Martinica, 28 dicembre 2009

Primo charter di questa nuova stagione positivamente portato a termine in mattinata. Famigliola francese molto cordiale; mi ha colpito soprattutto la più piccolina delle 3 sorelle, sempre collaborativa, curiosa e simpatica. A bordo sempre buonumore e serenità, io mi sono trovata davvero bene, a parte qualche piccolo screzio i primi giorni con lo skipper a livello di sincronizzazione: lui dice che io sono troppo speed, secondo me invece lui è di una lentezza esasperante… ci abbiamo messo almeno 2 giorni prima di trovare un punto d’incontro sulle due diverse lunghezze d’onda…. dopodichè tutto bene, e se magari ricapita pure di lavorare insieme….ora che ci siamo capiti….why not? Inoltre devo dire che è davvero molto competente, ci siamo fatti tutta la crociera con un motore solo perché l’altro in avaria completa….e tanto è stato scaltro che i clienti manco se ne sono accorti, fino a quel giorno in cui siamo arrivati a Cumberland e la manovra è stata un’esplosione di folklore (e risate) (a manovra terminata)….beh, lì devo dire che qualcosa sul malfunzionamento del motore dev’esser trapelato…
Bellissimo il Natale a Tobago Cays, ascoltando Happy Christmas e Jingle Bells guardando tartarughe e razze che passavano di fianco alla nostra barca. I nostri ospiti si sono scambiati tutti i regalini del caso, e carini come sono avevano pensato anche al loro equipaggio pur non conoscendoci prima di partire: io ho ricevuto una bellissima borsa da spiaggia in tessuto di spi, colorata e molto capiente, non mancherò di sfoggiarla all’occorrenza!
Giù alle Cays ho avuto grande festa di bentornato da parte di tutti, e mi sembrava di non essermene mai andata via, mi sembra di stare qui da sempre! Disgraziato quel deficiente di Dalo che come bentornata mi ha fatto un luetto sull’aragosta, ma peggio per lui perché con questo scherzetto si è giocato una stagione di business con la sottoscritta… d’ora in avanti solo Jean Claude o Romeo.
Beh comunque sono piuttosto contenta, è andato tutto liscio e anche se sono un po’ stanchina va bene così (minchia, certe levatacce per le partenze… e mai una giornata in cui sia riuscita a ritagliarmi una mezzoretta di break, ma non mi lamento affatto, andassero tutti così i charter della stagione ci metterei la firma subito!).
Ieri pomeriggio qui fuori a St.Anne sono arrivate tutte le barche italiane, ho visto al volo Mario e l’Elisa (tornata dopo 3 mesi di Cina) e Flavia. Ah si, c’è anche il mio vecchio primo skipper, ma devo sinceramente dire che il vederlo non mi ha fatto né caldo né freddo, non un briciolo di emozione, gli ho detto ciao per pura educazione ma la cosa mi ha provocato il niente più assoluto accompagnato all’indifferenza più totale. Mi spiace ma è così. Penso davvero che il mio cuore sia diventato una pietra, altrimenti non mi spiego il motivo di una non-reazione di questo tipo.
Stamattina ho incrociato casualmente il Colonnello Nunziatella! Non me l’aspettavo proprio ma mi ha fatto troppo piacere…..e in più mi ha detto che anche Benedetta è arrivata! Beneeeeee, è più di un anno che non la vedo, sono trooooooooppo contenta!!
Ora breve volata a casa giusto per fare un paio di lavatrici, domattina si riparte di buon’ora…..altro giro altro regalo….. il prossimo skipper non lo conosco, ci siamo incontrati una volta sola e l’immagine che mi ha dato di sè è di un orsacchiotto di peluche. Tutti ne parlano molto bene a livello di competenza professionale e carattere, ma credo che con questo qui dovrò davvero caricare la molla al mattino e farla durare fino a sera…. poi ho sempre la speranza di sbagliarmi….
Martinica, 19 dicembre 2009
Domattina si parte. Finalmente. Molto fiduciosa nell’avvenire, anche e soprattutto perché visto come sto messa adesso la situazione non può che migliorare sotto ogni punto di vista, ma diciamo più che altro i punti di vista pratici e quotidiani. Moralmente sto abbastanza in forma, sempre se non mi metto a riflettere troppo perché anche lì diventa un casino.
Parliamo dunque di cose allegre. L’altra sera abbiamo fatto un’allegra cenetta di Melrose Place, alla fine i miei vicini sono davvero cool: G. di fianco, Josè di sopra, una ragazza francese di fianco, un antillese di là ancora, e la signorina celhsoloio, detta anche “la zoccola del piano di sopra”, che meno male è partita e se mi va di culo non la incrocio mai più. In ogni Melrose place che si rispetti c’è sempre un’Amanda, noi non ce l’abbiamo più. Comunque la serata è stata molto simpatica e sicuramente da ripetere.
La casa ora è addobbatissima, non c’è più nessuna parete vuota, e anche se ho consumato metri di nastro adesivo per attaccare i vari volantini / pubblicità / depliants che trovavo….ora perlomeno è meno nuda e più accogliente. Abbiamo perfino l’albero di Natale, ritagliato dal catalogo del Carrefour e appiccicato ad un bacchetto di gelato dentro un vasetto, e con a fianco il bicchiere Natalizio della Coca Cola del Mc Donald’s fa molto Natale.
Ah, non vi ho parlato della meravigliosa porta d’ingresso di casa. Devo dire la verità: è bella. Solo mi fa sorridere il sistema di apertura, avete presente le scuderie? Ecco, tale e quale. Tanto che me la passo tra me e me facendo il nitrito dei cavalli ogni volta che la apro al mattino. Tra di noi non esiste la frase “chiudi tu?” quanto piuttosto “ci pensi tu ai cavalli?”
Il padrone di casa si è ingentilito e l’ho perfino mosso a pietà quando gli ho spiegato che pur con tutta la mia adattabilità non posso continuare a dormire su quel letto. Lui dice che c’è la rete a doghe. Se per doghe intendiamo un numero di 4 (dico: quattro) assi di legno di spessore e lunghezza differenti appggiati (si, appoggiati) sulla struttura esterna (o ciò che ne rimane) di una rete…..allora si, ho il letto a doghe. L’unico problema era alzarsi il mattino: il doppio materasso mi faceva sempre sprofondare in una conca che si autoformava nottetempo sotto di me, e al mattino mi ritrovavo praticamente col culo in terra ma con gambe e braccia inspiegabilmente rivolte al cielo. Non umano. Ma preso con le buone il buonuomo si è prodigato per risolvermi il problema procurandomi un asse di compensato da mettere tra doghe e materasso. Gentilissimo. Ora sprofondo nel lato del letto, tra il compensato (un po’ piccolo) e il bordo della rete di cui sopra, ma essendo uno spazio più ristretto sprofondo di fianco oppure semplicemente ogni tanto mi si incassa una gamba o un braccio. Sono contenta di partire in charter.
Chiudo il post con una semplicissima riflessione di questi giorni, dopo anni di scervellamenti paranoici ci sono finalmente arrivata. Speravo fossero rose, temevo fossero spine…. invece mi son resa conto che era una semplicissima pianta verde senza fiori. Manco un potus nano. E’ veramente un mondo difficile.
Martinica, 14 dicembre 2009

