 4 straccetti per queste 2 settimane….
Tortola, 21 febbraio 2008
Non è che abbia tantissimo da raccontare perché non sono successe grandi cose, ma almeno per una volta il luogo da cui scrivo non è Le Marin in Martinica. Ebbene si, sono stata catapultata alle isole vergini britanniche, inizialmente per fare una crociera singola, poi mi hanno chiesto di farne un’altra a seguire, e quindi sono restata qui.
Il primo charter è andato straordinariamente bene, eravamo due barche con un totale di 14 ospiti americani un po’ anzianotti ma simpaticissimi, praticamente dei bambinoni cresciuti che passavano le giornate a pescare e le serate a farsi scherzi e guerre con un intero arsenale di fucili ad acqua che trovavo continuamente in ogni angolo della barca, aprivi un gavone e ops un fucile; c’era la porta che non si apriva, fozavi e ops un altro fucile; andavi per pulire una doccia e ops eccoci 2 pistole….. Appena li abbiamo sbarcati la mia barca è ripartita senza di me, mi è dispiaciuto per metà: peccato per Irwin lo skipper perché si andava d’accordo e mi piaceva il suo modo di lavorare, ma ben venga il cambio del cuoco perché Eric, da me soprannominato “la signorina Rottermeyer”, sarà anche bravissimo ma ha un caratteraccio, esattamente come mi avevano detto, comunque è andato tutto bene! Seconda settimana sulla barca gemella della prima, sempre americani ma questi dei testa di c**** fatti e finiti, mi sono fatta un culo quadrato per accontentarli, e non erano mai spianati, i miei istinti omicidi sono stati messi a dura prova….. Non avrei mai immaginato nella mia vita di dover subire del razzismo ma invece è andata proprio così: questi ce l’avevano a morte coi messicani, e sarà per il mio aspetto, sarà per l’italiano che un po’ suona come lo spagnolo, sarà quel che sarà ma li sentivo commentare cose poco carine sul mio conto e soprattutto sul colore della mia pelle, e mi trattavano veramente male, non mi parlavano e avevano da ridire su tutto, perfino il colore dei tovagliolini per l’aperitivo!!! Con Caroline e Gaultier erano un po’ più tolleranti (un pochino-ino-ino), entrambi alti biondi e con la pelle chiarissima, ma in generale ci hanno fatti impazzire con richieste assurde che abbiamo cercato in ogni modo di accontentare: dalle sedie coi braccioli alle precise etichette di vino…..
un inferno durato 7 giorni che abbiamo sopportato con pazienza e rassegnazione mangiando tanto nervoso e aggiornandoci di continuo sul countdown… fino al momento X dello sbarco, saluti e soliti sorrisini stampati, bye bye, poi sul pontile in 3 a saltellare come grilli facendo la doccia nel Moet & Chandon che loro avevano ovviamente snobbato, e tutti gli altri della base Moorings a guardarci incuriositi. Un bel momento.
Continuo a non amare le isole vergini, ogni volta che vengo qui ho dei problemi di incompatibilità con gli indigeni, trovo che la gente sia scorbutica, sclerotica e non abbia niente a che vedere col sorriso e il buonumore dei grenadiniani…. Tutti sono sempre cattivi e come diciamo dalle mie parti sgodevoli: dagli ufficiali dell’immigrazione ai tassisti, i ristoratori, quelli degli uffici dell’agenzia….. Non ci vengo molto volentieri qui, non trovo il feeling con gli indigeni, e il fatto che quando sono arrivata sono stata tenuta in ufficio all’immigration ben due ore e mezza, e x 2 giorni che io e Gaultier abbiamo fatto avanti e indietro per avere un cavolo di proroga del visto, mi sa tanto che sia come un segno…..tanta fatica per averlo sto visto e poi tanta fatica per prorogarlo….ci sarà un motivo???? anche i posti sono diversi: certo ci sono delle belle baie anche qui, isolette carine, sabbia bianca e acqua turchese, però sarà che ormai sono prevenuta non trovo nulla che mi entusiasmi. Mi è piaciuta Anegada: mi piaceva vederla “avvicinarsi” in barca, talmente piatta e con un bellissimo mare….ma oltre a questo nient’altro. Ah, ho un fidanzato tortolino (o tortolese?): il garzone del supermercato. Gran figaccione eh…. Non ho capito bene il nome, ma ha un sorriso disarmante definito “a scacchi”, è scuro scuro scuro, ma la cosa più bella in assoluto è senza dubbio lo sguardo: con quegli occhi che giocano a briscola quando ti guarda non puoi far finta di niente! Già l’altra volta un tampinamento senza esclusione di colpi nonostante avessi indicato lo skipper quale mio legittimo sposo, la seconda volta quando mi ha rivisto da sola ciao, mi è stato appresso tutto il tempo della spesa ripetendomi che mi aspettava alla cassa!! (ma magari che pagasse lui no????).
Altro da dire non ce l’ho proprio, mi manca tantissimo quella patacca della Milena e ripenso spesso a tutte le nostre avventure, brutte brutte brutte come diceva cucujanji, e anche alle tante risate fatte, belle belle belle, tante volte per stupidate assurde, come quella del nostro neurone (ebbene si, uno in due), io in questi giorni non ce l’ho, mi sa che se l’è tenuto lei! E ieri mi chiedevo come ha gestito l’incontro tra i due Paco: a dire il vero uno era Vito, il mio cane di peluche, che le ho regalato per alleviare la sofferenza per il distacco dal suo Paco lasciato a casa, solo che Vito è diventato Paco, e anche se lei diceva sempre che lui era solo un sostituto poi se l’è portato a casa e io vorrei proprio sapere com’è andata…..
Concludo dicendo che sono molto contenta e soddisfatta di me stessa: nell’ultimo anno ho imparato a smussare tantissimo certi spigoli del mio carattere, ho imparato a stare zitta e non rispondere sempre ad ogni ingiustizia o dispetto subito, tante volte un sorriso esteriore accompagnato dal sottotitolo mavaffanculostronzochenonseialtro rende molto di più che una risposta a tono! Solo un anno fa con gente come l’ultimo gruppo dopo due giorni avrei scatenato una rissa e qualcuno sarebbe finito in mare, invece sono riuscita a controllarmi e a portare a termine il mio lavoro (con TANTA fatica, ma l’ho fatto!). Brava Vaifra, 10 in condotta.

A momenti partiamo, destinazione St.Martin, previsto un blitz velocissimo a Marigot per un saluto alla Gabriella visto che l’altra sera eravamo ancorati a non più di 50 mt dal Tribù ma non siamo riuscite a comunicare, poi via in volo verso la Martinica, e al momento non ho programmi, tutto è possibile.
Non è che abbia tantissimo da raccontare perché non sono successe grandi cose, ma almeno per una volta il luogo da cui scrivo non è Le Marin in Martinica. Ebbene si, sono stata catapultata alle isole vergini britanniche, inizialmente per fare una crociera singola, poi mi hanno chiesto di farne un’altra a seguire, e quindi sono restata qui.
