IL DECALOGO DELLA HOSTESS
(anche le hostess nel loro piccolo si incazzano)

Vorrei fare un appello a tutti gli skipper, e credo di parlare anche a nome delle mie colleghe hostess, che sottoscrivono:
Tu, skipper o comandante o capitano che dir si voglia, sarai anche patentato, bravissimo ed ineccepibile per quanto riguarda la conduzione dell’imbarcazione, ma vorrei comunque richiamare la tua attenzione su alcune cosette che forse ti sfuggono quando hai a bordo la hostess (per fortuna non siete tutti così); vediamo di definire meglio questa figura a bordo:
- innanzitutto è una tua collega, né più né meno, ed in quanto tale va rispettata
- la hostess non è un robot che va avanti 24 ore 7 giorni su 7, né tantomeno funziona a batteria
- la hostess non ha 8 braccia che riesce a fare 25 cose contemporaneamente, di solito si limita a 3, le più in gamba riescono a farne anche 4, ma non oltre.
- la hostess non ti legge nel pensiero
- la hostess non è un distributore automatico di cibo come le macchinette alla stazione
- il fatto che ci sia la hostess non significa che tu sei in vacanza
- e soprattutto, non è la TUA hostess, se è presente è perché I CLIENTI l’hanno chiesta.
E ora analizziamo meglio quanto sopra:
1) innanzitutto, visto e considerato che lei ti aiuta nelle manovre e ogniqualvolta tu necessiti 2 braccia, compreso sturare un cesso, ti garantisco che non si arrabbia né si offende se tu dai una mano a lei, per esempio a preparare e sparecchiare la tavola. Recenti studi confermano che togliere piatti sporchi non causa né malattie né provoca assuefazione, lavare 2 bicchieri non ti si sloga le dita, se rimpiazzi le bibite nel frigo non ti viene il raffreddore…
2) Tu conosci bene le difficoltà di cucinare in barca, quindi visto e considerato che c’è praticamente sempre il cliente che mangia diverso dagli altri, il che già costringe la hostess a preparare doppio menu, almeno non mettertici anche tu: sei pregato di mangiare quel che c’è senza fare tante storie. Se proprio proprio non ti va, allora puoi anche cucinarti da solo quel che vuoi, preferibilmente senza intralciare il suo lavoro. E dopo, sei pregato di pulire e raccogliere le briciole, o perlomeno di mettere il piatto sporco nel lavandino. Stessa cosa dicasi per la spazzatura che tu produci: mettila DENTRO, non DI FIANCO al sacchetto.
3) Sempre a proposito di spazzatura, non voglio certo mortificare le tue doti di abile costruttore nell’inventare forme geometriche oltre il livello del sacco, ma ti giuro che cambiare un sacchetto della spazzatura non sminuisce minimamente la tua autorità di comandante.
4) sai benissimo che lavora il triplo di te e guadagna la metà: anziché limitarti a commentare la cosa con commiserazione potresti per esempio alzare il culo dal divano ogni tanto e dividere con lei le sue fatiche: lei dividerà volentieri con te la noia del tempo libero. Ps: e visto che la mancia per chissà quale oscuro motivo viene sempre data a te anche per lei, ricordati che imboscarsela tutta non è bello e non ti fa guadagnare il paradiso
5) se proprio proprio sei uno scansafatiche che non hai voglia di fare niente di più che portare la barca da A a B, potresti almeno cercare di “educare” i clienti ad essere più collaborativi: se loro si occupano della tavola, tu puoi continuare indisturbato nel tuo abituale compito di stampare la tua foma sui cuscini del divano. Se poi addirittura fai parte di quella infima (ma per fortuna esigua) categoria di quelli che raccomandano ai clienti “no no non fare niente, c’è la hostess” oppure quelli che alla richiesta contemporanea di 18 cose differenti intervengono con un “non c’è problema” e poi si piazzano sul divano……..ma fatti una bella sporta di cazzi tuoi!!!!
5 bis) Non ti permettere MAI E POI MAI di dire ai clienti “si mangia tra mezzora” senza esserti preventivamente consultato con chi cucina (questo è un messaggio pseudo-subliminale, chi ha orecchie x intendere intenda....), perché potrebbe succedere che la hostess la prossima volta sveli il segreto del perché si ara 3 volte al giorno, e non è colpa dell’ancora come tu vuoi far credere….
6) ricordati che sei il capitano: ogni tua parola, gesto, atteggiamento viene assolutamente preso come legge e tutti ti emulano: se tu schiavizzi e calpesti la hostess, i clienti faranno altrettanto. Se invece la valorizzi e la aiuti, loro la adoreranno e saranno meno esigenti, e soprattutto a fine vacanza saranno più contenti perché diranno di aver avuto un equipaggio grandioso (e magari ci scappa la mancia eh….)
7) in caso di clienti decisamente rompipalle, anziché dirle con aria complice “dai, sopportiamo”, prova a collaborare, o per lo meno cerca di essere coerente: parla al singolare!
8) la hostess non ha il telecomando: quando la chiami non è che può materializzarsi sul ponte, dalle per lo meno il tempo di togliersi la farina dalle mani (o uova, o qualunque altra cosa). Stessa cosa dicasi per le partenze: non puoi accendere il motore e poi incazzarti che non ha ancora messo le cose in sicurezza o fatto il giro degli oblò: prova ad avvisarla prima, di solito funziona!
9) la hostess non è una veggente che capisce cosa intendi tu quando in manovra fai un minimo cenno della testa o del mignolo sinistro; la hostess non è pratica di aste, prova ad usare le parole: giù l’ancora si dice “GIU’”, fermati si dice “STOP”, oppure prova coi gesti chiari, così come lei quando ti indica dov’è l’ancora usa tutto il braccio, non ti fa le smorfie come a briscola…
10) e soprattutto……non chiederle MAI se ha bisogno: primo perché ci fai la figura dell’imbecille in quanto è chiaro che ha bisogno, e secondo perché la hostess, essendo femmina (=complicata), risponderà sempre di no….ma ti guarda dal lavello al divano con disprezzo, e quando finalmente va a letto dopo 16-18 ore di ininterrotto lavoro, prima di crollare nel sonno pensa al modo migliore di avvelenarti. Ps: quando al mattino ancora rincoglionito di sonno le chiedi il caffè (e lei è già in piedi da oltre due ore), se la vedi tutta sorridente che ti dice che ha fatto un bel sogno su di te…..non montarti la testa!!!