Sa ou fe…. Sa ka machè! Ma non solo, ho imparato anche a dire kan chat pa la rate ka baille bal. Traduzioni dall’Antillese all’Italiano: come va? Tutto bene. E l’altra invece è “quando il gatto non c’è i topi ballano”. Lo so, non c’entra niente, ma intanto proverbio per proverbio prima o poi imparerò qualcosa no?
Sempre qui, indaffaratissima. Gli Italiani iniziano ad arrivare: Davide con un equipaggio sburissimo, tutti simpatici e spiritosi, uno l’avevo anche già conosciuto due anni fa. Mario anche lui ha fatto un toccata e fuga andando subito via per una decina di giorni con Davide. Ho incontrato Alvaro. Il porto inizia a diventare il formicaio abituale e la vita assume un’intensità tale da confondere i giorni con gli anni (quando definisci una persona un caro amico e poi ti rendi conto di averla conosciuta solo il giorno prima….non è intensità questa?).
In attesa dei charter ho iniziato a lavorare come day worker su una barca il cui armatore è piacevole come uno schiaffone in pieno viso al mattino appena svegliati. Ho la schiena spezzata ma di buono c’è che non avendo diritto a pause né sindacali né fisiologiche credo di aver perso almeno almeno due etti buoni. Sul pontile 3 mi chiamano Cenerentola…..no, sai, è che lavare una barca 3 volte in 4 giorni dà giusto un pelino nell’occhio…..appena appena…. soprattutto quando piove a dirotto e te te ne stai lì imperterrita con la tua pelle a lucidarla..quelli che passano ti guardano e un po’ li vedi che sghignazzano (ti compatiscono), ma tu niente, ordini superiori ti hanno detto “trabaca chica” e tu che fai? Trabacchi!!!
Comunque dai, sono contenta. La casa nuova va bene, l’altro giorno prima di andare all’aeroporto a recuperare Mario ho fatto un giro in giro e ho comprato le cose più economiche e kitch che ho trovato, tanto per dare un po’ di carattere a queste pareti altrimenti troppo bianche, e si sa che sul bianco ogni minimo insetto risalta da morire, era necessario correre ai ripari….. Poi sempre per dare un po’ di colore sto attaccando tutti i depliant che trovo in giro: in qualunque momento posso leggere il menu dell’aircaraibes, le tariffe del noleggio auto e perfino la storia del museo della banana…..qui non si scherza mica! Questa casa comunque mi piace: in mezzo alla foresta, tranquilla e silenziosa che fa molto contrasto col casino del porto a cui ero abituata gli altri anni, coinquilino easy, vicini super! Io la chiamo Melrose Place, e oggi il padrone di casa ha anche attaccato fuori qualche lucina di Natale che fa molto ambiance….si, sono proprio contenta, e sono anche sicura che prima o poi le belve feroci qui presenti (insetti di varie categorie) capiranno che ora questo è un appartamento abitato e quindi devono sloggiare… e allora si, sarà davvero bellissimo! Approfitto per fare un appello poco legale a quanti hanno intenzione di recarsi in Martinica nell’imminente futuro: in aereo cercate per favore di imboscare nei vostri zaini quanti più cuscini e copertine possibile….arredano! Preferisco Aircaraibes con il suo logo bianco su sfondo blu, ma non disdegno neppure Airfrance né Corsair….si sa: in mancanza dei cavalli corrono anche i somari…. (no, questo in Creolo non lo so ancora dire)
La Huvet (vicino a Le Marin - Martinica), 07 dicembre 2009