Il primo charter è andato straordinariamente bene, eravamo due barche con un totale di 14 ospiti americani un po’ anzianotti ma simpaticissimi, praticamente dei bambinoni cresciuti che passavano le giornate a pescare e le serate a farsi scherzi e guerre con un intero arsenale di fucili ad acqua che trovavo continuamente in ogni angolo della barca, aprivi un gavone e ops un fucile; c’era la porta che non si apriva, fozavi e ops un altro fucile; andavi per pulire una doccia e ops eccoci 2 pistole….. Appena li abbiamo sbarcati la mia barca è ripartita senza di me, mi è dispiaciuto per metà: peccato per Irwin lo skipper perché si andava d’accordo e mi piaceva il suo modo di lavorare, ma ben venga il cambio del cuoco perché Eric, da me soprannominato “la signorina Rottermeyer”, sarà anche bravissimo ma ha un caratteraccio, esattamente come mi avevano detto, comunque è andato tutto bene! Seconda settimana sulla barca gemella della prima, sempre americani ma questi dei testa di c**** fatti e finiti, mi sono fatta un culo quadrato per accontentarli, e non erano mai spianati, i miei istinti omicidi sono stati messi a dura prova….. Non avrei mai immaginato nella mia vita di dover subire del razzismo ma invece è andata proprio così: questi ce l’avevano a morte coi messicani, e sarà per il mio aspetto, sarà per l’italiano che un po’ suona come lo spagnolo, sarà quel che sarà ma li sentivo commentare cose poco carine sul mio conto e soprattutto sul colore della mia pelle, e mi trattavano veramente male, non mi parlavano e avevano da ridire su tutto, perfino il colore dei tovagliolini per l’aperitivo!!! Con Caroline e Gaultier erano un po’ più tolleranti (un pochino-ino-ino), entrambi alti biondi e con la pelle chiarissima, ma in generale ci hanno fatti impazzire con richieste assurde che abbiamo cercato in ogni modo di accontentare: dalle sedie coi braccioli alle precise etichette di vino…..
Continuo a non amare le isole vergini, ogni volta che vengo qui ho dei problemi di incompatibilità con gli indigeni, trovo che la gente sia scorbutica, sclerotica e non abbia niente a che vedere col sorriso e il buonumore dei grenadiniani…. Tutti sono sempre cattivi e come diciamo dalle mie parti sgodevoli: dagli ufficiali dell’immigrazione ai tassisti, i ristoratori, quelli degli uffici dell’agenzia….. Non ci vengo molto volentieri qui, non trovo il feeling con gli indigeni, e il fatto che quando sono arrivata sono stata tenuta in ufficio all’immigration ben due ore e mezza, e x 2 giorni che io e Gaultier abbiamo fatto avanti e indietro per avere un cavolo di proroga del visto, mi sa tanto che sia come un segno…..tanta fatica per averlo sto visto e poi tanta fatica per prorogarlo….ci sarà un motivo???? anche i posti sono diversi: certo ci sono delle belle baie anche qui, isolette carine, sabbia bianca e acqua turchese, però sarà che ormai sono prevenuta non trovo nulla che mi entusiasmi. Mi è piaciuta Anegada: mi piaceva vederla “avvicinarsi” in barca, talmente piatta e con un bellissimo mare….ma oltre a questo nient’altro. Ah, ho un fidanzato tortolino (o tortolese?): il garzone del supermercato. Gran figaccione eh…. Non ho capito bene il nome, ma ha un sorriso disarmante definito “a scacchi”, è scuro scuro scuro, ma la cosa più bella in assoluto è senza dubbio lo sguardo: con quegli occhi che giocano a briscola quando ti guarda non puoi far finta di niente! Già l’altra volta un tampinamento senza esclusione di colpi nonostante avessi indicato lo skipper quale mio legittimo sposo, la seconda volta quando mi ha rivisto da sola ciao, mi è stato appresso tutto il tempo della spesa ripetendomi che mi aspettava alla cassa!! (ma magari che pagasse lui no????).
Altro da dire non ce l’ho proprio, mi manca tantissimo quella patacca della Milena e ripenso spesso a tutte le nostre avventure, brutte brutte brutte come diceva cucujanji, e anche alle tante risate fatte, belle belle belle, tante volte per stupidate assurde, come quella del nostro neurone (ebbene si, uno in due), io in questi giorni non ce l’ho, mi sa che se l’è tenuto lei! E ieri mi chiedevo come ha gestito l’incontro tra i due Paco: a dire il vero uno era Vito, il mio cane di peluche, che le ho regalato per alleviare la sofferenza per il distacco dal suo Paco lasciato a casa, solo che Vito è diventato Paco, e anche se lei diceva sempre che lui era solo un sostituto poi se l’è portato a casa e io vorrei proprio sapere com’è andata…..
Concludo dicendo che sono molto contenta e soddisfatta di me stessa: nell’ultimo anno ho imparato a smussare tantissimo certi spigoli del mio carattere, ho imparato a stare zitta e non rispondere sempre ad ogni ingiustizia o dispetto subito, tante volte un sorriso esteriore accompagnato dal sottotitolo mavaffanculostronzochenonseialtro rende molto di più che una risposta a tono! Solo un anno fa con gente come l’ultimo gruppo dopo due giorni avrei scatenato una rissa e qualcuno sarebbe finito in mare, invece sono riuscita a controllarmi e a portare a termine il mio lavoro (con TANTA fatica, ma l’ho fatto!). Brava Vaifra, 10 in condotta.
A momenti partiamo, destinazione St.Martin, previsto un blitz velocissimo a Marigot per un saluto alla Gabriella visto che l’altra sera eravamo ancorati a non più di 50 mt dal Tribù ma non siamo riuscite a comunicare, poi via in volo verso la Martinica, e al momento non ho programmi, tutto è possibile.
13 gennaio 2008, Le Marin
E’ un mondo difficile…..futuro incerto….felicità a momenti…..
Ho letto l’oroscopo del 2008: per noi dei gemelli niente di buono: un anno difficile ed irto di ostacoli, di preparazione per vivere un meraviglioso 2009, così dice. Ne avevo la vaga impressione anche prima di leggere l’oroscopo.
E’ buffo come vivi una vita cercando di fare del tuo meglio, di dare il massimo, di essere una brava persona, di fare in modo che le persone ricordino cose belle di te, e credi di meritarti una fetta di paradiso perché ti sembra di comportarti bene, e poi invece ad un tratto il mondo ti si rivolta contro apparentemente senza motivo, quindi ti chiedi se invece non sei x caso una merdaccia senza rendertene conto.
