Giù al nord

Anegada (British Virgin Islands), 22 ottobre 2013
  
Ebbene si, dopo almeno 6 anni eccomi di nuovo qui alle BVI. E confermo che mi piacciono di più le Grenadine. Charter iniziato da 3 giorni, forse 4 non lo so ho perso il conto, so solo che partire così di botto con un charter da 9 persone (più noi due, e fanno 11) di cui 5 bambini è massacrante. Questi poi sono delle idrovore, per loro stessa ammissione dipendenti dal cibo, e infatti raramente ho visto mangiare queste quantità con tanta voracità e frequenza, e io che di solito vengo sgridata per la troppa abbondanza mi trovo a non tenere il passo con le fameliche bocche di questo gruppo. Simpatici, carini e piacevoli ma tutti col verme solitario, che quel che per la gente normale è un pasto per loro è l’aperitivo…. pertanto passo le giornate a sfornare di tutto di più, riposo zero e arrivo a sera che piangerei per il male ai piedi, tanto che potrei anche pagare mezzo stipendio per un massaggino. E poi ti dicono “bella vita che fai te ai caraibi”… come se passassi le tue giornate spaparanzata su quelle spiagge da sogno che riesci a fotografare solo guardando fuori dall’oblò (ovviamente esagero, ogni tanto riesci anche a mettere i piedi sulla sabbia… ogni tanto ho detto!!!!)

Quest’anno non ho la verve che in genere mi contraddisitingue, e poverini mi dispiace perché meriterebbero più partecipazione da parte mia ma proprio non ce la posso fare, questi posti non li conosco, non li sento miei e quindi non riesco a trasmettere un entusiasmo che non ho; andrà meglio il prossimo, giù alle mie care Grenadine. E diamo la colpa alle isole, che è più facile, sto diventando pure scaricabarili, di questo passo dove andrò a finire!?!


Non avendo tanto da raccontare ho deciso di autoinvitarmi ad un gioco che ho letto qualche tempo fa su un blog che seguo, ma partiamo dall’inizio: esiste questo mondo parallelo di bloggeristi, io stessa sono una bloggerista ma anomala: ho un blog, ne seguo tre o quattro ma non partecipo a suon di commenti su ogni post che viene scritto su questi blog, di conseguenza mi rendo conto di essere un po’ fuori dal giro. Ad ogni modo tra i miei preferiti c’è questo blog che seguo con interesse che è quello della smemomamma, mi fa morire leggere i suoi post perché io e lei siamo gli esatti opposti, diciamo che io sono una che il piano B l’ha messo in atto, lei vive felicemente il piano A; e qualche settimana fa scriveva di questo gioco tra bloggeristi in cui ognuno doveva scrivere alcune cose che ama della sua giornata-tipo e alcune cose che detesta, poi estendere l’invito ad altri blogger. A me non mi ha invitata nessuno proprio perché mi sono autotagliata fuori dal giro, ma stavolta partecipo per i fatti miei quindi vi elenco qui di seguito cosa amo e cosa detesto della mia giornata-tipo;
 


Le cose che mi fanno rimpiangere di non fare la segretaria, e come ho scritto una volta in preda ad un lapsus mi sento una hostRess:
-        I clienti vittime del fuso orario che ti ballano il tip-tap sulla testa alle 4 del mattino.
-        Quando finisci di lavare i piatti del pranzo e ti rendi conto di esser già in ritardo per la cena.
-        Quando al mattino esci dalla tua cabina e prima di dire buongiorno ne hai già addosso 4 che ti fanno domande di tutti i generi.
-        Quando arrivi con 6 carrelli della spesa stracolmi (senza il bere) e nessuno ti caga di striscio per darti una mano a caricare tutto in barca. E magari piove.
-        I clienti che salgono in barca e “Ah, cuoca italiana? Allora ci fai la pizza (o spaghetti/lasagne/tiramisù….)”. Li ucciderei.
-        Quando tu ti fai un culo disumano e nessuno ti caga di striscio mentre invece lo skipper non fa un benemerito cicco di niente (non tutti, e stavolta sono con l’eccezione) ed è un Dio in terra. Sto giro addirittura hanno chiesto a lui gli ingredienti di una torta, fanculo và.
-        Le invasioni di cucarache a bordo.
-        I Francesi, che ti stanno lì col fiato sul collo che hanno fame (e magari sono nemmeno le 12  quindi NON sei in ritardo ma ti fanno sembrare di si), finalmente dici “ok tutti a tavola, è pronto”….. e loro INIZIANO l’aperitivo. Da mettersi ad urlare.
-        Quando non c’è vento e la boa batte tutta notte sulla parete della tua cabina, esattamente ad altezza testa.
E quel che invece è impagabilmente bello:
-        Quando sudata marcia, ma proprio da far schifo, ti butti in acqua e per qualche secondo senti il frizzolino sulla pelle con tutte le bollicine intorno che ti sembra di buttarti dentro una vasca di Perrier.
-        Quando durante le navigazioni riesci a ritagliarti un momentino per te, che ti butti sul divano e resti in quella fase di rincoglionimento del dormi-veglia, e mentre ti fai cullare dalle onde se ti va di culo che sono tutti fuori a prendere la tintarella senti solo il rumore delle onde stesse e del vento.
-        I clienti che prima di andare a dormire ti fanno la sfilata per darti il bacio della buonanotte ringraziandoti delle cose buone che gli prepari.
-        Il piacere di incontrare amici in giro.
-        Il silenzio della barca quando se ne vanno tutti in spiaggia, e anche il piacere di rivederli a bordo quando tornano (quasi sempre).
-        La sera, strisciare con le ossa rotta fino alla tua cabina là davanti, che anche se è un loculo ti sembra una reggia, e mentre ti svesti pregustarti un’intensissima notte di sonno cullata dal ciondolio della barca…..impagabile!!!!