Uelà, qui alle West Indes tutto bene! Non ho aggiornato molto il blog perché ero un po’ indaffarata ma posso comunicare al mondo che sto bene, sono viva e vegeta e soprattutto sono ancora in vacanza forzata in attesa di cominciare a fare qualche charter vero, al momento ho all’attivo solo un week end su St.Lucia; lo skipper era Josè ed è andato tutto bene, ospiti simpatici e tranquilli. L’agenda pian piano si va riempendo ma è ancora tutto da vedere, allora nel frattempo ho quasi preso l’abitudine di andare almeno un’ora al giorno in spiaggia per fare acquagym da autodidatta. Risultati ancora zero ma persevero, intanto però questa nuova attività mi porta a fare sempre nuovi ed interessanti incontri: un giorno la coppia di pensionati, un altro giorno la vecchia zitella inacidita col mondo, un’altra volta il giovane sfigato di turno. Un paio di volte ho avuto anche la pessima idea di andare a correre con G. Devastata. Mannaggia a me, quando mi vengono queste idee balorde sarebbe meglio che qualcuno mi ricordasse che da sempre sono l’antisportività fatta persona…..il mio fisico non regge! E’ inutile che faccio la sborona, mi presento con scarpette e pantaloncini, corro almeno 2 minuti (a volte anche di più)… e poi il giorno dopo non cammino!

Intanto ho anche risolto il problema alloggio: appena arrivata sono stata ospite degli zii Stefano & Michela, ma da ieri/oggi/domani ho casa. Lo so che l’avverbio di tempo non è molto chiaro ma è così: ieri ho firmato il contratto di affitto, oggi l’ho tutta pulita, e domani traslocherò. Tempi antillesi, mi sto adeguando. No scherzo, è solo che ho imparato diverse cose: il frigo che pensavo grigio si è rivelato bianco (non l’avrei mai immaginato!); poi ho scoperto che le cucarache non annegano ma si possono congelare (sono cose utili da sapere); Giusto una riflessioncina piccola e veloce: rispetto a qualche anno fa sono un po’ più saggia e non faccio più la clochard, stavolta mi sono organizzata con un pied-à-terre. Vivo sui monti ma scendo spesso sul marina, che fino adesso era ancora un po’ loffio ma si andrà popolando sempre più nei prossimi giorni, ci sono tante barche in arrivo! Di Italiani ancora non c’è traccia, anche se penso che Davide non tarderà molto ad arrivare. Poi dovrebbe arrivare la Benedetta, e poi non so, ho un po’ perso il conto. Tanti dei veterani quest’anno non vengono, chissà chi e come saranno le new entry…..

Volevo spendere due parole sul cane dei vicini degli zii: Massiff. Ha una somiglianza fuori dall’ordinario con Toto. Già l’anno scorso la si notava quando ancora era un cucciolone, ma ora che è cresciuto è proprio sputato identico, è una cosa impressionante, a compararli sembra di fare il gioco “trova le 10 differenze”…..
Il resto tutto ok. Un po’ demoralizzata per affari personali ma cerco di non pensarci più di tanto, anche se non è per niente facile. Vorrei prendere il telefono e parlare chiaro, ma non oso: come solito quando mi sento sgradita non mi faccio viva, non muovo un dito e aspetto, pur lacerandomi dentro. Vedremo al mio ritorno. E’ un mondo difficile per tutti.