……HO STATA SPIEGATA??????

Quanto sopra è frutto di ben oltre 30 cambi di skipper-comandanti-capitani in quasi 3 anni di questo lavoro. Con la maggior parte mi sono trovata bene, con alcuni benissimo, ma secondo me si può fare di meglio…. Quando trovo quello che capisce, rispetta e applica tutti i punti sopraelencati sarà una grande festa! (riunione di hostess a Baradal: Vaifra, Marzia, Milena, Elisa

1 commenti:

Bucaniere ha detto...

Ciao, mi sono imbattuto nel tuo blog, ed in particolare in questo post quasi per caso, girovagando tra siti di mare e traversate, complimenti mi hai fatto sorridere, scrivi bene!!

Leggendo qua e là ho letto di un certo "Guigu"; ora, va bene che il mondo è piccolo, ma prima di cantar vittoria vorei sapere un po'...non è che è un certo Guido L, che lavorava (lavora?) per una nota società milanese di charter, ragazzo biondo con una farfalla tatuata sulla spalla? Se così fosse, mi farebbe molto piacere riallacciare i contatti, feci un viaggio alle Grenadines e lui era il secondo al nostro skipper (Manlio), su un cata di nome Tamarindo.
Ok intanto continuo a leggere il tuo affascinante blog e cerco di capire come funziona, che non sono molto pratico...

Ps, mi chiamo Lorenzo.

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