tanto per


back to italy


Aeroporto di Istanbul (transito), 16 maggio 2013

Finita l’avventura Maldive puntata prima, ho chiuso in bellezza il soggiorno passando l’ultimo giorno con Cristina a fare i famosi tortellini. Ok, abbiamo dovuto sostituire il 50% degli ingredienti in quanto gli originali non reperibili in loco, ma con destrezza ed un pizzico di fantasia abbiamo ottenuto un sapore molto simile; ho passato una bella giornata e spero che i tortellini possano portarle bene.
Quindi sono partita da Malè… ma una parte di cuore è restata là, i ragazzi dell’equipaggio nei due giorni in cui sono mancata mi hanno tempestata di telefonate e messaggi, parlano tutti insieme che non capisco una mazza, distinguo solo qualche miss you e bye bye, sono troppo carini e hanno la capacità di emozionarmi. Comunque lascio le Maldive col maltempo, forse anche peggio di quello della settimana scorsa. Dalla mia ex barca mi giungono notizie di nuove notti insonni causa eccessivo vento, e di nuovo impossibilitati a scendere a terra, e non sono gli unici: ho sentito anche un altro ragazzo con cui ero entrata in contatto mail/telefono quando cercavo un imbarchino in loco…. e anche lui era bloccato in barca. Se ne deduce che se ti sta sulle balle qualcuno anziché mandarlo affanculo è sufficiente regalargli un viaggio alle Maldive in maggio.
Stamattina sono arrivata ad Istanbul concia come una pezza da piedi ma seppure in condizioni di stanchezza estrema rifiuto di passare le 10 ore di stop-over in aeroporto, e quindi sono uscita, ho ingaggiato un taxi parlante Inglese e ho fatto un giro turistico della città. Bellissima, esperienza insegna che è bene fidarsi dei tassisti quindi mi sono affidata a lui completamente e penso mi abbia fatto vedere anche di più di quel che avevamo concordato all’inizio per il prezzo che intendevo pagare.
Anche oggi è stata un’altra bella giornata!!!

stavolta mi invidio da sola


Himmafushi, 07 maggio 2013         

…Ogni tanto la ruota gira giusta, anzi quasi quasi ho paura di questo giro che sta facendo perché quando si fermerà dall’altra parte stavolta ho paura che l’atterraggio sarà duro…..

  
  


Stamattina sono arrivata sulla barca di Serena, non sapevo nemmeno che tipo di barca fosse, per me non aveva importanza: andava bene anche una zattera ma speravo con tutto il cuore che fosse una delle tipiche barche maldiviane. Botta di culo: lo è!!!!! 24 metri di Maldive galleggianti sotto il mio culo. E c’è pure un dhoni, la barca-appoggio, e poi c’è il dinghy, insomma non manca niente. Equipaggio tra barca e dohni sono 8, forse 9 (credo, se non me ne è sfuggito qualcuno); mi hanno accolta con entusiasmo e dopo la prima giornata con loro posso già dire che sono tutti gentilissimi e molto premurosi con me, poi figurati io che di solito sono quella che si occupa degli altri non sono proprio abituata a tutte queste carinerie, che ogni 5 minuti mi chiedono se ho fame e se faccio tanto di dire “un leggero languorino” come per magia mi compaiono davanti piatto, posate, tovagliolo, bicchiere, tutto! Insomma le mie mansioni a bordo non le ho ancora capite bene ma non mi sto ammazzando di fatica, questo no sicuro. I loro nomi sono complicati, no davvero non ce la posso fare a riportarli.

E poi il pezzo forte. Qui mi rivolgo a tutte le lettrici del blog di sesso femminile. Invidiatemi, ne avete tutto il diritto e quasi quasi mi invidio da sola pure io. Clienti del charter 7 persone, e fin qui ok, niente di speciale, ma attenzione attenzione, sedetevi, prendete respiro e beccatevi la notizia: sono 7 aitanti, giovani, fisicati, fighissimi e tutti maschi surfisti australiani. Eh già. Botta di culo, rispetto ai miei standard di coppie pensionate diciamo che sto giro ho di che farmi gli occhi, sono uno più bello dell’altro e alla prima impressione sono pure simpatici. Ho già un paio di amiche informate su whatsapp che mi chiedono foto foto foto, magari in posa plastica da calendario. Aspetto che si abbronzino un po’ poi provvederò.

Serena, io ti faccio un monumento, davvero!!!!


08 maggio 2013
Dopo 24 ore a bordo un paio di considerazioni le devo fare: sarà dura riprendere a lavorare!! Qui nonostante cerchi di far capire che non voglio, sono continuamente servita e riverita, i ragazzi dell’equipaggio sono veramente molto premurosi sia nei miei confronti che con i clienti. Da un lato non è così brutto dover sgobbare tutto il giorno ma trovare le cose pronte, tipo che se mi distraggo un attimo in chiacchiere la tavola viene sparecchiata da sola, se qualcuno chiede una forchetta non sono io quella che deve alzarsi, i piatti sono sempre puliti, ci sono sempre bibite in frigo e non devo andare a tirare su la catena o mettere i parabordi. Inizio a capire cosa ci faccio io a bordo ma è difficile da un altro punto di vista: dovrei sorvegliare e supervisionare affinchè tutto fili liscio, ma trovo qualche difficoltà nel rispondere alle domande che mi vengono poste in quanto non conosco la barca, né l’itinerario né l’organizzazione interna quindi praticamente sto facendo la parte della scema che casca dalle nuvole….. ma va benissimo così! I clienti sono simpatici e molto esay, basta che possano fare scorpacciate di surf e ci sia cibo buono sono contenti, ed entrambe le cose stanno andando come da loro aspettative. Anche la meteo è dalla nostra, non c’è un sole che spacca le pietre ma non piove nemmeno più tutta quell’acqua dei giorni scorsi, il monsone ci sta dando tregua e ogni tanto un timido raggio di sole passa attraverso le nuvole e arriva fin giù. Ancora una volta queste non sono le Maldive entusiasmanti da catalogo ma sinceramente non mi importa molto, sono contentissima così!!!!!!!


