....un altro charter....

Union Island, 01 febbraio 2012



Questo skipper è tanto caro e bravo ma ha un difetto: non ha voce. Parlare parla anche, ma con un volume di 0,005 decibel. Non sento. Inoltre ha un forte accento antillese, che non si sforza di smorzare quando mi parla. Un incubo. Gliel’ho già detto mille volte, sia di alzare il volume sia di scandire meglio le parole (non so se si è accorto che non sono Francese), soprattutto in manovra sarebbe importante che io capissi cosa mi dice, invece no, mi pare di giocare all’indovinello, anzi no meglio ancora mi sembra di essere in un quiz televisivo: su una frase capisco 6 sillabe e tiro ad indovinare la frase stessa, un po’ come la ruota della fortuna con lo svantaggio di non poter nemmeno comprare una vocale. Non sono l’unica ad avere questo problema, vedo anche i clienti che quando lui parla sono tutti lì concentratissimi a cercar di sentire e si sgomitano l’un l’altro dicendosi ssssttttt per capire. A volte col gioco di squadra si vince e si indovina, altre volte no. Ora, visto che lui stesso afferma che tutti gli chiedono sempre di ripetere, e sa di aver questo difetto della mancanza di volume, io mi chiedo: ma non dev’essere esasperante tutta una vita passata a ripetere almeno 2 volte (quando va bene) la stessa frase perché l’interlocutore non ha sentito? E allora fatti curare no? O almeno fai uno sforzo, tira fuori quella voce per la miseria!!! Insomma, il nostro “Ugola d’oro” sarà anche un ottimo skipper (vero) ma per tante cose è strano eh, porca miseria se è strano… strano strano strano, proprio strano. Mistico. Strano. Mille volte strano. Velista integralista fino al midollo, amante del rischio calcolato, fa delle manovre (eccellenti ma a mio avviso estreme ed inutili) che non sono da tutti, forse è un po’ esagerato nella sua esasperazione della vela-vela-vela a tutti i costi e con qualunque condizione di mare e di vento, perfino un po’ incurante dei passeggeri sofferenti; però molto bravo.

Il resto tutto ok: il gruppo dei vacanzieri di stavolta è molto positivo, al momento detiene il primo posto in classifica stagione 2011-2012: sono 4 coppie francesi, età media 45, simpatici, giocherelloni, goliardici, entusiasti, a bordo sempre e solo buonumore e musica a palla, probabilmente a livello inconscio è una mossa che serve a compensare i decibel mancanti del comandante che poveretto almeno ha la scusa per non parlare… (o forse parla ma nessuno lo sente!?!)



Martinica, St. Anne, 04 febbraio 2012

Ne ho combinata una delle mie: l’altro giorno in navigazione ero annoiata e ho iniziato a cipollare il telefono, quello ipersofisticato che a distanza di 6 mesi mi fa ancora incazzare, mannaggia a me quella volta che non ho ascoltato la vocina dentro di me che mi diceva “prendi il telefono da 25 euro che per te è più che sufficiente” e invece no, mi sono comprata l’ultimo nato di casa Samsung, smart, androide e penso che sappia anche andare sulla luna. Insomma, gira gira dentro al telefono trovo una cosa che mi incuriosisce, si chiama calibrazione orizzontale. Bah, io ci entro, c’è una pallina verde che gira, è divertente, e vedo un tasto “calibra”, io l’ho usato. Pessima idea farlo in navigazione. Ora ho lo schermo sballato.

Dall’Italia mi giungono notizie e foto di neve, ghiaccio e freddo siderale. Anche qui non fa così caldo, quest’anno sto patendo il freddo, secondo me siamo sotto i 26 gradi e mi tocca spesso di mettermi la t-shirt al posto dell’abituale canottierina (ed è qui che sento un boato provenire dall’Italia, se ascolto bene sento un suono che mi invita ad andare a far qualcosa che a sua volta fa rima con mulo…. – ed è qui che si vede che mi sto esercitando con la ruota della fortuna).

Domattina finisce questo charter e riparto subito a catena per altra switchata. Mi chiedo: ma chi cacchio me l’ha fatto fare di accettare? Sono stanca, stanca, stanca. Ma andiamo avanti, sempre.


per avere l'illuminazione nelle isole disabitate ci si ingegna come si può....

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