A malincuore e con molto rammarico ho scelto 2-3 parole da abolire dal mio vocabolario personale: onestà, gentilezza, altruismo. Non pagano. O meglio, pagano finchè hai da darne, poi quando ne hai bisogno ti accorgi che le stesse persone a cui ne hai regalate tanto volentieri quintalate, improvvisamente non gradiscono più così tanto la tua compagnia come gli anni precedenti, quando invece eri uno dei pilastri della comunità e non passava mezzora che qualcuno non venisse a cercarti…..Ma le cose cambiano, quest’anno non hai un posto tuo, le belle giornate e le serate in compagnia a mangiare tutti insieme sulla tua barca sono solo un ricordo…e quindi l’unica cosa da fare è arrendersi all’evidenza, arrangiarsi e sparire, ma non puoi fare a meno di chiederti “Ma sono così cattiva? Che ho fatto?” Ma non trovi risposte, nessuno te ne dà, e ti si crea una certa confusione in testa, ti rimetti in discussione e per quanto ti sforzi a pensare non trovi tuoi comportamenti tali da giustificare quel che ti sta accadendo, e allora ti viene in mente di chiedere a chi ti sta intorno, in fondo gli amici servono a dirti quando fai delle stronzate e ti schiaffeggiano anche, se necessario; invece nessuno ti dice niente, tutti ti dicono che non hai fatto nessuna stronzata, nessuno ti schiaffeggia fisicamente ma tutti ti trattano a calci in culo, e non ti sfugge qualche commento sarcastico sulla tua persona, e allora capisci di aver sbagliato tutto, di aver vissuto per 3 anni in un limbo in cui solo tu vedevi e sentivi determinate cose… e ti senti anche un po’ stupida per averci creduto davvero.
Ma così è la vita, alla mia veneranda età sarebbe stato bello se avessi già capito prima questa lezione, invece sono cocciuta e ogni volta mi faccio trascinare dagli entusiasmi “semo tutta una famiglia volemose bene”, motto che piace sempre a tutti, peccato che sia a senso unico. Evidentemente ho sempre sbagliato a reputarmi persona dotata di media intelligenza, è chiaro a questo punto che sono una minorata mentale, l’importante è prenderne atto e regolarsi di conseguenza. Sono una cretina. Evviva. Graaande Vaifra!
Bene, se le statistiche dicono giusto mi restano ancora una quarantina d’anni di vita, ho tutto il tempo di ricominciare. Dove e come non lo so, l’unica cosa certa è via da qui. Se c’è quel detto là della serpe in seno, io mi sento proprio così: casa non è più casa, questo luogo che mi ha dato così tante gioie e mi ha visto vivere momenti bellissimi della mia vita, tanti ricordi che a dispetto di tutto rimarranno indelebili nella mia mente, ecco, ora questo stesso luogo fa da scenario a questa profonda delusione che sto vivendo….ma non ho nessuna intenzione di lamentarmi o di incolpare qualcuno se non me stessa e la mia ingenuità…seppur con l’amaro nel cuore ci metto una pietra sopra e avanti….come sempre. In fondo 11 mesi passano veloci e poi mi aspetta un fantastico ed entusiasmante 2009!!! Vorrei andare in letargo per 11 mesi e mezzo. Oppure se passassi il turno come a Monopoli? Posso prendere una carta delle probabilità?
Questo blog ha sempre avuto un carattere spiritoso e divertente, o almeno così ritengo (ho perso tutte le mie certezze, su ogni affermazione metto il punto interrogativo), e anche nei momenti difficili ho sempre cercato di mantenere il ritmo alto, perché in fondo era esattamente così che mi sentivo io: entusiasta, felice ed allegra; nonostante potesse esserci qualcosa che stava andando storto non mi sono mai fatta abbattere perché erano cose di poco conto, perlopiù di carattere lavorativo/economico. Questo blog mi rispecchia perfettamente, e mi rendo conto che il tono di quel che sto scrivendo è triste e amaro ma l’ho corretto mille volte prima di pubblicarlo, l’ho alleggerito, e meglio di così non mi esce…l’ho detto…..mi rispecchia….posso anche fare un sorriso di circostanza ma se ho la morte dentro non uscirà mai una bella risata!
31 gennaio 2008, sempre a Le Marin ma di ritorno da una vacanza in solitaria giù alle grenadine.
Eccomi qui, rigenerata e nuova, son passate solo un paio di settimane e il 2008 è ancora tutto da cominciare ma io sono nuova! Cosa ci voleva? Solo allontanarmi un po’ da qui. E così 15 giorni fa Milena è partita per il suo charter, in più scadeva il contratto dell’appartamento in cui vivevamo, avevo il morale sotto i tacchi e la telefonata di Dalo per invitarmi a Union è stata accolta con prontezza ed entusiasmo: presi accordi con Nicolas, il francese che vive a Union e che ha il suo piccolo aereo privato, eccomi pronta col mio zainetto a decollare su questo mezzo di trasporto che non si può neanche definire aereo…..
Io seduta di fianco a lui e via, decollo, grandissima visuale delle Grenadine dall’alto (meraviglioso sorvolare tutte le isole fatte migliaia di volte in barca), un’ora e mezza di saltellamenti e turbolenze là a 4.000 piedi, poi Dalo è venuto a prendermi all’aeroporto, in paese tutti quelli che incrociavo mi facevano grande festa, Lambi mi ha dato una abbracciatona che dicevo che mi spezzava le ossa, mi è stata assegnata “la suite” della guest house…..ed eccomi in vacanza!
Settimana spettacolare!! Da dove iniziare a raccontare? Ho vissuto una settimana coi ragazzi delle aragoste, ogni giorno era da inventare, sono stata ovunque: Tobago, Mayerau, Palm Island, Petite Martinique, ovunque, con tutte le barche.
Andavo con loro a vendere aragoste e frutta, li aiutavo nei barbecue in spiaggia, mi sono divertita tantissimo! Ero l’unica bianca e mi rendo conto che per le barche dei turisti forse era un quadretto un po’ anomalo vederci all’opera tutti collaborativi e allegri, ma loro mi trattavano proprio bene, erano sempre premurosi e attenti a me. Dalo è un gran disgraziato che dopo avermi invitata non l’ho praticamente più visto, e questo era fonte di risate su risate per tutti: lui continuava sempre a far la parte che io sono la sua fidanzata e quindi giù le mani e gli occhi da me, ma di fatto mi dimenticava in giro o mi tirava dei gran bidoni, così dopo il primo giorno e le prime sfuriate ho iniziato ad arrangiarmi x andare avanti e indietro con tutti gli altri, chi capitava.