Thulusdu (o Kudavilinghili non ho capito bene quale sia l’isola qui di fianco, loro la chiamano cucurudu che significa pollo – sempre se non mi hanno presa per i fondelli, cosa molto facile), .09 maggio 2013
Tutto bene, inizio a capire il mio ruolo a bordo e…. non è facile! Non è faticoso ma non è facile, ora capisco gli isterismi del Patacca quando mi dice che avendo a che fare con i suoi corrispondenti locali le conversazioni sono qualcosa di surreale…
Ogni giorno la famiglia aumenta: 2 giorni fa è arrivato a bordo il meccanico perché il generatore non va. Oggi è arrivata la guida-surf per accompagnare i ragazzi negli spot migliori per la loro attività. Tra due giorni arriverà un altro loro amico. Ho perso il conto di quanti siamo a bordo, davvero non lo so. Ma devo fare un complimento anzi un elogio ai due ragazzi che stanno in cucina: per i clienti ad ogni pasto preparano cibi buonissimi mixando cucina locale soft e cucina occidentale, perfino la pasta e la pizza (eccellenti entrambe), e ad ogni ora l’equipaggio può trovare in cucina cibo strettamente locale. Io che sono in mezzo ai due gruppi posso assaggiare l’uno e l’altro, ma con il cibo locale ci sto un po’ dando su perché anche quando mi dicono no spicy in realtà rischio di rimanerci secca dal piccante! Sono molto in carenza di verdure, questo sì, ma qui sembra non facciano parte della cultura alimentare in quanto ne fanno veramente poche e solo per i clienti; io, servendomi per ultima, non ne trovo mai nemmeno una briciola. Ho bisogno di fibre!!! Comunque un inchino con cappello ai due cuochi per quantità e qualità dei pasti, se poi consideriamo il piccolissimo spazio e le attrezzature ridicole che hanno a disposizione mi stupisco ancora di più!
I clienti sono assolutamente simpaticissimi e continuano a chiedermi di andare a surfare con loro, sono disposti ad insegnarmi ma io rifiuto continuamente perchè non voglio fargli perder tempo dietro a me, preferisco che sfruttino al 100% tutto il tempo a loro disposizione per surfare finchè la meteo tiene botta e glielo permette. Ma addirittura oggi se ne sono usciti con la proposta di fare come fanno con i bambini per insegnargli: posso andare in coppia con uno di loro, e quando lui si alza per prendere l’onda io non devo far altro che restare attaccata alla tavola e lasciarmi trasportare da lui. Sì si, mi immagino la scena là sdraitata sul surf a bere litri e litri d’acqua con un giandone di 3 metri che mi porta a spasso sull’onda… e burloni come sono potrebbero anche essere capaci di mettermi sul surf con la telecamera!!!! Mah, vediamo domani, io per non saper né leggere né scrivere mi prendo maschera e boccaglio, poi ne discutiamo….

Himmafushi (semper què, le Maldive sono 1.900 isole e io vedo sempre la stessa, ma almeno l’avrò vista bene no?), 11 maggio 2013
Tutto bene, tutto ok. Il mio soggiorno a bordo procede sereno e serafico senza intoppi, anzi mi capitano alcune scene a dir poco esilaranti quando cerco di avere una qualche comunicazione con uno dell’equipaggio, è una persona estremamente gentile e disponibile ma le conversazioni con Lui (lo chiamerò così) sono qualcosa di surreale. Avete presente Zelig, i dialoghi di Ale & Franz? Ecco, uguale. E non solo le conversazioni, è anche capace di gesti che ti lasciano senza parole; un esempio per tutti, e non è nemmeno il suo best of: un giorno l’ho chiamato al telefono per oltre un’ora per farmi venire a recuperare, non rispondeva; arrivata a bordo con mezzi miei propri (una fortuna sfacciata a trovare un passaggio proprio in quel posto ed in quel momento) abbiamo guardato insieme il suo telefono: 22 missed calls. L’ho buttata sul ridere, ma dopo 10 minuti Lui….ha richiamato indietro!!!! E una scena del genere non è nemmeno unica: è riuscito ben due volte a perdere le mie chiamate e poi ritelefonarmi quando ormai ero a pochi metri da lui, anzi da Lui!

Sono veramente felice di questa esperienza soprattutto perché non me l’aspettavo minimamente: ero pronta sia a fare una vacanza da cliente pagante sia a trovare da lavorare, la via di mezzo era un’opzione non contemplata ma ne sono contentissima: non sono né carne né pesce ma la mia posizione a bordo mi permette di vedere sia dietro le quinte dell’organizzazione locale (diversissima da come sono abituata a lavorare io, veramente un altro mondo!!!) sia il risultato finale come lo vedono i clienti. In più i surfisti mi stanno iniziando almeno alla teoria di qualcosa che mi era totalmente sconosciuto: un po’ ascoltando le loro chiacchiere, un po’ guardando insieme a loro i video che fanno, un po’ tempestandoli di domande (son sempre curiosa di tutto) mi si sta aprendo un mondo ben più interessante di quanto pensassi.



