E’ un mondo difficile…..futuro incerto….felicità a momenti…..
Ho letto l’oroscopo del 2008: per noi dei gemelli niente di buono: un anno difficile ed irto di ostacoli, di preparazione per vivere un meraviglioso 2009, così dice. Ne avevo la vaga impressione anche prima di leggere l’oroscopo.
E’ buffo come vivi una vita cercando di fare del tuo meglio, di dare il massimo, di essere una brava persona, di fare in modo che le persone ricordino cose belle di te, e credi di meritarti una fetta di paradiso perché ti sembra di comportarti bene, e poi invece ad un tratto il mondo ti si rivolta contro apparentemente senza motivo, quindi ti chiedi se invece non sei x caso una merdaccia senza rendertene conto.
A malincuore e con molto rammarico ho scelto 2-3 parole da abolire dal mio vocabolario personale: onestà, gentilezza, altruismo. Non pagano. O meglio, pagano finchè hai da darne, poi quando ne hai bisogno ti accorgi che le stesse persone a cui ne hai regalate tanto volentieri quintalate, improvvisamente non gradiscono più così tanto la tua compagnia come gli anni precedenti, quando invece eri uno dei pilastri della comunità e non passava mezzora che qualcuno non venisse a cercarti…..Ma le cose cambiano, quest’anno non hai un posto tuo, le belle giornate e le serate in compagnia a mangiare tutti insieme sulla tua barca sono solo un ricordo…e quindi l’unica cosa da fare è arrendersi all’evidenza, arrangiarsi e sparire, ma non puoi fare a meno di chiederti “Ma sono così cattiva? Che ho fatto?” Ma non trovi risposte, nessuno te ne dà, e ti si crea una certa confusione in testa, ti rimetti in discussione e per quanto ti sforzi a pensare non trovi tuoi comportamenti tali da giustificare quel che ti sta accadendo, e allora ti viene in mente di chiedere a chi ti sta intorno, in fondo gli amici servono a dirti quando fai delle stronzate e ti schiaffeggiano anche, se necessario; invece nessuno ti dice niente, tutti ti dicono che non hai fatto nessuna stronzata, nessuno ti schiaffeggia fisicamente ma tutti ti trattano a calci in culo, e non ti sfugge qualche commento sarcastico sulla tua persona, e allora capisci di aver sbagliato tutto, di aver vissuto per 3 anni in un limbo in cui solo tu vedevi e sentivi determinate cose… e ti senti anche un po’ stupida per averci creduto davvero.
Ma così è la vita, alla mia veneranda età sarebbe stato bello se avessi già capito prima questa lezione, invece sono cocciuta e ogni volta mi faccio trascinare dagli entusiasmi “semo tutta una famiglia volemose bene”, motto che piace sempre a tutti, peccato che sia a senso unico. Evidentemente ho sempre sbagliato a reputarmi persona dotata di media intelligenza, è chiaro a questo punto che sono una minorata mentale, l’importante è prenderne atto e regolarsi di conseguenza. Sono una cretina. Evviva. Graaande Vaifra!
Bene, se le statistiche dicono giusto mi restano ancora una quarantina d’anni di vita, ho tutto il tempo di ricominciare. Dove e come non lo so, l’unica cosa certa è via da qui. Se c’è quel detto là della serpe in seno, io mi sento proprio così: casa non è più casa, questo luogo che mi ha dato così tante gioie e mi ha visto vivere momenti bellissimi della mia vita, tanti ricordi che a dispetto di tutto rimarranno indelebili nella mia mente, ecco, ora questo stesso luogo fa da scenario a questa profonda delusione che sto vivendo….ma non ho nessuna intenzione di lamentarmi o di incolpare qualcuno se non me stessa e la mia ingenuità…seppur con l’amaro nel cuore ci metto una pietra sopra e avanti….come sempre. In fondo 11 mesi passano veloci e poi mi aspetta un fantastico ed entusiasmante 2009!!! Vorrei andare in letargo per 11 mesi e mezzo. Oppure se passassi il turno come a Monopoli? Posso prendere una carta delle probabilità?
Questo blog ha sempre avuto un carattere spiritoso e divertente, o almeno così ritengo (ho perso tutte le mie certezze, su ogni affermazione metto il punto interrogativo), e anche nei momenti difficili ho sempre cercato di mantenere il ritmo alto, perché in fondo era esattamente così che mi sentivo io: entusiasta, felice ed allegra; nonostante potesse esserci qualcosa che stava andando storto non mi sono mai fatta abbattere perché erano cose di poco conto, perlopiù di carattere lavorativo/economico. Questo blog mi rispecchia perfettamente, e mi rendo conto che il tono di quel che sto scrivendo è triste e amaro ma l’ho corretto mille volte prima di pubblicarlo, l’ho alleggerito, e meglio di così non mi esce…l’ho detto…..mi rispecchia….posso anche fare un sorriso di circostanza ma se ho la morte dentro non uscirà mai una bella risata!
31 gennaio 2008, sempre a Le Marin ma di ritorno da una vacanza in solitaria giù alle grenadine.
Eccomi qui, rigenerata e nuova, son passate solo un paio di settimane e il 2008 è ancora tutto da cominciare ma io sono nuova! Cosa ci voleva? Solo allontanarmi un po’ da qui. E così 15 giorni fa Milena è partita per il suo charter, in più scadeva il contratto dell’appartamento in cui vivevamo, avevo il morale sotto i tacchi e la telefonata di Dalo per invitarmi a Union è stata accolta con prontezza ed entusiasmo: presi accordi con Nicolas, il francese che vive a Union e che ha il suo piccolo aereo privato, eccomi pronta col mio zainetto a decollare su questo mezzo di trasporto che non si può neanche definire aereo…..