Per contro, loro mi hanno preso sotto la loro ala protettrice, si preoccupavano sempre che avessi un passaggio e dividevano il loro cibo con me, che per loro non è roba di poco conto, litigavano spessissimo con Dalo e lo sgridavano per come mi trattava, ero praticamente il caso umano di Union! Ho passato giorni indimenticabili…. da quella volta che durante il ritorno serale a Union con Jean Claude (la barca più grande e confortevole, praticamente un viaggio in business class!) ha iniziato a piovere a dirotto e uno dei suoi worker-boy mi ha gettato addosso una cerata che puzzava di tutto… io là sotto a questa giacca rischiando di morire asfissiata, col vento e la pioggia battente, un freddo bestia, e Jean Claude che teneramente mi asciugava la faccia con lo straccio delle aragoste, e io là che pensavo “ma se mi vedesse mio padre ora, che penserebbe!!!”
Oppure quella volta che ero con Dalo, da Petite Martinique direttamente a Tobago, onde altissime, salti da paura sempre col timore di rompersi l’osso del collo, ad un certo punto un salto un po’ più alto degli altri e……bam! la cassetta dei pomodori salta per aria e mi casca tutto addosso…..il mio zaino finisce tra le papaye schiacciando un tonno che avevamo appena comprato e che continuava a calciarmi gli stinchi….io che se non mi prende lui al volo finisco in acqua con tutte queste merci….insomma un disastro! Ma molto divertente! Un bel giorno a Tobago è arrivata la Milena con tutto il suo gruppo, sono andata a rapirla dalla sua barca ed è stata in spiaggia con noi, purtroppo era una brutta e fredda giornata (saranno stati neanche 28°) e abbiamo passato il poco tempo a nostra disposizione sotto la tovaglia per proteggerci dalla pioggia, però è stato bello stare insieme di nuovo, anche se per poco! Dopodiché, quel giorno praticamente non si lavorava, abbiamo solo cotto 4 aragoste per consegnarle a delle barche e poi un po’ di pollo per noi (a me un’aragosta!), poi abbiamo passato qualche ora tutti seduti sotto un tavolone ad aspettare che il diluvio cessasse, sono stata caricata in barca con Tula (c’erano brutte onde e non volevano prendessi un barchino piccolo, troppo pericoloso) e poi tutti insieme a Union facendo la corsa e superandoci tra barche….bello! Momenti di vita che non si dimenticano! Altri giorni li ho passati a Union, sempre con loro, seduti al fish market, ad aspettare se x caso ci fosse qualche turista che necessitasse di water taxi, e le risate non mancavano mai. Soprattutto si rideva per Dalo-Wonderful e la sua immotivata gelosia nei miei confronti, e poi noi due litigavamo sempre, ogni giorno una discussione: lui mi sgridava e trovava fuori di testa alcuni miei atteggiamenti considerati assolutamente strani, come per esempio parlare con tutti: era fuori di testa quando mi beccava al bar a bere una birra con Joda, col quale ormai da 3 anni faccio una bevuta ad ogni puntatina ad Union, e trovava incomprensibile che dessi il mio numero di telefono a chiunque, sorridevo a tutti, e non capiva perché io dal canto mio mi ribellassi e mettessi in discussione certe cose che invece per loro sono scontate: io non tolleravo che lui mi dicesse di fare le cose con tono imperativo, pretendevo sempre un per favore ed un grazie, e finchè non mi diceva queste parole non muovevo un dito, e lui non capiva, usciva pazzo per queste cose! E così a Union mi sono meritata il soprannome di “little strange white woman”. Credo che per Dalo il semplice fatto di dire di avere la fidanzata bianca sia come uno status symbol. Io di mio ci ho solo che guadagnato da tutta la situazione perché a non smentire mai le sue parole ero impegnata e quindi intoccabile, giravo tranquillamente con tutti, parlavo con tutti e nessuno mi ha mai dato fastidio! Comodo, ho escogitato il sistema di viaggiare da sola indisturbata: ne becchi uno, il primo a caso, ti ci fidanzi platonicamente, e tutti gli altri non ti disturbano più!
Quando la sera rientravo a Union, assolutamente sempre bagnata e sporca da far schifo, pregavo ci fosse acqua per una buona doccia, a volte c’era, a volte dovevo aspettare una mezz’oretta, a volte mi toglievo il sale di dosso a secco. Poi scendevo in strada e se incontravo Joda mi bevevo una birra con lui, se no andavo a letto direttamente, le giornate erano talmente intense che massimo alle 20.30 in media ero in branda. Una sola sera sono uscita dopo tale ora causa presenza estranea nella mia camera (dicesi scarafaggio), ho incontrato un ragazzo italiano anche lui in vacanza a Union e col quale mi incrociavo varie volte durante il giorno, e siamo andati a fare un salto allo stress out, il nuovo locale di tendenza di Cliffton: unici bianchi noi due, una donna io, tanto per dire. Abbiamo incontrato alcuni dei ragazzi e siamo stati con loro, poi è passato Dalo, dritto impettito fulminandomi con lo sguardo, e il giorno dopo è stata scenata folle seguita da litigata assurda tra lui e Andy, col quale peraltro avevo già passato la giornata facendo il giro di tutta Union in barca per un tipo schizzatissimo di Chicago…..ormai si mettevano le mani addosso, Dalo era furioso e lo accusava di volergli portar via la fidanzata, finchè Andy non gli ha fatto giustamente notare che se lui non mi accudiva era logico che io poi parlassi anche con gli altri, europea o no che fossi! E Dalo niente, incazzato nero, sbraitava e urlava come un pazzo, io non capivo molto, poi il vecchio Joda, sempre saggio, se ne è uscito con un “Vaifra io te siamo buoni amici vero? Allora lasciamo qui questi due a litigare e vieni con me a bere una birra!” e io son scesa dal tavolone con un balzo e ce ne siamo andati via insieme per mano, tra le risate di tutti e Dalo che continuava ad imprecare, stavolta anche con Joda stesso! Quanto ridere!!!!
In questa settimana ho visto anche alcuni loro modi di fare che per noi civilizzati sono un po’ buffi, se vogliamo possiamo dire anche sgradevoli, e che invece ben pensandoci sono molto naturali, anche se primitivi: loro mentre ti parlano ruttano tranquillamente a bocca aperta, per non parlare di quando hanno qualche flautulenza da dietro, si puliscono le orecchie con i fiammiferi, si infilano le dita nel naso estraendone certi capolavori che poi tranquillamente appoggiano sul tavolo anche mentre mangi, per non parlare dei metodi culinari: a volte mi chiedo se noi in Europa con tutte le nostre menate di asl, igiene, antibatterici, sterilizzatori non siamo forse esagerati: io ero l’addetta al lavaggio pentole e non ho mai visto detersivi né spugne: sabbia e acqua di mare, e dove prima c’era l’aragosta mò ci mangi la frutta, tagliata a pezzettoni grandi con buccia e tutto, le stesse bucce che 10 minuti prima erano a contatto con il pesce o con uno straccio, ma tanto te la tagliano con lo stesso coltello che hanno usato per l’aglio e le patate e magari mentre uno taglia una banana l’altro gli chiede un attimo il coltello per sviscerare un pesce, e ovviamente non si lava mai niente. Loro fanno robe da chiodi e sono sani come pesci, anzi, direi che ci danno 10 a zero in quanto a salute!.