12 maggio 2013
Che giornata ragaz! Allora, succede che uno dei surfisti qualche giorno fa ha avuto un problema ad un orecchio e siamo scesi a terra in un resort per fare la visita con un medico, è stato anche divertente far finta di niente e gironzolare dentro mettendo il naso in territorio privato, e ci siamo pure serviti di tè caldo bevuto in terrazza fighissima vista mare/onde con i nostri amici che surfavano poco lontano, che due screanzati/scrocconi che siamo stati! Comunque, ieri la storia dell’orecchio sembrava aggravarsi quindi stamattina prendiamo il dhoni e andiamo a Malè. Nb, piccola parentesi: tra un giro che volevano fare i ragazzi il secondo giorno, due sere fa all’aeroporto a recuperare il loro amico e stamattina, praticamente sto facendo la trattra Malè-Immafushi regolare come un traghetto. Vabbè, quindi stamattina andiamo all’ospedale, nota di merito perché mi aspettavo di entrare in un postaccio vecchio e chissà cosa poteva succedere, invece c’è da sottolineare che la struttura ospedaliera in sé è molto all’avanguardia, e tutto è funzionale, ben organizzato, veloce e pulito, personale competente e disponibile: in meno di un’ora e mezza entrati, visitato da medico generico, inviato a specialista, rivisitato, recuperati medicinali, pagato e usciti. Una volta tirato un sospiro di sollievo che non è niente di grave ci siamo dati allo shopping, avevamo una lista di cose da comprare quindi via, corri a destra e sinistra combattendo col tempo per la chiusura dei negozi, al punto che dentro al supermercato ho incontrato il mio ex Capt e chiacchierando come due vecchie comari alla fine il mascarpone che avevo comprato è finito dentro la sua borsa (‘nnaggia!!!), poi via al mercato della frutta e dobbiamo ritrovare il dhoni che però nel frattempo è stato spostato e non capisco dove sia quindi ci dicono aspettate lì dal mercato che arriviamo a recuperarvi. E’ così che dopo mezzora ho ricevuto un sms da un tipo che avevo conosciuto la sera che sono andata all’aeroporto: “ma…. ho visto passare una tipa che ti assomigliava molto, era passeggera su uno scooter con un casco di banane in groppa…. sai niente?” (sì ero io, e non hai visto l’australiano che mi seguiva, a sua volta con scooter e banane in capo ‘o collo). Una delle cose che mi piacciono del viaggiare fuori dai pacchetti turistici dei tour operator è che ti trovi in queste situazioni alternative allo stare spaparanzato in spiaggia sotto la palma sorseggiando il tuo cocktail con ombrellino come da catalogo… e vuoi mettere come vivi di più i posti? E qui a Malè ho già diversi amici e mi fa sorridere anche il fatto di essere alle Maldive e fare gli incontri casuali coi conoscenti come se fossi a Imola, troppo forte!
Poi ripartiamo finalmente per raggiungere la barca che nel frattempo si è spostata da Immafushi e sta navigando verso sud quindi la intercettiamo fuori da Hulumalè ma c’è troppo vento e il mare è troppo grosso per fare il trasbordo quindi dobbiamo entrare un attimo nella laguna e mi piacerebbe approfittare anche per recuperare il mio mascarpone ma è una richiesta troppo complicata da spiegare a Lui, facciamo che va bene così, mangeremo un dolce alle banane.


Guhli (Atollo di Malè Sud)
Devo ancora una volta sottolineare la bravura dei due ragazzi che stanno in cucina, che mi ricordano molto Nonna Papera ed il suo assistente Ciccio in quanto uno è un mago della cucina ed è la serenità fatta persona, l’altro sempre silenzioso, lavora a testa bassa, non parla mai ed è anche un po’ rotondetto proprio come Ciccio. Soprattutto lo chef è qualcuno di eccezionale: giovane ma molto in gamba, e poi sempre sorridente. L’altro giorno tra il tempo non bellissimo, le onde non perfette e di conseguenza i ragazzi un po’ annoiati e noiosi è stato cambiato il programma almeno 10 volte nel giro di mezzora: mangiamo, no non mangiamo andiamo a fare surf, io voglio uno snack, no io voglio pranzare, no io solo frutta e poi pranzo dopo, io giusto un uovo, io niente, io un caffè…. Insomma mi ricordavano i 18 cagacazzi di due capodanni fa… io avrei dato in escandescenze e lui invece ad ogni cambiamento rispondeva serafico no problem it’s ok. E poi è un gran bel figliolo, che non guasta. No, non sto diventando pedofila ed il commento è solo perché obiettivamente è davvero uno spettacolo per gli occhi, e quindi non aggiungerò il solito banale “se avessi 20 anni di meno” che ho tanto sentito nella mia vita, ma di fatto se fossi nata nel 1991 anziché nel 1971 un pensierino ce lo farei. In generale scherzo molto con l’equipaggio e sto bene con loro, sono tutti simpatici e chi più chi meno sono giocosi, in ogni caso sempre allegri e sorridenti e mi trattano come una regina. Il barman/cameriere è un ragazzetto sveglio ed in gamba che c’ha proprio la faccia da schiaffi ma mi fa troppo ridere, è fortissimo! Fixman l’aggiustatutto mi prende continuamente in giro e ogni volta che ci incrociamo gli ricordo che I’m not joking e lui fa l’atto di buttarmi in acqua. Hopeless vuole imparare a giocare a sudoku ma già il suo soprannome la dice lunga. La guida, Nahu, è un tipo veramente in gamba, questo è tosto, mi piace il ragazzo. Poi ce ne sono altri con cui non ho molta interazione ma anche loro sono molto disponibili con me, sempre sorridenti e carinissimi. Ah già, poi c’è Lui, conversation impossible. Io penso che se dovesse andargli male la sua attuale carriera potrei improvvisarmi agente e fargli avere dei provini, mi rivolgo ai vari Aldo Giovanni e Giacomo o Pieraccioni, questo va scritturato, un successo garantito!
Non sarà una cima ma è tanto carino e gentile che alla fine sarà quello che mi dispiacerà più di tutti salutare, va a finire che lo sfotto lo sfotto e mi ci affeziono!!!
 
INVIDIATEMI
Malè, 14 maggio 2013
Avrei dovuto sbarcare domani ma temevo troppo che il traghetto da Ghuli non partisse per il troppo maltempo per cui ho preferito anticipare ad oggi. Lui mi ha sbalordita organizzandomi in maniera impeccabile un transfer di prima classe col resort vicino (una sfilza di stelle che non sono riuscita nemmeno a contarle): e dopo aver lasciato il clima informale, amichevole, giocoso, allegro e casinista di quella barca, dopo i mille baci ed abbracci, ciao, arrivederci, grazie per tutto sia con crew che surfisti, dopo aver anche nascosto sotto gli occhiali due lacrime dispettose, ed il casino del motore del dhoni, e tutti in coperta a dirmi ciao italiana ci mancherai, ecco dopo tutto questo mi sono trovata catapultata in una speed boat impeccabile, un silenzio di tomba, 3 membri dell’equipaggio in divisa ed eleganti come maggiordomi che mi caricano le valigie, mi porgono salvietta rinfrescante e bottiglietta d’acqua e mi chiedono se voglio un cuscino in più e via si parte per Malè. 25 minuti di lusso, ed eccomi in questo hotel a cercare di far ordine nelle valigie (un’impresa, son partita con 3 stracci e torno con 2 valigie che nemmeno si chiudono più), stasera ho un appuntamento per cena e domani vado da Cristina a fare i famosi tortellini poi passo a salutare gli altri amici e poi in aeroporto. Domani sarà un’altra giornata fantastica, questo viaggio è stato qualcosa di unico: un mese alle Maldive e ho fatto il bagno solo 3 volte ma oltre alle due valigione porto a casa un bagaglio ben più importante che non mi abbandonerà più: i ricordi di tanti momenti speciali, quest’ultima settimana soprattutto!