Settimana spettacolare!! Da dove iniziare a raccontare? Ho vissuto una settimana coi ragazzi delle aragoste, ogni giorno era da inventare, sono stata ovunque: Tobago, Mayerau, Palm Island, Petite Martinique, ovunque, con tutte le barche.

Quando la sera rientravo a Union, assolutamente sempre bagnata e sporca da far schifo, pregavo ci fosse acqua per una buona doccia, a volte c’era, a volte dovevo aspettare una mezz’oretta, a volte mi toglievo il sale di dosso a secco. Poi scendevo in strada e se incontravo Joda mi bevevo una birra con lui, se no andavo a letto direttamente, le giornate erano talmente intense che massimo alle 20.30 in media ero in branda. Una sola sera sono uscita dopo tale ora causa presenza estranea nella mia camera (dicesi scarafaggio), ho incontrato un ragazzo italiano anche lui in vacanza a Union e col quale mi incrociavo varie volte durante il giorno, e siamo andati a fare un salto allo stress out, il nuovo locale di tendenza di Cliffton: unici bianchi noi due, una donna io, tanto per dire. Abbiamo incontrato alcuni dei ragazzi e siamo stati con loro, poi è passato Dalo, dritto impettito fulminandomi con lo sguardo, e il giorno dopo è stata scenata folle seguita da litigata assurda tra lui e Andy, col quale peraltro avevo già passato la giornata facendo il giro di tutta Union in barca per un tipo schizzatissimo di Chicago…..ormai si mettevano le mani addosso, Dalo era furioso e lo accusava di volergli portar via la fidanzata, finchè Andy non gli ha fatto giustamente notare che se lui non mi accudiva era logico che io poi parlassi anche con gli altri, europea o no che fossi! E Dalo niente, incazzato nero, sbraitava e urlava come un pazzo, io non capivo molto, poi il vecchio Joda, sempre saggio, se ne è uscito con un “Vaifra io te siamo buoni amici vero? Allora lasciamo qui questi due a litigare e vieni con me a bere una birra!” e io son scesa dal tavolone con un balzo e ce ne siamo andati via insieme per mano, tra le risate di tutti e Dalo che continuava ad imprecare, stavolta anche con Joda stesso! Quanto ridere!!!!
In questa settimana ho visto anche alcuni loro modi di fare che per noi civilizzati sono un po’ buffi, se vogliamo possiamo dire anche sgradevoli, e che invece ben pensandoci sono molto naturali, anche se primitivi: loro mentre ti parlano ruttano tranquillamente a bocca aperta, per non parlare di quando hanno qualche flautulenza da dietro, si puliscono le orecchie con i fiammiferi, si infilano le dita nel naso estraendone certi capolavori che poi tranquillamente appoggiano sul tavolo anche mentre mangi, per non parlare dei metodi culinari: a volte mi chiedo se noi in Europa con tutte le nostre menate di asl, igiene, antibatterici, sterilizzatori non siamo forse esagerati: io ero l’addetta al lavaggio pentole e non ho mai visto detersivi né spugne: sabbia e acqua di mare, e dove prima c’era l’aragosta mò ci mangi la frutta, tagliata a pezzettoni grandi con buccia e tutto, le stesse bucce che 10 minuti prima erano a contatto con il pesce o con uno straccio, ma tanto te la tagliano con lo stesso coltello che hanno usato per l’aglio e le patate e magari mentre uno taglia una banana l’altro gli chiede un attimo il coltello per sviscerare un pesce, e ovviamente non si lava mai niente. Loro fanno robe da chiodi e sono sani come pesci, anzi, direi che ci danno 10 a zero in quanto a salute!.
Per tornare su ho preso un passaggio da un signore francese simpatico e davvero gentile col suo catamarano vecchissimo ma molto bello, vissuto e accogliente. I ragazzi si erano presi a cuore il mio rimpatrio in Martinica e facevano la posta alle barche in trasferimento finchè ho trovato questo passaggio. Ho salutato Union a malincuore, ho sempre avuto un debole per quest’ isola, per il clima allegro e colorato che ci respiri anche se sei in charter con clienti appresso e hai poco tempo per starci, ma ora che l’ho vissuta un po’ di più non ho dubbi: se dovessi scegliere un posto ai tropici dove vivere….è Union! Come mi ha fatto notare Dominique, una signora francese che vive lì da qualche anno, hostess anche lei: “ai caraibi in generale impari a PRENDERE il tuo tempo, a Union impari a PERDERE il tuo tempo”. Ora sono di nuovo a Marin, ho riaffittato lo stesso appartamento di prima, solo con l’affitto di 5 giorni ho speso ben più che 9 giorni di vacanza a Union, ma va bene. Milena venerdi riparte per l’Italia, io domenica volo al nord per un charter alle vergini, e non vedo l’ora: l’aria qui in porto non è cambiata, mi sento di nuovo l’appestata, se non fosse per Omero, G, Stefano e Michela, gli unici veramente sempre gentili che mi cagano, mi sta tornando l’alone grigio di poche settimane fa, urge andarmene! E magari quando torno andrà meglio.