Ile de la Forchue, 28 ottobre 2013
 Pescare?? Se abbiamo pescato???? Ma sti grandissimi ka, alla faccia del pesce!!!!! Dopo il primo marlin che durante il trasferimento Martinica-St.Martin dopo un’ora e mezza di lotta ha spaccato tutto, abbiamo preso un barracudino, un tonno dignitoso e un altro tonnetto piccolino. Poi per tutta la crociera alle BVI abbiamo preso solo tanti barracuda, mollati per paura di chiguatera, e tanti tonnetti ma troppo piccoli quindi tutti rilasciati al mare. Di commestibile solo uno spanish mackrel. Poi….ieri….ritorno dalle Vergini a St.Martin, 15 ore di navigazione controvento, due palle bestiali tutti rincoglioniti dai salti e dal rumore del motore, il mare contro, l’acqua, il sale, la stanchezza; ma almeno la giornata è stata movimentata dalla pesca di un bel marlin, nemmeno un quarto di quello che ci aveva mollati ma comunque abbastanza grande, e un bel dorado. Persi per strada il secondo dorado ed il secondo marlin. Stamattina, tonno bello grosso, 4 kg e mezzo già pulito. E così il menu dell’ultimo giorno ha visto sfilare in ordine di apparizione: dorado alla thaithienne, carpaccio di marlin, tartare di marlin, tonno alla siciliana, nems di marlin, tonno al pistacchio e marlin al barbecue, con salse di tutti i tipi e tutti i generi. Sfondati di pesce, e congelatore pieno. Vai skipper, sei il numero uno!!!!!!!


St.Martin, 29 ottobre 2013

Tutto bene, charter portato a termine con successo: clienti soddisfatti, hostess disintegrata, cambusa vuota, tranne il frigo (ma li ho presi per sfinimento, alla fine li ho stremati di cibo, ho vinto io!!!!).

Ieri sera i bambini ci hanno cantato una canzoncina per noi due, sul ritmo di “Oh, Champs Elysés” con le parole cambiate in “Croisière aux Iles Vierges” e tante parole carine per noi. Davvero carini, proprio proprio tanto. Devo dire che sto giro le Vergini mi sono piaciute di più che in passato, forse perché le altre volte che sono venuta ero su barche di gamma più elevata e quindi mettere il naso fuori era veramente un’utopia; stavolta invece non che mi sia data alla pazza gioia ma insomma, un paio di volte sono riuscita ad andare a farmi le mie nuotate (ok ok, per me 10 minuti sono una nuotatona, va bene??). A bordo divertimento e buonumore, 5 bambini faranno anche tanto baccano ma quando sono così educati è un piacere anche viziarli un pochino, proprio bravi. E comunque con questo skipper è una pacchia, i bimbi se li gestisce lui per tutto, io devo solo farmi trovare pronta per quelle centocinquanta merende al giorno e per tutto il resto ci pensa lui. No non lo scrivo il nome dello skipper, e nemmeno scrivo più l’iniziale perché non vuole, però è il numero uno, è un mio amico e sono orgogliosa di lavorare con lui.
Io sto bene, ho passato qualche giorno giù di forma tanto che pensavo di star covando un’influenzina ma ora tutto a posto, solo tanta stanchezza, e i piedi martoriati, mi sa che non ho più il fisico per questo mestiere, sto giro veramente i piedi sono morti e non li sento nemmeno più. Mò parto per la Martinica con un altro skipper –che non conosco - perché il mio resta qui qualche giorno; quando arrivo giù, all’incirca giovedi, non voglio nemmeno pensarci che casino mi aspetta: trovare alloggio, dare un paio di risposte che se avessi anche solo una vaga idea di cosa voglio fare da grande sarei felice, figuriamoci come faccio a dare risposte immediate, organizzare un paio di altre cose che è sempre quando sei incasinata che ti appioppano le scadenze corte e vaffanculo Murphy, e poi vorrei anche, se possibile, prendere fiato.

0 commenti:

Posta un commento