Ragazzi, mi mancherete tantissimo, tutti!!!! Serena…. Un grazie è troppo poco, chissà se prima o poi troverò modo di sdebitarmi!

Presentazione del mio meraviglioso equipaggio, mi sono fatta anche scrivere i nomi giusti!!
Nazrul - aiuto cuoco

Houssen - meccanico e Mukles - dhoni crew

Bashir - il mago della cucina

Atheek - meccanico del generatore

Alam - barman e cameriere

Siraj - capitano

Adam - dhoni crew e cabin boy

Mohamed - capitano del dhoni

Nahu - guida surf


una botta di culo..... una volta tanto....


Hulumale, 06 maggio 2013

Niente succede mai per caso….. MAI !!!!!
Ricordate il penultimo post, o forse il terzultimo, insomma dove ho raccontato di quel tassista che anziché portarmi da A a B mi ha fatto una capa tanta col suo terzo grado. Beh, non è stato per caso che sono salita su quel taxi e non sul precedente o sul successivo in quanto grazie a lui ho incontrato Serena, una sorridentissima toscana doc che deve avermi presa in simpatia così su due piedi in quanto dopo esserci viste 5 minuti il classico “beh dai ci sentiamo” si è trasformato in vera gentilezza e disponibilità da parte sua quando l’ho chiamata al ritorno dal suo charter per incontrarci a bere qualcosa e fare due chiacchiere. Il drink non c’è mai stato in quanto il tempo da lupi che ha fatto durante la settimana rendeva praticamente impossibile anche solo pensare di farmi portare a terra, però quando le ho chiesto se c’era posto per me sul safari che stava per partire con la sua barca si è fatta in quattro, anzi in otto braccia come la Dea Kalì e nel giro di pochi minuti mi ha detto “sì tutto ok l’armatore è d’accordo”. Rewind (riuàind come dice Vasco): io qui su questa barca ho finito, la nave tarda a dismisura e quindi la mia presenza a bordo diventa inutile, perciò di comune accordo con Capt mi sono informata in giro per poter fare un safari (safari=charter), io pensavo anche da vacanziera pagante, lo so che fa ridere ma avevo voglia – per una volta – di vedere la cosa dall’altro lato. Maggio alle Maldive significa monsone che cambia, forte vento, pioggia, quindi praticamente di una quindicina di barche contattate solo una partiva in questo periodo, le altre tutte ferme. Mmmmmhhhhhh un motivo ci sarà, ma che mi frega, io le Maldive le voglio vedere, se non c’è il sole pazienza, e quindi insisto. Un ringraziamento particolare anche al Patacca dei Patacca, che si è veramente sbattuto per farmi imbarcare sul maxi catamarano di una nota compagnia mondiale per la quale lavoro spesso e volentieri ai Caraibi. Praticamente ci hanno preso per il culo a tutti e due per una settimana, e quindi quando Serena mi ha detto “domani la barca ha un safari” ho vinto la mia timidezza, ho messo su la maschera della sfrontata e ho chiesto. Incredibile, come dicevo in pochi minuti la risposta è stata positiva. Ovviamente non è che sono in vacanza, un aiuto a bordo lo devo dare, ma tanto mi conosco ferma non ci so stare e quindi ben volentieri farò quel che mi diranno di fare.
Sono gasata come un’adolescente alla vigilia della gita scolastica ma ora buonanotte, domattina ho appuntamento abbastanza presto e prima di lasciare qui devo finire le ultimissime…

maldive e maltempo


Hulumale, 05 maggio 2013
 
benvenuta alle Maldive!!!
Ufficialmente iniziata la stagione delle piogge. Il ciclo monsonico non si smentisce nella sua regolarità e qui vien giù un’acqua che ci vuole in 5 a dirlo, più vento fino a 30 nodi…. Insomma queste Maldive non sono così rilassanti! Lato positivo: non fa più quel caldo allucinante ed insopportabile che mi stava rendendo isterica.
Siamo in barca io, Capt, Moglie e Pargolino, un batuffolo di gioia che già a 6 mesi sprizza simpatia da tutti i pori, e alla faccia di tutti quelli che dicono che i bambini è meglio non portarli in barca perché potrebbe essere pericoloso, questo sfida a muso duro viaggi sul tender che sono odissee anche per gli adulti…. lui non si squassa: lo sballotti a dx e sx cercando di difenderlo dalle onde ma non è cosa facile e ogni tanto una lavata se la prende…. Strilli? Urla? Pianti? Macchè, lui –l’impavido - se ne sta lì in braccio a te con una manina che ti aggroviglia la maglietta stile molletta da bucato, ma non fa una piega. Quando è ora della pappa mangia, quando è ora della nanna dorme, e quando è sveglio è curioso e sempre sorridente, un vero spettacolo!!!! E poi è bello, proprio tanto bello!

Il resto tutto ok…. E poi… non può piovere per sempre…..  

alla scoperta delle maldive


Makunudu (se si scrive così) - Maldive, Malè, 27 aprile 2013

Maldive….. wow!!!!


Finalmente partiti alla conquista delle Maldive! Il primo giorno utile essendoci attardati per sbrigare le ultime cose prima della partenza siamo andati poco lontani, un piccolo isolotto con un resort dove l’accoglienza non è stata delle migliori nonostante fossimo in acque libere ed avessimo ancorato a rispettosa distanza da loro. Visto il tardo orario ho fatto giusto un bagnetto vicino alla barca, non c’erano né reef né pesci né altro ma l’acqua…..che meraviglia! Ok ok sono abituata all’acqua trasparentissima, e anche alla temperatura perfetta (calda il giusto, non brodosa come quella delle Andamane), ma qui quel che mi ha spiazzata è stato non esser portata via dalla corrente come invece succede alle Grenadine, mi sembrava di essere in piscina! E mi sono ritrovata a fare le capriole nell’acqua come non facevo da almeno 30 anni! Bellissimo, non sarei mai più tornata su.