Li ho conosciuti un pochino meglio tutti questi ragazzi: dal flemmatico ma sempre gentile Jean Claude (mr.Faboulous), Sidney il business-man, Sticky il fancazzista, Sunny ‘o sciupafemmene, Andy l’eterno sorridente ballerino, e a Union c’è un personaggio piuttosto vecchio, sempre vestito con abiti sbrandellati o a volte in mutande proprio, che mi fa schiantare dalle risate: io l’ho soprannominato Tassa, perché ogni volta che mi vedeva, fossero passati anche 5 minuti dal precedente incontro, mi chiedeva una sigaretta e 2 ec (circa € 0,50), e se osavo dire di no attaccava con delle crisi isteriche buttandosi a terra e urlandomi contro mettendo in bella mostra quei 3 denti che aveva in bocca “but whyyyyy, give me some moneyyyyyyyy, pleeeeeeease”.
Per tornare su ho preso un passaggio da un signore francese simpatico e davvero gentile col suo catamarano vecchissimo ma molto bello, vissuto e accogliente. I ragazzi si erano presi a cuore il mio rimpatrio in Martinica e facevano la posta alle barche in trasferimento finchè ho trovato questo passaggio. Ho salutato Union a malincuore, ho sempre avuto un debole per quest’ isola, per il clima allegro e colorato che ci respiri anche se sei in charter con clienti appresso e hai poco tempo per starci, ma ora che l’ho vissuta un po’ di più non ho dubbi: se dovessi scegliere un posto ai tropici dove vivere….è Union! Come mi ha fatto notare Dominique, una signora francese che vive lì da qualche anno, hostess anche lei: “ai caraibi in generale impari a PRENDERE il tuo tempo, a Union impari a PERDERE il tuo tempo”. Ora sono di nuovo a Marin, ho riaffittato lo stesso appartamento di prima, solo con l’affitto di 5 giorni ho speso ben più che 9 giorni di vacanza a Union, ma va bene. Milena venerdi riparte per l’Italia, io domenica volo al nord per un charter alle vergini, e non vedo l’ora: l’aria qui in porto non è cambiata, mi sento di nuovo l’appestata, se non fosse per Omero, G, Stefano e Michela, gli unici veramente sempre gentili che mi cagano, mi sta tornando l’alone grigio di poche settimane fa, urge andarmene! E magari quando torno andrà meglio.
E’ un mondo difficile…..futuro incerto….felicità a momenti…..
Ho letto l’oroscopo del 2008: per noi dei gemelli niente di buono: un anno difficile ed irto di ostacoli, di preparazione per vivere un meraviglioso 2009, così dice. Ne avevo la vaga impressione anche prima di leggere l’oroscopo.
E’ buffo come vivi una vita cercando di fare del tuo meglio, di dare il massimo, di essere una brava persona, di fare in modo che le persone ricordino cose belle di te, e credi di meritarti una fetta di paradiso perché ti sembra di comportarti bene, e poi invece ad un tratto il mondo ti si rivolta contro apparentemente senza motivo, quindi ti chiedi se invece non sei x caso una merdaccia senza rendertene conto.
A malincuore e con molto rammarico ho scelto 2-3 parole da abolire dal mio vocabolario personale: onestà, gentilezza, altruismo. Non pagano. O meglio, pagano finchè hai da darne, poi quando ne hai bisogno ti accorgi che le stesse persone a cui ne hai regalate tanto volentieri quintalate, improvvisamente non gradiscono più così tanto la tua compagnia come gli anni precedenti, quando invece eri uno dei pilastri della comunità e non passava mezzora che qualcuno non venisse a cercarti…..Ma le cose cambiano, quest’anno non hai un posto tuo, le belle giornate e le serate in compagnia a mangiare tutti insieme sulla tua barca sono solo un ricordo…e quindi l’unica cosa da fare è arrendersi all’evidenza, arrangiarsi e sparire, ma non puoi fare a meno di chiederti “Ma sono così cattiva? Che ho fatto?” Ma non trovi risposte, nessuno te ne dà, e ti si crea una certa confusione in testa, ti rimetti in discussione e per quanto ti sforzi a pensare non trovi tuoi comportamenti tali da giustificare quel che ti sta accadendo, e allora ti viene in mente di chiedere a chi ti sta intorno, in fondo gli amici servono a dirti quando fai delle stronzate e ti schiaffeggiano anche, se necessario; invece nessuno ti dice niente, tutti ti dicono che non hai fatto nessuna stronzata, nessuno ti schiaffeggia fisicamente ma tutti ti trattano a calci in culo, e non ti sfugge qualche commento sarcastico sulla tua persona, e allora capisci di aver sbagliato tutto, di aver vissuto per 3 anni in un limbo in cui solo tu vedevi e sentivi determinate cose… e ti senti anche un po’ stupida per averci creduto davvero.
Ma così è la vita, alla mia veneranda età sarebbe stato bello se avessi già capito prima questa lezione, invece sono cocciuta e ogni volta mi faccio trascinare dagli entusiasmi “semo tutta una famiglia volemose bene”, motto che piace sempre a tutti, peccato che sia a senso unico. Evidentemente ho sempre sbagliato a reputarmi persona dotata di media intelligenza, è chiaro a questo punto che sono una minorata mentale, l’importante è prenderne atto e regolarsi di conseguenza. Sono una cretina. Evviva. Graaande Vaifra!
Bene, se le statistiche dicono giusto mi restano ancora una quarantina d’anni di vita, ho tutto il tempo di ricominciare. Dove e come non lo so, l’unica cosa certa è via da qui. Se c’è quel detto là della serpe in seno, io mi sento proprio così: casa non è più casa, questo luogo che mi ha dato così tante gioie e mi ha visto vivere momenti bellissimi della mia vita, tanti ricordi che a dispetto di tutto rimarranno indelebili nella mia mente, ecco, ora questo stesso luogo fa da scenario a questa profonda delusione che sto vivendo….ma non ho nessuna intenzione di lamentarmi o di incolpare qualcuno se non me stessa e la mia ingenuità…seppur con l’amaro nel cuore ci metto una pietra sopra e avanti….come sempre. In fondo 11 mesi passano veloci e poi mi aspetta un fantastico ed entusiasmante 2009!!! Vorrei andare in letargo per 11 mesi e mezzo. Oppure se passassi il turno come a Monopoli? Posso prendere una carta delle probabilità?