Il giorno seguente ci siamo avventurati un po’ oltre, siamo sempre dentro all’atollo di Malè Nord, tutto su a ovest; per arrivare qui ho capito una cosa che forse anche altri ignorantoni quanto me pensano in maniera sbagliata: io ho sempre saputo che le Maldive fossero atolli con i resort privati, solo che io pensavo atollo=isola con reef intorno. Invece no, è qui che casca l’asino! Atollo=barriera corallina dentro la quale ci sono tanti isolotti piccini piccini, la maggior parte dei quali privati, che ospitano un resort, poi ci sono gli isolotti deserti. Ora ho capito, e mi scuso per l’ignoranza. Si dice che per vedere le vere belle Maldive bisogna uscire dall’atollo di Malè, noi non credo che ce la faremo in quanto il tempo stringe un po’, ma devo dire che anche qui non è male: a mettere la testa sott’acqua si apre un mondo fatto di coralli (non coloratissimi, è vero, ho un ricordo più colorato del Mar Rosso) e pesci, tanti pesci, tantissimi pesci!!! E così eccomi a perdermi pinneggiando sul reef, che anche se questo non è dei migliori poco importa, a me piace lo stesso. I pesci non hanno paura, se ci si lascia galleggiare senza fare alcun movimento si avvicinano tranquilli, e una cosa che mi piace da morire è osservarli nei loro movimenti, non sapevo di avere questa passione ma resto veramente incantata perdendo la cognizione del tempo. Ho scoperto anche che se smetto di respirare per un po’ sento i loro rumori, davvero! Il pesce pappagallo a mangiare fa un gran casino, ad ogni morsichino che dà si sente proprio il rumore dei dentini sulla roccia, e poi ti guarda proprio come per dirti embè che vuoi tu? Che spettacolo!!!
 
che postaccio per iniziare la mia carriera da sub!!!

tonno pinna gialla???

Stamattina ho fatto il mio battesimo di immersione con bombola. Bellissimo, strepitoso, indescrivibile. Subito ero tesa, lo ammetto: non ero sicura di aver capito bene come funziona per togliere acqua dalla maschera, l’esercizio l’avevo fatto bene ma non me ne sentivo padrona; l’istruttore invece ha stabilito che ero in grado di andare, mi ha preso per mano e quindi giù! Miiiii talmente tesa che non vedevo niente intorno a me, ero solo concentrata sulla respirazione, poi poco a poco ho visto che non morivo e allora vai, gli ho lasciato la manina e ti saluto ragazzo. Sgridata sott’acqua, con chiari gesti che ok potevo anche stare staccata da lui ma che non mi azzardassi ad allontanarmi. Bellissimo, laggiù c’è tutto un mondo spettacolare. E immagino cosa possa essere immergersi in luoghi meno frequentati (eravamo dietro la spiaggia del resort…..) e magari un po’ più giù (sono arrivata a 12 metri). Ho deciso di fare il corso. Quando e dove non lo so ma ho già perso fin troppo tempo nella mia vita senza conoscere questa cosa stupenda.

Le giornate trascorrono all’insegna del buonumore e delle nuotate, me la sto godendo alla stragrande e se questo è lavorare son contenta di essere una stakanovista!!!


Kuda Bandos (sempre Malè), 28 aprile 2013
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Questo isolotto ove abbiamo ancorato non è un resort (anche se il resort è nell’isola di fianco e ci si può andare a nuoto). Questa è una pic-nic island, intendendo per pic-nic un posto dove si va per passare la giornata ma non la notte. Dopo pranzo mi sono avventurata a nuoto e il primo tizio che ho incontrato, ancora in acqua e ancora con maschera e boccaglio, mi ha detto che non potevo approdare a terra gratuitamente, dovevo pagare 11 dollari. E dove ce li ho 11 dollari che sono in costume, rinco….. Talmente rinco che mi ha voluto per forza dare il biglietto da visita totalmente incurante del fatto che stessi nuotando, e nonostante gliel’abbia fatto notare casomai non l’avesse visto da solo ha insistito e alla fine l’ho preso… meglio non indagare oltre su come pensava che potessi conservarlo integro. Comunque io a terra ci sono andata, ho fatto tutto il giro dell’isola e tutti quelli che ho incontrato buongiorno buongiorno ma nessuno mi ha chiesto niente. Peccato non aver avuto la macchina fotografica.

Himmafushi, 29 aprile 2013

Isola senza resort, senza pic-nic tours, solo un semplice villaggetto di pescatori che non fa al caso nostro, non molto bello ma non per questo senza il suo fascino dovuto alla semplicità, e per strada la gente saluta sorridendo. Anche qui mi sembrano persone felici.

Tutte le cose belle hanno una fine, e così è finita anche la crociera nelle Maldive; abbiamo visto poco ma quel poco l’abbiamo visto bene e ci è piaciuto
Domattina si torna ad Hulhumalè che arrivano moglie e pargolo di Capt e dopodomani gli armatori vanno via; devo confessare che un po’ mi dispiace anche. E’ vero 2 mesi sono lunghi ma con questi si sta bene anche da equipaggio, e alla fine ci si affeziona per forza! Ancora non si sa niente della nave con cui abbiamo appuntamento per caricare la barca e farla rientrare in Europa; ma in base a questo ci sono cose da fare, c’è da pulire, sistemare, impacchettare, io voglio (vorrei) approfittare del fatto di esser qui e farmi una vacanzina, c’è da decidere per il mio volo, insomma non ho idea di come saranno i prossimi giorni, come ci organizzeremo e come procederemo per coordinare al meglio tutte queste cose. Lo vedremo al momento, ora occupiamoci di questi due giorni e poi faremo il punto della situazione.

gastronomia, incazzi e tassisti ficcanaso


Hulhumalè, 23 aprile 2013

Questa la devo raccontare: stamattina finito di fare tutte le cose e quindi barca pronta ho chiesto ed ottenuto libertà di movimento. Fantastico, che giornata!!!! Niente di che a dire il vero, ma è stata una giornata meravigliosa, piena di incontri interessanti e libera di soddisfare le mie curiosità senza dover giustificare un passo piuttosto che l'altro. E' inutile, io i posti nuovi bisogna che li esplori da sola, oppure con qualcuno che abbia la mia stessa testa, che non è detto che sia il modo migliore di conoscere i posti ma è il modo che piace a me.
Allora tanto per iniziare era la giornata di scalo a Malè di una nave passeggeri (non farò il nome) e quindi Malè era invasa di turisti e mi sono piacevolmente intrattenuta con un gruppo di connazionali simpatici e gentili. Ho visto la spiaggia artificiale, come pensavo è un vero schifo ma almeno ora lo so per certo e non solo per immaginazione. Poi ho iniziato a camminare random infilandomi nei vari dive center o agenzie viaggio in cerca di informazioni per il mio futuro soggiorno qui da vacanziera anziché da lavoratrice, uffa è più facile ottenere informazioni da google che non direttamente qui in loco!!!! Nell'ufficio di una compagnia di charter addirittura l'operatore mi ha risposto che la cosa migliore era che gli mandassi una mail con la richiesta di informazioni (lasciamo perdere và, se questo è il buongiorno....). Finchè mi sono trovata dentro un ufficio a parlare il mio inglese maccheronico con un tipo dall'aria simpatica che mi ha lasciato maccheronare un pochino e poi mi ha apostrofato con un italianissimo “rilassati, sei tra connazionali”. Ops. Fatto sta che mi sono inchiacchierata rubando un sacco di tempo a questo tipo, veramente gentile anche se avevo sbagliato nettamente posto, e disponibile a perdere il suo tempo con me nonostante le mille cose da fare e da gestire (ma io non sapevo che fosse il capo!!!! pensavo un impiegato come tanti). Vabbè, finchè la moglie gli dice che Cristina oggi ha preparato pollo alla cacciatora, melanzane alla parmigiana, ha fatto i tortelli e c'è l'immancabile pizza. Che??? Fermi tutti, cosa sono questi argomenti interessanti? Voglio saperne di più, e lei carinamente mi dice che c'è un'Italiana che da poco ha aperto una rosticceria a Malè, e fa anche i cantuccini e i baci di dama. Indirizzo, prego, subito. Prendo e vado da Cristina che mi accoglie con un sorriso già amichevole, e anche il marito maldiviano è molto carino ed accogliente. Insomma, ho passato il pomeriggio con loro a ridere e raccontarcela come se ci conoscessimo da tempo, insieme anche ad un altro tipo, un romano che qui fa l'allenatore di calcio, simpatico pure lui! Si era creata un'atmosfera divertente e ho passato un pomeriggio fantastico, poi son tornata in barca salutando i miei nuovi amici con la promessa che al mio rientro dalla crocerina faremo i tortellini, che Cristina non sa fare.
Torno in barca e scendiamo per cena, ma l'umore non è dei migliori (non il mio, io sono euforica!) e ci scappa la sclerata. Bof, non mi preoccupo, figurati, se mi devo far problemi per una litigata in 2 mesi di convivenza gomito a gomito è meglio che cambi mestiere! E prendo il primo taxi per andare a comprare le ultime due cose prima dell'arrivo degli armatori. Il tassista contrariamente agli altri è loquace, mi fa domande su domande e non mi molla, io rispondo a monosillabi ma avrei voglia di dirgli di farsi un po' gli affari suoi no? Finchè quando gli dico che lavoro in barca mi esce con un'esclamazione che anche una sua amica italiana lavora in barca, la chiama e me la passa, così faccio amicizia telefonica con Serena, toscana doc con la voce allegra e frizzante. 10 minuti dopo ci incontriamo ma lei è di corsissima e così ci diamo appuntamento al 3 maggio quando tornerà da un charter... charter al quale avrei anche potuto partecipare se fossi stata già libera.... mannaggia.... ma sono contenta lo stesso e rido come una matta al pensiero di com'è strana la vita: un attimo hai un diavolo per capello e un attimo dopo stai ridendo contenta per questa coincidenza strepitosa, e tutto per merito di un tassista ficcanaso che non si faceva gli affari propri!!!! Adoro queste cose!!!!
Niente, rientro in barca di ottimo umore, chiariamo la discussione e vado a letto beata facendo bei sogni, domattina tornano gli armatori e sono stracontenta anche di rivederli, sono bella carica per accoglierli pronta sia organizzativamente che moralmente (non è di secondaria importanza).

Approfitto del post delle coincidenze per raccontarne un'altra: a novembre sono stata contattata da una laureanda che stava scrivendo la tesi, l'argomento era cambiamenti di vita quindi mi ha chiesto un'intervista, ovviamente accordata. Un mese fa si è laureata (congratulazioni!) e insieme ai ringraziamenti mi ha inviato copia della tesi, che ho letto avidamente (bella!), fino ad arrivare al capitolo delle scelte intuitive, in cui si parlava di me. Di me e di un altro ragazzo. Ho riconosciuto nella descrizione di questo ragazzo uno dei miei nuovi amici di Phuket!!!!!! Sbalorditivo, se solo questa si fosse laureata un mese prima non avrei agganciato le due cose perchè la storia di questo F.C. sarebbe andata nel dimenticatoio subito senza che io potessi ricordarmene nel momento del mio incontro con lui.  Amo la vita con le sue mille strane strade che si incrociano.
E con questa vado a letto. Niente foto perché non ne ho fatte.