Questo blog ha sempre avuto un carattere spiritoso e divertente, o almeno così ritengo (ho perso tutte le mie certezze, su ogni affermazione metto il punto interrogativo), e anche nei momenti difficili ho sempre cercato di mantenere il ritmo alto, perché in fondo era esattamente così che mi sentivo io: entusiasta, felice ed allegra; nonostante potesse esserci qualcosa che stava andando storto non mi sono mai fatta abbattere perché erano cose di poco conto, perlopiù di carattere lavorativo/economico. Questo blog mi rispecchia perfettamente, e mi rendo conto che il tono di quel che sto scrivendo è triste e amaro ma l’ho corretto mille volte prima di pubblicarlo, l’ho alleggerito, e meglio di così non mi esce…l’ho detto…..mi rispecchia….posso anche fare un sorriso di circostanza ma se ho la morte dentro non uscirà mai una bella risata!
31 gennaio 2008, sempre a Le Marin ma di ritorno da una vacanza in solitaria giù alle grenadine.
Eccomi qui, rigenerata e nuova, son passate solo un paio di settimane e il 2008 è ancora tutto da cominciare ma io sono nuova! Cosa ci voleva? Solo allontanarmi un po’ da qui. E così 15 giorni fa Milena è partita per il suo charter, in più scadeva il contratto dell’appartamento in cui vivevamo, avevo il morale sotto i tacchi e la telefonata di Dalo per invitarmi a Union è stata accolta con prontezza ed entusiasmo: presi accordi con Nicolas, il francese che vive a Union e che ha il suo piccolo aereo privato, eccomi pronta col mio zainetto a decollare su questo mezzo di trasporto che non si può neanche definire aereo…..
Settimana spettacolare!! Da dove iniziare a raccontare? Ho vissuto una settimana coi ragazzi delle aragoste, ogni giorno era da inventare, sono stata ovunque: Tobago, Mayerau, Palm Island, Petite Martinique, ovunque, con tutte le barche.

Quando la sera rientravo a Union, assolutamente sempre bagnata e sporca da far schifo, pregavo ci fosse acqua per una buona doccia, a volte c’era, a volte dovevo aspettare una mezz’oretta, a volte mi toglievo il sale di dosso a secco. Poi scendevo in strada e se incontravo Joda mi bevevo una birra con lui, se no andavo a letto direttamente, le giornate erano talmente intense che massimo alle 20.30 in media ero in branda. Una sola sera sono uscita dopo tale ora causa presenza estranea nella mia camera (dicesi scarafaggio), ho incontrato un ragazzo italiano anche lui in vacanza a Union e col quale mi incrociavo varie volte durante il giorno, e siamo andati a fare un salto allo stress out, il nuovo locale di tendenza di Cliffton: unici bianchi noi due, una donna io, tanto per dire. Abbiamo incontrato alcuni dei ragazzi e siamo stati con loro, poi è passato Dalo, dritto impettito fulminandomi con lo sguardo, e il giorno dopo è stata scenata folle seguita da litigata assurda tra lui e Andy, col quale peraltro avevo già passato la giornata facendo il giro di tutta Union in barca per un tipo schizzatissimo di Chicago…..ormai si mettevano le mani addosso, Dalo era furioso e lo accusava di volergli portar via la fidanzata, finchè Andy non gli ha fatto giustamente notare che se lui non mi accudiva era logico che io poi parlassi anche con gli altri, europea o no che fossi! E Dalo niente, incazzato nero, sbraitava e urlava come un pazzo, io non capivo molto, poi il vecchio Joda, sempre saggio, se ne è uscito con un “Vaifra io te siamo buoni amici vero? Allora lasciamo qui questi due a litigare e vieni con me a bere una birra!” e io son scesa dal tavolone con un balzo e ce ne siamo andati via insieme per mano, tra le risate di tutti e Dalo che continuava ad imprecare, stavolta anche con Joda stesso! Quanto ridere!!!!
In questa settimana ho visto anche alcuni loro modi di fare che per noi civilizzati sono un po’ buffi, se vogliamo possiamo dire anche sgradevoli, e che invece ben pensandoci sono molto naturali, anche se primitivi: loro mentre ti parlano ruttano tranquillamente a bocca aperta, per non parlare di quando hanno qualche flautulenza da dietro, si puliscono le orecchie con i fiammiferi, si infilano le dita nel naso estraendone certi capolavori che poi tranquillamente appoggiano sul tavolo anche mentre mangi, per non parlare dei metodi culinari: a volte mi chiedo se noi in Europa con tutte le nostre menate di asl, igiene, antibatterici, sterilizzatori non siamo forse esagerati: io ero l’addetta al lavaggio pentole e non ho mai visto detersivi né spugne: sabbia e acqua di mare, e dove prima c’era l’aragosta mò ci mangi la frutta, tagliata a pezzettoni grandi con buccia e tutto, le stesse bucce che 10 minuti prima erano a contatto con il pesce o con uno straccio, ma tanto te la tagliano con lo stesso coltello che hanno usato per l’aglio e le patate e magari mentre uno taglia una banana l’altro gli chiede un attimo il coltello per sviscerare un pesce, e ovviamente non si lava mai niente. Loro fanno robe da chiodi e sono sani come pesci, anzi, direi che ci danno 10 a zero in quanto a salute!.
Per tornare su ho preso un passaggio da un signore francese simpatico e davvero gentile col suo catamarano vecchissimo ma molto bello, vissuto e accogliente. I ragazzi si erano presi a cuore il mio rimpatrio in Martinica e facevano la posta alle barche in trasferimento finchè ho trovato questo passaggio. Ho salutato Union a malincuore, ho sempre avuto un debole per quest’ isola, per il clima allegro e colorato che ci respiri anche se sei in charter con clienti appresso e hai poco tempo per starci, ma ora che l’ho vissuta un po’ di più non ho dubbi: se dovessi scegliere un posto ai tropici dove vivere….è Union! Come mi ha fatto notare Dominique, una signora francese che vive lì da qualche anno, hostess anche lei: “ai caraibi in generale impari a PRENDERE il tuo tempo, a Union impari a PERDERE il tuo tempo”. Ora sono di nuovo a Marin, ho riaffittato lo stesso appartamento di prima, solo con l’affitto di 5 giorni ho speso ben più che 9 giorni di vacanza a Union, ma va bene. Milena venerdi riparte per l’Italia, io domenica volo al nord per un charter alle vergini, e non vedo l’ora: l’aria qui in porto non è cambiata, mi sento di nuovo l’appestata, se non fosse per Omero, G, Stefano e Michela, gli unici veramente sempre gentili che mi cagano, mi sta tornando l’alone grigio di poche settimane fa, urge andarmene! E magari quando torno andrà meglio.