maldive fuori catalogo


Hulumalè, 22 aprile 2013

Dunque eccovi, eccomi, eccoci. Dicevamo le Maldive. Non le ho ancora viste; siam qui da 4 giorni in attesa dei permessi di navigazione e c'è da fare a bordo, e alla faccia di tutti quelli che mi dicono beata te che vai sempre in bei posti, spiego meglio come va la storia: non è che io arrivo in un posto bello e mi tuffo in acqua o vado a spasso, eh no, le cose vanno guadagnate con tempo, pazienza e sudore. Innanzitutto la smania di visitare a me fa mettere il turbo per fare il lavoro in metà tempo in modo da avere campo libero, fortunatamente tra tutti i miei mille difetti avrò pure dei pregi e uno di questi è sapermi organizzare e so fregarmene della siesta, se siesta vuol dire perder mezza giornata proficua preferisco lavorare a testa bassa e poi esser libera. Ma dimentico sempre di non esser sola, e sbatto inevitabilmente il muso contro ostacoli che vanno oltre la mia dimestichezza organizzativa, dò retta a strane ciance e poi mi ritrovo ingavagnata in tempistiche non mie, senza aver visto una beata cippa, e così finisco per essermi fatta un culo come un paiolo per poi ritrovarmi inchiodata in barca a fare quasi niente ma impossibilitata a scendere per altre ragioni, e la mia smania di visitare me la posso tranquillamente mettere ove non batte il sole. Ma tanto Malè l'hoi già vista, cosa voglio scendere a fare? E fare il bagno... magari domani, che poi diventa domani di domani, che poi diventa domani di domani di domani.... e tornano gli armatori che io non ho nemmeno ancora toccato un granello di sabbia o messo la testa sott'acqua un minuto né fatto un giretto di fatti miei, in compenso però ho ancora qualche lavoretto da fare a bordo perchè come tutti sanno in barca c'è sempre da fare e soprattutto ci sono cose che vanno fatte all'ultimo momento per cui nemmeno l'ultimo giorno puoi andare a zonzo o in spiaggia. Ok, a parte questo momento di lamentite tutto va bene, l'umore è buono e questo scazzetto me lo faccio passare in fretta, sono solo un po' stanca del viaggio. In fondo ho visto lo Sri Lanka, ora sto soggiornando alle Maldive, e tutto questo senza spendere un euro, cosa voglio di più?


Quindi per aggiornare il blog racconterò le “Maldive alternative”, che di foto di spiagge e reef e atolli ne abbiamo già visti tanti, e ormai le Maldive classiche le conosciamo tutti, tanto che mi sto chiedendo se per caso non sarebbe meglio stare qui rintanata a Hulhumalè, il resto delle Maldive le posso vedere e rivedere ogni volta che voglio in qualunque catalogo di agenzia viaggi, e anzi adesso che ho internet posso anche aprire google earth e navigare per tutte le 500 miglia di atolli quante volte voglio... ah ah ah. Ma cazzo Vaifra, ti sta tornando fuori l'ironia da stronza, ricacciati la lingua in gola e fanne uscire solo parole positive per favore!!!!! Sei nel paradiso terrestre e cos'è tutto questo sgradevole tono? Per la miseria.

Ok. Reset. Spegni e riaccendi.

Dunque sì, dicevo che il primo giorno siamo rimasti confinati in barca causa tender dispettoso, poi l'indomani mattina dopo aver sbarcato gli armatori a remi abbiamo fatto un'intervento a cuore aperto durato un paio d'ore buone con tanto di trasfusione benzinara, e poi il segreto è che ci ho parlato io col fuoribordo, gli ho detto due paroline carine (hanno un'anima anche loro) e abbiamo trovato una certa sintonia, gli è tornato il buonumore ed è partito; siamo scesi subito subito per poi tornare a bordo dopo pranzo e riscendere per cena. Hulhumalè è fatta di strade larghe ove scorre poco traffico, principalmente taxi; qualche hotel, qualche spiaggia ma niente di eccezionale, l'aeroporto è su questa isola. C'è il terminal dei traghetti per Malè, ci siamo ancorati esattamente di fianco. Traghetti ce n'è ogni 15 minuti, sia i normali che gli express, il costo è ridicolo e ci mettono poco, ci puoi caricare anche il motorino tant'è vero che ieri ho rischiato di essere investita da un motorino sul traghetto, mi ha urtata di brutto. Ho fatto finta di niente più che altro perchè pensavo che poi sarebbe stato complicato dare lo scarico all'assicurazione: investita da un motorino sul traghetto, il perito si metterebbe a ridere. Malè è una città, né più né meno ma onestamente non mi ha schifato come invece ho sentito dire da tanta gente, anzi a me non è dispiaciuta affatto, e credo ci sia una spiegazione: normalmente la gente viene alle Maldive in vacanza e appena scende dall'aereo viene inghiottita dal resort e vede solo reef, pesci, coralli, palme, sabbia bianca e bla bla bla (che brutte cose vero...), poi magari una sera si fa un giretto a Malè e trova caos, traffico, smog.... ovvio che rimane shockata! E quindi forse io, facendo il giro “a rovescio” non sono rimasta poi così schifata, anzi vi dirò che io ho visto città ben peggiori di Malè. Non ci sono spiagge se non una artificiale (ho visto sulla piantina) ma una marea di hotel lussuosi o economici. Negozi di tutti i generi, si trova veramente molto più di quel che si pensava, e anche alcuni articoli che non ci si aspetterebbe, come un tosaerba o un piumino invernale.
I negozi hanno strani abbinamenti merceologici, ma questo l'avevo notato anche a kuala lumpur: farmacia e articoli elettrici, giocattoli e prodotti di bellezza, candele e snacks tanto per citarne un paio.
Le donne sono tutte bardate con la testa fasciata, mi piacerebbe sapere perchè ci sono quelle tutte nere e quelle colorate, non è lo stato civile perchè giovani o vecchie, accompagnate o sole le si vede nelle due versioni. Generalmente sono belle oppure sono dei cessi mondiali, sembra non ci siano mezze misure e paiono tendenzialmente portate ad ingrassare passata la giovinezza. I ragazzi portano i capelli lunghi, ci hanno spiegato che sono soprattutto quelli che lavorano nei resort ad adottare questo look per essere alla moda. I giovani li vedo tutti molto belli ma poi si vede che succede qualcosa nello sviluppo perchè si deteriorano con l'età: gli uomini fanno veramente tutti schifo. In generale sono tutti gentili e cortesi, sorridenti e sereni, mi danno l'idea di esser gente felice.
Noi siamo ancorati qui in un posto mica tanto figo, come dicevo l'acqua è grigia e comunque ci scaricano di tutto quindi di fare il bagno non se ne parla nemmeno. E' la base da cui partono tutte le crociere settimanali e infatti sabato – giorno di partenza - eravamo stracircondati di barche, oggi ce ne sono la metà. Tutti si muovono con tender e barchini a velocità supersonica, il che non aiuta la già naturale risacca col risultato di avere il mare sempre mosso che dà l'impressione di navigare, con quell'ondina costante eppur imprevedibile che rende salita/discesa dal tender un'operazione tutt'altro che facile!!!! Ma c'è una tecnica: allora, salire sul tender da dietro come si fa di solito è praticamente impossibile, meglio tenerlo sulla fiancata della barca, che solitamente è troppo alta e quindi faticosa, ma qui invece basta aspettare il momento giusto seguendo l'onda ed ecco che il tender si porta quasi ad altezza ponte depositandoti più o meno dolcementre in coperta, fantastico! Il casino è se sbagli il ritmo con l'onda. Al pontiletto invece chiudi gli occhi e ti butti, come va va. Anche il viaggio in tender è originale: il motore non sopporta il minimo (ha il suo carattere anche lui) quindi devi metter la marcia con il gas già un po' inserito..... certe partenze..... e poi sempre per causa di tutte queste ondine a fine tragitto sei fradicio o quasi, e qui mi tocca confessare di aver mentito quando ho affermato di non aver ancora toccato l'acqua delle Maldive.