07 gennaio 2008, Le Marin
Primo charter della stagione finito. Non tutte le crociere vengono col buco…ops pardon, quelle erano le ciambelle, vabbè comunque non è sempre domenica e non si può sempre pretendere di divertirsi, sto giro però mi sono sentita molto trasparente a bordo, ma va benissimo così perchè mi sono anche riposata tanto. Sono stata un po’ adottata dalle altre barche della flottiglia, soprattutto da quella di Mario ed Elisa, che avevano un equipaggio spettacolare, meraviglioso, fantastico, sburissimo: salivo a bordo e iniziavo a ridere, lì c’era sempre un’atmosfera allegra serena e gioiosa x rinfrancarmi lo spirito…. Beh, in ogni caso sono molto contenta di essere tornata alle grenadine, e soprattutto sono felice che almeno la Milena si sia divertita, e soprattutto che abbia visto questi posti meravigliosi e abbia finalmente capito cosa intendo quando dico che qui è un paradiso. E poi comunque è stato bello far parte di una flottiglia e avere più o meno vicine a me colleghe/amiche come lei ed Elisa, e ci aggiungo anche Marzia.
(equipaggi...... )
A proposito: buon anno eh! Questo capodanno la mezzanotte ho preferito passarla ronfando sul divano della dinette in una baia deserta di canouan, molto rilassante e tranquillo, e comunque le mutande rosse le avevo messe quindi sono molto fiduciosa nel 2008!
Ho rivisto il vecchio Dalo, dall’anno scorso mi sembra un po’ dimagrito, secondo me adesso non arriva ai 120 kg… mi pare un po’ sciupatello il ragazzo…. Ci ha tenuto a precisarmi subito che ora è in regola con tutti i visa per venire in Italia, e sta mettendo da parte tutti gli euro che incassa per pagarsi il viaggio, aiuto, povera me, ho paura che nel 2008 non la scampo mica! Come solito insiste per sto benedetto matrimonio, e vuole a tutti i costi conoscere il babbo, solo che lui e Damiano vista la mia situazione caraibica così instabile hanno deciso di andare in vacanza altrove, e fanno bene: che è, li faccio venire a trovarmi che non so neanche dove sarò io di qui ad una settimana? Questa volta che il babbo si era convinto ad affrontare un volo così lungo non è fattibile farlo venire per motivi tecnici, è proprio vero che è un mondo difficile. E così mi sento abbandonata da Dio e dal mondo. Scherzo! A volte penso che in una vita precedente devo essere stata di una cattiveria indescrivibile visti i prezzi che continuo a pagare in questa, ma nonostante tutto sono ancora felice della decisione presa anni fa: preferisco mille volte la precarietà, l’incognito e il dover inventare giorno per giorno la mia vita piuttosto che guardare avanti a me e vedere la prospettiva di altri 30 anni seduta dietro una scrivania a far conti, chiusa tra 4 pareti….no no no no…..vuoi mettere? Qui anche se dovrò dormire su una panchina almeno sarò al caldo e potrò guardare le stelle, mica poco!

Intanto ora che siamo tutti tranquilli abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di RIPOSO, ne abbiamo veramente bisogno…. dopo le avventure ai confini con la realtà di fine anno, dopo la crociera di capodanno la parola d’ordine è relax…..pare di essere in giro da anni invece domani è un mese esatto che siamo arrivate dalla traversata.... e ora come ora stiamo dormendo sulla 6^ barca differente in così poco tempo, senza contare il “residence” infestato di vere e proprie belve quasi preistoriche… Sto pensando di andare a passare qualche giorno a Union, in relax.
Dalo sarebbe contento, io mi riposerei, e anche alla Milena è piaciuta Union, chissà, magari andiamo davvero, boh! Comunque si va avanti, sempre e in ogni caso, non ho idea di dove sarò/saremo di qui a una settimana…..programmi così a lunga scadenza ho imparato a non farne più! E contro la noia non c’è niente di meglio che arrivare alle 4 del pomeriggio, guardarsi in faccia, e chiedersi “dove andremo a dormire stanotte?” Quindi per oggi mi restano altre 5 ore senza dovermi porre queste domande, poi ci penserò!
Primo charter della stagione finito. Non tutte le crociere vengono col buco…ops pardon, quelle erano le ciambelle, vabbè comunque non è sempre domenica e non si può sempre pretendere di divertirsi, sto giro però mi sono sentita molto trasparente a bordo, ma va benissimo così perchè mi sono anche riposata tanto. Sono stata un po’ adottata dalle altre barche della flottiglia, soprattutto da quella di Mario ed Elisa, che avevano un equipaggio spettacolare, meraviglioso, fantastico, sburissimo: salivo a bordo e iniziavo a ridere, lì c’era sempre un’atmosfera allegra serena e gioiosa x rinfrancarmi lo spirito…. Beh, in ogni caso sono molto contenta di essere tornata alle grenadine, e soprattutto sono felice che almeno la Milena si sia divertita, e soprattutto che abbia visto questi posti meravigliosi e abbia finalmente capito cosa intendo quando dico che qui è un paradiso. E poi comunque è stato bello far parte di una flottiglia e avere più o meno vicine a me colleghe/amiche come lei ed Elisa, e ci aggiungo anche Marzia.
(equipaggi...... )
A proposito: buon anno eh! Questo capodanno la mezzanotte ho preferito passarla ronfando sul divano della dinette in una baia deserta di canouan, molto rilassante e tranquillo, e comunque le mutande rosse le avevo messe quindi sono molto fiduciosa nel 2008!

Ho rivisto il vecchio Dalo, dall’anno scorso mi sembra un po’ dimagrito, secondo me adesso non arriva ai 120 kg… mi pare un po’ sciupatello il ragazzo…. Ci ha tenuto a precisarmi subito che ora è in regola con tutti i visa per venire in Italia, e sta mettendo da parte tutti gli euro che incassa per pagarsi il viaggio, aiuto, povera me, ho paura che nel 2008 non la scampo mica! Come solito insiste per sto benedetto matrimonio, e vuole a tutti i costi conoscere il babbo, solo che lui e Damiano vista la mia situazione caraibica così instabile hanno deciso di andare in vacanza altrove, e fanno bene: che è, li faccio venire a trovarmi che non so neanche dove sarò io di qui ad una settimana? Questa volta che il babbo si era convinto ad affrontare un volo così lungo non è fattibile farlo venire per motivi tecnici, è proprio vero che è un mondo difficile. E così mi sento abbandonata da Dio e dal mondo. Scherzo! A volte penso che in una vita precedente devo essere stata di una cattiveria indescrivibile visti i prezzi che continuo a pagare in questa, ma nonostante tutto sono ancora felice della decisione presa anni fa: preferisco mille volte la precarietà, l’incognito e il dover inventare giorno per giorno la mia vita piuttosto che guardare avanti a me e vedere la prospettiva di altri 30 anni seduta dietro una scrivania a far conti, chiusa tra 4 pareti….no no no no…..vuoi mettere? Qui anche se dovrò dormire su una panchina almeno sarò al caldo e potrò guardare le stelle, mica poco!