Oggi son scesa per andare a prendere la lavanderia e comprare l'acqua, ho approfittato per fare tuuuuuutto il giro dell'isola, proprio tutta tutta, completa. Ci ho messo quasi mezzora. Il taxista tutto orgoglioso mi ha mostrato la moschea, la scuola, l'ingresso dell'aeroporto, l'hotel, il benzinaio e perfino la zona industriale, ho chiesto che industrie ci sono e non ho capito niente, comunque ho visto due muletti e un pallet. Abbiamo viaggiato sia sulla litoranea che sulla superstrada che taglia l'isola per metà, ma sospetto che sia in costruzione una tangenziale.

Dal vostro inviato alle Maldive-alternative è tutto, spero di passare presto la parola all'inviato delle Maldive-classiche.

Carrellatona di foto: le Maldive-alternative, ovvero tutto ciò che non vedrete mai sui cataloghi delle agenzie viaggi:

traghettino hulhumalè-malè

esercitazione in mare

sul traghetto

malè city

sempre malè

supermercatino

il terminal del traghetto

panorama dalla barca

sempre panorama (invidiosi eh)

zona industriale di hulumalè

benzinaio di hulumalè

work in progress ad hulumalè

Maldive primo impatto. Possiamo migliorare

Hulumalè (Maldive), 19 aprile 2013
Già io credevo di essere a Malè invece mi dicono che siamo ad Hulumalè e la cosa mi ricorda un celebre film dove c'erano lupululà e castellululì, ma pazienza. E' tutto il resto che non mi quadra: arrivata da 28 ore, minuto più minuto meno. Toccato terra: 10 minuti, alla stazione dei traghetti. Visto: la stazione dei traghetti (appunto) e una marea di barche da charter tutto intorno a noi. La giornata è trascorsa all'insegna dell'incazzo più totale alternato ad attacchi di ridarella incontrollabili, praticamente o sto diventando schizofrenica o ho semplicemente bisogno di riposo.
Il fatto è che il nostro agente, il quale dovrebbe occuparsi di noi e delle nostre scartoffie e delle nostre esigenze come fece il suo collega a Port Blair, in realtà è un ismito che non sa nemmeno dove sta di casa. Appuntamento alle 16, vengo a bordo con custom ed immigration. Già le 16, minchia siamo qui da ieri sera, non puoi venire un po' prima? No, il venerdì è festa, e allora va bene paese che vai usanza che trovi ti adegui. Il guaio è che le 16 tra una telefonata e l'altra “sto arrivando” sono diventate le 20.15, mavaffanculovà e noi lì ad aspettare come dei pirla che quel che fa incazzare non è nemmeno l'attesa quanto la presa per il culo di tutte quelle telefonate “sto arrivando”, ma va bene siamo dei signori e non gli rinfacciamo nemmeno che causa questo ritardo gli armatori non possono ovviamente più sperare di prendere l'aereo delle 20.30 per Colombo (gitarella di qualche giorno, il tempo necessario per avere il permesso di navigazione nelle isole) tanto ce n'è un altro a mezzanotte. Finalmente tra una battuta ed uno sfogo d'ira arrivano i nostri e iniziano con la tiritera di scartoffie da firmare e timbrare, il nostro uomo lo osservo e spero con tutta me stessa che abbia passato il pomeriggio a farsi delle canne e quindi sia sballato duro, perchè se è così di natura poveri noi.... Comunque sia siamo entrati, ufficialmente accettati in suolo (….”suolo”....) maldiviano, armatori che se ne vanno con la navetta dei custom-immigration che li accompagna all'aeroporto, io e Capt dopo circa 10 nanosecondi siamo sul tender, o quasi. Traditi dal fuoribordo, capriccioso ed egoista, a nulla valgono le parole dolci né i clisteri di crc, non ne vuol sapere e ci abbandona obbligandoci a finire a remi la nostra gita fino al pontile della stazione dei traghetti, dove abbiamo appuntamento con gli armatori che nel frattempo hanno chiamato per dirci che non c'è nessun aereo di mezzanotte. Quindi dietrofront, si torna in barca, stavolta rimorchiati da quelli della barca vicino a noi, gentilissimi.
Quindi eccoci inchiodati qui fino a ricevimento permessi, e non è entusiasmante: dove siamo ancorati è una baia artificiale ove c'è il traghetto per Malè, poco distante qui di fronte. Praticamente siamo in un parcheggio da barche, intorno a noi è pieno strapieno: tutte barcone da charter, siamo gli unici a vela. Farsi il bagno qui nemmeno a pensarci, l'acqua è grigio topo e ci buttano di tutto. Aspettiamo, e nel frattempo accontentiamoci di continuare a sognare le Maldive.

foto foto foto

Ecco un po' di foto della Thailandia e delle isole andamane. Lo so, ci sono sempre quelle macchie, ho anche provato a pulire l'obbiettivo ma non se ne vanno, è una macchinetta e fa quel che può, ormai lo considero un marchio di fabbrica: se ci sono le macchie sono foto mie, se no vuole dire che le ho prese a qualcun altro....
ops mi sono persa... meno male ci sono i cartelli!!!




per aprire un conto servon giusto un paio di firme...




ALMENO studiamo la teoria.....




cucù sette-te!!!


e meno male che è proibito!!!



 cocco bello, cocco fresco!!!








amici pescatori


nnamo a vedè 'l pesce!