Intanto ora che siamo tutti tranquilli abbiamo deciso di prenderci qualche giorno di RIPOSO, ne abbiamo veramente bisogno…. dopo le avventure ai confini con la realtà di fine anno, dopo la crociera di capodanno la parola d’ordine è relax…..pare di essere in giro da anni invece domani è un mese esatto che siamo arrivate dalla traversata.... e ora come ora stiamo dormendo sulla 6^ barca differente in così poco tempo, senza contare il “residence” infestato di vere e proprie belve quasi preistoriche… Sto pensando di andare a passare qualche giorno a Union, in relax.

Le Marin, 24 dicembre 2007“ciao mamma tutto bene, non ti preoccupare….si si ho risolto il problema di vitto e alloggio, sono in prigione….eh beh, cosa vuoi che ti dica, l’accusa è di vagabondaggio….comunque tutto bene dai, stai tranquilla! Anche la Vaifra sta bene, anche lei ha risolto, è in ospedale. Ma no, niente di grave, cosa vuoi mai, guarirà in fretta. Anzi a proposito, telefona a suo fratello e diglielo te perché lei non può telefonare….eh no, la vodafone le ha bloccato il telefono, comunque digli che va tutto bene e non si preoccupi….appena guarisce mi viene a prendere…. Si si, il lavoro c’è, siamo indaffarate da mattina a sera e spendiamo poco per lavorare, comunque tutto bene, stai tranquilla eh, ci sentiamo presto”. Questa è la telefonata-tipo che continuamente immaginiamo che la Milena faccia a casa….
Dove eravamo? Ah si, sembrano passati anni, anche secoli, invece è stato solo 15 giorni fa che siamo arrivate dalla traversata….ne sono successe talmente tante che è difficile raccapezzarsi….. in breve: dopo 3 giorni dall’arrivo a St.martin io e Simon siamo volati a Tortola x prendere possesso della barca destinata a noi per questa stagione, la Milena è venuta con noi. A Tortola l’accoglienza non è stata esattamente calorosa quindi siamo rimasti là solo 4 giorni, poi un po’ ci scadeva il permesso di soggiorno, un po’ non ci sentivamo ben accetti dalla popolazione indigena, un po’ anche altre cose…. abbiamo deciso di prendere un volo per la Martinica….casa….per ritrovare un po’ di atmosfera positiva con il calore familiare che contraddistingue il popolo di Marin… ma Marin non è più quello di una volta, dei vecchi abitanti non ce n’è quasi più e i nuovi sono un poco strani. Comunque x motivi logistici abbiamo dovuto separarci da Simon, lui ha trovato posto in un residence a St.Anne e noi 2 siamo state ospitate x 4 giorni da un catamarano abitato da un brasiliano subito battezzato Cucùgiangi oppure Toda gioia, che fa morir dal ridere appena apre bocca e ha una risata stile Eddie Murphy.
Tra pochi giorni c’è la crociera di fine anno, per me un ritorno alle origini con le stesse persone delle mie prime esperienze, poi vedremo di riorganizzare le idee perché ora come ora ci sentiamo un po’ shackerate da come sono andati gli eventi…. L’altro giorno di ritorno da Fort de France ci siamo fermate al centro commerciale, un breve giro all’interno e poi merenda sedute nel parcheggio addentando una mozzarella…..sarà costata cara questa mozzarella ma finalmente l’abbiamo mangiata anche noi, eccheccavolo, qui tutti che ci mangiano mozzarella in faccia, noi ce la siamo comprata coi nostri soldi! Meno male che esistono ancora persone gentili come il brasiliano che ci ha ospitate, e vecchi amici come G, Stefano e Michela, è proprio vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno, e non dimentico queste cose!
Simon è partito, è tornato a casa dalla mamma x mangiare la zuppa di bue il giorno di Natale e già ci manca tantissimo. Noi siamo qui con Mario, l’Elisa, Zambo e pochi altri. Una breve panoramica dei personaggi di Marin anno 2007-2008: abbiamo Marco di Bologna, un personaggio uscito da un fumetto; c’è Luca er romanaccio de Roma; c’è Jania, una slovena apparentemente normale ma con una forza fisica incredibile….l’abbiamo vista umiliare tutti quanti a braccio di ferro…..si vede che questa zuppa di bue slovena con cui svezzano i bambini fa lo stesso effetto degli spinaci di braccio di ferro! C’è perfino Naiade, la barca messicana che abbiamo conosciuto in atlantico col bumsci bumsci bumbubbù, la barca è bellissimissima e il comandante è davvero un bel tipo simpatico, e quando ci siamo presentate è stato subito gentile e amichevole, ci ha perfino invitate a cena;…e poi ci siamo noi…..due barbone vagabonde…. ci chiediamo come mai il mondo sta andando totalmente a rovescio: una volta erano le donne il sesso debole da guidare e proteggere in questo mondo cattivo ed infame, stavolta invece noi due “femminuccie sprovvedute” abbiamo dovuto tirar fuori le contropalle ed arrangiarci totalmente da sole, e per giunta sono gli uomini (non tutti per fortuna) a chiederci di risolvergli questo e quel problema, come se non ne avessimo già abbastanza dei nostri!
Si avvicina il Natale, oggi è vigilia ma non sembra per niente. Innanzitutto nessuno dice nulla riguardo la tradizionale festa sul pontile, e poi comunque i nostri animi non sono così sereni e gioiosi come invece questa festa richiederebbe…..io perlomeno ho preso talmente tante bastonate morali in questi giorni che fosse per me passerei direttamente alla befana, basta, finito tutto, e che l’inizio del nuovo anno sia migliore della fine del vecchio (e per come stanno andando le cose….non è per niente difficile!!!)
Comunque tutto bene, passati i primi giorni di sbalordimento per la brutta avventura alle bvi, superato l’impatto con la nuova realtà martinichese (una doccia fredda inaspettata), senza dimenticare di aver rasentato più di una volta crisi di nervi misto isterismo, siamo riuscite comunque a mantenere la calma e ragionando insieme su ogni singolo passo ci stiamo finalmente calmando e rilassando, abbiamo ritrovato il sorriso e l’ottimismo, e tutto va bene…. l’umorismo per fortuna non ci ha mai abbandonate, e ridiamo al pensiero che tra qualche tempo pensando alla situazione attuale rideremo molto….un discorso un po’ contorto ma visto il tilt dei nostri cervelli non è un ragionamento così scontato…
Ora, per chi legge queste righe, non vorrei che mi fosse uscito un tono troppo serio, perché sarebbe sbagliato: sto bene eh, davvero, mi sto divertendo, non mi manca l’allegria (anche se a dire il vero non c’è proprio un c*** da ridere!), le persone con cui passo il mio tempo sono poche ma ben selezionate, sto lavorando tanto e fisicamente mi sto sfiancando (ma non mi fa male, almeno perdo quei 2 quintali presi in traversata); …la famosa ruota che gira sembra che stia finalmente prendendo la ruzzola dalla parte giusta… quindi a tutti quelli che mi hanno inviato mail di auguri dico grazie di cuore, e insieme a tutti gli altri “Buon Natale!”
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